#stopthegenocideingaza🇵🇸 Aci Bonaccorsi (#Catania) Venerdì 29 maggio, ore 15-18 #acibonaccorsi All'Isola che non c'è - Fattoria didattica - Campagna 100 porti 100 città - #Freedom #Flotilla Italia 3 ore di puro dialogo umano... Un confronto aperto per dialogare con Antonio Mazzeo e Samia, scoprire e aprirsi alla conoscenza del nostro mondo tra ieri e oggi, come resistere al declino e la militarizzazione e abbracciare la pace attraverso la giustizia e condivisione.
May 25, 2026
Antonio Mazzeo
GUERRA: NEGOZIATI ANCORA IN STALLO. CROCCO:”IRAN IN POSIZIONE DI FORZA E TRUMP HA L’ESIGENZA ASSOLUTA E RAPIDA DI CONCLUDERE QUESTA GUERRA”
“Nulla è cambiato se non l’esigenza assoluta, imminente e rapida di Trump di concludere in qualche modo questa guerra che lo sta affossando. Il presidente statunitense ha l’incubo delle elezioni di Medio termine, i dati gli dicono questo, percepisce che il paese è contro questa guerra ed ha l’esigenza di finirla.” Raffaele Crocco, direttore responsabile di Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo commenta con queste parole l’impasse dei negoziati Usa-Iran ed il quotidiano scambio di dichiarazioni, spesso dai tono minacciosi. Oggi Trump ha ripetuto che ci sarà “un grande accordo o niente” mentre il presidente iraniano,  Pezeshkian, ha dichiarato che il suo paese non cederà a “pressioni e richieste eccessive” nei negoziati in corso con gli Stati Uniti, sottolineando che Teheran intende difendere pienamente i diritti del popolo iraniano.  Pezeshkian ha sostenuto che, dopo avere “fallito sul piano militare”, i “nemici” dell’Iran si sono concentrati sulla “guerra economica.” L’esigenza di Trump di concludere la guerra  “si scontra da un lato con la consapevolezza iraniana di avere il coltello dalla parte del manico, nel senso che dal punto di vista strategico e militare l’Iran ha condotto questa guerra in modo inappuntabile, non l’ha certamente persa e non è stato battuto e non è nelle condizioni di essere sconfitto e dall’altra – prosegue il ragionamento il giornalista ex inviato di guerra –  ha la pressione di Netanyahu che ha la necessità di proseguire lo scontro con l’Iran perché gli serve da un certo punto di vista per il fronte interno ma anche molto per affermare questa politica di Israele potenza regionale; quindi una situazione che per Trump è ingestibile, lo si vede proprio da come questo negoziato sta avanzando.” L’intervista a Raffaele Crocco, giornalista ex inviato di guerra, responsabile di Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo Ascolta o scarica  
May 25, 2026
Radio Onda d`Urto
Sossai, Le città di pianura #15
IL SENSO DELLA VITA IN UN GELATO SPIACCICATO SULLA STATALE Scoprire il senso della vita e berselo nell’eterno ultimo bicchiere. Epigoni, fieri di esserlo. Il motivo dei tanti premi può essere spiegato per il fatto che è un film scontato, ma non banale. A cominciare dall’impianto: da esattamente 50 anni il road movie è il “territorio” in cui si muove il cinema dove gli spunti narrativi non sono megarecit, che si dà arie da problematico in senso esistenziale e che quindi può permettersi di mettere in scena un percorso privo di trama, andando da una situazione “strana” all’altra, senza che siano particolarmente significative; ma sicuramente suggestive. E borderline. Certo, se l’autore è Wenders – padre nobile, citato nel film stesso forse inconsapevolmente – o Jarmusch, il risultato è poetico; se sono epigoni veneti, il risultato rientra nei canoni della parodia “corretta prugna”, parte integrante per costruire il mito sgangherato di un Veneto distrutto e rovinato nello “spirito”. «Per ottenere un road movie servono alcuni ingredienti», così comincerebbe una ricetta di “Ristoradio”, e qui ci sono tutti: due complici in costante falso movimento da una tappa all’altra, da un incontro all’altro con personaggi dotati di particolarità anomale ad abitare un paesaggio connotato da elementi minimi. In questo caso i protagonisti sono dei Rosencrantz e Guildestern, che trovano legittimazione nella citazione dotta dalla presenza dell’attore shakespeariano Pennacchi nei panni del leggendario Genio, che, rientrando dall’Argentina al momento della prescrizione dal reato compiuto con i due squinternati amici, con il contenuto di una vecchia scatola (che in Il favoloso mondo di Amelie avrebbe custodito