UNPERCENTOEQUO: campagna tassazione grandi patrimoni supera 18.000 firme in una settimana
La campagna per la tassazione dei grandi patrimoni supera le 18.000 firme in una
settimana e iniziano i banchetti e le presentazioni in tutta Italia. Cresce il
Comitato Promotore: oltre 80 adesioni illustri
La campagna per la proposta di legge di iniziativa popolare “UNPERCENTOEQUO”
registra una partenza straordinaria. A soli sette giorni dal lancio ufficiale,
sono già state raccolte oltre 18.000 firme, pari al 37% della soglia necessaria.
Un dato particolarmente significativo è la partecipazione giovanile: oltre la
metà dei sottoscrittori ha meno di 42 anni, a testimonianza di una domanda
crescente di equità fiscale tra le nuove generazioni.
Il Comitato Promotore si rafforza costantemente, superando oggi le 80 adesioni.
Si uniscono alla causa figure di spicco del mondo accademico, politico e
dell’informazione, tra cui: Francesca Druetti (Segretaria di Possibile), i
docenti universitari Filippo Barbera, Alessandra De Rossi, Francesco Sylos
Labini, Elena Mazzoni (Coordinatrice Rete dei Numeri Pari), Giuliano Marrucci
(Ottolina TV) e il giornalista e pacifista Alfio Nicotra.
Per dare ulteriore impulso alla mobilitazione, è stato lanciato il video
promozionale “GOODBYE, BERTINOTTI!”, un contenuto pensato per stimolare la
riflessione e il dibattito pubblico sul tema della giustizia sociale e
redistributiva.
Dalla Rete al Territorio: le mobilitazioni La campagna non si limita allo spazio
digitale. Da oggi, venerdì 22 maggio, prende il via una fitta agenda di eventi,
presidi e banchetti su tutto il territorio nazionale. Gli attivisti di
UNPERCENTOEQUO saranno in piazza per raccogliere firme, distribuire le magliette
“TAX THE RICH” e discutere concretamente la proposta di legge con i cittadini.
Appello al sostegno Il Comitato ricorda che è possibile firmare la proposta di
legge, in modo semplice e veloce, tramite SPID o CIE al portale ufficiale.
“Siamo partiti con una forza incredibile, ma il traguardo richiede l’impegno di
tutti” – dichiarano i promotori. “Invitiamo ogni cittadino a firmare e a
diventare protagonista attivo della campagna, organizzando nuovi banchetti o
diffondendo l’iniziativa nei propri circuiti di riferimento.” Per consultare il
calendario completo delle iniziative (in allegato e in continuo aggiornamento) e
per proporre nuove mobilitazioni, è possibile visitare il sito
www.unpercentoequo.it o scrivere direttamente ai canali ufficiali della
campagna.
Contatti e Social:
• Sito Web: www.unpercentoequo.it
• Instagram: instagram.com/unpercentoequo
• Facebook: facebook.com/share/1BNzdYET5r/
• YouTube: youtube.com/@unpercentoequo
Ufficio Stampa Comitato Promotore UNPERCENTOEQUO
Redazione Italia
«Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione»
Daniele Barbieri sul libro di Stefania Consigliere (*). A seguire cinque lunghe
citazioni che da sole meriterebbero un bel po’ di riflessioni collettive. E’
uscito nel dicembre del 2024 e da allora ha avuto pochissime recensioni. Si
tratta invece di una delle letture più appassionanti degli ultimi anni che si
aggira – come spiega il sottotitolo – fra «molteplicità, immaginario,
Abbiamo davvero bisogno della polizia?
In “Immagina un mondo senza polizia“, Geo Maher non propone un’utopia ingenua:
indica la strada per rendere obsoleti polizia, carcere, confini e apparati di
deportazione, mostrando che la sicurezza può …
LEVANTE: XI JINPING TRA TRUMP E PUTIN. ANALISI E VALUTAZIONI DOPO L’INCONTRO (DOPPIO) A PECHINO
Pechino snodo degli incontri internazionali: Trump prima e, pochi giorni dopo,
Putin.
Su Radio Onda d’Urto approfondiamo i due vertici, entrambi avvenuti nella
capitale della Repubblica Popolare Cinese e con Xi Jinping in primo piano, nel
corso del mese di maggio 2026.
