#stopthegenocideingaza🇵🇸 Aci Bonaccorsi (#Catania) Venerdì 29 maggio, ore
15-18 #acibonaccorsi
All'Isola che non c'è - Fattoria didattica - Campagna 100 porti 100 città -
#Freedom #Flotilla Italia
3 ore di puro dialogo umano...
Un confronto aperto per dialogare con Antonio Mazzeo e Samia, scoprire e aprirsi
alla conoscenza del nostro mondo tra ieri e oggi, come resistere al declino e la
militarizzazione e abbracciare la pace attraverso la giustizia e condivisione.
GUERRA: NEGOZIATI ANCORA IN STALLO. CROCCO:”IRAN IN POSIZIONE DI FORZA E TRUMP HA L’ESIGENZA ASSOLUTA E RAPIDA DI CONCLUDERE QUESTA GUERRA”
“Nulla è cambiato se non l’esigenza assoluta, imminente e rapida di Trump di
concludere in qualche modo questa guerra che lo sta affossando. Il presidente
statunitense ha l’incubo delle elezioni di Medio termine, i dati gli dicono
questo, percepisce che il paese è contro questa guerra ed ha l’esigenza di
finirla.” Raffaele Crocco, direttore responsabile di Atlante delle guerre e dei
conflitti del mondo commenta con queste parole l’impasse dei negoziati Usa-Iran
ed il quotidiano scambio di dichiarazioni, spesso dai tono minacciosi. Oggi
Trump ha ripetuto che ci sarà “un grande accordo o niente” mentre il presidente
iraniano, Pezeshkian, ha dichiarato che il suo paese non cederà a “pressioni e
richieste eccessive” nei negoziati in corso con gli Stati Uniti, sottolineando
che Teheran intende difendere pienamente i diritti del popolo iraniano.
Pezeshkian ha sostenuto che, dopo avere “fallito sul piano militare”, i “nemici”
dell’Iran si sono concentrati sulla “guerra economica.” L’esigenza di Trump di
concludere la guerra “si scontra da un lato con la consapevolezza iraniana di
avere il coltello dalla parte del manico, nel senso che dal punto di vista
strategico e militare l’Iran ha condotto questa guerra in modo inappuntabile,
non l’ha certamente persa e non è stato battuto e non è nelle condizioni di
essere sconfitto e dall’altra – prosegue il ragionamento il giornalista ex
inviato di guerra – ha la pressione di Netanyahu che ha la necessità di
proseguire lo scontro con l’Iran perché gli serve da un certo punto di vista per
il fronte interno ma anche molto per affermare questa politica di Israele
potenza regionale; quindi una situazione che per Trump è ingestibile, lo si vede
proprio da come questo negoziato sta avanzando.”
L’intervista a Raffaele Crocco, giornalista ex inviato di guerra, responsabile
di Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo Ascolta o scarica
Sossai, Le città di pianura #15
IL SENSO DELLA VITA IN UN GELATO SPIACCICATO SULLA STATALE
Scoprire il senso della vita e berselo nell’eterno ultimo bicchiere. Epigoni,
fieri di esserlo.
Il motivo dei tanti premi può essere spiegato per il fatto che è un film
scontato, ma non banale. A cominciare dall’impianto: da esattamente 50 anni il
road movie è il “territorio” in cui si muove il cinema dove gli spunti narrativi
non sono megarecit, che si dà arie da problematico in senso esistenziale e che
quindi può permettersi di mettere in scena un percorso privo di trama, andando
da una situazione “strana” all’altra, senza che siano particolarmente
significative; ma sicuramente suggestive. E borderline.
Certo, se l’autore è Wenders – padre nobile, citato nel film stesso forse
inconsapevolmente – o Jarmusch, il risultato è poetico; se sono epigoni veneti,
il risultato rientra nei canoni della parodia “corretta prugna”, parte
integrante per costruire il mito sgangherato di un Veneto distrutto e rovinato
nello “spirito”.
«Per ottenere un road movie servono alcuni ingredienti», così comincerebbe una
ricetta di “Ristoradio”, e qui ci sono tutti: due complici in costante falso
movimento da una tappa all’altra, da un incontro all’altro con personaggi dotati
di particolarità anomale ad abitare un paesaggio connotato da elementi minimi.
In questo caso i protagonisti sono dei Rosencrantz e Guildestern, che trovano
legittimazione nella citazione dotta dalla presenza dell’attore shakespeariano
Pennacchi nei panni del leggendario Genio, che, rientrando dall’Argentina al
momento della prescrizione dal reato compiuto con i due squinternati amici, con
il contenuto di una vecchia scatola (che in Il favoloso mondo di Amelie avrebbe
custodito bottoni) sancisce come veri i molti racconti epicamente provinciali
dai due vagabondi che rievocano attraverso vivide immagini l’epica di un Age
d’or perduto che dovrebbe fungere da modello per il giovane secchione da
svezzare nella parte Bildungsroman che non può mancare in un road movie in una
dimensione cameratesca maschile del patriarcato veneto, dove le donne sono
mogli, cuoche o puttane. Gli elementi dunque ci sono tutti, il risultato
ottenuto è un po’ scontato l’unico presupposto che spinge a procedere è la
tradizionale ricerca del posto dove bersi quello che è sempre il penultimo
bicchiere, altrimenti verrebbe meno la spinta ad affrontare le curve alcoliche
della strada, vista in carrellata soggettiva del guidatore offuscato, come in
Lost Highway.
Al di là del gusto cinefilo della situazione, il film è pieno di buone
intenzioni e di messaggi anche troppo esplicitati dalla figura del giovane
studente di architettura partenopeo Julio, a cui è affidata una parte
didascalica che mal s’intona al resto del film: due volte sciorina
didatticamente i due temi che stanno a cuore a Francesco Sossai e Adriano
Candiago, ovvero una prima volta si blocca di fronte a un affresco di Scuola del
Veronese, che illustra l’assunto del film contenuto nel titolo e cioè che quella
terra (non territorio) compressa tra monti e laguna si può espungere da
qualsiasi narrazione, perché ne è privo; vacua distesa piana senza “rilievi”, né
storie, dove non capita nulla nel vuoto pieno di niente e si è in sostanza tutti
reduci di un passato scomparso (come altrettanto esplicitamente viene detto dal
tedesco venuto in Italia per vederla prima che gli italiani la distruggano, ma
lo ha fatto ormai con troppo ritardo). Tutto ciò si era capito dalle sequenze e
dai racconti precedenti, dalle schitarrate country strascicate da Krano come
estensione delle vocali prolungate dal dialetto, non si sentiva il bisogno dello
spiegone.
L’altro episodio didascalico è quello attorno alla Tomba dei Brion, dove Carlo
Scarpa ha alluso alla pesantezza della morte con i materiali e
contemporaneamente alla sua levità con specchi, oblò luminosi, spazi aperti;
utili per elaborare il lutto, che nel caso del film è quello di leggende
metropolitane che si vanno perdendo anche nella memoria, di chi tornando vede
volatilizzarsi il sogno del malloppo spazzato dalle fondamenta di una delle
tante anonime villette della zona. Pure questo concetto si era compreso senza
bisogno che venisse pontificato nelle battute di Julio.
L’edizione 2026 di “S’Atobiu”, il festival della piccola editoria indipendente, continua a Tertenia (Ogliastra) dal 29 al 30 maggio
L’edizione 2026 di S’Atobiu, “l’incontro” in lingua sarda, continua a Tertenia
(OG – Ogliastra) dal 29 al 30 maggio. Pubblichiamo il comunicato diramato
dall’ASCE – Sardegna.
S’ATOBIU – il festival della piccola editoria indipendente, nasce nel novembre
del 2022 dall’esigenza di costruire uno spazio di confronto e di riflessione su
temi che spesso vengono lasciati al margine dalla grande informazione
mainstream.
Dal 2024 il festival si sviluppa tra Selargius e Tertenia.
Il tema de S’ATOBIU 2026 è TERRA E MEMORIA DELLA TERRA.
In questa quinta edizione, venerdì 29 e sabato 30 maggio a Tertenia,
un’attenzione particolare verrà dedicata alla storia passata e presente del
nostro territorio (locale e isolano) e ai diversi saperi e linguaggi che la
abitano: dalla ricerca documentaristica al muralismo come mezzo di riflessione
collettiva; dalla panificazione alla poesia come pratiche di condivisione; dalla
contemplazione all’osservazione del paesaggio della nostra terra che cambia: dal
punto di vista botanico, sulle piante aliene, e dal punto di vista
naturalistico-sociale-culturale, con uno sguardo particolare alla situazione
energetica attuale.
Per ognuno dei temi citati è previsto un intervento mirato a cura dei nostri
ospiti.
