Ancora su I-soldi (Pierino) – Romagna mia fatti capanna/6
di Davide Fabbri PIERINO ISOLDI. TENTATIVO DI ACQUISTO DEL GRAND HOTEL E STABILIMENTO TERMALE DELLA FRATTA DI BERTINORO  Attraverso la pubblicazione di alcune inchieste inedite, desidero raccontare la presenza pervasiva, diffusa e costante, dell’imprenditore Pierino Isoldi (classe 1957) che risiede a Bertinoro. La sua rilevante e controversa storia personale, imprenditoriale e giudiziaria la trovate al termine di questa mia inchiesta
Torino, in mostra foto e disegni per le scuole nelle tende di Gaza
Nel settembre del 2025 un piccolo gruppo di illustratrici professioniste che pubblicano nel mondo editoriale internazionale per l’infanzia chiamano diversi colleghi e colleghe molto conosciuti chiedendo loro di donare un’illustrazione per una mostra presso la libreria Binaria al Gruppo Abele, a Torino. La “chiamata” ha un grande successo e la mostra riesce a raccogliere una somma notevole, trasferita ai progetti di Vento di Terra a Gaza. Lo stesso gruppo, ora sotto la sigla “IO CI STO” lancia in febbraio una nuova iniziativa: l’intenzione è di inviare a ogni bambino delle scuole nelle tende un’immagine (tutte diverse) una volta al mese. Con affetto e costanza. Attraverso il gruppo torinese “Comitato un aiuto per la Palestina” entriamo in contatto con 4 scuole nelle tende per un totale di 180 bambini. I disegni vengono inviati al cellulare degli insegnanti che li mostrano e li fanno scegliere ai bambini. A volte riescono a stamparli e a esporli sulle pareti delle tende. Sono stati già distrutti due volte dalle tempeste e dall’acqua, insieme alle tende delle famiglie, ma si ricomincia e i disegni sono sui telefoni. Due bimbe con i disegni arrivati tramite invio al cellulare dell’insegnante il Comitato dà supporto anche a 40 nuclei famigliari con situazioni faticosissime, come si può immaginare per gli Ultimi di una terra ultima, che però sta insegnando a tutto il mondo di saper resistere con creatività e dignità. È quindi stata organizzata dal Comitato Un aiuto per la Palestina una nuova mostra, sempre a Torino presso Binaria. Saranno esposte le fotografie delle famiglie, i loro messaggi, le foto delle scuole nelle tende e della distribuzione di cibo, abiti e di ciò che può essere necessario, oltre alle nostre illustrazioni inviate ai bambini. Le illustrazioni in mostra potranno essere acquistate attraverso una donazione a partire da 20 euro. Questi fondi saranno interamente devoluti alle scuole sotto le tende a Gaza. Questi i dati organizzativi essenziali: Mostra: GAZA ROMPIAMO IL SILENZIO Libreria Binaria, Via Sestrière 34, Torino Dal 10 aprile 2026 dalle 18,30 al 30 aprile 2026 Apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 22 Info e visite: binaria@gruppoabele.org Comitato Un aiuto per la Palestina: unaiutoperlapalestina25@gmail.com Redazione Italia
April 6, 2026
Pressenza
Chi ha (avuto) paura della Global Sumud Flotilla?
