[2026-07-30] Da qui non se ne va nessunə! ACCORRETE TUTT3! @ Spin Time Labs
DA QUI NON SE NE VA NESSUNƏ! ACCORRETE TUTT3! Spin Time Labs - Via di S. Croce in Gerusalemme, 55 (giovedì, 30 luglio 17:00) Da ora siamo un presidio permanente. Ore 17 fuori Spin Time Questa notte, intorno alle 22, si è sviluppato un principio d’incendio nel palazzo di Spin Time, a quanto pare circoscritto a un locale tecnico affacciato sul cortile interno. La comunità residente ha reagito con tempestività spegnendo l’incendio: l’edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente, di accedere senza ostacoli e svolgere tutte le verifiche necessarie. Al momento non si registrano danni alle persone né all’edificio. Nonostante questo, gli abitanti sono ancora in strada e non è loro consentito rientrare nelle proprie case, se non uno alla volta e scortati dalle forze dell’ordine, esclusivamente per recuperare medicinali e beni di prima necessità. Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie, per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito. A quest'ora non ci è stato ancora comunicato in quale condizione si trovi lo stabile: restiamo in attesa di risposte ufficiali. Apprendiamo da Ansa che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato una presunta inagibilità del palazzo della quale non ci sono evidenze. Di fatto, centinaia di persone sono in strada dalla notte scorsa. Molte sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione Civile a partire dalle 6 di stamattina. Nonostante per oggi siano previste temperature da bollino rosso. Ora è il momento di stringersi attorno a Spin Time con la stessa solidarietà che abbiamo conosciuto in passato: dal distacco della corrente nel 2019 all’agorà dello scorso gennaio. Convochiamo quindi un’assemblea pubblica cittadina oggi alle ore 17. Nel frattempo, siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutt3.
July 30, 2026
Gancio de Roma
[TuttaScenaCinema] la puntata settimanale ● giovedì 27 agosto 2026 ore 14
TUTTA SCENA CINEMA giovedì 27 agosto 2026 ore 14 ospiti: ● Simone Soranna IWP, che lo distribuisce, presenta il film TONY - DIARIO DI UN GIOVANE CUOCO (USA, 2026) di Matt Johnson al cinema da giovedì 27 agosto 2026 https://tuttascena1.wordpress.com/2026/08/26/tony-diario-di-un-giovane-cuoco-i-wonder-pictures/ ● il regista Fabio Lovino presenta il suo documentario MARCO BELLOCCHIO – LA PORTA DELLA REALTÀ (Ita, 2026) al cinema da giovedì 27 agosto 2026 https://tuttascena1.wordpress.com/2026/08/26/fabio-lovino-marco-bellocchio-la-porta-della-realta/ ● il regista Sergio Castro-San Martín presenta il suo film IL CILENO (Che/Chl/Italia, 2026) al cinema da giovedì 27 agosto 2026 https://tuttascena1.wordpress.com/2026/08/26/sergio-castro-san-martin-il-cileno/ ● il regista Bruno Colella presenta il suo film LIMONI A VARSAVIA (Ita, 2026) al cinema da giovedì 27 agosto 2026 info https://www.facebook.com/RSProductionssrl ● Federico Spoletti, l’ideatore, presenta la 3^ edizione delle arene itineranti INCinema OUTSIDE da domenica 19 luglio 2026 https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/13/incinema-outside-3-edizione/ ● Mauro Lamanna, direttore artistico, presenta la 6^ edizione dell'arena itinerante SCHERMI CINEMA MULTIPIAZZA 7 regioni, maggio > settembre 2026 https://tuttascena1.wordpress.com/2026/06/22/schermi-cinema-multipiazza-6-edizione/ ● Giovanni Guerrieri della compagnia I Sacchi di Sabbia presenta il documentario PIÙ VERVE NON SERVE - i primi trent'anni de I Sacchi di Sabbia (Ita, 2025) di Davide Barbafiera online su RaiPlay https://tuttascena1.wordpress.com/2026/08/09/piu-verve-non-serve-i-primi-trentanni-de-i-sacchi-di-sabbia-raiplay/ ● il regista Rocco Anelli presenta il suo cortometraggio ANIMALIA (Ita, 2025) https://tuttascena1.wordpress.com/2025/09/16/rocco-anelli-animalia/ -------------------------------------------------- suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia: ● Agent of happiness - il Bhutan e la felicità https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/15/agent-of-happiness-wanted-cinema/ ● Backrooms https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/03/backrooms-everything-must-go-i-wonder-pictures/ ● Borgo ● Greta e le favole vere https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/31/berardo-carboni-greta-e-le-favole-vere/ ● L'Hangar rosso https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/04/lhangar-rosso-i-wonder-pictures/ ● Kim Novak's Vertigo - la donna che visse due volte ● Lo Straniero ● Yellow letters --------------------------------------------------------- Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60 http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_060.pdf Diari di Cineclub n°41, Luglio 2016 http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_041.pdf (pgg. 39-40) 8 e ½ - numeri, visioni e prospettive del cinema italiano (n°21 - luglio 2015. pg.17) https://www.facebook.com/306981222666964/photos/pb.306981222666964.-2207520000.1437496638./1016164778415268/?type=1&theater Ottavia Monicelli, ‘guai ai baci - così grande, così lontano: ritratto di mio padre’ (2013), pgg. 69-70 https://www.facebook.com/306981222666964/photos/pb.306981222666964.-2207520000.1441200588./846421215389626/?type=3&theater Elio Germano, prefazione al libro ‘Il Tacco del Duka’ (2013), pg.7 https://www.facebook.com/306981222666964/photos/a.416991234999295.103252.306981222666964/1041505109214568/?type=1&theater Diari di Cineclub n°03 - Febbraio 2013 http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_003.pdf (pgg. 1 e 3) ------------------- TUTTA SCENA CINEMA (già VISIONARI) 8° Microfono d'Oro 2018 - categoria cultura: Tutta Scena Cinema http://www.eventiroma.com/eventi/3789_Microfono_d_Oro_i_vincitori_dell_8_edizione.php 17° Premio Domenico Meccoli ‘ScriverediCinema’ 2008 - miglior giornalista radiofonico https://books.google.it/books?id=Ed9nq0IEpM4C&pg=PR54&lpg=PR54&dq trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl RADIO ONDA ROSSA ★ 87.9 fm via dei Volsci 56 - 00185 Roma streaming https://www.ondarossa.info/player-ror.html facebook http://www.facebook.com/pages/Visionari/306981222666964 e-mail visionari@ondarossa.info -------------------- l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari: 2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026 2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2025/01/archivio-tutta-scena-cinema-2025 2024 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2024/01/archivio-tutta-scena-cinema-2024 2023 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2023/01/archivio-tutta-scena-cinema-2023 2022 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2022/01/archivio-tuttascenacinema-2022 2021 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2021/01/archivio-tuttascenacinema-2021 2020 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2020 2019 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2019 2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2018 2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/01/archivio-visionari-2018 2017 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2017/01/archivio-visionari-2017-0 2016 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2016/01/archivio-visionari-2016 2015 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2015/01/archivio-visionari-2015 2014 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-visionari-2014 2013 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-visionari-2013 2012 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/02/archivio-visionari-2012 2011 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/03/archivio-visionari-2011 2010 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-visionari-2010 2009 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/03/archivio-visionari-2009 -------------- buon ascolto!  
August 27, 2026
Radio Onda Rossa
Dopo il forte declino, la Grande Barriera Corallina mostra i primi segnali di ripresa
Alcune parti della Grande Barriera Corallina australiana hanno ricominciato a guadagnare coralli vivi. Le nuove rilevazioni dell’Australian Institute of Marine Science (AIMS) mostrano un aumento della copertura corallina nelle regioni settentrionali e centrali, mentre nel sud la situazione è rimasta sostanzialmente stabile. Per gli scienziati sono i primi segnali di recupero dopo una successione di estati molto difficili, segnate da temperature marine elevate e ripetuti episodi di sbiancamento.  La Grande Barriera Corallina è il più grande sistema di barriere coralline del pianeta: si estende ... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post Dopo il forte declino, la Grande Barriera Corallina mostra i primi segnali di ripresa appeared first on L'INDIPENDENTE.
August 27, 2026
L'INDIPENDENTE
Perù: la PUCP avvia procedimenti disciplinari contro gli studenti dopo le proteste e non rispetta l’accordo
La Federazione degli Studenti della Pontificia Università Cattolica del Perù (FEPUC) ha denunciato il mancato rispetto dell’accordo tra gli studenti e le autorità di tale ateneo, sottoscritto lo scorso 21 maggio, dopo nove giorni di mobilitazione e occupazione del primo piano dell’edificio Dintilhac contro la nuova scala delle rette che avrebbe colpito i nuovi studenti. Lo scorso maggio, gli studenti della PUCP hanno manifestato nel campus universitario contro la decisione dell’università di stabilire una nuova scala delle rette che sarebbe passata da nove (G1 a G9) a quattro scale e quattro livelli di borse di studio (Mac Gregor e Becas Lucet); una modifica che avrebbe penalizzato i futuri studenti di questo ateneo. In quell’occasione si concordò la revoca della misura di forza, secondo un approccio non punitivo nei confronti dei fatti verificatisi. NOVE STUDENTI SOTTOPOSTI A PROCEDIMENTI DISCIPLINARI In un comunicato stampa, la FEPUC ha informato che “l’avvio di questi procedimenti disciplinari risulta incompatibile con l’impegno politico raggiunto tra autorità e studenti dopo l’occupazione di Dintilhac”. Secondo la documentazione ricevuta, i procedimenti disciplinari sono stati richiesti dall’Ufficio di Sicurezza Integrale (OSI) della PUCP, unità dipendente dalla Direzione di Amministrazione e Finanze (DAF) del Vice-Rettorato all’Amministrazione (VRAD) il 15 giugno di quest’anno, vale a dire a meno di un mese dalla sottoscrizione dell’accordo. Attualmente, la Segreteria Tecnica dei Procedimenti Disciplinari PUCP ha notificato a nove studenti l’apertura di procedimenti disciplinari nei loro confronti per la loro partecipazione alle mobilitazioni contro l’approvazione del nuovo sistema di scale. Inoltre, “questi nove procedimenti si aggiungono ai procedimenti avviati a seguito della mobilitazione realizzata il 30 marzo presso la Facoltà di Giurisprudenza, durante un dibattito elettorale svoltosi nel campus, in segno di rifiuto della presenza dell’allora candidato al Congresso della Repubblica per Renovación Popular, Frank Krklec”. IL REGOLAMENTO IMPEDISCE UNA VALUTAZIONE ADEGUATA DELL’ESERCIZIO DEI DIRITTI FONDAMENTALI L’università giustifica l’apertura di questi procedimenti sulla base delle disposizioni del Regolamento Unificato dei Procedimenti Disciplinari della PUCP (RU), facendo riferimento a fattispecie come la “turbativa dell’ordine pubblico” e la “limitazione della libertà di insegnamento”. Mentre gli studenti denunciano che l’applicazione del regolamento ha storicamente utilizzato “specifiche disciplinari controverse” che impediscono una valutazione adeguata dell’esercizio di diritti fondamentali come la libertà di espressione, riunione, organizzazione e protesta. Per la FEPUC e per gli studenti della Católica nel loro complesso, si ritiene che “il dialogo non può essere utilizzato come una pausa mentre si preparano sanzioni. Gli studenti fin dall’inizio del conflitto hanno dimostrato di essere disposti a dialogare. Ora spetta alle autorità dimostrare la loro disponibilità a rispettare quanto concordato, abbandonando qualsiasi soluzione che passi per la persecuzione disciplinare” hanno dichiarato. Infine, hanno rivolto un appello all’intera comunità affinché si unisca alla loro campagna contro la persecuzione studentesca. “Non permetteremo che protestare, organizzarsi e rappresentare politicamente gli studenti possa diventare motivo di sorveglianza, profilazione o sanzione” hanno concluso. Redacción Perú
