SIGONELLA (CT): AUMENTATO IL TRAFFICO AEREO NELLA BASE USA, MA “L’ATTIVITÀ BELLICA DOVREBBE ESSERE AUTORIZZATA DAL PARLAMENTO”
Il ministero della Difesa Guido Crosetto ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella, in provincia di Catania, ad alcuni bombardieri provenienti dalla Gran Bretagna. Il governo ha rivendicato la decisione, rimandando ai trattati semi segreti siglati con gli Stati Uniti a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Tuttavia la questione è più ampia e lo dimostrano numerosi siti internet specializzati che riportano un aumento consistente del traffico aereo militare sull’area nell’ultimo mese. Proprio in concomitanza con l’inizio dell’aggressione israelo-statunitense all’Iran, la Naval Air Station di Sigonella. Il caso dell’aereo bloccato da Crosetto potrebbbe dunque essere soltanto la punta di un iceberg. Sigonella è denominata anche “The hub of the Med, uno snodo fondamentale per le operazioni USA” verso il Medio Oriente. “Droni, aerei di pattugliamento e di rifornimenti diretti verso il Golfo” e mostrati dai siti che mappano le rotte dei mezzi militari, sono al centro delle attenzioni dei movimenti anti militaristi siciliani, che chiedono alle istituzioni la legittimità di tali operazioni. Qual’è il quadro giuridico nel quale si iscrive la base alla quale il Ministero della Difesa ha recentemente negato il passaggio di alcuni bombardieri? E cosa sta succedendo nelle basi militari statunitensi in Sicilia da quando Israele e Stati Uniti hanno iniziato a bombardare l’Iran? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Sebastiano Papandrea legale del movimento No Muos e a Alfonso Di Stefano del comitato No Muos – No Sigonella di Catania. Ascolta o scarica
April 1, 2026
Radio Onda d`Urto
Rotary Club ed Aeronautica militare in provincia di Bari: un binomio da non ignorare
Lo scorso febbraio il Rotary Club Acquaviva delle Fonti – Gioia del Colle ha svolto presso l’ITI Galilei di Gioia del Colle e il Liceo Leonardo da Vinci di Cassano, entrambi nella provincia di Bari, degli incontri di orientamento dal titolo “Facoltà e scenari internazionali: un binomio da non ignorare”. Lo scopo è stato quello di far conoscere a studenti e studentesse le professioni che maggiormente saranno richieste nel futuro e, quindi, con un focus particolare sulle discipline STEM. Proprio per la natura degli incontri l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università riceve con inquietudine la notizia secondo la quale nell’ambito di queste iniziative sia stata effettuata anche una visita all’Aeroporto Militare “A. Ramirez” – 36° Stormo Caccia dove quasi 200 studenti e studentesse hanno potuto conoscere le diverse professionalità richieste dall’Areonautica militare. In un tale contesto a passare è innanzitutto il messaggio che lavorare per l’esercito sia un mestiere come un altro e, per di più, un mestiere in cui viene richiesto personale altamente qualificato. Come successo già con l’evento tenutosi all’Areoporto dei Parchi di Preturo, in provincia dell’Aquila, non solo si nasconde la necessità di arruolare giovani per le probabili guerre che verranno dietro la promozione della cultura scientifica, ma si omette anche che lavorare per l’Aeronautica militare significa esporsi al rischio di uccidere e di essere uccisi. Come Osservatorio torniamo perciò a ribadire con forza che qualsiasi forma di promozione della cultura e di orientamento per il futuro delle giovani generazioni debba essere fatto in nome della pace, immaginando un futuro dove le conoscenze possano servire per costruire un mondo migliore e non per seminare morte e distruzione. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Al via la campagna di BDS Italia insieme alla nostra campagna contro le banche complici dei crimini di Israele
