L’AI è un’industria estrattiva. I data center sono le sue ruspe
È ormai risaputo che l’intelligenza artificiale non è solo software, questa tecnologia ha bisogno di molta energia elettrica per funzionare, di acqua per raffreddare l’hardware e appunto di enormi centrali che occupano uno spazio fisico per nulla trascurabile, i data center. Basta poco per rendersi conto che dietro l’apparenza non […] L'articolo L’AI è un’industria estrattiva. I data center sono le sue ruspe su Contropiano.
October 26, 2026
Contropiano
Appello affinché l’Italia voti contro il blocco economico a Cuba
Il 27/28 Ottobre presso l’ONU è previsto il voto non vincolante dei Paesi, tra cui il nostro, riguardo alla fine del blocco economico che gli USA hanno imposto a Cuba. Tale provvedimento è universalmente considerato il più longevo di questo tipo nella Storia contemporanea e dura da più di 60 […] L'articolo Appello affinché l’Italia voti contro il blocco economico a Cuba su Contropiano.
October 26, 2026
Contropiano
Il classismo da salotto di Scurati: dai “guerrieri d’Europa” al disprezzo della rabbia degli oppressi
Non c’è luogo migliore dello studio televisivo di Propaganda Live su La7 – il salotto buono per eccellenza della sinistra autoassolutoria, quella che trasforma la crisi sociale in intrattenimento rassicurante – per misurare l’abisso che ormai separa la produzione intellettuale “progressista” mass-mediatica dalla vita della maggioranza della popolazione italiana. Ospite […] L'articolo Il classismo da salotto di Scurati: dai “guerrieri d’Europa” al disprezzo della rabbia degli oppressi su Contropiano.
October 26, 2026
Contropiano
La Conoscenza Non Marcia: 28 ottobre assemblea verso lo sciopero del 30 e per preparare il 4 novembre
La Conoscenza Non Marcia convoca il mondo della conoscenza a una assemblea nazionale online, il prossimo 28 ottobre, alle ore 16. Diretta su https://youtube.com/live/P-ANNtr_3lY?feature=share (con possibilità di prenotare intervento che sarà spiegata a inizio assemblea), a sostegno del percorso verso lo sciopero generale del 30 ottobre e delle mobilitazioni del […] L'articolo La Conoscenza Non Marcia: 28 ottobre assemblea verso lo sciopero del 30 e per preparare il 4 novembre su Contropiano.
October 26, 2026
Contropiano
Bologna è rossa sì, ma anche di vergogna
Torniamo su cosa è successo realmente sabato 24 ottobre perché, nonostante la sovrabbondanza di materiale video e le testimonianze dei singoli partecipanti alla quarta manifestazione di massa nel giro di due settimane, le ricostruzione fatta dai media mainstream, copi-incollando le veline della questura, è assolutamente fuorviante. Innanzitutto, partiamo dal fatto […] L'articolo Bologna è rossa sì, ma anche di vergogna su Contropiano.
October 26, 2026
Contropiano
Un bilancio riarmato che non sta in piedi
Perché serve una proposta davvero alternativa. La legge di bilancio ipotizzata dal governo Meloni assommerebbe a circa 23 miliardi, praticamente nulla, visto che ben oltre la metà serve solo a rifinanziare le misure, come il taglio del cuneo fiscale, introdotte una tantum. E’ chiaro, alla luce di ciò, che serve […] L'articolo Un bilancio riarmato che non sta in piedi su Contropiano.
