Bullismo e cyberbullismo: 8 ragazzi su 10 li considerano un problema serio.Milano, 25 Marzo 2026 – Oltre la metà degli adolescenti non si sente al sicuro a
scuola e quasi il 70% ha assistito ad episodi di violenza tra coetanei. È questo
il quadro che emerge dai dati presentati oggi all’Università degli Studi di
Milano-Bicocca durante il seminario “Violenza tra pari, bullismo e
cyberbullismo”, promosso da SOS Villaggi dei Bambini ETS.
A pochi giorni dalla Giornata europea contro le molestie, SOS Villaggi dei
Bambini torna ad accendere i riflettori su un tema oggi sempre più cruciale: il
bullismo. Secondo i dati Istat il 21% degli 11-19enni ne è vittima in modo
continuativo, il 68,5% ha subito almeno un comportamento offensivo o violento
nell’ultimo anno e circa 1 su 3 (34%) ha subito episodi online[1]. Milano e
Lombardia si collocano tra le aree con incidenza più alta del fenomeno: 71% dei
ragazzi ha subito comportamenti offensivi e circa 21,6% vittima di bullismo
continuativo[2].
L’incontro ha coinvolto studenti, docenti ed esperti in un momento di confronto
su un fenomeno sempre più diffuso e spesso sottovalutato. A preoccupare è
soprattutto la diffusione della violenza psicologica – esclusione, insulti,
prese in giro – forme meno visibili ma profondamente impattanti sulla crescita e
sul benessere dei ragazzi.
Al centro del seminario il progetto europeo “Applying Safe Behaviours: attuare
comportamenti sicuri di prevenzione e risposta alla violenza tra pari e di
genere”, co-finanziato dall’Unione Europea. L’iniziativa promuove un approccio
partecipativo: i giovani non sono solo destinatari degli interventi, ma
protagonisti nella costruzione di ambienti più sicuri, attraverso percorsi di
peer education e momenti di dialogo con adulti di riferimento.
«Non basta riconoscere il problema: è necessario ascoltare i ragazzi e
coinvolgerli nella costruzione delle soluzioni. Il cuore del progetto è infatti
la promozione di relazioni positive tra pari attraverso una metodologia che
mette al centro il protagonismo dei ragazzi. Non si tratta solo di proteggere
dall’alto, ma di rendere bambini e adolescenti attori attivi nella costruzione
di ambienti sicuri», ha dichiarato Teresa Pietravalle, Referente Formazione
dell’Accademia di SOS Villaggi dei Bambini.
Il progetto nasce per rispondere a dati allarmanti, soprattutto riguardo la
percezione di sicurezza. In Italia, 8 adolescenti su 10 riconoscono la violenza
tra pari come un problema serio e più della metà dei ragazzi dichiara di non
sentirsi al sicuro nemmeno a scuola, segno di una distanza ancora forte tra
giovani e adulti di riferimento. Da non sottovalutare anche il cyberbullismo,
fenomeno in costante crescita. Oltre 1 milione di studenti (15-19 anni) vittime
di cyberbullismo nel 2024 e il 32% ammette comportamenti da cyberbullo almeno
una volta[3].
In Europa quasi uno studente su tre è stato vittima di bullismo, a conferma
della dimensione strutturale del fenomeno. In questo quadro, un fattore ancora
più critico e allarmante è quello della normalizzazione di questi comportamenti:
pur riconoscendone la gravità, molti ragazzi tendono a considerare “normali”
alcune forme di aggressività quotidiana.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di dialogo sul territorio
e ha confermato l’urgenza di rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglie e
comunità per prevenire e contrastare la violenza tra pari, sia negli spazi
fisici sia in quelli digitali.
Durante l’incontro, accanto all’analisi del fenomeno, sono state discusse le
modalità per affrontarlo, in particolare:
* le “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del
cyberbullismo” DL 99/2025 relativamente a campagne nazionali di educazione e
a strumenti di prevenzione e per il sostegno alle vittime;
* i Patti Digitali – alleanze tra genitori, insegnanti e educatori per un uso
consapevole della tecnologia – per sostenere l’autonomia digitale di bambini
e bambine, ragazzi e ragazze, prevenendo i rischi connessi a un accesso
precoce e non accompagnato alle tecnologie;
* comunità educanti coese, al fine di prevenire e intervenire in modo
coordinato, favorendo la partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze.
Durante il seminario è stata, inoltre, realizzata un’installazione
partecipativa, pensata per raccogliere in forma anonima esperienze, pensieri e
vissuti legati alla violenza tra pari: uno spazio di ascolto aperto che ha dato
voce a ciò che spesso resta in silenzio.
SOS Villaggi dei Bambini ETS è parte della Federazione SOS Children’s Villages,
presente in più di 130 Paesi e territori dove aiuta oltre 7 milioni di persone,
portando avanti il suo impegno dal 1949, affinché i bambini e i ragazzi, che non
possono beneficiare di adeguate cure genitoriali crescano in una situazione di
parità con i propri coetanei, realizzando appieno il proprio potenziale e la
possibilità di vivere una vita indipendente.
In Italia opera da oltre 60 anni ed è capofila della Rete SOS Villaggi dei
Bambini che riunisce le Cooperative responsabili della gestione dei Villaggi SOS
e si attiva attraverso 8 Programmi e Villaggi SOS, a Trento, Ostuni, Vicenza,
Saronno, Mantova, Torino, Crotone e Milano. SOS Villaggi dei Bambini si prende
cura di oltre 3.100 persone, tra bambini, ragazzi e famiglie che vivono gravi
situazioni di disagio, e sostiene i diritti di oltre 51.000 bambini e giovani,
attraverso attività di Advocacy e di sensibilizzazione.
di SOS Villaggi dei Bambini ETS
ospita l’Hub sulla Salute Mentale e Supporto Psicosociale di SOS Children’s
Villages.
Redazione Italia