BDS Italia annuncia il lancio della campagna nazionale “Banche Complici”, inizialmente rivolta a UniCredit, Intesa San Paolo, BNL-BNP Paribas – tra le istituzioni finanziarie italiane più coinvolte, causa operazioni non etiche, in operazioni di supporto nella colonizzazione illegale e nell’apartheid in Palestina, nello sfollamento e genocidio di Israele ora estesi alla Cisgiordania. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Nigrizia, Mosaico di Pace e Missione Oggi, tre periodici cattolici italiani che dal 2000 hanno promosso la Campagna di pressione sulle “banche armate”. Anche la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), in un recente documento, invita al disinvestimento da aziende produttrici di armi. UniCredit, Intesa Sanpaolo e BNL- BNP Paribas sono coinvolte in una o più delle seguenti pratiche che supportano Israele: * Il finanziamento o l’estensione di linee di credito/prestiti a società operanti nella produzione e nella fornitura di armi a Israele e utilizzate anche nel genocidio dei palestinesi. * La sottoscrizione e/o distribuzione di Titoli di Stato Israeliani (“War Bonds”) e di titoli azionari/obbligazionari di società presenti nella lista BDS che colludono con il genocidio di Israele (tra le quali ENI e Leonardo). * L’allocazione – attraverso acquisti individuali o fondi d’investimento gestiti – di capitale proprio o dei clienti – in obbligazioni/azioni di società in settori industriali complici del genocidio di Israele, dell’occupazione e delle sue crescenti violazioni del diritto internazionale. Prima di attivarci, abbiamo chiesto alle tre banche se, in base alle loro direttive, avessero escluso operazioni riguardanti il settore degli armamenti con lo Stato di Israele. La risposta è stata evasiva o assente. I due obiettivi principali della Campagna BDS Italia Banche Complici sono: 1. Informare l’opinione pubblica e le persone di coscienza del ruolo e della complicità di queste banche italiane nel genocidio in corso, nell’occupazione, negli insediamenti coloniali e nell’incessante violazione dei diritti umani da parte di Israele in Palestina (Gaza e Cisgiordania). 2. Sollecitare azioni da parte degli attuali clienti privati e istituzionali delle banche affinché i loro risparmi e investimenti presso di esse non siano più associati a pratiche non etiche. Fino a quando tali istituti non dimostreranno di aver interrotto in modo permanente le loro complicità, chiediamo ai clienti di queste banche di trasferire tutti o in parte i propri risparmi e investimenti a istituti meno complici. Per contatti stampa: BDS Italia – gruppo di lavoro Embargo Militare/Banche complici: bdsitalia.embargomilitare@gmail.com Segreteria Campagna di pressione “Banche armate”: campagnabanchearmate@gmail.com Per contatti BDS Italia: BDS Italia Comunicazione: bdscomunicazione@gmail.com
RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 31 03 2026
RIOT ON SUNSET STRIP – PUNTATA DEL 31 03 2026 La macchina del tempo e dello spazio blackoutiana, a zonzo per gli anni ’60, in particolare il periodo 66-68; ma con uno sguardo anche al revival psichedelico degli anni ’80 e nuove proposte in tema, in viaggio con Paul Magoo, Maurizio e DJ Arpon
Musick To Play In The Dark 31-03-2026
Musick To Play In The Dark è la trasmissione condotta da Maurizio a.k.a. Gerstein, Noisebrigade, Dr. Cancer, etc. che va in onda su Radio Blackout 105.250 il martedì dalle 23 fino a mezzanotte. Per un’ora verrete condotti attraverso un percorso trasversale fatto da sonorità che non si fermano ad un genere: si può passare dall’industrial alla wave, facendo una fermata nel punk, nel death metal, nell’electro oppure anche nel math rock. Seguiremo le storie di chi ha fatto dei suoni non convenzionali l’espressione della propria persona con ascolti ed alle volte con interviste. Ci sarà uno spazio per le novità e per improvvisazioni varie. Spegnete la luce, la musica inizia… PLAYLIST 01 Amarene “Quelli Come Noi” da “Quelli Come Noi” 02 M-Ziq “Holmbush” da “1979” 03 Silverwingkiller “Jing’An Temple” da “Triad Funded” 04 Robert Hood “Insurrection” da “Soul Sonic Force” 05 Morrissey “Notre-Dame” da “Make Up Is A Lie” 06 Daniele Brusaschetto “Remember Not To Forget” da “Dichotomous” 07 Sunn O))) “Glory Black” da “Sunn O)))” 08 Brandy Dalton “Swelled” da “Fallen Angel” 09 Clock DVA “4 Hours – DVATION 2026 Version” da “Thirst – 2026” 10 Charles Hayward+Dalek “Breathe Slow” da “Hayward x Dalek”
MILANO: LA PROCURA IPOTIZZA TURBATIVA D’ASTA E RIVELAZIONE SEGRETI D’UFFICIO PER LA VENDITA DI SAN SIRO
9 indagati a Milano nell’ambito dell’ennesima inchiesta tra cemento e speculazione, stavolta con al centro lo stadio di San Siro. Tra i reati ipotizzati, turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio. Per la vendita dello stadio di San Siro lo scorso ottobre il Comune aveva incassato 197 milioni di euro. Tuttavia secondo la Procura: “Inter e Milan sono stati favoriti dal Comune per la vendita dello stadio”. Perquisiti tra gli altri l’avvocata consulente dell’Inter, ex assessora all’Urbanistica poi vicesindaca della giunta Pisapia, Lucia De Cesaris e l’ex assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano Giancarlo Tancredi. Sotto esame 2 advisor dei rossoneri e 2 manager nerazzurri. Il sindaco di Milano Beppe Sala però non intende stoppare l’operazione o fare marcia indietro, poiché a suo avviso la procedura è stata “condotta nell’interesse pubblico”, nonostante le feroci contestazioni di movimenti, ambientalisti e residenti, oltre che di un pezzo della sua stessa maggioranza, come i Verdi. Abbiamo raccolto il commento di Luca Trada del Collettivo Off Topic di Milano. Ascolta o scarica
April 1, 2026
Radio Onda d`Urto
Vendita di armi a Israele: prima udienza a trattazione scritta, decisione del giudice entro 30 giorni
Si è svolta in forma di trattazione scritta la prima udienza davanti al Tribunale civile di Roma nell’ambito dell’azione legale promossa da A Buon Diritto, ACLI, ARCI, AssoPacePalestina, ATTAC Italia, Pax Christi e Un Ponte Per, con la partnership legale della Fondazione Hind Rajab e insieme a Hala Abulebdeh, cittadina palestinese, contro Leonardo S.p.A. e lo Stato italiano. L’azione chiede che vengano dichiarati nulli i contratti di fornitura militare tra Leonardo S.p.A. e lo Stato di Israele. Il giudice ha disposto che l’udienza si svolgesse in forma scritta, senza discussione orale in presenza. In questa fase, non è stata ancora emessa alcuna decisione: il giudice ha 30 giorni di tempo per pronunciarsi sui nodi preliminari della causa. Tra le possibili decisioni che potranno essere assunte vi sono le risposte a tutte le questioni procedurali sollevate da Leonardo e dallo Stato italiano, che condizionano il futuro del processo: dalla verifica della giurisdizione del giudice italiano e della legittimazione delle organizzazioni ricorrenti, alla eventuale chiamata in causa dello Stato di Israele. Il giudice potrebbe anche  ordinare a Leonardo S.p.A. – come richiesto dalle ricorrenti – l’esibizione dei contratti oggetto del ricorso, attualmente non accessibili. Solo a seguito di questo primo provvedimento sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza il percorso che la causa seguirà. L’azione legale rappresenta un passaggio importante per affermare il rispetto della Costituzione italiana e dei principi del diritto internazionale in materia di commercio di armamenti, in un contesto segnato dalla prosecuzione delle operazioni militari nella Striscia di Gaza e dalle gravi conseguenze sulla popolazione civile. Le organizzazioni promotrici continueranno a sostenere questa iniziativa anche attraverso una raccolta fondi per coprire i costi del procedimento.     Redazione Italia
