MANTOVA: CENTINAIA DI ANTIFASCISTI/E IMPEDISCONO IL CORTEO DEI FASCISTI E RAZZISTI DELLA “REMIGRAZIONE”
A Mantova centinaia di antifasciste e antifascisti si sono mobilitati contro il
sedicente comitato razzista e neonazista della cosiddetta “Remigrazione e
riconquista”, appoggiato dall’organizzazione fascista locale “Difendi Mantova”,
che voleva sfilare in corteo per le vie della città.
La presenza della piazza antifascista ha fatto sì che a fascisti e razzisti
venisse vietato il corteo, costringendoli a ripiegare su un presidio statico
nella defilata Piazza Virgiliana.
La manifestazione antifascista, invece, ha riunito diverse realtà politiche
mantovane nei Giardini della Resistenza di viale Piave sotto la parola d’ordine
“No pasarán”. “Faremo in modo che queste persone che parlano di ‘remigrazione’
non riconquistino, come desiderano loro, quartiere dopo quartiere, Mantova e
tutte le città” – ha detto dal palco la presidente dell’Anpi provinciale Paola
Longari. “Il nostro – continua Longari – dev’essere un lavoro unitario per fare
in modo che tutti quanti insieme, con le organizzazioni che si sono riunite e
che devono continuare a rimanere unite, continuiamo in questo lavoro
imperterrito”.
Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Enrico, dello spazio sociale La Boje: “Per
noi è stato un momento molto importante verso la costruzione della giornata di
mobilitazione del 25 aprile”, afferma ai nostri microfoni. “Abbiamo bloccato
quella che era l’ipotesi di corteo neonazista sottraendo loro la piazza”,
prosegue Enrico.
“Al contrario di quello che raccontano i fascisti della ‘remigrazione’, in
Italia non esiste alcuna emergenza di criminalità”, continua il compagno
mantovano nella corrispondenza. “Esiste invece un problema di diritti sociali
che si perdono: il diritto all’abitare, il lavoro garantito, il potere
d’acquisto sempre più basso con il costo della vita sempre più alto. Un aspetto
molto importante di oggi è che tutte le realtà antifasciste presenti hanno
ribadito questo orizzonte di lotta”, conclude Enrico de La Boje.
Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza di Enrico, compagno dello spazio sociale
La Boje di Mantova. Ascolta o scarica.