Anche quest’anno siamo felici e orgogliose di annunciare che ad aprire il
Festival S’Atobiu saranno le bambine e i bambini delle classi quarte e quinte
della Scuola Primaria di Tertenia — insieme alle loro insegnanti presenteranno
l’esposizione da loro curata, dedicata a racconti, tradizioni e toponomastica
del nostro paese. L’esposizione sarà visitabile per tutta la durata del
festival.
A seguire: Fabrizio Caterini con il suo libro “Colpi di scure e sensi di colpa”
edito da Carlo Delfino Editore, sulla storia del disboscamento in Sardegna dalle
origini ad oggi; Silvana Mulas con “Oltre il fiume” edito da Catartica Edizioni,
per una riflessione sulla condizione sociale e politica dei paesi storici di
Osini e Gairo. L’ETS Urban Center e l’artista Teresa Podda per un momento di
condivisione dei loro percorsi artistici e un racconto sul muralismo come
strumento di riflessione collettiva. A chiudere la giornata di Venerdì lo
spettacolo di Sergio Garau, poeta e performer, che da oltre vent’anni porta in
scena una poesia che diverte, provoca e sorprende.
La giornata di Sabato 30 si aprirà con due laboratori dedicati a bambine e
bambini da 0 a 100 anni, dove la poesia è la protagonista principale: la poesia
de “Su Pani Pintau”, a cui ci introdurrà Rosalba e l’associazione Sa Pintadora
aps; e la poesia non-violenta di Carlo Bellisai, che presenterà in forma di
laboratorio il suo libro “Naturalandia”.
Dopo il pranzo sociale un momento di divulgazione dedicato alle piante aliene
presenti nel nostro territorio, curato dalla Professoressa Lina Podda del
Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari.
In chiusura la proiezione del documentario “Quo Vadis, Sardinna?” con la
presenza del regista Antoni Conzu, del Comitato Sarcidano Difesa Territoriale e
del
Coordinamento Gallura per un momento di confronto diretto sull’attuale
situazione relativa alla speculazione energetica in Sardegna.
Saremo felici di avervi con noi durante i pranzi e le cene sociali, a offerta
libera e consapevole.
Faremo tutto ciò, e altro ancora, in sintonia con quella che ormai possiamo
definire “la nostra tradizione”. Il festival è organizzato da ASCE (Associazione
Contro l’Emarginazione) insieme al Movimento della Decrescita Felice di Cagliari
– Quartu Sant’Elena, al Mercato Contadino, alla Comunità il Pane e le Rose e
alla Biblioteca Padre Cannas di Tertenia, con la speciale e immancabile presenza
del mercato artigianale.
Redazione Sardigna
Lavorare per la macchina. Frammenti di vita e morte di un moderatore di contenuti
Un moderatore di Meta in Spagna rompe per la prima volta l'anonimato per
raccontare la propria storia. Horacio Espinosa è un antropologo di 46 anni che è
stato assunto nel 2019 per moderare i contenuti su Facebook. Sette anni dopo,
non ha paura di violare il suo accordo di riservatezza.
Distribuito su dieci piani dell'iconica Torre Glòries di Barcellona, Facebook ha
inaugurato nel 2018 un centro di moderazione dei contenuti per combattere le
fake news. Più di 2.000 persone di diverse nazionalità sono state assunte
tramite la società di subappalto CCC Barcelona Digital Services, diventata anni
dopo Telus Digital. Ma quello che sembrava un successo per il posizionamento
globale della città ha finito per trasformarsi in un problema di salute pubblica
In una fanzine gratuita pubblicata da un collettivo di ricerca di precari
digitali – qui anche in italiano , traduzione di Stefano Portelli –, l’ex
moderatore di contenuti Horacio Espinosa racconta i suoi cinque anni a Mordor.
Il racconto di Horacio – che è anche antropologo urbano del collettivo OACU – si
chiama Lavorare per la macchina, ed è costruito in modo frammentario, come “un
cadavere fatto a pezzi”. Dopo la pubblicazione è stato ripreso da televisioni e
giornali, più che altro interessati ai particolari scabrosi delle migliaia di
video visionati dai lavoratori. La fanzine fa solo accenni a questo orrore – il
flusso continuo di stupri, sfruttamento infantile, pornografia, suicidi in
diretta, terrorismo, abuso animale, a cui sono stati esposti per cinque anni
“gli operai che nell’ombra puliscono il letamaio digitale”. Ma al centro c’è lo
sfruttamento e la devastazione dei corpi e delle vite di chi si è trovato
incatenato a questa oscurità – affidando la sua sopravvivenza a un’impresa che
si pretende trans-umana, nel metaverso chetaminico di potere e tecnologia che ha
invaso la città post-industriale.