Lo facciamo con questo speciale “Levante”, trasmissione di Radio Onda d’Urto
dedicata all’Asia orientale, tra Cina e dintorni. Ospite il nostro collaboratore
Dario Di Conzo – co-curatore di Levante, ricercatore alla Scuola Normale
Superiore e docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea
all’Orientale di Napoli.
Gli incontri di Xi Jinping prima con Trump e poi con Putin in “Levante”.
Ascolta o scarica
Favole del reincanto – recuperare MIEI APPUNTI
di Daniele (*) Favole del reincanto di Stefania Consigliere DeriveApprodi,
2024 224 pagine, 18 euro E’ uscito nel dicembre del 2024 e da allora ha avuto
pochissime recensioni. Si tratta invece di una delle letture più appassionanti
degli ultimi anni che si aggira – come spiega il sottotitolo – fra
«molteplicità, immaginario, rivoluzione» con una scrittura piacevolissima e la
Percorsi di inclusione a rischio per i minori arrivati soli in Italia
Ventisette Organizzazioni della società civile chiedono a Governo e Parlamento
di non interrompere, tramite la limitazione del sostegno a 19 anni, i percorsi
di inclusione degli adolescenti migranti arrivati soli in Italia durante la
minore età e di garantire il mantenimento delle tutele previste dalla L.47/2017
(“Legge Zampa”) nell’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
Il 19 maggio, in occasione dell’incardinamento del Disegno di Legge Immigrazione
(S. 1869) in Commissione Affari Costituzionali del Senato, 27 Organizzazioni
della società civile impegnate nella tutela dei minori stranieri non
accompagnati (MSNA) 1 richiamano l’attenzione su alcuni elementi del
provvedimento che rischiano di incidere in modo significativo sulla vita di
migliaia di adolescenti arrivati soli in Italia.
Negli ultimi anni, la Legge 47/2017 (“Legge Zampa”) ha reso possibile costruire
percorsi concreti di protezione e integrazione, riconosciuti anche a livello
europeo. Grazie a questi strumenti, molti giovani hanno potuto studiare,
formarsi, lavorare e iniziare a costruire il proprio futuro.
Oggi, alcune delle modifiche previste dal DDL rischiano di indebolire proprio
quelle leve che permettono a questi percorsi di diventare stabili e duraturi.
Tra queste, il ridimensionamento del “prosieguo amministrativo” desta
particolare preoccupazione: si tratta dello strumento che oggi consente ai
neomaggiorenni di continuare ad essere accompagnati nella difficile transizione
all’età adulta e dopo aver compiuto la maggiore età, al massimo fino ai 21 anni,
completando studi, formazione e inserimento lavorativo. Il DDL contiene una
norma che limita categoricamente questo periodo di prolungato sostegno
nell’accoglienza a 19 anni.
«Ridurre tassativamente il tempo massimo del sostegno al compimento dei 19 anni,
come intende fare il DDL in esame, è una scelta di cui non comprendiamo le
ragioni – dichiarano le Organizzazioni – e sappiamo che essa può significare, in
molti casi, impedire ai ragazzi e alle ragazze di raggiungere la stabilità
necessaria alla loro inclusione positiva nella società. Tale riduzione
comporterebbe inoltre, nei fatti, una disparità di trattamento tra i minori non
accompagnati e i minori affidati a comunità di tipo familiare o in affido
familiare a seguito di un provvedimento di allontanamento dal nucleo familiare,
i quali possono fruire del prosieguo nel sostegno fino a 21 anni».
L’esperienza quotidiana nei territori mostra con chiarezza che il passaggio alla
maggiore età è una fase delicatissima, soprattutto per chi non ha una rete
familiare. È proprio in questo momento che la continuità del supporto fa la
differenza tra un percorso che si consolida e uno che si interrompe, con il
rischio di scivolare in condizioni di vulnerabilità e marginalità, che portano
con sé il rischio di ricadute nello sfruttamento.
Preoccupano inoltre le modifiche previste in materia di rimpatrio assistito, che
spostano il baricentro decisionale dall’autorità giudiziaria a quella
amministrativa. Si tratta di decisioni che incidono profondamente sui diritti e
sul futuro dei minori e che richiedono, per loro natura, le massime garanzie e
un’attenzione piena al superiore interesse del minore.