August 26, 2026
Pressenza
Gaza è fatta a pezzi ma è sparita dai media
di Padre Gabriel Romanelli,    Vatican News, 24 agosto 2026.   La testimonianza di padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City, al Meeting di Rimini. All’incontro, intitolato “Amare la Terra Santa” ha preso parte anche padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa. “Gaza è tritata. La catastrofe non è sparita per niente. Qui è una lotta quotidiana”, afferma Romanelli nel suo intervento. ”La realtà di questo pezzo di Terra Santa della Striscia di Gaza è terribile. Nemmeno si può dire che sia una post-catastrofe, perché la catastrofe è sparita dai media ma qui non è sparita per niente”. Padre Gabriel Romanelli, parroco di Gaza City, racconta la situazione in video collegamento col Meeting di Rimini. Gli aiuti non arrivano e l’emergenza peggiora “La situazione – spiega – continua ad essere drammatica. I bombardamenti non sono più a tappeto come prima, ma ci sono bombardamenti anche in centro città. E la maggior parte dei cittadini, tutti, 2 milioni e 300mila persone, hanno bisogno assolutamente di tutto. Gaza è tritata. È come uno tsunami che distrugge tutto e poi nessuno va in aiuto delle popolazioni colpite. A Gaza l’aiuto non è arrivato e l’emergenza continua ad essere ogni giorno peggiore. Se tu sei in emergenza, hai bisogno di una risposta immediata. Ogni giorno che si ritarda quella risposta l’emergenza diventa peggiore. È quello che noi sperimentiamo”. La lotta quotidiana per l’acqua potabile “La maggior parte della popolazione – continua padre Gabriel – vive nelle tende o per strada. Il terreno è sabbioso e mescolato con acqua delle fogne. La maggior parte delle persone non ha nemmeno una piccola fonte di energia. E poi bisogna lottare per l’acqua, è una lotta quotidiana. Noi continuiamo a cercare di fare il nostro meglio. Distribuiamo l’acqua potabile a più di 400 famiglie. La nostra chiesa è costruita su una sorgente e una cisterna d’acqua, la pompiamo a prezzo d’oro, perché ogni litro di diesel per il generatore costa 10 euro. E non è per il problema dello stretto di Hormuz, è il problema della guerra”. L’ultima parola non è la croce Padre Gabriel racconta che nonostante tutto fanno anche giochi con l’acqua non potabile “e tutti ridono, pure i grandi, pure io e le suore ne approfittiamo per fare una doccia. Sembra una cosa da pazzi, ma la tristezza si vince con la gioia e la gioia del Vangelo ce la dà Gesù. L’ultima parola non è la Croce. La Croce è una parola necessaria ma la parola definitiva è la Risurrezione. E noi dobbiamo sperimentare questo mistero pasquale nella vita quotidiana”. Restiamo qui, non abbandoniamo la nostra gente Quanto alla decisione di restare a Gaza, nonostante la guerra, il parroco ha detto: “Rimanere era la risposta naturale, spiritualmente e umanamente. Non è una sfida politica. Il pastore deve restare con il suo gregge. Così io da parroco, da sacerdote e da missionario, e così gli altri sacerdoti e le altre religiose, abbiamo visto che la risposta era di restare vicini alle persone, non potevamo abbandonare le persone con disabilità, i bambini, le famiglie e tanti che continuano a dipendere dalla nostra presenza. E poi noi siamo qui per Gesù Cristo, per preservare la presenza eucaristica, Gesù Cristo fisicamente presente nell’Eucaristia e spiritualmente presente in ogni fedele. Inghiottire le lacrime è un ufficio di chi ama, è così la vita in questa valle di lacrime”. Basta guerra! La pace è possibile Padre Gabriel ha