PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA: TRE INDAGATI PER CORRUZIONE, COINVOLTO L’EX PRESIDENTE AGGIUNTO DELLA CORTE DEI CONTI
Nemmeno è stato costruito e già è arrivata un’indagine per corruzione per quanto riguarda la maxi opera dello Stretto di Messina. La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Tommaso Miele, ex presidente aggiunto di Corte dei Conti (in quiescenza dal febbraio scorso); Giacomo Francesco Sacoomanno, nel cda di “Stretto di Messina Spa”; e l’imprenditore Vincenzo Virgiglio. I tre, accusati di corruzione e di rivelazione di segreto, secondo i pm avrebbero fatto pressioni sui magistrati contabili per dare un parere favorevole all’opera. Alla luce della bocciatura della delibera del Cipess nell’ottobre del 2025 da parte della Corte dei Conti, il magistrato contabile indagato ‘si era impegnato a predisporre una memoria da consegnare alla società’. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il commento di Daniele, del Comitato No Ponte – Capo Peloro. Ascolta o scarica.
June 9, 2026
Radio Onda d`Urto
Newsletter del 09.06.26 – BiblioSocialArena. Thai Chi in giardino. Biblioteca. BioOsteria.
Casale Podere Rosa Biblioteca sociale Passepartout Newsletter del 09.giugno.2026 Appuntamenti della settimana: La bioOsteria è aperta il VENERDI’ a cena e il SABATO a pranzo e a cena. Per prenotare: 068271545 o info@casalepodererosa.org. Info e Menù. Il BioBar è aperto dal martedì al sabato secondo gli orari di svolgimento delle attività culturali. maggiori info e … Leggi tutto "Newsletter del 09.06.26 – BiblioSocialArena. Thai Chi in giardino. Biblioteca. BioOsteria."
June 9, 2026
Casale Podere Rosa
Solidarietà con i portuali licenziati
> Tutelare la sicurezza di chi lavora è giusto e legittimo La Redazione di Ancora In Marcia esprime la sua vicinanza e solidarietà ai tre portuali di Napoli e Salerno licenziati nelle scorse settimane dopo aver denunciato le gravi mancanze in termini di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. Questo attacco si unisce a quello più generale nei confronti dei lavoratori che si organizzano e che decidono di lottare per i propri diritti. In ferrovia, così come nei porti, sappiamo bene cosa vuol dire rischiare il posto di lavoro per difendere il diritto dei lavoratori a non perdere la vita. Più di una volta le aziende hanno tentato di colpire i rappresentati della sicurezza e quelli sindacali con licenziamenti arbitrari che servivano a far abbassare la testa all’intera categoria. Con orgoglio vogliamo ricordare che spesso siamo stati capaci di far annullare questi licenziamenti: la mobilitazione unitaria e la grande campagna di solidarietà messa in atto in questi momenti sono stati la forza che ci ha permesso di far valere le nostre ragioni e di non cedere di fronte alle azioni ingiuste di chi vuole mettere in prima linea i profitti e la produttività a discapito delle nostre vite. Per questo siamo a fianco di Ciccio, Giuseppe e Salvatore e ci uniamo a chi chiede il loro reintegro immediato. Tutelare la sicurezza di chi lavora è giusto e legittimo! L'articolo Solidarietà con i portuali licenziati proviene da Ancora in Marcia!.
June 9, 2026
Ancora in Marcia!
Sparare alla cieca: 4 anni di dubbi su taser e intanto a Milano…
… il Consiglio Comunale ha rinviato la decisione. Articoli di Alessia Cesana e di Vito Totire. Sparare alla cieca di Alessia Cesana (*) Più dispositivi e nessun monitoraggio. Nonostante le prove scientifiche incerte sugli effetti gravi o fatali delle scariche, il numero delle esplosioni dei taser in dotazione alle forze di polizia italiane rimane costante negli anni, a fronte della
L’Aventino dei migranti?