bottoni) sancisce come veri i molti racconti epicamente provinciali dai due vagabondi che rievocano attraverso vivide immagini l’epica di un Age d’or perduto che dovrebbe fungere da modello per il giovane secchione da svezzare nella parte Bildungsroman che non può mancare in un road movie in una dimensione cameratesca maschile del patriarcato veneto, dove le donne sono mogli, cuoche o puttane. Gli elementi dunque ci sono tutti, il risultato ottenuto è un po’ scontato l’unico presupposto che spinge a procedere è la tradizionale ricerca del posto dove bersi quello che è sempre il penultimo bicchiere, altrimenti verrebbe meno la spinta ad affrontare le curve alcoliche della strada, vista in carrellata soggettiva del guidatore offuscato, come in Lost Highway. Al di là del gusto cinefilo della situazione, il film è pieno di buone intenzioni e di messaggi anche troppo esplicitati dalla figura del giovane studente di architettura partenopeo Julio, a cui è affidata una parte didascalica che mal s’intona al resto del film: due volte sciorina didatticamente i due temi che stanno a cuore a Francesco Sossai e Adriano Candiago, ovvero una prima volta si blocca di fronte a un affresco di Scuola del Veronese, che illustra l’assunto del film contenuto nel titolo e cioè che quella terra (non territorio) compressa tra monti e laguna si può espungere da qualsiasi narrazione, perché ne è privo; vacua distesa piana senza “rilievi”, né storie, dove non capita nulla nel vuoto pieno di niente e si è in sostanza tutti reduci di un passato scomparso (come altrettanto esplicitamente viene detto dal tedesco venuto in Italia per vederla prima che gli italiani la distruggano, ma lo ha fatto ormai con troppo ritardo). Tutto ciò si era capito dalle sequenze e dai racconti precedenti, dalle schitarrate country strascicate da Krano come estensione delle vocali prolungate dal dialetto, non si sentiva il bisogno dello spiegone. L’altro episodio didascalico è quello attorno alla Tomba dei Brion, dove Carlo Scarpa ha alluso alla pesantezza della morte con i materiali e contemporaneamente alla sua levità con specchi, oblò luminosi, spazi aperti; utili per elaborare il lutto, che nel caso del film è quello di leggende metropolitane che si vanno perdendo anche nella memoria, di chi tornando vede volatilizzarsi il sogno del malloppo spazzato dalle fondamenta di una delle tante anonime villette della zona. Pure questo concetto si era compreso senza bisogno che venisse pontificato nelle battute di Julio.
L’edizione 2026 di “S’Atobiu”, il festival della piccola editoria indipendente, continua a Tertenia (Ogliastra) dal 29 al 30 maggio
L’edizione 2026 di S’Atobiu, “l’incontro” in lingua sarda, continua a Tertenia (OG – Ogliastra) dal 29 al 30 maggio. Pubblichiamo il comunicato diramato dall’ASCE – Sardegna. S’ATOBIU – il festival della piccola editoria indipendente, nasce nel novembre del 2022 dall’esigenza di costruire uno spazio di confronto e di riflessione su temi che spesso vengono lasciati al margine dalla grande informazione mainstream. Dal 2024 il festival si sviluppa tra Selargius e Tertenia. Il tema de S’ATOBIU 2026 è TERRA E MEMORIA DELLA TERRA. In questa quinta edizione, venerdì 29 e sabato 30 maggio a Tertenia, un’attenzione particolare verrà dedicata alla storia passata e presente del nostro territorio (locale e isolano) e ai diversi saperi e linguaggi che la abitano: dalla ricerca documentaristica al muralismo come mezzo di riflessione collettiva; dalla panificazione alla poesia come pratiche di condivisione; dalla contemplazione all’osservazione del paesaggio della nostra terra che cambia: dal punto di vista botanico, sulle piante aliene, e dal punto di vista naturalistico-sociale-culturale, con uno sguardo particolare alla situazione energetica attuale. Per ognuno dei temi citati è previsto un intervento mirato a cura dei nostri ospiti. Anche quest’anno siamo felici e orgogliose di annunciare che ad aprire il Festival S’Atobiu saranno le bambine e i bambini delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria di Tertenia — insieme alle loro insegnanti presenteranno l’esposizione da loro curata, dedicata a racconti, tradizioni e toponomastica del nostro paese. L’esposizione sarà visitabile per tutta la durata del festival. A seguire: Fabrizio Caterini con il suo libro “Colpi di scure e sensi di colpa” edito da Carlo Delfino Editore, sulla storia del disboscamento in Sardegna dalle origini ad oggi; Silvana Mulas con “Oltre il fiume” edito da Catartica Edizioni, per una riflessione sulla condizione sociale e politica dei paesi storici di Osini e Gairo. L’ETS  Urban Center e l’artista Teresa Podda per un momento di condivisione dei loro percorsi artistici e un racconto sul muralismo come strumento di riflessione collettiva. A chiudere la giornata di Venerdì lo spettacolo di Sergio Garau, poeta e performer, che da oltre vent’anni porta in scena una poesia che diverte, provoca e sorprende. La giornata di Sabato 30 si aprirà con due laboratori dedicati a bambine e bambini da 0 a 100 anni, dove la poesia è la protagonista principale: la poesia de “Su Pani Pintau”, a cui ci introdurrà Rosalba e l’associazione Sa Pintadora aps; e la poesia non-violenta di Carlo Bellisai, che presenterà in forma di laboratorio il suo libro “Naturalandia”. Dopo il pranzo sociale un momento di divulgazione dedicato alle piante aliene presenti nel nostro territorio, curato dalla Professoressa Lina Podda del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari. In chiusura la proiezione del documentario “Quo Vadis, Sardinna?” con la presenza del regista Antoni Conzu, del Comitato Sarcidano Difesa Territoriale e del Coordinamento Gallura per un momento di confronto diretto sull’attuale situazione relativa alla speculazione energetica in Sardegna. Saremo felici di avervi con noi durante i pranzi e le cene sociali, a offerta libera e consapevole. Faremo tutto ciò, e altro ancora, in sintonia con quella che ormai possiamo definire “la nostra tradizione”. Il festival è organizzato da ASCE (Associazione Contro l’Emarginazione) insieme al Movimento della Decrescita Felice di Cagliari – Quartu Sant’Elena, al Mercato Contadino, alla Comunità il Pane e le Rose e alla Biblioteca Padre Cannas di Tertenia, con la speciale e immancabile presenza del mercato artigianale. Redazione Sardigna
May 25, 2026
Pressenza
Lavorare per la macchina. Frammenti di vita e morte di un moderatore di contenuti
Un moderatore di Meta in Spagna rompe per la prima volta l'anonimato per raccontare la propria storia. Horacio Espinosa è un antropologo di 46 anni che è stato assunto nel 2019 per moderare i contenuti su Facebook. Sette anni dopo, non ha paura di violare il suo accordo di riservatezza. Distribuito su dieci piani dell'iconica Torre Glòries di Barcellona, Facebook ha inaugurato nel 2018 un centro di moderazione dei contenuti per combattere le fake news. Più di 2.000 persone di diverse nazionalità sono state assunte tramite la società di subappalto CCC Barcelona Digital Services, diventata anni dopo Telus Digital. Ma quello che sembrava un successo per il posizionamento globale della città ha finito per trasformarsi in un problema di salute pubblica In una fanzine gratuita pubblicata da un collettivo di ricerca di precari digitali – qui anche in italiano , traduzione di Stefano Portelli –, l’ex moderatore di contenuti Horacio Espinosa racconta i suoi cinque anni a Mordor. Il racconto di Horacio – che è anche antropologo urbano del collettivo OACU – si chiama Lavorare per la macchina, ed è costruito in modo frammentario, come “un cadavere fatto a pezzi”. Dopo la pubblicazione è stato ripreso da televisioni e giornali, più che altro interessati ai particolari scabrosi delle migliaia di video visionati dai lavoratori. La fanzine fa solo accenni a questo orrore – il flusso continuo di stupri, sfruttamento infantile, pornografia, suicidi in diretta, terrorismo, abuso animale, a cui sono stati esposti per cinque anni “gli operai che nell’ombra puliscono il letamaio digitale”. Ma al centro c’è lo sfruttamento e la devastazione dei corpi e delle vite di chi si è trovato incatenato a questa oscurità – affidando la sua sopravvivenza a un’impresa che si pretende trans-umana, nel metaverso chetaminico di potere e tecnologia che ha invaso la città post-industriale. Leggi l'articolo di Stefano Portelli, Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona Leggi la fanzine originale in spagnolo. Trabajando para la maquina Leggi la traduzione in italiano. Lavorare per la macchina Alert: Il testo e le immagini della fanzine possono risultare violente o disturbare alcune persone.
Non convalida del trattenimento al CPR: l’inerzia dello Sportello Unico non può ricadere sul lavoratore straniero
Il caso riguarda un cittadino albanese che è stato trattenuto presso il CPR di Brindisi – Restinco pur avendo avviato la procedura di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a quello per lavoro subordinato. Una situazione aberrante, in quanto il lavoratore è entrato in Italia con regolare visto per lavoro, ha ottenuto il permesso di soggiorno e ne chiede legittimamente la conversione e, per mera negligenza della pubblica amministrazione nell’istruzione delle pratiche, viene persino espulso e privato della libertà personale nonostante egli sia in attesa che il SUI di Taranto gli dia una risposta. Il Prefetto di Taranto, infatti, senza procedere ad alcuna istruttoria adottava il decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera rilevando che il cittadino straniero “aveva fatto ingresso in data 6.11.2022 e che era titolare di permesso di soggiorno per lavoro stagionali scaduto il 03.11.2023“. Il Questore di Taranto, in pari data disponeva il trattenimento presso il CPR di Brindisi – Restinco, ex art. 14, comma 1 del D.Lgs. n. 286/98, con la seguente motivazione: “(…) rilevato che è stato adottato un provvedimento di espulsione ai sensi dell’art. 13, comma 2 lett. B Tui .. emesso dal Prefetto di Taranto in data 18.03.2026; accertato che non è stato possibile eseguire con immediatezza il decreto mediante accompagnamento alla frontiera poiché è necessario acquisire un documento valido per l’espatrio … considerato che nel caso concreto sussistono le condizioni per disporre il trattenimento … e che non è possibile applicare altre misure meno coercitive e che esiste in concreto un rischio di fuga … o che si sottragga all’esecuzione del rimpatrio …“. Al fine di inquadrare meglio la posizione nel territorio nazionale del cittadino albanese ed in opposizione alla richiesta di convalida del trattenimento, si evidenziava al Giudice di Pace di Brindisi, con memoria e documenti ad essa allegati, quanto segue: * il trattenuto aveva fatto ingresso in Italia con regolare visto per motivi di lavoro subordinato, apposto sul suo passaporto, a seguito della aggiudicazione della quota – decreto flussi 2022; * in seguito stipulava il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Taranto con il suo datore di lavoro; * Veniva richiesto il rilascio permesso di soggiorno con apposito modulo che gli veniva rilasciato per motivi di lavoro stagionale con scadenza 3.11.2023; * Prima della scadenza del permesso di soggiorno così come prevede la normativa flussi inviava, a mezzo del CAF di Massafra, allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Taranto la domanda di verifica della sussistenza della quota per la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale e quello per lavoro subordinato giusto Modello VB. Al Giudice di Pace di Brindisi si evidenziava che la Prefettura di Taranto – Sportello Unico per l’Immigrazione non aveva ancora definito il procedimento e tanto meno aveva risposto alla domanda di verifica presentata dal lavoratore e, quindi, chi è in attesa della conversione del permesso di soggiorno tramite decreto flussi e possiede la ricevuta della domanda non può essere espulso. La ricevuta garantisce la regolarità del soggiorno durante la fase di verifica delle quote e, che, non corrispondeva al vero che non era identificato e che non aveva documenti, che non aveva una dimora tanto da ritenerlo a rischio di fuga. A ben vedere gli atti notificati in essi emergeva che il cittadino straniero aveva persino riferito, in modo preciso, anche il suo indirizzo in quanto era titolare di un contratto di locazione da oltre 2 anni regolarmente registrato. Il Gdp di Pace di Brindisi all’esito dell’udienza in camera di consiglio non convalidava il trattenimento con la seguente motivazione: “alla luce della documentazione prodotta risulta che il trattenuto, avendo in corso domanda di conversione del rapporto di lavoro da stagionale a tempo indeterminato, non è allo stato espellibile; considerato altresì che comunque difetterebbe anche il presupposto del richiesto trattenimento in quanto lo straniero ha un documento valido ed un indirizzo di residenza che ha regolarmente comunicato”. Si sottolinea il comportamento del SUI di Taranto in quanto non costituisce un caso isolato ma da oltre due anni il predetto sportello ha congelato i diritti di molti cittadini stranieri non provvedendo ad istruire le loro istanze.  Giudice di Pace di Brindisi, decisione del 20 marzo 2026 Si ringrazia l’Avv. Uljana Gazidede per la segnalazione e il commento.
