“NEVEDIVERSA 2026”: NUOVO RAPPORTO DI LEGAMBIENTE CON LE PROPOSTE PER UN USO DIVERSO DELLA MONTAGNA
Il rapporto “Neve Diversa 2026” di Legambiente fotografa una montagna italiana
sempre più segnata dalla crisi climatica e dalla difficoltà del modello
turistico basato sullo sci. Le nevicate infatti sono sempre più scarse e negli
ultimi decenni il manto nevoso medio si è costantemente ridotto. Di conseguenza
la pratica dello sci diventa sempre più dipendente dall’innevamento artificiale,
facendo aumentare i costi energetici quindi ambientali e pesando sempre
maggiormente anche sulle istituzioni che lo finanziano.
Rilevante è anche il problema degli impianti dismessi: Legambiente ne ha
recensiti 273, ai quali si aggiungono centinaia di strutture turistiche
abbandonate o sottoutilizzate lungo l’arco alpino e negli Appennini. In questo
contesto le politiche pubbliche continuano ad alimentare con importanti flussi
di capitali il “sistema neve”, a discapito di investimenti per un turismo
alternativo e sostenibile. Nonostante il settore dello sci rimanga
economicamente rilevante per diverse regioni, è comunque in rallentamento:
diminuiscono infatti gli sciatori giornalieri e i soggiorni turistici invernali.
Nel rapporto sono anche riportati gli effetti nefasti dei grandi eventi
realizzati in montagna, come le recenti Olimpiadi Milano-Cortina, durante i
quali “il businnes ha preso il sopravvento sulle ambizioni civiche e
simboliche”. rappresentate dallo sport. Mancanza di trasparenza su costi e
progettazione, opere inutili per territori e residenti, consumo di suolo e
mancanza di tutele paesaggistiche, sono alcuni dei passaggi contenuti nel
rapporto e che trovano conferma nella recente notizia dei problemi tecnici alla
pista da bob di Cortina d’Ampezzo. Si tratterebbe di danni strutturali che hanno
portato all’annullamento dei campionati Italiani di bob, skeleton e slittino,
originariamente programmati dal 10 al 12 marzo, allo Sliding Centre “Eugenio
Monti”.
I lavori erano stati completati nel 2025, ma gli ispettori hanno già segnalato
vari problemi, tra componenti mancanti o danneggiate, strumentazione tecnologica
difettosa, danni a tubazioni e sistemi di controllo. Su richiesta del comune di
Cortina d’Ampezzo, tramite il sindaco, si attende il piano di intervento da 1
milione di euro per il ripristino dell’impianto dalla Fondazione Milano‑Cortina
e dalla Simico (Società Infrastrutture Milano-Cortina).
Alla luce di una lunga analisi sullo stato delle montagne e sull’impatto
dell’attività antropica, Legambiente chiede un cambio di strategia: la montagna
deve puntare su un turismo più diversificato e sostenibile, capace di
valorizzare le attività outdoor, la natura e la cultura locale durante tutto
l’anno. Le proposte dell’associazione sono contenute all’interno del “Manifesto
della Carovana dell’accoglienza” ne quale “Legambiente sintetizza dieci punti
centrali: ogni territorio montano ha le sue eccellenze da valorizzare; ospiti e
residenti condividono il piacere dell’incontro nei territori montani; la
montagna è un territorio fragile e va rispettato; la lentezza non è una
rinuncia, ma una conquista; la montagna ha il diritto di perseguire un futuro
sostenibile; un turismo partecipato a servizio della comunità; le montagne sono
necessarie; sono spazio di cittadinanza attiva e consapevole; ogni luogo
possiede una cultura peculiare; le montagne non dividono ma uniscono”.
Ci presenta il contenuto del rapporto “Neve Diversa 2026”, Vanda Bonardo
responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente Cipra Italia. Ascolta o
scarica