(Immagine: Brahim Guedich*) di Stefano Bertoldi (ripreso da futurasocieta.org) Alla vigilia della nuova missione, la testimonianza inedita dell’ex-capitano della barca a vela Zefiro su come il centrosinistra o cosiddetto “campo largo” abbia cercato di inserirsi nell’iniziativa, cavalcandola e condizionandola, nel tentativo di sfruttarla in termini di immagine, a fini elettorali, per rifarsi una “verginità” politica sulla questione palestinese e del
Cile: prigionieri Mapuche in sciopero della fame contro gli attacchi dello Stato@0
In Cile, cinque prigionieri politici del popolo Mapuche, detenuti nel carcere di Temuco per dei sabotaggi incendiari contro le industrie agro-forestali, sono in sciopero della fame secca da giorni per protestare contro le condizioni detentive ed il continuo attacco dello Stato cileno nei confronti delle organizzazioni Mapuche che lottano in difesa del proprio territorio. Le famiglie dei prigionieri denunciano intimidazioni e controlli ripetuti da parte dei Carabineros durante le visite e l’assenza di qualsiasi informazione chiara e accesso reale ai dati sanitari ed allo stato di salute dei prigionieri. Le famiglie parlano apertamente di violenza istituzionale, chiedono il trasferimento immediato in una struttura ospedaliera adeguata e ribadiscono che considerano lo Stato cileno responsabile della vita dei loro familiari. Due contributi arrivati alla redazione informativa di Radio Blackout, da parte di due compagne Mapuche, con la richiesta di rompere l’isolamento della vicenda e rilanciare solidarietà e attenzione internazionale. Per inviare videomessaggi di sostegno: “solidarietà ed appoggio ai prigionieri politici Mapuche in sciopero della fame”: MARIOSILVAGARCIA1959 (chiocciola) GMAIL.COM + RIFERIMENTI TELEFONICI (TELEGRAM) IN CODA AL SECONDO AUDIO
Cile: prigionieri Mapuche in sciopero della fame contro gli attacchi dello Stato@1
In Cile, cinque prigionieri politici del popolo Mapuche, detenuti nel carcere di Temuco per dei sabotaggi incendiari contro le industrie agro-forestali, sono in sciopero della fame secca da giorni per protestare contro le condizioni detentive ed il continuo attacco dello Stato cileno nei confronti delle organizzazioni Mapuche che lottano in difesa del proprio territorio. Le famiglie dei prigionieri denunciano intimidazioni e controlli ripetuti da parte dei Carabineros durante le visite e l’assenza di qualsiasi informazione chiara e accesso reale ai dati sanitari ed allo stato di salute dei prigionieri. Le famiglie parlano apertamente di violenza istituzionale, chiedono il trasferimento immediato in una struttura ospedaliera adeguata e ribadiscono che considerano lo Stato cileno responsabile della vita dei loro familiari. Due contributi arrivati alla redazione informativa di Radio Blackout, da parte di due compagne Mapuche, con la richiesta di rompere l’isolamento della vicenda e rilanciare solidarietà e attenzione internazionale. Per inviare videomessaggi di sostegno: “solidarietà ed appoggio ai prigionieri politici Mapuche in sciopero della fame”: MARIOSILVAGARCIA1959 (chiocciola) GMAIL.COM + RIFERIMENTI TELEFONICI (TELEGRAM) IN CODA AL SECONDO AUDIO
#war #Sicilia, tra militarizzazione e #guerra all'#Iran: l'intervento del giornalista Antonio Mazzeo #sigonella #muos 𝐋𝐀 𝐒𝐈𝐂𝐈𝐋𝐈𝐀 𝐈𝐍 𝐆𝐔𝐄𝐑𝐑𝐀- 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈𝐙𝐙𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐄 𝐃𝐈𝐒𝐒𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐈𝐃𝐑𝐎𝐆𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐂𝐎 [ Milazzo, 2 aprile 2026] Nella fase attuale, segnata dall’acutizzarsi dei conflitti tra blocchi di potere e dal riemergere della minaccia nucleare, la guerra si conferma come momento fondamentale del rilancio dell’accumulazione di capitali. https://www.youtube.com/watch?v=Bh3ek_LXsC0&t=1s
April 6, 2026
Antonio Mazzeo
Prossimo futuro n. 269 6 – 12 aprile