Il DDL contiene anche lo schema di legge delega relativo all’attuazione dei
Regolamenti e della Direttiva discendenti dal Patto europeo sulla migrazione e
l’asilo: un complesso di disposizioni che può avere un impatto di forte
riduzione delle tutele per i minori non accompagnati, in particolare in termini
di procedure accelerate, qualità della tutela e trattenimento durante le
procedure di screening dopo l’arrivo.
Le organizzazioni firmatarie, forti dell’esperienza maturata sul campo,
rivolgono quindi un invito al Governo, promotore del DDL, e al Parlamento, che
dovrà esaminarlo, affinché la discussione del provvedimento rappresenti
un’occasione per rafforzare, e non ridurre, la qualità del sistema di tutela.
In particolare, si chiede di:
* preservare il prosieguo amministrativo, mantenendo la possibilità di una
valutazione caso per caso fino ai 21 anni e di richiederlo anche dopo il
compimento del diciottesimo anno di età
* tutelare le garanzie procedurali e il diritto all’ascolto dei giovani
coinvolti
* mantenere in capo al Tribunale per i minorenni la competenza a decidere sul
rimpatrio assistito
* assicurare la piena tutela dei minori non accompagnati sin dal momento del
loro arrivo in Italia nell’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e
l’asilo
Non si tratta solo di norme, ma di percorsi reali: di ragazzi e ragazze che
stanno cercando di diventare autonomi, di trovare il proprio posto nella
società, di contribuire al contesto in cui vivono. Accompagnarli fino in fondo
non è un costo: è un investimento che produce inclusione, stabilità e coesione.
1. Promuovono l’appello: ActionAid, Ai.Bi. Amici dei Bambini, Amnesty
International Italia, Associazione Agevolando, ASGI, ARCI, Caritas Italiana,
Centro Astalli, CeSPI, CIDAS, CIES ONLUS, CIR – Consiglio Italiano per i
Rifugiati, CISMAI, Cooperativa CivicoZero, CNCA, Defence for Children
International, Fondazione Migrantes, Fondazione Terre des Hommes Italia, ICS
– Consorzio Italiano di Solidarietà, International Rescue Committee Italia,
Intersos, Oxfam Italia, Refugees Welcome, Salesiani per il Sociale, Save the
Children Italia, SOS Villaggi dei Bambini, Tutori in Rete. ↩︎
Terni. Fuori i fascisti dalla Biblioteca comunale!
È una vergogna che nella Biblioteca Comunale della nostra città si dia spazio a
un personaggio che negli anni 70 faceva parte di un gruppo fascista (Europa
Civiltà) legato alla galassia eversiva dell’estrema destra e che ancora oggi è
legato ad ambienti di estrema destra. Civiltà Europa (si legge su […]
L'articolo Terni. Fuori i fascisti dalla Biblioteca comunale! su Contropiano.
Manifestazione regionale a Torino per la sanità pubblica
Sabato 23 maggio si terrà a Torino una manifestazione regionale per la sanità e
la salute.
I temi che verranno portati all’iniziativa lanciata dal
Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure sono l’accesso alla
sanità, l’inefficacia delle misure adottate dalla Regione per affrontare il
problema delle liste d’attesa, l’assenza di professionisti della salute e di
assunzioni, la mancanza di strutture per l’assistenza alle persone non
autosufficienti.
Ne abbiamo parlato con Chiara Rivetti
L’Italian Raid Commando torna a Monza e in Brianza? Mobilitazione domenica 24 maggio
MONZA E I TERRITORI LIMITROFI RISPONDONO CON UNA MARCIA CONTRO LA GUERRA
APPUNTAMENTO ALLE 15 DI DOMENICA 24 MAGGIO IN P.ZZA WALTER BONATTI A MONZA
Domenica 24 maggio la città di Monza verrà attraversata da una Marcia contro la
guerra che vede l’adesione di circa 100 organizzazioni della società civile di
Monza e Brianza, della provincia di Lecco e di alcune città della provincia di
Milano.