October 26, 2026
Contropiano
Mobilitazioni studentesche: le ragioni e le risposte
La scuola non si difende con le cariche. La legalità non può essere a senso unico! (ripreso da cobasscuolapalermo.com) Non avevamo ritenuto opportuno intervenire prima perché pensavamo – e continuiamo a pensare – che il merito di ciò che è stato costruito in questi giorni dovesse essere lasciato interamente a chi lo ha realizzato: le studentesse e gli studenti. Sia
October 26, 2026
La Bottega del Barbieri
Riparare invece di ricomprare: in Italia scattano nuovi obblighi per i produttori
Il tecnico arriva, apre l’oblò, armeggia qualche minuto con la scheda elettronica e pronuncia la sentenza che chiunque abbia in casa un elettrodomestico con qualche anno sulle spalle conosce a memoria: non vale la pena metterci mano, tra pezzo e manodopera tanto vale prenderne una nuova. Da giovedì 22 ottobre, almeno sulla carta, è una cosa che dovrebbe accadere meno spesso. Il motivo è l’entrata in vigore il decreto legislativo 176/2026, con cui l’Italia recepisce – con quasi tre mesi di ritardo sulla scadenza fissata da Bruxelles – la direttiva europea 2024/1799 sul diritto alla riparazione.... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra.   ABBONATI / SOSTIENI   L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post Riparare invece di ricomprare: in Italia scattano nuovi obblighi per i produttori appeared first on L'Indipendente.
October 26, 2026
L'INDIPENDENTE
Cerchi su Google il documentario Naza? Potresti trovare un altro film: il caso degli annunci pagati dal governo israeliano
Il caso del documentario Naza: il governo israeliano ha acquistato annunci su Google per indirizzare chi cercava il film verso un controdocumentario. Un esempio di come la pubblicità online possa diventare uno strumento di influenza sull’informazione. Chi nelle ultime settimane ha cercato su Google il film Naza si è trovato, sotto la scheda del documentario, annunci che promettevano di vederlo online, con titoli come «Guarda il film Naza online» e «Il vero trailer di Naza». Il film di Yuval Abraham e Rachel Szor, però, in streaming non c’è ancora, perché gli autori e il Guardian, che lo ha coprodotto, hanno annunciato che sarà gratuito entro novembre, dopo il passaggio nelle sale. Chi cliccava arrivava a un altro film, Naza: The Real Story, quarantanove minuti pensati per confutare il primo. Secondo le inchieste di IrpiMedia e di Fanpage, a pagare quegli annunci era l’Israeli Government Advertising Agency, l’agenzia che acquista spazi pubblicitari per conto del governo israeliano. Naza è stato presentato a Venezia il 10 settembre e due giorni dopo ha vinto il premio speciale della giuria. Abraham e Szor, già premiati con l’Oscar nel 2025 per No Other Land, hanno raccolto le testimonianze di ventiquattro militari e ufficiali dell’intelligence israeliana, rimasti anonimi, che raccontano come si stimasse in anticipo il numero di civili uccisi da ogni attacco a Gaza. Il titolo è l’acronimo ebraico con cui l’esercito indica i danni collaterali. L’esercito ha risposto il 1° ottobre con un documento di dieci pagine, riassunto dalla Jewish Telegraphic Agency, nel quale definisce il film una rappresentazione manipolativa della realtà e nega di aver mai pianificato, approvato o eseguito un attacco con cinquecento civili attesi. Il Guardian ha replicato di sostenere il film per intero e di aver verificato le testimonianze anche su documenti riservati, mentre il ministro della Cultura Miki Zohar ha chiesto di revocare la cittadinanza ai due registi. In Italia il documentario ha avuto un successo che il Post definisce con pochi precedenti. Uscito il 28 settembre per soli tre giorni, è stato il film più visto in ciascuno di quei giorni, con