 Bollettino di informazione della redazione di Pressenza sugli eventi della prossima settimana. Inviare le notizie a redazioneitalia@pressenza.com entro la domenica prima dell’evento.   Mappa dei presidi, incontri e cortei periodici per la pace https://shorturl.at/pWPkJ Per segnalare il proprio presidio o gruppo: https://forms.gle/vXBn83i8vgY1rgYf8     Memoria del passato. Il presente e il futuro per la pace. Prospettive e azioni concrete 8 aprile ore 21:00 CASA DELLA SINISTRA – Sala Riunioni, via Da Vinci n. 30, Seregno (MB) Laura Tussi giornalista e scrittrice e Fabrizio Cracolici videomaker tratteranno del seguente format storico e pedagogico: “memoria del passato, il presente e il futuro per la pace. prospettive ed azioni concrete”   Nasce a Lecce il Tempio della Pace 9 aprile 2026 ore 19:00 Via Madonna degli Studenti, Lecce  Nasce a Lecce il Tempio della Pace: dove le fedi si incontrano e la pace si costruisce Il 9 aprile 2026, nel cuore del centro storico di Lecce, in via Madonna degli Studenti, sarà inaugurato il Tempio della Pace, un laboratorio permanente di dialogo interreligioso e costruzione di pace nel Mediterraneo, promosso dall’Associazione Horah APS ETS con sede a Lecce. Per informazioni, adesioni e interviste: Associazione Horah APS – Lecce  Email: piscopo.grazia@libero.it  Telefono: +39 391.119.7274  Hashtag ufficiale: #TempioDellaPaceLecce Info link  https://tdplecce.blogspot.com/ Cuba non è sola Mercoledì 8 aprile h. 21.00 webinar su Pressenza Italia (Facebook e YouTube) Con Gianmarco Pisa, operatore di pace, recentemente tornato da Cuba La scienza non si vende : Cuba tra bloqueo, resistenza e solidarietà internazionale giovedì 9 aprile a Palermo, assemblea pubblica alle ore 16 in UniPa, aula seminari ed.12: un incontro con Fabrizio Chiodo, ricercatore CNR e collaboratore dell’Istituto Finlay di Cuba, organizzato da Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, PaP, USB, OSA, Cambiare Rotta A CHI PIACCIONO LE BOMBE? LEONARDO, TORINO, IL LAVORO giovedì 9 Aprile | ore 18.00  Centro Sereno Regis sala Poli via Giuseppe Garibaldi, 13, Torino, Torino, Italia LE RAGIONI DI UN’INIZIATIVA, LA NECESSITÀ DI UNA MOBILITAZIONE presentazione di Enzo Ferrara (Centro Studi Sereno Regis, rete Economia Disarmata) INTRODUCE Luca Rondi (Altreconomia) INTERVENGONO * Maria Chiara Acciarini (Università di Torino) * Ugo Bolognesi (Fiom) * Pierino Crema (Partito Democratico) * Rocco Cutrì (Fim) * Michela Favaro (vicesindaca del Comune di Torino, con delega al Lavoro) * Lorenzo Giustolisi (Usb) * Michele Lancione (Politecnico di Torino) * Luigi Paone (Uilm) * Gaetano Quadrelli (Ufficio Regionale Pastorale Sociale del Lavoro) * Alice Ravinale (Alleanza Verdi Sinistra) * Alberto Unia (Movimento 5Stelle) Le migrazioni e la crisi dello stato di diritto in Europa. Quali prospettive? Giovedì 9 aprile ore 21 webinar “Le migrazioni e la crisi dello stato di diritto in Europa. Quali prospettive?”: un incontro online con Gianfranco Schiavone, Presidente di ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà) e socio ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’immigrazione), intervistato da Andrea De Lotto. Sarà un’occasione per comprendere meglio cosa sta succedendo nell’accoglienza ai migranti: quali sono le nuove leggi? Cosa sono i Cpr (centri di permanenza per il rimpatrio) in Italia e in Albania? Ne parleremo con uno dei massimi esperti italiani in tema di migranti e diritti: Gianfranco Schiavone, un giurista che da anni studia le normative che cambiano, le disposizioni europee, i meandri di una continua in-giustizia. Un uomo che vivendo a Trieste segue da vicino gli arrivi e i primi passi che migliaia di uomini fanno sul nostro territorio nazionale, dopo le brutalità di un viaggio infinito, credendo di essere arrivati in una terra che finalmente li accoglie. SARÀ POSSIBILE SEGUIRE L’EVENTO SUL CANALE YOUTUBE DI PRESSENZA O DALLA PAGINA FACEBOOK   Gramsci e la scuola dei confinati a Ustica venerdì 10 aprile a Palermo, alle ore 17 presso il Centro Internazionale di Fotografia “Letizia Battaglia” ai Cantieri Culturali alla Zisa, presentazione del libro di Pietro Maltese edito dall’Istituto Poligrafico Europeo Gramsci e la scuola dei confinati a Ustica. Ne discuteranno con l’autore Matteo Di Figlia, Salvatore Nicosia e Manoela Patti. IL RITORNO DELLA GUERRA E L’IMPEGNO PER LA PACE venerdì 10 Aprile | ore 17.30 Spazio Incontri – Polo del ‘900 via del Carmine, 14, Torino L’attualità del pensiero di Bertrand Russell e Albert Einstein PROGRAMMA Ore 17:30 Saluti Alberto Sinigaglia Presidente Polo del ‘900 Mariapia Donat-Cattin Presidente fondazione Donat-Cattin Ore 17,50 Il libro di Claudio ANTA “Bertrand Russell and Albert Einstein Builders of Peace”(*) Ore 18,10 Intervengono sui temi: “Nazionalismo, guerre e le nuove forme di Resistenza” Paolo Candelari Centro Studi Sereno Regis Giorgia Sorrentino Segretaria Movimento Federalista Europeo – Bologna Ore 18,40 Dibattito Modera: Fabio Cassanelli Direttore Centro Einstein di Studi Internazionali (CESI) (*) Claudio Anta, Bertrand Russell and Albert Einstein Builders of Peace, Zeitdiagnosen, Berlino 2025 Donna Vita Libertà. Fermiamo la mattanza. Pace Terra Libertà per Kurdistan Iran Palestina sabato 11 aprile a Palermo dalle ore 18 al laboratorio A. Ballarò (largo Rodrigo Pantaleone 9), insieme per giustizia sociale, pace tra i popoli, prosperità globale, fuoriuscita dalle guerre, contro industria bellica riarmo e ogni imperialismo. Dibattiti filmati e cena cubana SignorNO: Storie di ribelli a spasso per la città | Progetto IBRIDI * sabato 11 Aprile  | ore 10.00 Centro Sereno Regis, sala Poli, via Giuseppe Garibaldi, 13 Torino Un’esperienza per famiglie con ragazzɜ dagli 11 ai 13 anni, tra le strade di Torino, alla scoperta di chi ha detto “NO” alla guerra e alla violenza. Attraverso una passeggiata narrativa e interattiva, adultɜ e ragazzɜ conosceranno la storia dell’obiezione di coscienza al servizio militare negli anni ’60–’70, confrontandosi con dilemmi di coraggio, responsabilità e libertà. Tra racconti, canzoni, mini quiz e giochi di immedesimazione, il percorso stimola dialogo su Pace, rispetto, cittadinanza attiva e bene comune. Senza competenze pregresse, le famiglie vivranno la storia, imparando insieme come le scelte individuali incidano sulla comunità e scoprendo come la Nonviolenza si costruisca con gesti concreti nella vita quotidiana. Giornate Globali di azione contro le spese militari LE GIORNATE GLOBALI DI AZIONE CONTRO LE SPESE MILITARI 2026 SI SVOLGERANNO DAL 10 APRILE AL 9 MAGGIO La guerra e i conflitti si diffondono come un incendio sotto questa (non così nuova) legge del più forte imposta da Paesi come gli Stati Uniti o Israele. In risposta, molti governi nel mondo sembrano allinearsi a questa tendenza, scegliendo di aumentare le proprie spese militari anziché percorrere strade alternative. Dal 10 aprile al 9 maggio si svolgerà la 15ª edizione delle Giornate Globali di Azione contro le Spese Militari (GDAMS), che potrebbe rivelarsi l’edizione più importante di sempre. Se sei contrario alla guerra e alla militarizzazione e credi in alternative fondate sulla pace e la giustizia, unisciti a noi in queste #GDAMS e chiedi tagli sostanziali alle spese militari! Puoi partecipare organizzando una tua iniziativa o supportando le azioni che si svolgeranno in tutto il mondo. Restate sintonizzati, condividete con altri e seguite il nostro profilo per gli ultimi aggiornamenti! Le GDAMS 2026 includeranno: * 10 aprile: Evento di lancio delle GDAMS * 15 aprile: Tax Day negli USA (Giorno delle tasse) * 22 aprile: Giornata della Terra * 27 aprile: Pubblicazione dei nuovi dati SIPRI sulle spese militari (dati relativi al 2025) * 9 maggio: Giornata europea della pace   Il nostro Appello 2026 è aperto alle adesioni (solo per organizzazioni) Puoi firmarlo qui   Mostra esperienziale polvere di guerra  24 febbraio 2026 ore 11:00 via G. Mameli, 10, Casale Monferrato (AL) Mostra esperienziale polvere di guerra dalle macerie alla costruzione di pace progettata