Attacchi incrociati Russia-Ucraina
Sullo sfondo della ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Russia, Mosca e Kiev continuano a scambiarsi attacchi. Nella notte, l’Ucraina ha colpito la città russa di Lipetsk, dove si trova una delle più grandi acciaierie del Paese, e lanciato oltre 600 droni contro la capitale Mosca. Il bilancio complessivo fornito dalle autorità russe è di tre feriti. Le autorità ucraine hanno invece riferito di attacchi russi contro Kiev, la regione di Kharkiv e l’area di Kremenchuk, dove sarebbe stata colpita un’infrastruttura energetica. Secondo il bilancio fornito da Kiev, gli attacchi avrebbero provocato un morto e 15 feriti. The post Attacchi incrociati Russia-Ucraina appeared first on L'Indipendente.
October 22, 2026
L'INDIPENDENTE
CARCERE DI TORINO E PARASSITI – GRECIA: AI E “CASO MARFIN” – CHARCTER.AI E A16Z – GUERRA IBRIDA SIONISTA: MALWARE E ACQUA – MUSE CHARM E COLONIZZAZIONE COGNITIVA@0
Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
October 22, 2026
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Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
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Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
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Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
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October 22, 2026
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Hacked Transmissions - Technology and Connective Activism in Italy Hacked Transmissions is a pioneering exploration of how social movements change across cycles of struggle and alongside technology. Weaving a rich fabric of local and international social movements and media practices, politicized hacking, and independent cultural production, it takes as its entry… https://links.grafton9.net/8471d7bb0560/ #books #telestreet #hacktivism #pirate_television
October 22, 2026
archivio grafton9
Minacce e spiccioli per gli autrasportatori
Anche gli autotrasportatori non sono più quelli di una volta… Quelli che, per esempio, bloccando il Cile, “giustificarono” la scelta americana del colpo di stato di Pinochet. Altri tempi, altro continente, altra struttura sociale. In Italia il settore mischia e confonde grandi gruppi della logistica (quelli che “fanno il mercato” […] L'articolo Minacce e spiccioli per gli autrasportatori su Contropiano.
October 22, 2026
Contropiano
Il governo reprime anche i camionisti: 1.339 identificati, 71 denunce
Soltanto due giorni fa, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni elogiava la protesta di agricoltori e autotrasportatori, distinguendo tra manifestazioni pacifiche e violente. Nemmeno 24 ore dopo, il Viminale ha fatto sapere di avere identificato oltre 1.300 persone impegnate nei blocchi stradali, denunciandone più di 70 e sanzionandone più di 200. D’altronde è stato proprio il governo Meloni a criminalizzare il blocco stradale, nel decreto sicurezza varato nell’aprile 2025. Un dettaglio forse sfuggito a Giorgia Meloni nel discorso pubblicato sui social. Così alla carota offerta da Matteo Salvini si affianca il bastone dell’intero esecutivo. Da un momento all’altro si è ribaltata la percezione della protesta, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha addirittura convocato prefetti e questori delle province interessate, sollecitando attenzione su possibili «infiltrazioni criminali». La repressione del governo ha sortito i primi effetti, ma parte dei lavoratori è intenzionata a continuare la protesta in tutto il Mezzogiorno, mentre i disagi dei blocchi arrivano anche al Nord. Alla fine, contrariamente a quanto suggerivano le dichiarazioni di Meloni, il governo ha scelto la linea dura. La decisione dell’esecutivo è arrivata al termine di una riunione a Palazzo Chigi dedicata proprio ai temi del trasporto e dei blocchi stradali. La stretta ha portato all’identificazione di 1.339 persone, alla denuncia di 71 manifestanti e all’irrogazione di 242 sanzioni amministrative. L’esecutivo ha inoltre evocato possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, puntando l’attenzione sui trasportatori e sugli agricoltori impegnati nei blocchi. Non è chiaro su quali elementi si fondi l’ipotesi di un  coinvolgimento mafioso. Ciò che emerge con evidenza è invece il rapido cambiamento di approccio nei confronti dei manifestanti, inizialmente descritti come protagonisti di una protesta legittima e pacifica, poi trattati come potenziali criminali. Dopo l’annuncio arrivato