circa 240mila spettatori e 1,8 milioni di euro di incasso, ed è rimasto in sala fino a sfiorare i cinque milioni al 16 ottobre. Un’opera che riempie i cinema e occupa il dibattito difficilmente si ferma con un divieto, e contestarne i contenuti rientra nel confronto pubblico ordinario. Il caso diventa interessante per il modo in cui la contestazione è stata portata davanti a chi cercava il film. IL DOMINIO SOSIA E IL CONTROFILM Il dominio nazadocumentary.com è stato registrato il 16 settembre su Cloudflare, con i dati del titolare oscurati, sei giorni dopo la prima veneziana. Le copie conservate dalla Wayback Machine lo mostrano vestito da sito ufficiale del film, con i nomi dei registi e le informazioni sulle proiezioni, e IrpiMedia segnala che la sinossi era stata riscritta in modo da trasformare le vittime civili in terroristi. Secondo Fanpage il Guardian ha accusato il sito di voler ingannare deliberatamente gli spettatori. Il 30 settembre la pagina ha cambiato funzione e ha cominciato a ospitare The Real Story, firmato da Ariel Averbuch, Roi Danino e Hagai Gutman, che dichiarano di aver pagato tutto di tasca propria. Danino e Averbuch sono ufficiali della riserva, ma IrpiMedia ricorda che non è dimostrato che l’esercito abbia commissionato o finanziato il film. Al Jazeera ha accertato che in seguito sono stati registrati anche watchnaza.com e whatisnaza.com, che rimandano al controfilm. Sul sostegno istituzionale i riscontri sono più netti. L’ambasciata israeliana a Washington ha rilanciato il film il 3 ottobre, e Tzipi Hotovely, che guida la direzione nazionale della diplomazia pubblica, ha consegnato ai tre autori un attestato per il loro contributo. Quanto agli annunci, per il pubblico italiano gli acquisti risultano dal 15 ottobre, con un aggiornamento il 20, e compaiono nel Centro per la trasparenza di Google sotto il nome dell’agenzia governativa. Fanpage ne ha individuato anche uno secondo, un video animato che accusa i registi di aver manipolato le testimonianze. Matteo Flora, che IrpiMedia indica come il primo ad aver ricostruito la vicenda, riferisce che i primi annunci in inglese erano partiti già il 7 ottobre. MILIONI DI VISUALIZZAZIONI SENZA RISCONTRI Il sito del controfilm mostrava intanto un contatore che il 14 ottobre segnava 43.758.421 visualizzazioni, mentre il film completo su YouTube non arrivava a 130.000. Al Jazeera ha confrontato quel numero con tre strumenti indipendenti di analisi del traffico. Semrush stima circa mezzo milione di visite complessive all’8 ottobre, Similarweb appena 326 visite per settembre, e nel codice della pagina il valore è etichettato come «visitatori» ma mostrato come «visualizzazioni», con un conteggio che parte dal 97 per cento del totale e sale in tre secondi, come se fosse in tempo reale. Hotovely ha parlato ugualmente di decine di milioni di visualizzazioni, e una cifra priva di riscontri è diventata un argomento ufficiale. LE TECNICHE DELLE OPERAZIONI DI INFLUENZA Chi studia le operazioni di influenza dispone di un lessico per descrivere queste mosse. Il Disarm Framework, il catalogo delle tecniche di disinformazione curato dalla Disarm Foundation, svolge per questo campo la funzione che Mitre ATT&CK svolge per la sicurezza informatica. Intervistato da IrpiMedia, Flora vi riconduce lo sfruttamento del vuoto di dati, perché chi cerca «guarda Naza online» prima di novembre non trova una risposta legittima, e il dominio sosia, che dà l’illusione di trovarsi in un sito ufficiale, a cui si aggiunge il cybersquatting, cioè l’occupazione di una parola altrui. Gli annunci arrivano più tardi, quando le ricerche spontanee calano e comprare il primo posto serve a recuperare attenzione. Piazzarsi dove la gente cerca un contenuto per offrirne un altro ha precedenti nell’industria culturale. Nell’aprile del 2003 Madonna diffuse sulle reti di scambio come Kazaa finte copie dell’album American Life, in cui una voce chiedeva a chi le scaricava che cosa credesse di fare. Nel 2007 MediaDefender aprì Miivi.com, un portale che secondo le ricostruzioni giornalistiche serviva da esca per chi scambiava contenuti protetti e che chiuse il 4 luglio, il giorno in cui un blogger risalì alla società attraverso il registro del dominio. L’azienda ha sempre parlato di un progetto interno rimasto accessibile per errore. Cambiano chi usa la tecnica e lo scopo, e questa volta a muoversi è un apparato statale su un tema che riguarda una guerra. LA PUBBLICITÀ GOVERNATIVA E IL DOMINIO COGNITIVO Per l’agenzia israeliana non è un terreno nuovo. Nel 2024 Wired documentò annunci del governo in cima alle ricerche su UNRWA, che nel periodo analizzato comparivano nel 44 per cento dei casi in cui erano candidati alla visualizzazione, contro il 34 per cento degli annunci di UNRWA USA. Nel 2025 un’indagine di Eurovision News Spotlight ricostruì la campagna per il voto a Israele all’Eurovision, con contenuti rivolti a 35 paesi, e contò nell’archivio di Google più di cinquemila annunci dell’agenzia. Drop Site News ha riferito di un contratto da 45 milioni di dollari in sei mesi con Google e YouTube, attribuito all’ufficio del primo ministro. Il terreno in cui si gioca tutto questo è quello che gli studi militari chiamano dominio cognitivo. Lo ha descritto François du Cluzel in uno studio realizzato per il comando NATO della trasformazione e pubblicato dall’Innovation Hub nel 2021, che accanto ai domini tradizionali di terra, mare, aria, spazio e cyberspazio propone di riconoscere come sesto campo operativo la mente delle persone. Qui il campo di battaglia è la barra di ricerca, e ciò che si contende è quello che una persona legge, ricorda e condivide nel momento in cui digita una parola. LE REGOLE EUROPEE E I LIMITI DELLA TRASPARENZA Resta la questione giuridica, che riguarda direttamente l’Europa. Il regolamento 2024/900 sulla pubblicità politica si applica dal 10 ottobre 2025, e Google aveva annunciato che da quella data non avrebbe più pubblicato inserzioni politiche nell’Unione. Il regolamento definisce pubblicità politica i messaggi diffusi da o per conto di un attore politico, e anche quelli concepiti per influenzare elezioni, referendum, processi legislativi o regolamentari e comportamenti di voto. Un annuncio su un film, classificato da Google nella categoria «Arti e intrattenimento», difficilmente rientra in una delle due ipotesi, ma questa è una lettura del testo e non la conclusione di un’autorità. Le regole della piattaforma sulla rappresentazione ingannevole colpiscono invece chi nasconde l’identità di chi paga, e qui il nome dell’inserzionista era visibile a chiunque consultasse l’archivio. Sappiamo chi c’è dietro grazie agli obblighi di trasparenza, e per quanto emerge dalle inchieste nessuna regola ha impedito agli annunci di restare visibili per giorni. QUANDO IL PRIMO RISULTATO È UNO SPAZIO IN VENDITA Per chi fa informazione indipendente la questione riguarda il modo in cui oggi si interviene su un racconto scomodo. Un tempo lo si vietava, ora lo si lascia circolare e se ne compra il nome, mettendosi dove l’utente formula la domanda e attende la risposta. Chi cerca si trova davanti due offerte con lo stesso titolo, entrambe presentate come vere, e con il «decidete voi» la verifica di ciò che è accaduto viene sostituita da una scelta tra due insegne. Chi produce un’opera esposta dovrebbe presidiare per tempo il proprio nome, il dominio e le parole chiave della ricerca, colmando il vuoto che si apre tra l’annuncio di un premio e il