Dal 21 Aprile: Porta un fiore, un disegno, un pensiero alla lapide della Resistenza a Castello
Dal 21 fino al 30 Aprile Porta un fiore, un disegno, un pensiero alla lapide della Resistenza a Castello in via U. Crocetta angolo via Giuliani Festeggiamo il 25 Aprile festa della Liberazione Ricordiamo la Liberazione, i partigiani, le partigiane e la lotta popolare di chi ha preso le armi per sconfiggere il fascismo e perchè finisse la guerra col suo portato di distruzione e morte Oggi più che mai ricordiamo il contributo della resistenza contro le guerre, il riarmo e le spese militari Abitanti del quartiere e Csa Next-Emerson
April 16, 2026
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Cervia: equilibrio salato
di Yuleisy Cruz Lezcano. IL SUDORE SALATO DELLE TAMERICI NELLE SALINE DI CERVIA Nelle Saline di Cervia il confine tra terra e acqua è un ambiente estremo, dove la presenza costante di salinità elevata ha selezionato nel tempo specie vegetali e animali altamente specializzate. Tra le piante più caratteristiche di questo paesaggio spiccano le tamerici, arbusti costieri capaci di vivere
Extinction Rebellion chiama: 29 maggio-3 giugno per…
… per una “Prima-vera Democrazia” Extinction Rebellion ha annunciato una settimana di mobilitazione a Roma, dal 29 maggio al 3 giugno: presidi, parate e azioni nonviolente per ribellarsi a guerre, energie fossili e derive autoritarie, all’interno di un percorso più ampio ribattezzato “Prima-vera Democrazia”. La scelta delle date è fortemente simbolica: il 2 giugno 2026 ricorre l’80° anniversario del Referendum istituzionale che
Solidarietà agli attivisti di Pax Christi fermati a Roma dalla polizia
Il fermo degli attivisti e delle attiviste di Pax Christi a Roma, avvenuto domenica 12 aprile, come scrive Peacelink, ci riporta indietro nel tempo, quando, nel continente latino-americano, venivano rapiti e uccisi preti e attivisti cattolici di base per mano dei battaglioni della morte legati ai latifondisti e alle dittature locali. E quei regimi dittatoriali erano espressione degli interessi statunitensi. Con le debite differenziazioni, contestualizzando gli avvenimenti e con tutte le cautele del caso, ancora oggi una parte forse minoritaria del cattolicesimo viene vista come nemica dell’ordine costituito, perché schierata, con istanze radicali, contro le disuguaglianze e la guerra. A margine dell’Assemblea nazionale di Pax Christi a Roma, un gruppo di attivisti e attiviste è stato fermato prima di arrivare in piazza San Pietro, dove avrebbe partecipato ad una preghiera per la pace convocata dal Papa. Forse per il Governo Meloni e i suoi ministri erano lo striscione o le magliette che riportavano il testo de l’art. 11 della Costituzione a rappresentare una minaccia per l’ordine? O semplicemente ricordare che la guerra viene alimentata dalla produzione e dall’invio di armi equivale a una minaccia contro gli interessi nazionali rappresentati magari dall’export di armi made in Italy? Chi ci conosce sa bene la nostra critica storicamente fondata a come i principi costituzionali più avanzati siano stati aggirati nel corso degli anni, vale per il ripudio della guerra come per i principi che attestano la necessità di puntare sullo stato sociale. Del resto, il ripudio della guerra non ha impedito al nostro Paese di partecipare direttamente a vari conflitti o a sostenerli politicamente e dalle retrovie, aggirando la legge 185/1990 che proprio da Pax Christi e dal suo presidente don Tonino Bello fu voluta. Eppure, evocare certi principi sembra ancora oggi un atto sovversivo, in aperta violazione dell’ordine pubblico, come se una marcia nonviolenta di cattolici potesse rappresentare qualche minaccia. Attivisti e attiviste di Pax Christi hanno riportato queste notizie preoccupanti, evidenziando come proprio il ripudio della guerra sia considerato alla stregua di un “intento politico”, giudicato altamente pericoloso per l’ordine pubblico. L’episodio dovrebbe far riflettere, tra l’altro, sulla