Editoriale: Ci vogliono educare all’odio
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.
May 25, 2026
PeaceLink
CALCIO E REPRESSIONE: I FATTI DI TORINO CONFERMANO IL FALLIMENTO DEI DISPOSITIVI DI POLIZIA CONTRO IL MOVIMENTO ULTRAS
“Non è stato colpito da una bottiglia, è stato un lacrimogeno (della polizia)”. Sono le parole del Padre di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino di 36 anni ferito gravemente durante gli scontri scoppiati prima del derby di Torino. “Sono rimasto indignato sentendo la versione in cui viene sostenuto che mio figlio è stato colpito da una bottiglia, sottolinea il padre di Basoccu. “Una bottiglia ti fa un taglio e ti mettono qualche punto di sutura, non una cosa così devastante”. Il 36enne resta ricoverato in prognosi riservata, intubato e in osservazione nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Molinette. Mentre per gli scontri avvenuti ieri nel capoluogo piemontese sono 8 i tifosi juventini arrestati per resistenza, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici durante le manifestazioni sportive; 11 i daspo. “Quanto accaduto a Torino ha un precedente” spiega ai nostri microfoni Valerio Moggia, curatore del canale e delle pagine social  “Pallonate in Faccia”, ricordando come “già nel 2024 un derby a Genova fu teatro di violenti scontri tra opposte tifoserie”. Questo si collega alle politiche repressive messe in campo in questi anni “nelle quali si sono vietate trasferte in maniera giudicata dai tifosi spesso contradditoria e poco chiara, mentre in occasione di partite nelle quali come questo non può essere controllato, come nei derby, si assiste ad  espisodi come questo”. Ascolta o scarica
May 25, 2026
Radio Onda d`Urto
Amarga Navidad – Pedro Almodóvar
(visti da Francesco Masala) l’ultimo film di Pedro Almodóvar al cinema, un bel film svedese di Bo Widerberg del 1963, online, e “Decolonizzare l’immaginario per decolonizzare il mondo da USrahell”, di Federico Greco Raúl è uno scrittore di film, è in crisi, ruba le storie e le vite degli altri e delle altre, delle persone che conosce, che un po’ si
Arrestati 10 volontari del convoglio di terra Global Sumud
Sirte, Libia – Dieci partecipanti civili del Global Sumud Land Convoy sono stati arrestati dalle Forze Armate Arabe Libiche (LAAF) e dalle autorità della Libia orientale (Governo di Salvezza Nazionale) dopo aver attraversato in buona fede la linea 5+5 nei pressi di Sirte per condurre negoziati pacifici a nome del convoglio e facilitare la consegna di aiuti umanitari a Gaza. La Global Sumud Flotilla invita i governi di tutto il mondo a chiedere il loro immediato rilascio. I partecipanti arrestati, tra cui due medici, sono: Alicia Armesto Nuñez (Spagna), Laura Kwoczała (Polonia), Jenelle Jones (USA), la dott.ssa Maria Paula Giménez (Argentina), il dott. Lucas Ezequiel Aguilera (Argentina), Matias Alvarez Rodriguez (Uruguay), Ana Margarida França Santana Baptista (Portogallo), Ashraf Khoja (Tunisia), Domenico Centrone (Italia), Leonarda Alberizia (Italia). I dieci delegati si sono offerti volontari per entrare nella zona di sicurezza 5+5 al fine di negoziare il passaggio per la missione umanitaria. L’ultima comunicazione da parte del gruppo è stata ricevuta alle 15:22 ora locale del 24 maggio, quando uno dei delegati ha riferito che il gruppo stava per essere trasferito su tre furgoni bianchi. Da allora non è stato