dal Viminale, Fedralog Calabria, l’associazione di categoria degli autotrasportatori, ha comunicato la sospensione dei blocchi: «Confidiamo che nell’incontro fissato per il prossimo 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese», si legge in una nota dell’associazione ripresa dai media. «Se così non dovesse essere, la nostra mobilitazione riprenderà con ancora più fermezza». Un annuncio analogo è arrivato dall’Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani, al termine di un incontro in prefettura a Catania: «Abbiamo deciso di revocare il blocco dei tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell’autotrasporto». Nonostante i primi annunci di sospensione delle proteste, la situazione sulle strade resta confusa. I principali portali di informazione e monitoraggio del traffico segnalano diversi blocchi avviati nella serata di ieri, anche dopo l’annuncio dell’esecutivo. Tra le aree interessate figurano alcuni snodi del Lazio centrale, ma soprattutto diversi incroci in Campania. Anche in Calabria le proteste non sono del tutto rientrate, soprattutto per quanto riguarda la mobilitazione degli agricoltori. Nel frattempo, da Palazzo Chigi arriva l’annuncio che il Viminale si impegnerà a garantire i rifornimenti dei beni di prima necessità e la regolarità dei trasporti. «Le Forze dell’Ordine hanno scortato circa 500 autotrasportatori. Un servizio che sarà garantito a chiunque ne faccia richiesta per poter continuare a lavorare in sicurezza», avrebbero riferito fonti dell’esecutivo. Ieri, le amministrazioni di Napoli e Bari hanno lanciato un allarme sulle scorte, segnalando scaffali vuoti nei supermercati e crescenti difficoltà nei rifornimenti presso le stazioni di servizio. Le ripercussioni hanno raggiunto anche il Nord, in particolare il Veneto, dove le «forniture di ortofrutta arrivano un po’ a singhiozzo», ha dichiarato Patrizio Bertin, presidente regionale di Confcommercio. Per oggi è prevista una riunione del Consiglio dei ministri dedicata alla questione. Tra le ipotesi sul tavolo figura l’aggiunta di 105,2 milioni di euro ai 480 milioni già annunciati da Salvini, di cui 60 milioni destinati a finanziare rimborsi sul gasolio acquistato tra il 1° settembre e il 5 ottobre. Tra le altre misure allo studio figurano compensazioni per le fatture e interventi a sostegno delle piccole imprese. Il prossimo appuntamento rilevante è fissato per il 27 ottobre, quando il ministro dei Trasporti Matteo Salvini incontrerà i rappresentanti delle associazioni di categoria degli autotrasportatori. The post Il governo reprime anche i camionisti: 1.339 identificati, 71 denunce appeared first on L'Indipendente.
October 22, 2026
L'INDIPENDENTE
ROTTA BALCANICA: IL PATTO EUROPEO SULLA MIGRAZIONE HA PEGGIORATO LE CONDIZIONI DEI RICHIEDENTI ASILO DETENUTI IN BULGARIA
Il Collettivo Rotte Balcaniche denuncia in una lettera aperta il rapido deterioramento delle condizioni detentive e il mancato rispetto dei diritti umani più basilari dei richiedenti asilo nel centro chiuso di Pastrogor, in Bulgaria. In quel luogo, attivisti e attiviste del Collettivo stanno raccogliendo le segnalazioni dei richiedenti asilo sono trattenuti e soggetti a restrizioni della libertà personale, divieti di visita e rigidi controlli mentre attendono l’esame della loro domanda. Le condizioni umanitarie, riportano le testimonianze dei detenuti raccolte dal Collettivo, sono in rapido deterioramento anche in seguito all’approvazione del Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo. Tra le violazioni denunciate la mancata assistenza medico-sanitaria, la scarca qualità alimentare che provoca la perdita di peso delle persone rinchiuse, il divieto arbitrario di visita imposto anche ad attiviste ed attivisti del Collettivo che, oltre al sostegno materiale, raccolgono le denunce dei richiedenti asilo. Non sono mancate inoltre le violenze fisiche degli agenti di polizia contro chi ha provato a protestare sia all’interno che all’esterno del centro di Pastrogor. Anche alcuni membri del Collettivo sono stati arrestati per la loro attività di osservazione e denuncia e per essersi mobilitati con presidi e manifestazioni, alle quali i piccoli paesi della Bulgaria sud orientale non erano abituati. Ci riporta quanto osservato in Bulgaria, Giovanni del Collettivo Rotte Balcaniche. Ascolta o scarica Pubblichiamo la lettera che il Collettivo Rotte Balcaniche ci ha inviato in redazione. 
October 22, 2026
Radio Onda d`Urto

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