giorno in cui il lavoro si può vedere davvero. A chi cerca resta il compito di ricordare che il primo risultato di una ricerca è uno spazio in vendita, e che chi lo compra decide che cosa un pubblico vedrà per primo. Fonti * IrpiMedia, «Naza, il governo di Israele cerca di oscurare il film documentario», 21 ottobre 2026. https://irpimedia.irpi.eu/israele-tenta-di-oscurare-naza/ * Fanpage.it, «Cerchi NAZA su Google, trovi la propaganda di Israele: la nostra indagine sugli annunci a pagamento del governo», 21 ottobre 2026. https://www.fanpage.it/attualita/cerchi-naza-su-google-trovi-la-propaganda-di-israele-la-nostra-indagine-sugli-annunci-a-pagamento-del-governo/ * Al Jazeera, «Al Jazeera probe exposes fake viewing numbers for Israeli counter-film», 15 ottobre 2026. https://www.aljazeera.com/news/2026/10/15/al-jazeera-probe-exposes-fake-viewing-numbers-for-israeli-counter-film * Jewish Telegraphic Agency, «In its first detailed response to NAZA documentary, IDF claims fundamental errors», 1 ottobre 2026. https://www.jta.org/2026/10/01/israel/in-its-first-detailed-response-to-naza-documentary-idf-claims-fundamental-errors * Il Post, «Il successo di NAZA in Italia ha pochi precedenti», 16 ottobre 2026. https://www.ilpost.it/2026/10/16/naza-incassi-cinema/ * AFP, «Documentary on Israel’s AI-assisted killing of civilians in Gaza wins Venice special jury prize», 12 settembre 2026. https://english.ahram.org.eg/News/576536.aspx * Matteo Flora, «Due NAZA, e tutti e due veri», 23 ottobre 2026. https://mgpf.it/2026/10/23/due-naza.html * Google, Centro per la trasparenza pubblicitaria, Israeli Government Advertising Agency, annunci mostrati in Italia. https://adstransparency.google.com/advertiser/AR00827556497616535553?region=IT * Internet Archive, Wayback Machine, nazadocumentary.com al 16 settembre 2026. https://web.archive.org/web/20260916204712/http://nazadocumentary.com/ * NPR, «Israel has been buying Google ads spreading false information about UNRWA» (con Wired), 28 agosto 2024. https://www.npr.org/2024/08/28/nx-s1-5091270/israel-has-been-buying-google-ads-spreading-false-information-about-unrwa * Eurovision News Spotlight, «Israeli government agency paid for adverts targeting Eurovision Song Contest public vote», 19 maggio 2025. https://spotlight.ebu.ch/p/israeli-government-agency-paid-for * Drop Site News, «Google’s $45 Million Contract With Netanyahu’s Office to Spread Israeli Propaganda». https://www.dropsitenews.com/p/google-youtube-netanyahu-israel-propaganda-gaza-famine * Regolamento (UE) 2024/900 sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica, art. 3, e Comunicazione della Commissione C/2025/5514. https://eur-lex.europa.eu/eli/C/2025/5514/oj/eng * François du Cluzel, Cognitive Warfare, NATO Innovation Hub, 2021. https://innovationhub-act.org/wp-content/uploads/2023/12/20210113_CW-Final-v2-.pdf * Disarm Foundation, DISARM Framework. https://www.disarm.foundation/ * The Register, «Like a virgin: Madonna hacked for the very first time», 22 aprile 2003. https://www.theregister.com/2003/04/22/like_a_virgin_madonna_hacked/ * Wikipedia, «MediaDefender» (Miivi.com, 2007). https://en.wikipedia.org/wiki/MediaDefender Francesco Russo
October 25, 2026
Pressenza
A scuola vestiti firmati per coprire le differenze di classe.
Versace, Gucci, Armani, Ferrari. Sono questi i primi brand che ti vengono in mente se pensi all’Italia del lusso. Come dell’Inghilterra hai subito l’immagine vincente di Londra, dei palazzi della finanza intorno a Liverpool Street, degli alternativi quartieri di Soho. … Leggi tutto L'articolo A scuola vestiti firmati per coprire le differenze di classe. sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.

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