L'aggregatore di movimento. raccordo.info aggrega in maniera automatica contenuti da siti selezionati. Ci si trovano notizie, informazioni, analisi, comunicati, iniziative, provenienti da siti di "movimento" o vicini al movimento. Un occhio particolare è riservato alla comunicazione Romana, perché facciamo base principalmente a Roma.

TROPPO DA DIFENDERE
“Crediamo sia importante lasciare traccia di un percorso che non è arrivato al capolinea ma in un momento dove tutto è chiaro“ Dev’essere piccolo l’impiegato che l’Ater ha mandato due volte al sesto ponte per attaccare prima un avviso di sgombero un po’ generico e poi, due giorni dopo, un foglio più esplicito dove si … Leggi tutto "TROPPO DA DIFENDERE"
February 6, 2026
L38Squat
Sviluppare la mobilitazione a fianco dell’America Latina
L’assemblea nazionale “Bring them home!”, svoltasi al Nuovo Cinema l’Aquila a Roma, ha rilanciato con forza la campagna di liberazione per il legittimo presidente venezuelano Nicolás Maduro e la “prima combattente” Cilia Flores, oltre a ribadire il proprio caloroso sostegno ai processi di transizione socialista ed alle esperienze progressiste in […] L'articolo Sviluppare la mobilitazione a fianco dell’America Latina su Contropiano.
February 8, 2026
Contropiano
Zohran Mamdani firma un decreto esecutivo per proteggere gli immigrati di New York dall’ICE
Venerdì 6 febbraio il sindaco di New York Zohran Mamdani ha firmato un decreto esecutivo – il tredicesimo da quando è entrato in carica – per proteggere gli immigrati newyorkesi dagli abusi dell’amministrazione Trump. New York fa parte delle cosiddette “città santuario”, che limitano la collaborazioni con l’ICE e si rifiutano di trattenere o segnalare immigrati irregolari per la deportazione e questo decreto rafforza la direzione già intrapresa da tempo. Il sindaco ha annunciato il decreto esecutivo durante un incontro interreligioso alla New York Public Library. “Se la fede ci offre la bussola morale per stare al fianco dello straniero, il governo può fornire le risorse”, ha detto Mamdani. “Creiamo una nuova aspettativa nei confronti del Municipio, dove il potere viene esercitato per amare, accogliere e proteggere. Staremo al fianco degli stranieri oggi, domani e tutti i giorni a venire. Nessun newyorkese dovrebbe aver paura di ricorrere ai servizi cittadini, come quelli per l’infanzia, solo perché è un immigrato.”  Il decreto esecutivo comprende: * Il divieto per l’ICE di entrare senza un mandato giudiziario nelle proprietà della città, tra cui scuole, parcheggi, rifugi e ospedali. * Il rafforzamento delle misure di protezione della privacy, per evitare che il governo federale possa accedere illegalmente ai dati privati dei newyorkesi. * Una relazione sulla sicurezza pubblica presentata al sindaco di New York City per garantire che le agenzie essenziali della città rispettino le leggi municipali. * La creazione di un comitato inter-agenzia per coordinare le politiche in caso di crisi gravi. Mamdani ha anche lanciato la campagna “Conosci i tuoi diritti”, con la distribuzione di 30.000 volantini in varie lingue per spiegare i diritti di ogni persona fermata dall’ICE, come restare in silenzio e chiedere un avvocato e un interprete.     Anna Polo
February 8, 2026
Pressenza
Meloni e la democrazia dell’obbedienza in marcia
Articoli di Mario Sommella, Franco Astengo e Umberto Franchi. Democrazia a ritroso e verità sotto assedio: come la regressione diventa un metodo di governo La regressione democratica non arriva come un golpe con i carri armati. Arriva come una ristrutturazione silenziosa: si cambiano le serrature, si spostano le porte, si restringono i corridoi. Un giorno ti accorgi che la casa
February 8, 2026
La Bottega del Barbieri
#lascuolavaallaguerra Settimana di mobilitazione per la #libertà di #insegnamento 9-13 febbraio. Dalla crisi internazionale dei diritti alle piazze A dicembre insegnanti, studenti e studentesse di 500 scuole, aderendo a una proposta didattica di Docenti per Gaza, hanno partecipato a una lezione online con Francesca Albanese con la presentazione del libro Quando il mondo dorme, che racconta le condizioni in cui vive il popolo palestinese. https://osservatorionomilscuola.com/2026/02/02/settimana-mobilitazione-liberta-insegnamento-9-13-febbraio-crisi-internazionale-diritti-piazze/
February 8, 2026
Antonio Mazzeo
Roma, Casale Podere Rosa (7/2/2025)
-------------------------------------------------------------------------------- Interventi di Francesca Cau, Gianluca Carmosino e Giulia Giordano -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Roma, Casale Podere Rosa (7/2/2025) proviene da Comune-info.