da CARITAS DIOCESIANA PIACENZA-BOBBIO insieme ad AMNESTY INTERNATIONAL ed EMERGENCY di Piacenza e realizzata in cooperazione con docenti e studenti del corso di grafica dell’Endofap Don Orione e del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza. Ogni suo allestimento offre ai visitatori l’occasione di sperimentare la peculiare esperienza vissuta all’interno delle suggestive ambientazioni create con opere artistiche, fotografie, infografiche, docufilm e oggetti e svolgendo le attività ludo-didattiche condotte nel percorso espositivo. La sua esposizione a Casale Monferrato coinvolge numerosi volontari, è coordinata dal gruppo di praticanti la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE in collaborazione con l’Associazione E-FORUM di Casale Monferrato e la Cooperativa sociale CRESCERE INSIEME e viene realizzata con sostegno della Fondazione SOCIAL e patrocinio della CITTÀ DI CASALE MONFERRATO. Alla sua promozione collaborano anche la sede a Casale Monferrato di Società cooperativa EQUAZIONE ONLUS, il CSVAA / CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO ASTI ALESSANDRIA, il gruppo volontari EMERGENCY di Alessandria e la circoscrizione Piemonte – Valle d’Aosta di AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA.   Le cicatrici del petrolio La storia di questa parte di Nigeria e delle comunità che vi abitano e vi continuano a resistere è al centro della mostra fotografica LE CICATRICI DEL PETROLIO, in programma dal 31 gennaio al 31 marzo al Museo africano di Verona, in Vicolo Pozzo,1. L’esposizione parte dal reportage d’inchiesta realizzato l’anno scorso nell’Ogoniland dai giornalisti Marco Simoncelli, Davide Lemmi e Lorenzo Bagnoli. L’iniziativa, realizzata da Fada Collective e IrpiMedia con il sostegno di ReCommon, è tornata a far luce sulla situazione nel delta del fiume Niger a 30 anni dalla morte del noto poeta e scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, ucciso dal regime militare nigeriano nel novembre del 1995 insieme ad altri otto attivisti proprio a causa della sua lotta in difesa delle terre dell’Ogoniland e della comunità ogoni che vi abita. La battaglia per la giustizia degli ogoni è anche il tema di un evento speciale, una conferenza organizzata nell’ambito della mostra dalla rivista Nigrizia. L’appuntamento èper mercoledì 11 febbraio al Museo africano, dalle ore 18:30 alle 20:00.Interverranno Lorenzo Bagnoli di IrpiMedia e Antonio Tricarico di ReCommon, moderatore Roberto Valussi di Nigrizia. ORARI DI APERTURA Da Martedì a Venerdì: 8.30-14.30 (ultimo ingresso ore 14) Sabato e domenica: 15-18 Giorno di chiusura: lunedì Museo africano – Fondazione Nigrizia onlus, vicolo Pozzo 1, 37129 Verona tel. +39 045 8092199 info@museoafricano.org www.museoafricano.org   Mostra interattiva pace e nonviolenza attiva ora! Un’iniziativa dedicata alla promozione della nonviolenza attiva e della cultura di pace nella nostra comunità. Biblioteca Comunale Gallicano – locali CIAF La mostra sarà  visitabile fino a fine Marzo 2026. La mostra è organizzata da  Il Team Organizzativo COPEUU Italia  Corrente Pedagogica Umanista Universalista con la collaborazione di: La Comunità, Centro Estudios Humanistas Nuevo Civilizacion. Con il Patrocinio del Comune di Gallicano Redazione Italia
April 6, 2026
Pressenza
Il caso Angela Lano e la Congiura contro l’Umanità. Con Paolo Sensini
Occhio alla Storia. LA TANA DEL LUPO CAPITOLO #28. Il caso Angela Lano e il confine tra sicurezza e libertà Nel dicembre 2025 si è verificato un episodio che ha sollevato interrogativi concreti sul rapporto tra libertà individuali e intervento dello Stato. Al centro della vicenda c’è Angela Lano, giornalista e autrice, insieme ad altri cittadini coinvolti in un’operazione che ha attirato attenzione e polemiche. Congiura contro la Libia. L’alleanza tra neocolonialismo occidentale e islamismo politico nel golpe contro Gheddafi e la Jamahiriyyah: https://www.lafeltrinelli.it/congiura…
April 6, 2026
InfoPal