gestione dell’ordine pubblico nelle nostre città, su come la economia di guerra abbia influenzato anche il legislatore tra pacchetti sicurezza, che oggi vengono bocciati da CSM (leggi qui la notizia), e intenti repressivi che colpiscono ormai tutte le forme di dissenso. Per questi motivi, ci pare molto preoccupante il fermo degli attivisti e delle attiviste di Pax Christi, come anche la repressione scatenata da qualche maglietta con stampate delle frasi che dovrebbero rappresentare il faro guida dell’operato delle forze dell’ordine. Al contempo, potremmo anche dedurre che in tempi di guerra sta diventando un pericoloso ostacolo denunciare guerre, genocidi, commerci di armi, ingiustizie sociali ed economiche. Forse tanto sdegno dovrebbe indurci a guardare con maggiore preoccupazione al restringersi degli spazi di libertà e di democrazia nel nostro Paese, al ritorno alla leva che si accompagnerà ad un’incessante propaganda di guerra. Esprimiamo, dunque, la nostra solidarietà agli attivisti e alle attiviste di Pax Christi, nella consapevolezza che questo episodio non arresti la protesta, e il contrasto alla guerra e ai processi di militarizzazione. Di seguito la maglietta accusata di essere uno “slogan politico” dalla polizia. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
La Global Sumud Flotilla parte da Barcellona per la Sicilia
Settimana di eventi pubblici e mediatici in Sicilia, a Roma e a Bruxelles in vista della partenza della flottiglia umanitaria civile più grande della storia Mentre le prime imbarcazioni salpano da Barcellona verso Est, accompagnate da Open Arms e dalla Artic Sunrise di  Greenpeace, inizia una settimana di mobilitazioni dentro e fuori dall’Italia. Eventi pubblici, appuntamenti per la stampa, incontri istituzionali, iniziative culturali e altro si terranno ad Augusta, Catania, Castellammare del Golfo, Siracusa e Roma (Italia), oltre che a Bruxelles (Belgio). Ad ogni passo, nuove barche e nuovi partecipanti da tutto il mondo si uniranno alla missione.** Questi eventi avranno luogo in contrapposizione a crescenti tensioni politiche in Italia ed Europa, mentre il panorama diplomatico internazionale muta con una montante pressione politica, interrogazioni parlamentari e le recenti decisione del governo italiano riguardo la collaborazione militare col regime israeliano. In questo contesto, ogni porto che viene attraversato porta con sé visibilità, partecipazione e conseguenze politiche, mentre la Flotilla si prepara a lasciare l’Italia da Siracusa il 24 aprile. Segui gli spostamenti delle imbarcazioni su  Flotilla Tracker.   PRESS DAYS IN PORTO PRIMA DELLA PARTENZA Luogo: Porto Xiphonio Augusta (SR) Venerdì 17 aprile – ore 10.00: Preparativi La stampa accreditata* avrà accesso a: Immagini e video delle  imbarcazioni e della zona di ormeggio Interviste 1-to-1  con delegati e partecipanti della flotilla Dichiarazioni politiche della delegazione italiana Martedì 21 aprile – ore 10.00: Carico delle imbarcazioni La stampa accreditata* avrà accesso a: Immagini e video del  carico degli aiuti umanitari sulle barche Interviste  1- to-1  con delegati e partecipanti della flotilla Dichiarazioni politiche della delegazione italiana Link per accredito stampa e prenotazione interviste 1-to-1 * oltre agli appuntamenti elencati, non sarà possibile accedere al porto per ragioni logistiche e organizzative ** Il dettaglio delle iniziative e degli interventi con il programma orario nelle prossime comunicazioni  EVENTI DI PRE-LANCIO** Venerdì 17 aprile – CATANIA  Evento pubblico, talk, iniziative musicali e performative Luogo:  Piazza dei Libri (P.za Federico di Svevia) Orario:  dalle 17:30 Interventi e collegamenti di  Tony La Piccirella, Maya Issa, Antonio Mazzeo, Triestino Mariniello, Luca Casarini, Moni Ovadia Expo_x_Palestine, La Flotta dei diritti (Arcigay Catania) Jam Session live da Gaza, con Al Haj – Rola Dalloul – Ahmed Muin (Gaza Bird Singing) Concerto/performance con Brando Madonia, Nico Arezzo, Alessio Di Modica, Babilon suite, Lucia Sardo, Pasquale Cacciola  Sabato 18 aprile – CATANIA  Conferenza stampa, saluto alle barche, corteo cittadino Luogo: Porto di Catania (Blu Marina) – Via Cardinale Dusmet Orario: dalle 17:30 Saluto alle  barche della Flottilla dal porto, conferenza stampa e corteo cittadino , con Alfonso Di Stefano (Comitato Catanesi Solidali col Popolo Palestinese), Simone D’Aversa (GAP), Tony La Piccirella, Dario Salvetti (GKN), Abdul Rahim (medico GSF Malesia) Domenica 19 aprile – CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) Saluto alle barche, talk, iniziative musicali e performative Luogo:  P.le Stenditoio (Cala Marina) Orario:  dalle 15:00 Interventi e collegamenti di Maria Elena Delia, Yazan Eissa, Luca Casarini, Fausto Melluso, Vito Raspanti, Domenico Surdi, Alessandra Siurba, e altri  Con la presenza di Casa Memoria Peppino Impastato, Sequos, Assemblea Palermo per la Palestina, Mediterranea, Collettivo Accura, CARC, Contadinazioni, NO F35, Rifai Sicilia, Alcamo Book Festival, Muschio Ribelle, Alcamo Bene Comune, Cinisi per Gaza, Circolo Peppino Impastato, Latino Americanxs, Migrantes en lucha, Liberameliberatutti e altri Intermezzi musicali e performativi con Cico Messina, Chris Obhei, Fabrizio Malerba, Yannik Tiolo, Toti Castronovo, Jerrusa Barros, Margherita Riotta (Famiglia del Sud), Roberta Prestigiacomo, Daniel Cora (Tangram Koraoud), Salvatore Maria Ruisi, Maria La Bianca, Sebastian Torres. * Link per accredito stampa e prenotazione interviste 1-to-1 ** Il dettaglio delle iniziative e degli interventi con il programma orario nelle prossime comunicazioni INCONTRI ISTITUZIONALI ROMA & BRUXELLES  Mercoledì 22 aprile – Camera dei Deputati – 14:30 – 15:30 Conferenza Stampa alla Camera dei Deputati**  Global Sumud italia alla Camera dei Deputati per la  presentazione delle fasi della missione e aggiornamento dal legal team italiano  riguardo il  caso per gli abusi subiti dai partecipanti della missione GSF Autunno 2025, e la pressione parlamentare in corso in materia di complicità bellica, economica e diplomatica tra il governo italiano e lo stato di Israele. ** Il dettaglio del programma verrà riportato nella specifica comiunicazione che sarà inoltrata nei prossimi giorni. Mercoledì 22 aprile – Bruxelles (Belgio) 9:00 – 17:30 Global Sumud Parliamentary Congress Il congresso inaugurale del Global Sumud Flotilla è incentrato sulla Dichiarazione di Bruxelles che rappresenta l’immediata necessità umanitaria e la storica presa di posizione politica. Al suo centro vi è l’appello a istituire un corridoio marittimo umanitario riconosciuto dalle Nazioni Unite e fondato sul diritto internazionale.  La dichiarazione di Bruxelles è basata su: Diritto di accesso, il diritto del popolo palestinese di accedere liberamente alle  proprie acque e al proprio territorio e di ricevere continuamente e senza ostacoli i beni di prima necessità; Diritto all’autodeterminazione, il diritto del popolo palestinese di guidare la propria ricostruzione e la ricerca della giustizia, libero dall’imposizione di forze esterne; Rifiuto dell’impunità , il rifiuto del precedente secondo cui i governi possono agire impunemente. Interverranno, tra gli altri, Francesca Albanese  (Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967 – OHCHR), Michael Fakhri  (Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alimentazione, Consiglio per i diritti umani),  Pedro Arrojo-Agudo  (Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto umano all’acqua potabile sicura e ai servizi igienico-sanitari),  Surya Deva Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto allo sviluppo),  dott. Mustafa Barghouti (Segretario generale dell’Iniziativa nazionale palestinese),  Rima Hassan  (Membro del Parlamento europeo – Francia), Cecilia Strada (Membro del Parlamento Europeo – Italia), Saif Abukeshek ,  Annalisa Corrado  (Membro del Parlamento europeo – Italia), Benedetta Scuderi (Membro del Parlamento europeo – Italia). *** Dettagli, agenda e orari al link:  https://gscongress.org/   PARTENZA UFFICIALE DA SIRACUSA Luogo:  Marina di Siracusa (SR) Giovedì 23 aprile – dalle ore 17:00 Arrivo delle barche, conferenza stampa, concerto e talk.