L’elenco – consultabile attraverso il qr code del volantino – è in continuo
aggiornamento, e vede già presenti associazioni, circoli e ong come Arci, Anpi,
Emergency, Sanitari per Gaza, Un Ponte Per, Desbri e Banca Etica, Bloom di
Mezzago, Monza per la pace, Libera di Lecco, Associazione Luca Attanasio,
BOA/Brianza Oltre l’Arcobaleno, Associazione LGBT+diritti Renzo e Lucio Lecco;
ma anche coordinamenti e tavole per la pace di diverse città e l’Osservatorio
contro la militarizzazione delle scuole e delle università; collettivi come il
Foa Boccaccio; associazioni scout come Cngei e il Masci (Movimento Adulti Scout
Cattolici Italiani); realtà ecclesiali come il Pime di Lecco, Granis e Acli di
Vimercate; comitati di quartiere e associazioni ambientaliste come Fiab
Monzainbici, Parents for Future, Legambiente Monza e Meratese, Sinistra e
Ambiente-Impulsi di Meda e il Coordinamento No Pedemontana; forze sindacali come
Cgil e USB Monza Brianza; associazioni di donne come Donne e Diritti di
Vimercate, UDI Cernusco, Gruppo Donne Arci La. Loco di Osnago, Officina Donna di
Olgiate, Qdonna Lissone, Donne Democratiche di Mezzago, la Casa delle Donne di
Desio e Cisda/Staffetta femminista Italia-Afghanistan, insieme a E’ Possibile.
Uomini Contro Ogni Violenza. Rete Maschile Plurale. Aderisce anche la Rete degli
Sportelli Salute Meratese e Lecco, impegnata ad assistere la cittadinanza contro
i disservizi causati dai tagli alla sanità, per buona parte imputabili allo
spostamento di risorse sul riarmo.
“Ci mobilitiamo per mettere al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica la
devastazione umana e ambientale prodotta dalle guerre, con l’incremento costante
delle vittime tra la popolazione civile, i processi di impoverimento in corso,
le derive autoritarie e distruttive della democrazia, innescati anche nei paesi
non direttamente colpiti dai conflitti, come l’Italia; e per sottolineare le
gravi responsabilità e complicità del nostro paese”, scrivono gli organizzatori.
“Come cittadinanza possiamo dare un contributo concreto alla pace, partecipando
attivamente a campagne per il disarmo, l’obiezione di coscienza e il
boicottaggio. Facendo pesare anche il ns ruolo di consumatori con investimenti
finanziari e consumi etici. Inoltre, riteniamo fondamentale esercitare la giusta
pressione sui decisori politici affinché applichino pienamente, anche a livello
locale, il principio costituzionale sancito dall’articolo 11: “L’Italia ripudia
la guerra”. Lo sforzo unitario in corso, renderà sempre più incisive nei nostri
territori, le richieste che indirizziamo alle forze politiche” – precisano dal
gruppo di lavoro che sta facilitando l’organizzazione della Marcia. Il movimento
contro la guerra che sta dando vita alla mobilitazione del 24 maggio, ha deciso
di coinvolgere le forze politiche fin dall’inizio del processo, a partire dalla
condivisione di un manifesto politico. Al corteo parteciperanno il Partito
Democratico (Monza e MB), il partito della Rifondazione Comunista (fed. MB e
Como), AVS – Alleanza Verdi Sinistra Italiana (MB e Cinisello Balsamo),
Movimento 5 Stelle (MB Est), Lab Monza, MonzAttiva, Desio Bene Comune.
“Rifiutiamo che i nostri territori vengano attraversati, per il terzo anno
consecutivo, da competizioni militari internazionali che celebrano la cultura
della forza e la propaganda bellica” – scrivono organizzatrici e organizzatori.