Aleksandr Dugin sull’imperatore-clown e la macchina da guerra delirante
Geopolitika.ru. Di Aleksandr Dugin. Trump ha pronunciato il suo discorso alla nazione. È stato breve. È apparso pietoso e distrutto. Aveva le guance cadenti e le palpebre gonfie. Era chiaramente peggiorato. Eppure, allo stesso tempo, ha minacciato l’Iran di una continuazione della guerra. La tempistica è cambiata; ora si tratta di diversi anni. Un’operazione di terra è più che probabile, anche se Trump non l’ha ancora dichiarata apertamente. Per ora, usando quasi le stesse parole che Hillary Clinton usò una volta riguardo alla Libia, ha promesso di “bombardare l’Iran per riportarlo all’età della pietra, cui appartiene”. È difficile dire a quale “età” appartenga la civiltà di Jeffrey Epstein, soprattutto perché in Occidente le grandi epoche e i periodi di totale declino sembrano essere stati confusi e riorganizzati. Soprattutto, ciò a cui stiamo assistendo ora assomiglia a un’idiocrazia. I commenti sul discorso di Trump sui social media sono per lo più beffardi, sarcastici e negativi, a parte i tentativi disperati dei bot di minimizzare questo clamoroso fallimento, ripetendo elogi identici e mal costruiti. La stragrande maggioranza degli ex sostenitori di Trump afferma apertamente che “il vecchio ha perso la testa” (“è andato”). Stanno comparendo sempre più spesso brevi video che mettono a confronto Trump con Boris Eltsin – raffigurando Trump come una vergogna per l’America ed Eltsin come una vergogna per la Russia – in cui entrambi sembrano ballare e gesticolare. Allo stesso tempo, per rendere a Trump ciò che gli spetta, va detto che non beve alcolici. Solo Diet Coke. I suoi vizi sono di natura diversa. Molti negli Stati Uniti sono convinti che essendo stato colto in quei vizi da Epstein e dai servizi segreti israeliani, sia diventato vittima di ricatto e abbia quindi dato inizio alla guerra con l’Iran, che ora è costretto a portare avanti contro ogni previsione, nonostante la totale mancanza di desiderio di combattere da parte dell’opinione pubblica americana. Trump ha anche affermato che l’assistenza sanitaria, il costo della vita e la sicurezza alimentare non sono una sua preoccupazione. La sua preoccupazione è la guerra. Tale è questo “presidente di tutto il mondo umano”. È stato eletto con promesse che erano esattamente l’opposto. In sintesi, il discorso di Trump equivale a un completo fiasco politico e psicologico sullo sfondo di una guerra su vasta scala in escalation. Assomiglia sempre più a una Terza Guerra Mondiale. Gli Stati Uniti (rappresentati dal solo Trump e dal gruppo di maniaci sionisti che lo circondano) cercano di scatenare una guerra per Israele contro l’Iran, mentre i leader europei concentrano i loro sforzi contro la Russia. La NATO è frammentata eppure la pace sembra essere stata dimenticata da quasi tutte le parti dell’Occidente collettivo, incrinato se non addirittura frantumato. Che lo vogliamo o no, anche noi siamo partecipanti a questa guerra mondiale – sul nostro fronte ucraino. In una guerra su larga scala, non si deve mai sottovalutare l’avversario, per quanto a volte possa apparire pietoso. La propria forza deve essere aumentata rapidamente e con ogni mezzo. Per quanto degradato possa sembrare lo stesso Trump, gli Stati Uniti rimangono una potente forza militare. E i paesi europei della NATO sono ancora un avversario piuttosto serio. Pertanto, per la Russia, nonostante tutte le nostre intenzioni pacifiche, non c’è altra opzione che combattere – combattere davvero, non a metà. I nostri nemici (se non questi, allora altri) intendono condurre una guerra a lungo e con grande ferocia, anche contro di noi. Questo non può essere ignorato e qualsiasi discorso o sogno di pace dovrebbe essere rinviato a un futuro indefinito. Pace o guerra, pace o guerra, pace o guerra? Guerra! Libertà o morte, libertà o morte, libertà o morte? Guerra!— Egor Letov.
April 6, 2026
InfoPal

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