stabilito alcun contatto diretto. Secondo informazioni provenienti da canali non ufficiali, le autorità della Libia orientale avrebbero affermato che i partecipanti sono entrati nella zona senza autorizzazione e che sono in corso le procedure per la loro espulsione. L’arresto si inserisce in una serie di casi di mancato coordinamento da parte delle autorità della Libia orientale. Prima dell’ingresso della delegazione, il convoglio aveva tentato per due volte di avviare negoziati formali: il primo tentativo era stato accolto con calore e con la promessa di un incontro successivo che non si è mai concretizzato; il secondo si è concluso con un ufficiale militare che ha intimato ai delegati del convoglio di andarsene immediatamente. Quando i canali ufficiali e le procedure riconosciute a livello internazionale si sono rivelati inefficaci, il convoglio si è diretto verso il valico per tentare negoziati diretti in assoluta buona fede. I delegati sono civili disarmati impegnati in una missione umanitaria. La loro detenzione è priva di fondamento giuridico. DIECI VOLONTARI DEL CONVOGLIO DI TERRA GLOBAL SUMUD SONO STATI ARRESTATI DALLE FORZE ARMATE ARABE LIBICHE E DALLE AUTORITÀ DELLA LIBIA ORIENTALE 25 maggio 2026 Una delegazione umanitaria civile ha avviato i negoziati al valico di Sirte per garantire il passaggio di un convoglio di aiuti umanitari diretto a Gaza – il contatto è interrotto dalle ore 15:22 (ora locale) del 24 maggio. Il Global Sumud Land Convoy è partito il 15 maggio 2026 (Giorno della Nakba) con a bordo 7 ambulanze, 20 case mobili, 10 camion di aiuti umanitari e oltre 200 partecipanti provenienti da più di 25 paesi, tra cui professionisti del settore medico, ingegneri, educatori e osservatori legali. Il suo obiettivo: fornire aiuti umanitari, creare un corridoio di solidarietà e fornire supporto specialistico alla ricostruzione delle infrastrutture civili di Gaza guidata dai palestinesi. Il GNS, che esercita un controllo politico effettivo sulla Libia orientale, dove si è verificato l’incidente, ha la responsabilità di garantire il rilascio immediato e incondizionato di tutte le persone coinvolte e di assicurare il loro ritorno in sicurezza. Chiediamo ai governi di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay, Portogallo, Tunisia e Italia di stabilire contatti urgenti con le autorità della Libia orientale a Bengasi, di richiedere il rilascio senza condizioni dei loro connazionali e di garantire un passaggio sicuro alla missione umanitaria. Global Sumud Flotilla
May 25, 2026
Pressenza
la messinscena phono takeover – 10.05 2026
La messinscena ospita la jam, gli abbracci, i sogni, gli incubi e gli ultimi saluti della domenica notte delle crew di Pho Bho e Ono Collective insieme ad Arnaq, riuniti Radio Blackout dopo un altro capitolo delle feste Phono , questa volta celebrato per la prima volta al Gabrio. ^+^ Jam live per la maggior parte del tempo, poi tracce di: Clay Island Testimonials – soborbital drops Skin Resonance – Annea Lockwood Bordreuil / Rowden – No Name IV Furtherset – Auras Steve Roach – the eternal expanse Forest Management – Local Music Seen (Now What?) Coh – Space Odissey Revisited Coh – Their New Polka Ama Divers – B2 37.3656788,-121.9201651 at Sunset Voice of space – Sun Ra- Cosmic tones for mental therapy Sezioni – Riccardo Sinigaglia – Riflessi

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