Accademia delle Abilità: come trasformare formazione e inclusione in valore socialeCelebrare le abilità. È con questo obiettivo che lo studio AndPartners ha
ospitato, nella sede di Roma in via Adelaide Ristori 38, una cena allestita
dalle ragazze e dai ragazzi dell’Accademia delle Abilità, il centro di
formazione che accompagna i giovani con diverse abilità nel delicato passaggio
dall’età scolare all’età adulta, trasformando il loro potenziale in
professionalità e rendendo l’autonomia una pratica quotidiana.
“Ogni persona – è il motto dell’Accademia – possiede un insieme unico di
talenti, competenze e attitudini: il nostro compito è aiutarli a scoprirli,
coltivarli ed accompagnarli nel mondo del lavoro”.
È stato Pietro Bracco, socio di AndPartners, a fare gli onori di casa: «Una
serata per stare insieme ai ragazzi, alla loro ottima cucina, insieme a quella
del nostro chef Federico Mariottini, scambiare le nostre idee e imparare dalle
loro abilità. Si tratta di una iniziativa che risponde perfettamente al nostro
DNA, perché per noi è fondamentale condividere».
Per Silvia De Mari, socia fondatrice dell’Accademia delle Abilità «i nostri
ragazzi hanno dimostrato la loro grande capacità e competenza acquisita nel
mondo della ristorazione ed è stata una serata bellissima vissuta in un luogo
speciale come quello di AndPartners, una realtà ormai consolidata nel panorama
delle “tax and law firm”, un punto di riferimento nel settore tributario e
oltre. Un grazie speciale va rivolto ai nostri ragazzi: Patrizio Bonanni,
Tommaso Filippini, Alessio Festa, Lorenzo Iannuzzi, Leonardo Fois, Valerio
Micozzi, Burchielli Aisha, Andrea Di Luzio, Cammilli Stefania e al nostro chef
Antonio Bruno, che ha saputo trasmettere la passione per la cucina ai nostri
giovani. Abbiamo dato concretezza ad un sogno grazie al contributo di tutti i
soci fondatori dell’Accademia: Giuseppe Iannuzzi, Elio Urbinati, Carolina
Cabiati e Bruno Paonessa».
«L’Accademia delle Abilità ha come obiettivo offrire indipendenza lavorativa,
dignità sociale e inclusione produttiva nei settori della ristorazione,
dell’hotellerie e dell’accoglienza. Le aziende con più di 35 dipendenti, come
noto, sono soggette alle quote d’obbligo previste dalla Legge 68/99, ma spesso
l’inserimento rappresenta una sfida logistica e formativa per l’imprenditore.
Per le aziende e le istituzioni presenti, i nostri ragazzi non devono
rappresentare solo un adempimento burocratico alla Legge 68/99. Sono risorse
attive. Supportare i nostri progetti significa investire in futuri cittadini
capaci di generare valore e non essere considerati peso sociale per la
comunità», dice Giuseppe Iannuzzi, uno dei soci fondatori dell’Accademia. «Il
lavoro è iniziato circa due anni fa e questo è il primo anno che, con iniziative
come quella di questa sera, possiamo vedere i ragazzi all’opera. Hanno
organizzato la Cena di Natale per la Lega del Filodoro, in diverse ambasciate e
preparato cene aziendali. Si applicano con dedizione, attenzione e soprattutto
molta motivazione. Esistono già delle intese, dei protocolli con diverse
associazioni, con diverse aziende, per far sì che al termine del loro periodo di
formazione possano essere inseriti nel mondo del lavoro e soprattutto essere
considerati parte produttiva e non costo sociale, visto che purtroppo questa
resta ancora oggi una mentalità difficile da eradicare. Il sentimento è di
grande soddisfazione, di grande motivazione anche per noi. E quello che
riceviamo in cambio dai ragazzi diventa anche per noi una spinta in più per
andare avanti».
A proposito di associazioni partner, Roberta Pepi, presidente di Roma più Bella,
sostiene e accompagna l’Accademia delle Abilità: «Ci occupiamo dei locali del
centro storico cercando da sempre di trovare dei punti di incontro sulla
gestione del personale. Eventi come questo ci ricordano come l’inclusività sia
un tema fondamentale per chi opera sul territorio. La formazione è fondamentale,
anche perché il mondo del lavoro è spesso ostile. Invece questo meccanismo
permette di aiutare le persone a uscire di casa, a mettersi in discussione e
soprattutto non isolare dei ragazzi che poi mettono in campo le loro
potenzialità».
L’onorevole Maurizio Casasco, da politico e da medico, presidente della
Federazione Medico Sportiva Italiana, è ben consapevole dei vantaggi che
un’operazione del genere può portare: «È un tema molto interessante, perché
anche qui parliamo soprattutto di formazione e inclusione, che si trasformano in
un importante valore sociale, un indubbio guadagno per i ragazzi e per la nostra
società».
Serata che si è arricchita anche della presenza di molti politici, ai quali
spetta da un lato il compito di legiferare, ma dall’altro anche quello di
monitorare l’efficacia dei provvedimenti. Come nel caso di Massimiliano Maselli,
assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio.
«Gli obiettivi prioritari per una persona che ha una difficoltà – dice Maselli –
sono due: indipendenza abitativa e lavorativa. Perché altrimenti non esiste
piena inclusione sociale. Si tratta, quindi, di un percorso importante che deve
prevedere un’adeguata formazione per poi arrivare all’inclusione lavorativa. Non
a caso abbiamo pubblicato una graduatoria importantissima per la realizzazione
di dieci centri polivalenti, innovativi, che non solo accolgono e assistono le
persone, ma le formano per guidarle verso una occupazione e quindi verso una
vera inclusione sociale». E all’onorevole Luciano Ciocchetti il compito di
tirare le somme della serata: «Iniziative come quella di oggi offrono un
importante riconoscimento a questa operazione. E come dice il suo stesso nome,
l’Accademia delle Abilità è il mezzo attraverso il quale si può completare un
reale percorso di inclusione per le persone con disabilità. Nonché consente
l’applicazione di una legge nazionale che non sempre viene rispettata al 100%.
Avere pensato di creare un’accademia che è in grado di formare nuove abilità e
personale che garantisca al mondo del lavoro competenze, capacità e abilità, è
assolutamente da apprezzare e da valorizzare».
Alla serata erano presenti anche Caterina Belletti (presidente APT Gorizia e neo
presidente di FS International), Stella Coppi Fratini (presidente della
Fondazione Ingenio), Giuseppe Inchingolo (Chief Corporate Affairs, Communication
& Sustainability Officer), Nicola Maione (presidente uscente di MPS e ora membro
del CdA), Franco Massi (segretario generale della Corte dei Conti), Tommaso
Tanzilli (Presidente di FS), Francesco Ruben Crivella (dirigente USR Lazio) e
Gerardina Fasano (dirigente scolastico IC Francesco Cilea).
Testo e fotografia inviati alla Redazione da Matteo Spinelli
Redazione Italia