** Le barche della Global Sumud Flotilla provenienti da Barcellona si uniranno alla flotta italiana e attraccheranno al porto di Siracusa. Dopo una conferenza stampa pubblica con interventi di leader e organizzatori, si terranno celebrazioni e concerto per augurare buon vento ai partecipanti della missione. La stampa accreditata* avrà accesso a: Area riservata alla stampa durante la conferenza Opportunità di interviste 1-to-1 con gli organizzatori nei pressi del molo Venerdì 24 aprile – dalle ore 10:00 Partenza ufficiale della flotta verso Gaza Le barche partiranno alla volta di Gaza, con l’intento di rompere l’assedio e creare un canale umanitario permanente. L’evento sarà pubblico. * Link per accredito stampa e prenotazione interviste 1-to-1 ** Il dettaglio delle iniziative e degli interventi con il programma orario nelle prossime comunicazioni   Global Movement to Gaza
April 16, 2026
Pressenza
LIBANO: TRUMP DAGLI USA ANNUNCIA “10 GIORNI DI CESSATE IL FUOCO” TRA BEIRUT E TEL AVIV.
Medio Oriente.  Trump annuncia che Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco di 10 giorni dopo “l’incontro tra i funzionari dei due Paesi a Washington”, nei giorni scorsi. Sempre Trump dice di avere “invitato Netanyahu e il presidente libanese Aoun per colloqui diretti, i primi dal 1983”. Da capire se incluso nell’accordo ci sia o meno anche Hezbollah, movimento sciita che nel sud continua a resistere, ormai da un mese e mezzo, all’ennesima aggressione israeliana. Oggi sono almeno 9 le vittime, in particolare nel bombardamento aereo del ponte di Qasmiyeh (in foto), ultimo collegamento chiave ancora in piedi per superare il fiume Litani, tra Tiro e Sidone, nel sud del Libano, dove salgono a 2.200 le vittime dal 2 marzo, a cui aggiungere oltre 7mila feriti e un milione e mezzo di sfollati. L’intervista di Radio Onda d’Urto (effettuata poco prima delle parole del presidente Usa) con Bilal Moustafa, dell’Unione studenti libanesi in Italia, raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di giovedì 16 aprile 2026. Ascolta o scarica
April 16, 2026
Radio Onda d`Urto
Elementari Oberdan (Pisa): la Polizia regala zainetti e cappellini. Il no di alcuni genitori
L’invito da parte della Polizia di Stato alla partecipazione in occasione del 174° anniversario della sua fondazione è stato accolto anche dalle scuole elementari Oberdan di Pisa. L’evento si è tenuto il 10 aprile presso la stazione Leopolda e al termine della cerimonia ai bambini e alle bambine sono stati distribuiti diversi gadget quali zainetti e cappellini. Non a tutti però, grazie all’intervento di alcuni genitori e genitrici. È davvero difficile capire quale possa essere il risvolto didattico-pedagogico di iniziative del genere e infatti abbiamo notizia che diversi genitori e genitrici non hanno firmato l’autorizzazione all’uscita prevista chiedendo che i propri figli e le proprie figlie potessero rimanere a scuola (sarebbe interessante sapere quali attività didattiche alternative sono state organizzate per i bambini e le bambine che non hanno partecipato alla cerimonia). Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università invitiamo i genitori e le genitrici di Pisa a visitare il nostro sito e a collaborare con lo snodo locale della nostra organizzazione (per contatti, scrivere a osservatorionomili@gmail.com) affinché simili pratiche estremamente positive di consapevole rifiuto della militarizzazione dei luoghi della formazione possano diffondersi il più ampiamente possibile non solo nelle scuole ma in tutta la società civile. Alleghiamo a tale proposito una richiesta di esonero da attività che prevedano la collaborazione con le forze armate o di polizia che genitori e genitrici possono presentare sia al momento di iscrivere i propri figli e le proprie figlie a scuola sia in qualsiasi altro periodo dell’anno scolastico (vedi qui). Coordiniamoci. Collaboriamo. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Pisa Modulo genitori per esoneroDownload -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Perù: A processo per terrorismo i dirigenti sociali di Ayacucho
