OMS: oltre 1.000 palestinesi sono morti a Gaza in attesa di evacuazione medica

InfoPal - Monday, December 15, 2025

Gaza – PressTv. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che più di mille palestinesi sono morti nella Striscia di Gaza mentre attendevano i permessi di evacuazione medica da parte delle autorità israeliane, tra luglio 2024 e la fine di novembre di quest’anno.

Rik Peeperkorn, rappresentante dell’OMS nei Territori Palestinesi Occupati, ha riferito ai giornalisti presso la sede delle Nazioni Unite a New York che 1.092 pazienti hanno perso la vita nel periodo indicato, citando i dati delle autorità sanitarie di Gaza.

Ha sottolineato che il numero è probabilmente sottostimato e non pienamente rappresentativo, poiché si basa esclusivamente sui decessi segnalati.

Peeperkorn ha aggiunto che l’OMS “ha invitato più Paesi ad accogliere pazienti provenienti da Gaza e a riprendere le operazioni di evacuazione medica verso la Cisgiordania”, inclusa Gerusalemme Est.

Gaza child Wissam Badran was rescued from the rubble after his family’s shell-damaged home collapsed under heavy rainfall, leaving him the sole survivor as search efforts continue for his siblings.

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— Palestine Highlights (@PalHighlight) December 13, 2025

Secondo Peeperkorn, 18 ospedali su 36 e il 43% dei centri di assistenza sanitaria primaria a Gaza sono solo parzialmente funzionanti. Ha inoltre evidenziato una grave carenza di medicinali essenziali e forniture mediche, comprese quelle necessarie per il trattamento delle malattie cardiache.

Nonostante un miglioramento nei tassi di approvazione delle forniture destinate a Gaza, ha affermato che il processo di ingresso di medicinali e attrezzature mediche resta “lento e inutilmente complicato”.

Peeperkorn ha osservato che l’OMS continua a incontrare difficoltà nell’introdurre a Gaza reagenti di laboratorio e componenti critici per le apparecchiature, poiché molti articoli vengono respinti in quanto classificati come a duplice uso.

Ha quindi esortato le autorità israeliane a concedere “un’approvazione generale” per l’ingresso delle forniture mediche, al fine di rispondere alle esigenze urgenti.

Peeperkorn ha inoltre riferito che la tempesta Byron ha colpito duramente Gaza, aggravando le sofferenze delle famiglie già sfollate.

Ha avvertito che le condizioni invernali, unite alle gravi carenze nei sistemi idrici e igienico-sanitari, rischiano di provocare un aumento delle infezioni respiratorie acute, dell’epatite e delle malattie diarroiche.

Ha infine sottolineato che bambini, anziani e persone affette da patologie croniche restano le categorie più a rischio.

Dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza, il 10 ottobre, l’esercito israeliano ha ripetutamente violato l’accordo, causando la morte di almeno 386 palestinesi e il ferimento di 1.018 altri.

Dall’ottobre 2023, gli attacchi israeliani su Gaza hanno ucciso oltre 70.300 persone, in maggioranza donne e bambini, e hanno provocato più di 171.000 feriti, nonostante l’annuncio della tregua.

Traduzione per InfoPal di F.L.