April 1, 2026
Pressenza
Extinction Rebellion reintitola le vie di Biella alle vittime della mafia
Biella, 1 aprile 2026 – Le vie del centro di Biella nei pressi delle sedi di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, sono state rinominate con i nomi di vittime della mafia da Extinction Rebellion, per denunciare gli affari tra politica e criminalità organizzata che hanno coinvolto negli scorsi giorni diversi esponenti del governo nazionale e regionale, come Delmastro e Chiorino. “Biella e il Piemonte meritano un’altra storia, radicata nella giustizia sociale, climatica e nella lotta alla mafia”   Questa mattina Biella si è svegliata con alcune vie della città intitolate a vittime della mafia. Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rita Atria, don Pino Puglisi, Renata Fonte: sono solo alcuni dei nomi con cui Extinction Rebellion – movimento nonviolento internazionale che si batte per la giustizia climatica e sociale – ha rinominato simbolicamente alcune delle principali vie del centro città, come via Italia e via Cristoforo Colombo. Molte delle strade interessate ospitano sedi locali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.   Un gesto simbolico – che Extinction Rebellion aveva già realizzato nei giorni precedenti l’8 marzo reintitolando alcune vie di Torino alle partigiane della resistenza – realizzato adesso in una città che si trova al centro di uno degli ultimi scandali politici emersi nelle scorse settimane, che ha coinvolto diversi esponenti del governo italiano e della Regione Piemonte, tra cui l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e l’ex vicepresidente della Regione Elena Chiorino. Secondo quanto riportato dall’inchiesta del Fatto Quotidiano a pochi giorni dalla marcia del 21 marzo per le vittime innocenti della mafia, proprio a Biella avrebbero fondato una società insieme alla figlia diciottenne di un prestanome della camorra per aprire una bisteccheria a Roma. «Cambiamo i nomi di queste vie perché vengono attraversate ogni giorno da chi, mentre porta avanti politiche nazionali e regionali che negano diritti e distruggono la terra, fa anche affari con la mafia», afferma Extinction Rebellion. «Biella e il Piemonte non saranno l’ennesimo simbolo di un sistema politico colluso e protagonista di affari tra Stato e mafia. Meritano un’altra storia, radicata nella giustizia sociale, climatica e nella lotta alla mafia». Il movimento fa riferimento a precedenti casi di collusione tra politica e criminalità organizzata, come quello dell’ex assessore Roberto Rosso di Forza Italia, coinvolto in una vicenda giudiziaria per voto di scambio politico-mafioso legato alle elezioni del 2019. Il “caso Delmastro”, invece, è stato uno dei principali fattori che in questi giorni hanno portato alle dimissioni di diversi esponenti del governo, tra cui lo stesso Delmastro da sottosegretario alla Giustizia e Chiorino da vicepresidente della Regione Piemonte e lunedì scorso anche da assessora a Lavoro, Istruzione e Merito. «Le stesse persone che in questi anni hanno attaccato e diffamato movimenti, studenti e società civile che chiedevano diritti e politiche climatiche urgenti, oggi sono al centro di uno scandalo politico di collusione con la mafia», prosegue Extinction Rebellion, riferendosi alle dichiarazioni rilasciate in passato dai due esponenti politici nei confronti del movimento e di altre organizzazioni. Lo scorso novembre, ad esempio, quando lo stesso movimento aveva esposto uno striscione durante una celebrazione delle vittime delle Forze Armate per criticare i finanziamenti alle guerre, Chiorino aveva parlato di “un oltraggio alla memoria di coloro che hanno sacrificato la loro vita per la nostra Patria”. Anche Delmastro, durante una visita al cantiere della Tav in Valsusa lo scorso gennaio, aveva definito “i No Tav come la mafia”.   «È ormai evidente che i valori su cui si basa il nostro Stato democratico non sono gli stessi di chi oggi lo governa», conclude il movimento. «Nella speranza che, dopo queste dimissioni, vengano nominate persone capaci di onorare pienamente questi valori, ricordiamo oggi chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia e il contrasto alla mafia, spesso proprio per la difesa della terra e dell’interesse collettivo. In un mondo sull’orlo del collasso ecologico, è necessario riscrivere un’altra storia». Extinction Rebellion
April 1, 2026
Pressenza
Honduras: elezioni sotto accusa
Intervista a Marlon Ochoa, uno dei tre consiglieri del Consiglio nazionale elettorale (Cne). di Giorgio Trucchi (*) Le elezioni del 30 novembre scorso in Honduras passeranno alla storia per la enorme quantità di irregolarità denunciate, nonché per gli sfrontati atti di ingerenza straniera che hanno leso la libertà di voto e inficiato l’esito finale delle urne. Centinaia di migliaia di
Il Mediterraneo continua a inghiottire persone invisibili
Il copione si ripete, ma non fa notizia. Al largo di Lampedusa, presumibilmente giunte dalla Libia, sono arrivate vive 58 persone, ma alcune in pessime condizioni, fra cui un bambino piccolissimo. Una motovedetta della Guardia Costiera aveva adempiuto al proprio dovere, a circa 85 miglia dall’isola, nella zona SAR che dovrebbe essere vigilata dal governo di Tripoli. Alcuni morti erano a bordo, deceduti per ipotermia o per le inalazioni del carburante, altri non hanno resistito per il tempo necessario ad arrivare al porto di attracco. Quasi contemporaneamente, nell’Egeo, al largo di Bodrum, nel sud ovest della Turchia, sono stati tratte in salvo 21 persone, ma almeno altre 18 invece hanno perso la vita. Discordanti le ricostruzioni: secondo alcuni c’è stato un inseguimento della Guardia Costiera turca al gommone carico e non è ancora chiaro se questo si sia ribaltato o sia stato speronato. Il bilancio non cambia. Perché non chiamarli vittime delle guerre che dall’Afghanistan al Medio Oriente fino all’Africa Sub Sahariana continuano a imperversare? Già loro non contano per i governi della Fortezza Europa che da giugno, con il nuovo patto, blinderanno ancora di più i propri confini e saranno responsabili di ulteriori tragedie. I morti, ma anche i sopravvissuti di questa notte come tante sono gli invisibili. Sono quelli per cui si è levata la voce sabato 28 marzo nella manifestazione No Kings, sono le vittime dei Re e delle Regine, ultimi fra gli ultimi. Continueremo per loro a chiedere giustizia e diritti, senza rassegnarci al suprematismo occidentale Stefano Galieni, responsabile immigrazione Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
April 1, 2026
Pressenza
[2026-04-06] Pasquetta con Potenziali Bersagli 2026 @ CSOA La Torre
PASQUETTA CON POTENZIALI BERSAGLI 2026 CSOA La Torre - Via Carlo Giuseppe Bertero 13, 00156, Roma (lunedì, 6 aprile 12:00) Lunedì 6 aprile saremo al parco della Valle dell'Aniene, al CSOA LA TORRE Cercateci al nostro banchetto dove distribuiremo le bottiglie di vino con la nostra etichetta ''BERSAGLIO VIVO ROSSO'' realizzate in collaborazione con la Cooperativa ''Valli Unite''. e le magliette serigrafate per finanziare le spese per la realizzazione di 👉Potenziali Bersagli 2026: il monumento contro il genocidio in atto in Palestina che verrà inaugurato il 25 aprile a Piazza delle Camelie, Centocelle, Roma. Ci vediamo qui🍷
April 1, 2026
Gancio de Roma

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