Javier Bedía Prado Lo stato peruviano porta avanti il processo per terrorismo contro otto membri del Fronte di Difesa del Popolo dell’Ayacucho (Fredepa), per i quali chiede fino a 20 anni di carcere. Martedì 31 marzo, il Potere Giudiziario ha iniziato la fase orale del processo ai militanti del Fredepa, criminalizzati a seguito delle proteste […]
Assolto dal reato ex art. 6 co. 3, TUI: il controllo dei documenti è reiterato e discriminatorio
Il caso riguarda un cittadino straniero residente a Parma: durante il dibattimento emergeva che era stato controllato già in diverse occasioni ed era noto alle forze dell’ordine, che in quel momento lo sottoponevano a un nuovo controllo. L’interessato esibiva la denuncia di smarrimento della carta d’identità, mentre il permesso di soggiorno lo aveva lasciato a casa proprio per non rischiare di perderlo. Il giudice lo assolveva “perché il fatto non sussiste“. “A parere di questo giudice, l’ordine di esibizione rivolto a soggetto notorio abitualmente controllato, di cui sono già acquisite agli atti le generalità e status di soggiorno, come nel caso del sig. […] è sproporzionato e privo di funzione concreta. In tali condizioni, il rifiuto non reca offesa all’interesse protetto (principio di offensività) e va ritenuto scriminato o comunque non tipico, integrandosi altresì un giustificato motivo a non sottostare a un controllo meramente reiterativo o discriminatorio“. Tribunale di Parma, sentenza n. 349 del 23 marzo 2026 Si ringraziano per la segnalazione gli Avv.ti Massimo Cipolla e Marcello Montagnana.
DALLA PARTE DEL DIRITTO ALL’ABITARE: APERTI I BANDI PER LE CASE POPOLARI A BRESCIA E SUL GARDA. L’OFFERTA DI ALLOGGI E’ TOTALMENTE INSUFFICIENTE
“Dalla parte del diritto all’abitare”, trasmissione quindicinale di informazione e approfondimento sulle lotte per la case, contro sfratti, sgomberi e pignoramenti. In questa puntata: Brescia. Aperto il bando per le case popolari. “E’ il bando della vergogna, solo 60 alloggi per oltre 1000 famiglie che andranno in graduatoria” denuncia Diritti per tutti che aveva chiesto fossero messi in assegnazione almeno 200 appartamenti. Sentiremo Alice attivista di Diritti per tutti e Csa Magazzino 47. Garda. In una zona sempre più turistificata e dove è impossibile trovare una casa in affitto sul mercato privato a causa degli affitti brevi, il bando SAP offre solo 18 alloggi. Le domande l’anno scorso erano state quasi 600. Il commento politico di Alessandro Scattolo del Collettivo Gardesano Autonomo. La puntata di giovedi 16 aprile di “Dalla parte del diritto all’abitare” Ascolta o scarica
April 16, 2026
Radio Onda d`Urto
Furundulla 316 – AD-After Donald…
…metteteci una croce sopra (o sotto) di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) ADda veni’…   *vedi nota finale Orbèn?   Circoli: viziosi, esclusivi o aperti a tutti? *NOTA MOIOSA Capita, soprattutto su fatti particolari e clamorosi, che vignettisti (e non solo)
Leone XIV non cade nelle ‘trappole’ della polemica e fugge dalle ‘gabbie’ della demagogia
Il papa non risponde alle accuse a lui rivolte dai vertici della Casa Bianca e dall’Africa, dove si trova in questi giorni, ribadisce le idee che ha esplicitamente espresso all’esordio del proprio apostolato, La pace sia con tutti voi!, e nel messaggio per la Giornata della Pace 2026, Verso una pace disarmata e disarmante. Ieri – mercoledì 15 aprile – in Camerun all’incontro con autorità e rappresentanze della società civile Leone XIV ha dichiarato: > Vite perdute, famiglie sfollate, bambini privati della scuola, giovani che non > vedono un futuro. Dietro le statistiche ci sono volti, storie, speranze > ferite. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli! > Il mondo ha sete di pace. Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla > paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di > risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e > speranza. La pace non può essere ridotta a slogan: va incarnata in uno stile, > personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza… una pace fondata > sull’amore e sulla giustizia – Leone XIV in Camerun: il mondo ha sete di pace, > basta guerre! / Vatican News, 15/04/2026. «Il papa dovrebbe fare attenzione quando tocca questioni di teologia – affermava intanto il vice presidente degli USA – Mentre lui proclama che “Dio non è mai dalla parte di chi brandisce la spada”, la millenaria, anzi più che millenaria, tradizione della teoria della guerra giusta dice (…) Dio non era forse dalla parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti?». Lo hanno riferito per primo The New York Times e poi agenzie stampa, quotidiani e siti di tutto il mondo, in Italia anche Il Manifesto e Limes, precisando che J. D. Vance è un cattolico convertito, battezzato nel 2019. Sulle pagine italiane di HuffPost Maria Antonietta Calabrò osserva: “Il vicepresidente USA si comporta nei confronti di Leone XIV esattamente come gli ha chiesto il suo principale donatore e sponsor per le presidenziali del 2028, quel Peter Thiel che è fondatore e padrone di Palantir, società di software leader nelle applicazioni militari e nella sorveglianza di massa. Basta vedere cosa dice nelle sue lezioni sull’Anticristo che porta in giro per il mondo su guerra giusta e pace ingiusta”. E, come rileva Tonio Dall’Olio, a questi attacchi espliciti papa Leone XIV non replica, nememmo per interposta persona: “A differenza della quasi totalità dei quotidiani italiani, L’Osservatore Romano relega a pagina 5 – e non in apertura – le intemperanze farneticanti e le posture da bullo di Donald Trump contro il Papa. Una scelta editoriale che è già, in sé, un giudizio: ridimensionare il rumore per restituire dignità alla parola … Il presidente degli Stati Uniti si rassegni: non troverà nel Papa un avversario politico da provocare né un pretesto per trasformare anche il Vaticano in terreno di conquista retorica o geopolitica” – “Trump si rassegni”: papa Leone XIV non fa polemiche / Il Mosaico di Pace, 15 aprile 2026. A evidenziare tale distanza di posizioni e differenza di atteggiamenti oggi è anche la fotografia che ritrae Robert Francis Prevost da giovane insieme ad altri “agostiniani per la pace” negli anni ’80  a Roma. Questa e un’altra fotografia che testimoniano la sua partecipazione a una manifestazione pacifista era stata mostrata il giorno dopo l’elezione del pontefice dal priore della Basilica di Santo Spirito a Firenze, Giuseppe Pagano, che al Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum (Collegio Internazionale “Santa Monica”) di Roma era stato compagno di studi del futuro papa e per l’occasione veniva intervistato dalla redazione toscana della RAI. Dal confronto con questa fotografia oggi sbiadisce ogni effetto ricercato dallo staff  dei due leader americani mediante l’ostentazione delle immagini che mostravano Trump al funerale di Bergoglio e gli incontri di J. D. Vance con Francesco I e Leone XIV… … e sabato prossimo, 18 aprile, ad Assisi si svolgerà la Marcia della Pace all’insegna del motto “UN SOLO GRIDO: BASTA GUERRE E ATTACCHI AL PAPA”, un’iniziativa che è inclusa nel programma del Meeting Nazionale delle Scuole di Pace Sui passi di Francesco coordinato da Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, Sacro Convento di San Francesco di Assisi, Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Rete delle Università per la Pace (RUniPace), Dottorato di interesse nazionale in Peace Studies, Centro Diritti Umani Antonio Papisca e Cattedra Unesco Diritti Umani, Democrazia e Pace dell’Università di Padova.   Maddalena Brunasti
April 16, 2026
Pressenza

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