Leggi l'articolo di Stefano Portelli, Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la
macchina nel distretto tecnologico di Barcellona
Leggi la fanzine originale in spagnolo. Trabajando para la maquina
Leggi la traduzione in italiano. Lavorare per la macchina
Alert: Il testo e le immagini della fanzine possono risultare violente o
disturbare alcune persone.
Non convalida del trattenimento al CPR: l’inerzia dello Sportello Unico non può ricadere sul lavoratore straniero
Il caso riguarda un cittadino albanese che è stato trattenuto presso il CPR di
Brindisi – Restinco pur avendo avviato la procedura di conversione del permesso
di soggiorno da lavoro stagionale a quello per lavoro subordinato.
Una situazione aberrante, in quanto il lavoratore è entrato in Italia con
regolare visto per lavoro, ha ottenuto il permesso di soggiorno e ne chiede
legittimamente la conversione e, per mera negligenza della pubblica
amministrazione nell’istruzione delle pratiche, viene persino espulso e privato
della libertà personale nonostante egli sia in attesa che il SUI di Taranto gli
dia una risposta.
Il Prefetto di Taranto, infatti, senza procedere ad alcuna istruttoria adottava
il decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera rilevando che il
cittadino straniero “aveva fatto ingresso in data 6.11.2022 e che era titolare
di permesso di soggiorno per lavoro stagionali scaduto il 03.11.2023“.
Il Questore di Taranto, in pari data disponeva il trattenimento presso il CPR di
Brindisi – Restinco, ex art. 14, comma 1 del D.Lgs. n. 286/98, con la seguente
motivazione: “(…) rilevato che è stato adottato un provvedimento di espulsione
ai sensi dell’art. 13, comma 2 lett. B Tui .. emesso dal Prefetto di Taranto in
data 18.03.2026; accertato che non è stato possibile eseguire con immediatezza
il decreto mediante accompagnamento alla frontiera poiché è necessario acquisire
un documento valido per l’espatrio … considerato che nel caso concreto
sussistono le condizioni per disporre il trattenimento … e che non è possibile
applicare altre misure meno coercitive e che esiste in concreto un rischio di
fuga … o che si sottragga all’esecuzione del rimpatrio …“.
Al fine di inquadrare meglio la posizione nel territorio nazionale del cittadino
albanese ed in opposizione alla richiesta di convalida del trattenimento, si
evidenziava al Giudice di Pace di Brindisi, con memoria e documenti ad essa
allegati, quanto segue:
* il trattenuto aveva fatto ingresso in Italia con regolare visto per motivi di
lavoro subordinato, apposto sul suo passaporto, a seguito della
aggiudicazione della quota – decreto flussi 2022;
* in seguito stipulava il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per
l’Immigrazione della Prefettura di Taranto con il suo datore di lavoro;
* Veniva richiesto il rilascio permesso di soggiorno con apposito modulo che
gli veniva rilasciato per motivi di lavoro stagionale con scadenza 3.11.2023;
* Prima della scadenza del permesso di soggiorno così come prevede la normativa
flussi inviava, a mezzo del CAF di Massafra, allo Sportello Unico per
l’Immigrazione della Prefettura di Taranto la domanda di verifica della
sussistenza della quota per la conversione del permesso di soggiorno per
lavoro stagionale e quello per lavoro subordinato giusto Modello VB.
Al Giudice di Pace di Brindisi si evidenziava che la Prefettura di Taranto –
Sportello Unico per l’Immigrazione non aveva ancora definito il procedimento e
tanto meno aveva risposto alla domanda di verifica presentata dal lavoratore e,
quindi, chi è in attesa della conversione del permesso di soggiorno tramite
decreto flussi e possiede la ricevuta della domanda non può essere espulso. La
ricevuta garantisce la regolarità del soggiorno durante la fase di verifica
delle quote e, che, non corrispondeva al vero che non era identificato e che non
aveva documenti, che non aveva una dimora tanto da ritenerlo a rischio di fuga.
A ben vedere gli atti notificati in essi emergeva che il cittadino straniero
aveva persino riferito, in modo preciso, anche il suo indirizzo in quanto era
titolare di un contratto di locazione da oltre 2 anni regolarmente registrato.
Il Gdp di Pace di Brindisi all’esito dell’udienza in camera di consiglio non
convalidava il trattenimento con la seguente motivazione: “alla luce della
documentazione prodotta risulta che il trattenuto, avendo in corso domanda di
conversione del rapporto di lavoro da stagionale a tempo indeterminato, non è
allo stato espellibile; considerato altresì che comunque difetterebbe anche il
presupposto del richiesto trattenimento in quanto lo straniero ha un documento
valido ed un indirizzo di residenza che ha regolarmente comunicato”.
Si sottolinea il comportamento del SUI di Taranto in quanto non costituisce un
caso isolato ma da oltre due anni il predetto sportello ha congelato i diritti
di molti cittadini stranieri non provvedendo ad istruire le loro istanze.
Giudice di Pace di Brindisi, decisione del 20 marzo 2026
Si ringrazia l’Avv. Uljana Gazidede per la segnalazione e il commento.
Fermati in Libia i solidali del Global Sumud Land Convoy
Dieci attivisti internazionali, tra cui gli italiani Domenico Centrone e
Leonarda Alberizia, arrestati vicino a Sirte mentre tentavano di negoziare il
passaggio degli aiuti verso Rafah. Una missione umanitaria trattata …
Editoriale: Ci vogliono educare all’odio
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla
povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E
allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il
penultimo contro l’ultimo.
CALCIO E REPRESSIONE: I FATTI DI TORINO CONFERMANO IL FALLIMENTO DEI DISPOSITIVI DI POLIZIA CONTRO IL MOVIMENTO ULTRAS
“Non è stato colpito da una bottiglia, è stato un lacrimogeno (della polizia)”.
Sono le parole del Padre di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino di 36
anni ferito gravemente durante gli scontri scoppiati prima del derby di Torino.
“Sono rimasto indignato sentendo la versione in cui viene sostenuto che mio
figlio è stato colpito da una bottiglia, sottolinea il padre di Basoccu. “Una
bottiglia ti fa un taglio e ti mettono qualche punto di sutura, non una cosa
così devastante”.
Il 36enne resta ricoverato in prognosi riservata, intubato e in osservazione nel
reparto di terapia intensiva dell’ospedale Molinette. Mentre per gli scontri
avvenuti ieri nel capoluogo piemontese sono 8 i tifosi juventini arrestati per
resistenza, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici
durante le manifestazioni sportive; 11 i daspo.
“Quanto accaduto a Torino ha un precedente” spiega ai nostri microfoni Valerio
Moggia, curatore del canale e delle pagine social “Pallonate in Faccia”,
ricordando come “già nel 2024 un derby a Genova fu teatro di violenti scontri
tra opposte tifoserie”. Questo si collega alle politiche repressive messe in
campo in questi anni “nelle quali si sono vietate trasferte in maniera giudicata
dai tifosi spesso contradditoria e poco chiara, mentre in occasione di partite
nelle quali come questo non può essere controllato, come nei derby, si assiste
ad espisodi come questo”. Ascolta o scarica
Amarga Navidad – Pedro Almodóvar
(visti da Francesco Masala) l’ultimo film di Pedro Almodóvar al cinema, un bel
film svedese di Bo Widerberg del 1963, online, e “Decolonizzare l’immaginario
per decolonizzare il mondo da USrahell”, di Federico Greco Raúl è uno scrittore
di film, è in crisi, ruba le storie e le vite degli altri e delle altre, delle
persone che conosce, che un po’ si
Arrestati 10 volontari del convoglio di terra Global Sumud
Sirte, Libia – Dieci partecipanti civili del Global Sumud Land Convoy sono stati
arrestati dalle Forze Armate Arabe Libiche (LAAF) e dalle autorità della Libia
orientale (Governo di Salvezza Nazionale) dopo aver attraversato in buona fede
la linea 5+5 nei pressi di Sirte per condurre negoziati pacifici a nome del
convoglio e facilitare la consegna di aiuti umanitari a Gaza. La Global Sumud
Flotilla invita i governi di tutto il mondo a chiedere il loro immediato
rilascio.