-------------------------------------------------------------------------------- Foto Giovanni Izzo -------------------------------------------------------------------------------- Nel romanzo La grève des bàttu (Lo sciopero dei mendicanti), la scrittrice senegalese Aminata Sow Fall racconta una storia tanto divertente quanto rivelatrice di una verità scomoda. Le autorità di una città africana, che ricorda Dakar, decidono di liberare le strade dai mendicanti, considerati una vergogna per l’immagine moderna del paese. I mendicanti vengono allontanati e umiliati. Ma accade l’imprevisto: essi decidono di non tornare più in città. Ben presto i notabili, i funzionari e i ricchi scoprono che l’assenza dei mendicanti crea un problema sociale e religioso: non hanno più nessuno a cui fare l’elemosina, nessuno da cui ricevere quelle preghiere e quelle benedizioni che ritenevano necessarie alla loro fortuna, secondo quanto suggerito loro dai marabutti. Coloro che sembravano inutili si rivelano improvvisamente indispensabili. E qui il romanzo assume toni farseschi: coloro che li consideravano un ingombro e li avevano cacciati, li vanno disperatamente a cercare. Il vero capolavoro di Aminata Sow Fall sta nel rovesciamento dei rapporti di dipendenza. A prima vista, sono i mendicanti a dipendere dai ricchi. Lo sciopero dimostra invece che la dipendenza è reciproca. Anche i ricchi hanno bisogno dei mendicanti. Non se ne accorgono finché questi sono presenti; lo scoprono soltanto quando scompaiono. È una lezione che va ben oltre il Senegal degli anni Settanta. Leggendo questo romanzo oggi in Italia, viene spontaneo pensare ai migranti. Da anni una parte del dibattito pubblico li descrive come un peso, un problema o una minaccia. Si parla perfino sempre più spesso di “remigrazione”. Eppure chi raccoglie la frutta e la verdura? Chi assiste molti anziani nelle nostre case? Chi lavora nei magazzini della logistica, nei cantieri, nelle cucine dei ristoranti, nelle pulizie e nei servizi che rendono possibile la vita quotidiana? In larga misura, proprio quei migranti che alcuni vorrebbero allontanare. Anche qui esiste un rapporto di dipendenza reciproca. Si pensa spesso che i migranti abbiano bisogno dell’Italia per lavorare e vivere. Ed è certamente vero. Ma è altrettanto vero che l’Italia ha bisogno di loro. Molte famiglie, molte imprese e interi settori dell’economia si reggono sul loro lavoro quotidiano. Per questo viene da immaginare, con un sorriso ma non senza una punta di serietà, uno “sciopero dei migranti”: una sorta di Aventino moderno. Non una protesta rumorosa, ma una semplice assenza: per qualche giorno niente raccolti nei campi, niente assistenza a molti anziani, meno facchini nei magazzini, meno lavoratori nei servizi, niente pizze a casa… Forse allora una parte dell’opinione pubblica scoprirebbe ciò che i personaggi di Aminata Sow Fall imparano a proprie spese. -------------------------------------------------------------------------------- LEGGI ANCHE QUESTO ARTICOLO DI FRANCESCO PIOBBICHI: > E se ci provassimo per davvero a cambiare le cose? -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo L’Aventino dei migranti? proviene da Comune-info.
June 9, 2026
Comune-info
Tassare i milionari non è peccato
Il tema di questo articolo è l’imposta patrimoniale, rimedio alle disuguaglianze sociali ed economiche e allo sbilanciamento a favore dei ricchi, che in questi tempi lo sono diventati sempre di più, perché in proporzione pagano meno tasse di noi comuni … Leggi tutto L'articolo Tassare i milionari non è peccato sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Toscanellum: il voto disgiunto e le trappole per le liste solitarie. Una legge nata per blindare lo status quo
In Italia la legge elettorale è un cantiere che non chiude mai e che si riscrive sempre a misura di chi governa. Questa norma fondamentale è diventata oramai una variabile dipendente al servizio della maggioranza parlamentare di turno, che la … Leggi tutto L'articolo Toscanellum: il voto disgiunto e le trappole per le liste solitarie. Una legge nata per blindare lo status quo sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Ancora in Marcia n° 3-2026
in questo numero… * Distress e rischi occulti, lo speciale a cura del Dr Totire; * Elezioni RSU/RLS non si può più rimandare; * Il valore dell’unità tra macchinisti e capitreno; * PDR, i venditori di pentole; * Pensioni e sanità pubblica, iniziativa a Milano; * Dal No al referendum al No al riarmo; * Zona Maestro, allegato tecnico di 2 pag; * Scarica l’app ufficiale di Ancora In Marcia!   > Ricorda: SOSTIENICI! > > E se credi nei valori che portiamo avanti > > COLLABORA CON NOI > > Il tuo giornale ha bisogno di te! PARTECIPA IL 28 MAGGIO AL CONVEGNO DI AIM L'articolo Ancora in Marcia n° 3-2026 proviene da Ancora in Marcia!.
June 9, 2026
Ancora in Marcia!
Sciopero ferrovieri: 11 giugno, mobilitazione per sicurezza e diritti
> Sciopero nazionale dei ferrovieri per sicurezza, diritti e contro le > privatizzazioni selvagge. Stop dalle 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12 > giugno 2026 Giovedì 11 giugno sarà una grande giornata di scioperi. Sulla medesima data ricadono infatti le proclamazioni di un vasto fronte sindacale. * Ci sarà infatti uno sciopero di 23 ore per tutte le aziende ferroviarie per richiedere migliori condizioni di lavoro e maggiore sicurezza per i ferrovieri, con la proclamazione di CUB e SGB dalle 3.00 dell’11 giugno alle 2.00 del 12 giugno, * All’interno di questo, uno sciopero di 8 ore per tutto il personale degli equipaggi ferroviari, dalle 9 alle 17 del giorno 11 da parte di CAT e Assemblea Nazionale PDM PDB. * Un’altra proclamazione di 8 ore, sempre dalle 9 alle 17 dell’11 giugno, da parte di CGIL, CISL, UIL, FAST, UGL e ORSA, per chiedere clausola sociale e l’applicazione del CCNL Mobilità AF a tutte le imprese che dovessero subentrare a seguito della gara d’appalto del servizio Intercity. Tutti in sciopero: occorre porre un freno a governo e imprese che mirano a fare cassa peggiorando le condizioni di lavoro e sacrificando la salute e la sicurezza dei ferrovieri sull’altare del profitto. L'articolo Sciopero ferrovieri: 11 giugno, mobilitazione per sicurezza e diritti proviene da Ancora in Marcia!.
June 9, 2026
Ancora in Marcia!

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