parole di speranza, nonostante tutto. Dinanzi alle polarizzazioni crescenti e alla spirale, non solo di fatti, ma anche di parole e principi violenti in tutta la regione, sottolinea che “la presenza cristiana, che è presenza di Cristo, deve essere diversa. Noi siamo convinti che la pace è possibile e che la giusta pace è necessaria. Quindi una delle maniere per aiutare la comunità palestinese e quella israeliana è seminare la pace, parlare della giustizia e convincere il mondo che “Basta! Basta!”, perché è terribile vedere le vittime innocenti da una parte e dall’altra. E tutto questo nella Terra Santa, dove è vissuto Dio incarnato”. https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-08/gaza-romanelli-riaccendere-i-riflettori-sulla-catastrofe.html
August 26, 2026
Assopace Palestina
Abbondanza e Solidarietà con la Cucina: Abundia Alvarado torna in Italia
Dalla fine di agosto a metà settembre l’attivista trans apache Abundia Alvarado sarà in Italia per condividere progetti e riflessioni elaborate negli ultimi anni all’interno dei movimenti per la giustizia sociale ed ambientale nel Sud degli Stati Uniti. Insieme a lei viaggeranno anche altri attivisti che hanno partecipato tra il 2021 e il 2024 alla difesa della foresta di Atlanta. In queste settimane segnate dal riscaldamento globale e dall’accanirsi della repressione sulle fasce più vulnerabili della popolazione, questo loro tour, che prevede laboratori e momenti di riflessioni, dalla Sicilia fino alla Val di Susa, offrirà l’occasione per ragionare su come sia possibile contrastare in modo comunitario questa crisi. Forte della sua esperienza con le lotte delle comunità migranti, indigene,LGTBQIPAK+ e in difesa del mondo più-che-umano, Abundia Alvarado si trova attualmente in Europa per promuovere un nuovo modello di convivenza, all’altezza delle emergenze che tutt3 avvertiamo. Con un approccio trasversale, propone a gruppi sociali diversi di convergere e lavorare insieme, a partire dalla preparazione e condivisione del cibo. I suoi Consigli Autonomi di Cucina (Autonomous Kitchen Council) possono avere la forma di un’associazione di quartiere, di un gruppo di vicini o coinquilini, che cucinano e organizzano momenti di festa adottando principi orizzontali e egualitari, svincolandosi dalla logica patriarcale e coloniale sia nella ripartizione del lavoro (le donne tradizionalmente ai fornelli), che nella scelta degli ingredienti, spesso provenienti da vecchie e nuove forme di sfruttamento, regolarmente nascoste. Oltre ai laboratori di cucina, è prevista la diffusione in traduzione italiana di un testo prodotto da questa rete AKC, che si sta via via sviluppando a livello internazionale, tra le Americhe e l’Europa. Con Abundia e lu altru attivistx ci saranno anche le persone che hanno realizzato un documentario sul movimento che ad Atlanta (sud degli Stati Uniti), ha cercato di impedire la costruzione di una delle più grandi basi di addestramento della polizia nel mondo. Soprannominata “Cop City”, la base ha comportato l’abbattimento di una foresta che sorgeva come immenso parco pubblico ai margini della città, ed è stata realizzata per decreto dell’amministrazione Biden. Dopo le proteste anti-razziste del movimento Black Lives Matter, invece di sottrarre fondi alle Forze dell’Ordine per meglio investire nei servizi sociali, il governo americano decise infatti di costruire queste enormi basi in tutto il Paese, per addestrare la polizia ad una repressione più dura dei manifestanti. Il documentario segue le fasi di questa straordinaria protesta, dagli iniziali tentativi di fermare l’avanzamento dei cantieri (puniti con il ricorso a leggi anti-terrorismo), all’inutile raccolta di centinaia di migliaia di firme, per chiedere che la popolazione di Atlanta fosse consultata tramite referendum, fino all’uccisione dell’attivista Tortuguita, mentre era impegnatə nella difesa della foresta. Il film evidenzia tra l’altro la continuità nel progetto di annientamento sociale dietro la distruzione della foresta: originariamente casa del popolo Muscogee, la foresta fu poi trasformata in latifondo dopo che gli abitanti originari vennero deportati nel 1800 dall’altra parte degli Stati Uniti, e venne in seguito “ripopolata” dai lavoratori neri, inizialmente impiegati come schiavi e (dopo l’abolizione della schiavitù) come carcerati condannati ai lavori forzati. Qui le tappe del tour di Abundia in Italia * Catania il 28 e il 29 agosto al Parco Falcone * Palermo, il 31 agosto presso Eglise e Scuola di Restanza * Verona, il 2 settembre presso l’associazione culturale Sobilla, con Non Una di Meno * Milano, il 4 settembre ospiti del festival “Abba Vive” di Cantiere; * Val di Susa, il 5 e il 6 settembre, a VisRabbia di Avigliana (per un laboratorio di cucina) e all’associazione La Credenza di Bussoleno; * Pisa, l’8 settembre a Exploit, ospiti di L3 Reiett3 e Spazio Sociale Apuano; * Napoli, il 10 settembre presso la Mensa Occupata dell’Università Federico II; * Roma, l’11 e 12 settembre, al CSOA exSNIA in collaborazione con il collettivo Blocco Decoloniale e vivèro – luogo di quartiere Per contribuire alle spese di viaggio, è in corso una raccolta fondi su Produzioni dal Basso:  Per ulteriori informazioni o richiesta di intervista con Abundia, gli altri attivisti e i registi del film: olga.abbiani@gmail.com, +393463800641
August 26, 2026
RadioSonar.Net
Cuba non è sola
La resistenza del popolo cubano di fronte al blocco genocidario degli Stati Uniti è uno dei punti di forza di Cuba da quando il Paese ha deciso di intraprendere la via del socialismo. Dal 1959, sotto la guida di Fidel Castro, fino ad oggi, Cuba affronta ogni tipo di attacco senza arrendersi, come afferma lo stesso presidente Miguel Díaz-Canel. Le sanzioni più recenti — sommate a quelle già applicate in passato — limitano il funzionamento del Paese e Cuba, che è sempre stata un punto di riferimento nella sanità pubblica, affronta come può le gravi restrizioni che le misure statunitensi impongono al Paese, con un effetto particolarmente crudele sui più vulnerabili. La situazione è complessa, ma con un’enorme creatività si cercano alternative per superare queste “avversità”, come la mancanza di energia elettrica. Ne parliamo con una compagna ed un compagno, tornati da poco da Cuba dove hanno partecipato ai tre giorni di incontri per il centenario della nascita di Fidel Castro avvenuta il 13 agosto 1926.  
August 26, 2026
Radio Onda Rossa
Meta patteggia per chiudere la causa sui danni causati ai minori
Meta ha raggiunto un accordo miliardario da 16,7 miliardi di dollari con 29 Stati USA per chiudere il processo federale che accusava Facebook e Instagram di aver creato dipendenza nei minori e nascosto i rischi per la loro salute mentale. L’intesa, siglata durante la seconda settimana del processo a Oakland, evita una sentenza di merito: Meta non ammette colpe, ma accetta di modificare le piattaforme per gli adolescenti e di versare 2,2 miliardi allo Stato della California, capofila della cordata accusatoria. The post Meta patteggia per chiudere la causa sui danni causati ai minori appeared first on L'INDIPENDENTE.
August 26, 2026
L'INDIPENDENTE
Da Pisa a Roma: Spin Time, Distretto 42 e il modello predatorio dei Fondi di Investimento Pubblici
Un contributo verso la manifestazione nazionale del 19 settembre Anche a Pisa seguiamo con profonda preoccupazione ed indignazione la vicenda dello Spin Time Labs di Roma, un’esperienza sociale ed abitativa straordinaria dove centinaia di persone e famiglie hanno trovato casa, … Leggi tutto L'articolo Da Pisa a Roma: Spin Time, Distretto 42 e il modello predatorio dei Fondi di Investimento Pubblici sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Aumenti fittizi e sicurezza assente: Glovo finisce (di nuovo) nel mirino della magistratura
A distanza di poche ore l’uno dall’altro, due interventi della magistratura italiana hanno riacceso i riflettori su Glovo-Foodinho, il gigante del delivery finito a febbraio sotto controllo giudiziario per lo sfruttamento dei lavoratori. Da allora, nonostante le promesse, sarebbe cambiato poco. Il Tribunale di Torino — fa sapere l’Unione Sindacale di Base (USB) — ha imposto «a Glovo di garantire al rider calzature ergonomiche, abbigliamento adeguato alle varie condizioni climatiche (estate-inverno-pioggia), un luogo di riparo durante l’attesa degli ordini e l’accesso gratuito ai servizi igienici», senza però ottenere alcun adeguamento. I magistrati milanesi hanno invece bocciato il piano per gli aumenti salariali annunciato dalla multinazionale, rilanciando allo stesso tempo la necessità di assumere i rider come lavoratori subordinati e superare il sistema dei falsi autonomi. Piuttosto che adeguarsi, Glovo ha deciso di passare all’attacco, minacciando di lasciare il mercato italiano. Con la sentenza del Tribunale di Torino, passata in giudicato il 20 agosto scorso, si arricchisce il panorama giurisprudenziale a tutela dei lavoratori del food delivery. Secondo i giudici torinesi, infatti, è compito delle piattaforme dotare i lavoratori dei dispositivi di sicurezza necessari, da un abbigliamento adeguato a un luogo di riparo durante l’attesa degli ordini. Un capitolo a parte viene dedicato agli strumenti per mitigare i rischi dell’esposizione alle alte temperature, come i copricapo con visiera, occhiali da sole, creme solari e borracce termiche. L’ordinanza d’urgenza del Tribunale di Torino, giunta a seguito di un ricorso avanzato da un lavoratore Glovo-Foodinho, ha riconosciuto le mancanze dell’azienda che — denuncia l’associazione di categoria SLANG USB — «continua a comportarsi come se fosse al di sopra delle regole e delle decisioni delle istituzioni italiane. La sicurezza dei rider continua a essere un problema da scaricare sui lavoratori». A febbraio, la Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario per Foodinho, la società con cui la spagnola Glovo opera in Italia, denunciando una condizione di «sfruttamento del lavoro» e «paghe sotto la soglia di povertà». Due mesi dopo Foodinho-Glovo ha presentato un piano per uscire dal commissariamento. Sulla carta, il compenso orario veniva aumentato da 10 a 14 euro, prevedendo 3 euro a consegna (dai 2,5 precedenti). Le indagini dei magistrati hanno però dimostrato che si trattasse di un aumento fittizio: facendo affidamento su un nuovo algoritmo basato sul “tempo effettivo calmierato”, Foodinho-Glovo sarebbe riuscita a tagliare, in media, 3 ore di retribuzione per ogni 10 ore di tempo effettivamente impegnate dal rider. In altre parole, sulla base di non meglio specificati criteri statistici, l’algoritmo calcola il tempo che il fattorino dovrebbe impiegare per effettuare una consegna. Gli eventuali minuti eccedenti non vengono conteggiati e lasciati dunque fuori dal compenso. Nelle prossime settimane il giudice per le indagini preliminari si esprimerà sulla sospensione del controllo giudiziario per Foodinho-Glovo. Alla luce delle conclusioni a cui è arrivata la Procura milanese, appare probabile la proroga del commissariamento. Per evitarlo, i magistrati chiedono innanzitutto la massima trasparenza del funzionamento dell’algoritmo impiegato dall’azienda, ad oggi «completamente opaco, non intellegibile e tanto meno verificabile», per citare le parole del pm Paolo Storari riportate dal Corriere. Tiene poi banco la regolarizzazione dei rider con contratto subordinato — almeno per gli oltre 5mila che ogni anno effettuano 4mila consegne ciascuno — per combattere la precarietà del settore e superare definitivamente il sistema dei falsi autonomi. Al riguardo, i magistrati stimano un’evasione contributiva da parte di Foodinho-Glovo di almeno dieci milioni di euro l’anno. Di fronte a un quadro giudiziario sempre più compromesso, il colosso del delivery minaccia di lasciare il mercato italiano, dove conta all’attivo circa 40mila rider. The post Aumenti fittizi e sicurezza assente: Glovo finisce (di nuovo) nel mirino della magistratura appeared first on L'INDIPENDENTE.
August 26, 2026
L'INDIPENDENTE

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