I partecipanti arrestati, tra cui due medici, sono: Alicia Armesto Nuñez
(Spagna), Laura Kwoczała (Polonia), Jenelle Jones (USA), la dott.ssa Maria Paula
Giménez (Argentina), il dott. Lucas Ezequiel Aguilera (Argentina), Matias
Alvarez Rodriguez (Uruguay), Ana Margarida França Santana Baptista (Portogallo),
Ashraf Khoja (Tunisia), Domenico Centrone (Italia), Leonarda Alberizia (Italia).
I dieci delegati si sono offerti volontari per entrare nella zona di sicurezza
5+5 al fine di negoziare il passaggio per la missione umanitaria. L’ultima
comunicazione da parte del gruppo è stata ricevuta alle 15:22 ora locale del 24
maggio, quando uno dei delegati ha riferito che il gruppo stava per essere
trasferito su tre furgoni bianchi. Da allora non è stato stabilito alcun
contatto diretto. Secondo informazioni provenienti da canali non ufficiali, le
autorità della Libia orientale avrebbero affermato che i partecipanti sono
entrati nella zona senza autorizzazione e che sono in corso le procedure per la
loro espulsione.
L’arresto si inserisce in una serie di casi di mancato coordinamento da parte
delle autorità della Libia orientale. Prima dell’ingresso della delegazione, il
convoglio aveva tentato per due volte di avviare negoziati formali: il primo
tentativo era stato accolto con calore e con la promessa di un incontro
successivo che non si è mai concretizzato; il secondo si è concluso con un
ufficiale militare che ha intimato ai delegati del convoglio di andarsene
immediatamente. Quando i canali ufficiali e le procedure riconosciute a livello
internazionale si sono rivelati inefficaci, il convoglio si è diretto verso il
valico per tentare negoziati diretti in assoluta buona fede.
I delegati sono civili disarmati impegnati in una missione umanitaria. La loro
detenzione è priva di fondamento giuridico.
DIECI VOLONTARI DEL CONVOGLIO DI TERRA GLOBAL SUMUD SONO STATI ARRESTATI DALLE
FORZE ARMATE ARABE LIBICHE E DALLE AUTORITÀ DELLA LIBIA ORIENTALE 25 maggio 2026
Una delegazione umanitaria civile ha avviato i negoziati al valico di Sirte per
garantire il passaggio di un convoglio di aiuti umanitari diretto a Gaza – il
contatto è interrotto dalle ore 15:22 (ora locale) del 24 maggio.
Il Global Sumud Land Convoy è partito il 15 maggio 2026 (Giorno della Nakba) con
a bordo 7 ambulanze, 20 case mobili, 10 camion di aiuti umanitari e oltre 200
partecipanti provenienti da più di 25 paesi, tra cui professionisti del settore
medico, ingegneri, educatori e osservatori legali. Il suo obiettivo: fornire
aiuti umanitari, creare un corridoio di solidarietà e fornire supporto
specialistico alla ricostruzione delle infrastrutture civili di Gaza guidata dai
palestinesi.
Il GNS, che esercita un controllo politico effettivo sulla Libia orientale, dove
si è verificato l’incidente, ha la responsabilità di garantire il rilascio
immediato e incondizionato di tutte le persone coinvolte e di assicurare il loro
ritorno in sicurezza.
Chiediamo ai governi di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay,
Portogallo, Tunisia e Italia di stabilire contatti urgenti con le autorità della
Libia orientale a Bengasi, di richiedere il rilascio senza condizioni dei loro
connazionali e di garantire un passaggio sicuro alla missione umanitaria.
Global Sumud Flotilla
la messinscena phono takeover – 10.05 2026
La messinscena ospita la jam, gli abbracci, i sogni, gli incubi e gli ultimi
saluti della domenica notte delle crew di Pho Bho e Ono Collective insieme ad
Arnaq, riuniti Radio Blackout dopo un altro capitolo delle feste Phono , questa
volta celebrato per la prima volta al Gabrio. ^+^
Jam live per la maggior parte del tempo, poi tracce di:
Clay Island Testimonials – soborbital drops
Skin Resonance – Annea Lockwood
Bordreuil / Rowden – No Name IV
Furtherset – Auras
Steve Roach – the eternal expanse
Forest Management – Local Music Seen (Now What?)
Coh – Space Odissey Revisited
Coh – Their New Polka
Ama Divers – B2 37.3656788,-121.9201651 at Sunset
Voice of space – Sun Ra- Cosmic tones for mental therapy
Sezioni – Riccardo Sinigaglia – Riflessi
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