“L’Italian Raid Commando è la manifestazione di addestramento e propaganda
militare più importante e impattante sul nostro territorio, ma purtroppo non è
l’unica ad avvenire con il coinvolgimento di aree naturali, scuole, aree urbane
e cittadinanza, a volte anche di bambin* e ragazz*. Ci opponiamo fermamente a
questo tipo di iniziative, anche se nascoste tra le pieghe dell’educazione alla
legalità” – concludono. “Rispetto all’IRC 2026, abbiamo anche manifestato il
nostro dissenso a diverse istituzioni (in particolare, gli enti gestori dei
parchi) il cui territorio di competenza temiamo sia nuovamente attraversato
dall’iniziativa bellicista. Non è in nostro potere bloccare tale evento, ma
crediamo di aver esercitato una pressione efficace: quest’anno UNUCI ha deciso
di non rendere pubbliche informazioni, eventuali patrocini e sponsor, immagini
di veicoli militari e vittime rappresentate, soldati Nato impegnati nelle gare
di tiro e carrarmati fotografati da cittadini ignari nel prato accanto alla
propria abitazione, come accaduto nelle edizioni precedenti. Lo stesso Comune di
Monza non ha rinnovato per la seconda volta il patrocinio, concesso per la prima
edizione. Nessuno sembra sapere un gran che dell’IRC 2026 che pare confinata nel
segreto dei boschi della Brianza fino al giorno in cui forse le pattuglie
attraverseranno le vie di Monza in divisa, con la loro propaganda bellicista. La
nostra presenza sarà più forte, colorata e determinata. Sfileremo con il nostro
corteo che ripudia guerra, militarizzazione e riarmo, nel rispetto
dell’ambiente, della città, e delle persone, secondo una responsabilità
condivisa tra tutte le realtà aderenti, forti dei valori della pace di cui siamo
portatrici e portatori”.
Per aggiornamenti sulla manifestazione è possibile consultare la pagina IG di
Monza per la pace e i social delle realtà aderenti, o scrivere a
diciamonoallaguerra@gmail.com
Concentramento: ore 15 piazza Walter Bonatti Monza
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Fondazione PerugiAssisi: “Grazie Carlo, autentico costruttore di pace”
Esprimendo la propria riconoscenza, “Grazie per tutto quello che hai fatto per
noi, per l’umanità e per il pianeta! Ti porteremo sempre nel cuore”, la
Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace rammenta la partecipazione del
fondatore di Slow Food alla Marcia per la Pace del 2018 e queste sue parole:
> “Noi non siamo fuori dal mondo, siamo dentro al mondo e vediamo come, da
> tempo, fame e malnutrizione siano usate come arma di guerra. Siamo in presenza
> di qualcosa di mai visto, dove si uccide con determinazione la povera gente e
> i bambini. Ecco perché non possiamo e non dobbiamo stare in silenzio: quello
> del governo israeliano è un atteggiamento criminale intollerabile” – Carlo
> Petrini
Redazione Italia
In ricordo di Carlo Petrini
Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Carlo Petrini, amico caro,
compagno di cammino e voce instancabile nella difesa della terra, del cibo e
delle comunità.
Per decenni abbiamo condiviso battaglie comuni per la biodiversità, per la
libertà dei semi, per la dignità dei piccoli agricoltori e per un sistema
alimentare fondato sulla cura, sulla giustizia e sulla relazione tra gli esseri
umani e la natura. Attraverso Terra Madre, Slow Food e le tante reti
internazionali che Carlo ha contribuito a costruire, milioni di persone hanno
riscoperto il valore del cibo come bene comune e della diversità culturale ed
ecologica come fondamento della pace e della democrazia.
Carlo ha saputo unire radicamento locale e visione globale, ha dato voce ai
contadini, ai custodi dei semi, ai produttori artigianali e alle comunità che
proteggono la terra da un modello industriale estrattivo e distruttivo. Insieme
abbiamo condiviso incontri, dialoghi, forum internazionali e momenti di
mobilitazione per affermare che il futuro dell’umanità dipende dalla capacità di
custodire la biodiversità e rigenerare i legami tra le persone e la Terra.
Ricordo con particolare emozione la sua partecipazione alla Commissione
Internazionale per il futuro dell’Alimentazione e dell’Agricoltura promossa da
Claudio Martini, presidente della Regione Toscana. E’ da questo incontro che è
nato, nel 2008, il Manifesto per il Futuro del Cibo.
La sua eredità vivrà nei semi della speranza che ha piantato ovunque nel mondo,
nelle reti di solidarietà che ha contribuito a creare e nelle nuove generazioni
che continueranno questo cammino per un cibo buono, pulito e giusto.
Alla sua famiglia, alla comunità di Slow Food e a tutti coloro che gli hanno
voluto bene va il mio abbraccio.
Vandana Shiva
Presidente di Navdanya International
Navdanya International
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