February 8, 2026
Comune-info
Roma, Polo civico Esquilino (8/11/2025). Alcune foto
-------------------------------------------------------------------------------- Interventi di Raul Zibechi, Rosa Mordenti, Enzo Scandurra, Gianluca Carmosino e Riccardo Troisi -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Roma, Polo civico Esquilino (8/11/2025). Alcune foto proviene da Comune-info.
February 8, 2026
Comune-info
La lunga strada dei “porti di pace”
La giornata di ieri, venerdì 6 febbraio 2026, è stata doppiamente importante. Da una parte i lavoratori di molti porti europei (ventuno), di cui undici italiani, hanno concretamente protestato contro le politiche di riarmo e ripetuto che «i portuali non lavorano per la guerra». Un effetto non secondario né casuale è stato aver costretto quattro navi a cambiare il loro programma di viaggio: così «ZIM Virginia», «ZIM New Zealand», «ZIM Australia» e «MSC Eagle III» sono rimaste rispettivamente al largo dei porti di Livorno, Genova, Venezia e Ravenna, in questo modo indirettamente confermando – come più volte rilevato da Weapon Watch e dagli attivisti – di far parte della più strutturata catena logistica al servizio dei conflitti, e in particolare del più disumano e dissimulato in corso, quello contro i civili palestinesi. «ZIM Virginia» opera infatti sulla rotta ad alto valor militare tra Usa e Israele, «ZIM New Zealand» tocca in sequenza Marsiglia-Genova-Salerno-Ashdod ed è già stata segnalata per i suoi carichi di armi e munizioni, «ZIM Australia» è stata sinora operativa sulla tratta Constanta-Pireo-Ashod ma è stata recentemente collocata sulla rotta dall’Adriatico settentrionale a Israele, e lo stesso vale per «MSC Eagle III» che copre Koper-Trieste-Venezia-Ashdod. Il corteo che si è svolto a Genova, la sera del 6 febbraio 2026, in occasione dello sciopero di 21 porti europei contro la guerra. Dall’altra, sempre ieri al Consiglio comunale di Genova è stata presentata una proposta di delibera – prima firmataria Francesca Ghio (AVS) – per l’istituzione di un “osservatorio consiliare permanente per la trasparenza, la sostenibilità etica e la sicurezza dei lavoratori del porto di Genova”. È il primo passo perché istituzioni e lavoratori del porto possano cooperare per rendere concreta la definizione «Genova porto di pace» che associazione, sindacati, gruppi giovanili e religiosi hanno da tempo fatto propria. Naturalmente anche questa proposta si muoverà secondo i tempi della politica, e servirà un’assidua vigilanza e molta pressione perché si possa trasformare nell’auspicato organismo di confronto. Ma ai portuali, e soprattutto a quelli genovesi, non manca né l’iniziativa né le lotta che incalzano e aggregano, e infatti già stanno organizzando la prossima flottilla. E neppure bisogna sottovalutare l’attenzione che alla proposta genovese stanno prestando in altre città portuali italiane, innanzi tutto Ravenna, Livorno e Bari, dove nelle prossime settimane partiranno dal basso altre iniziative simili specialmente rivolte alle autorità. Era il 2 aprile del 2022 quando portuali e cittadini di Genova chiesero alle autorità dello Stato e del porto il rispetto delle norme che controllano il commercio delle armi, in una grande manifestazione pubblica che si mosse dalla cattedrale di San Lorenzo per terminare davanti a Palazzo San Giorgio.
February 8, 2026
Weapon Watch
Roberto Zampardi, Amnesty International: diritti umani come base del diritto internazionale
In occasione della settimana di mobilitazione per la libertà d’insegnamento prevista dal 9 al 13 settembre 2026, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università insieme a Docenti per Gaza ha organizzato una serie di iniziative e percorsi didattici per le scuole con il titolo Crisi del diritto internazionale: catastrofe e opportunità. Nel video, diretto a studentesse e studenti della secondaria di primo grado ed dei primi tre anni della secondaria di secondo grado, la nostra docente Candida Di Franco introduce l’intervento di Roberto Zampardi di Fondazione Amnesty International Italia su: I diritti umani come base del diritto internazionale. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente