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Camminata in difesa dei Crinali Liberi
Domenica 15 Marzo 2026 dal Mugello, dal Casentino, dalla Valdisieve, dalla Montagna Fiorentina appuntamento dai diversi versanti per una Camminata in difesa dei Crinali Liberi di Croce a Mori, Crocione, Gualdo, Consuma interessati al Progetto industriale eolico Londa. A che punto siamo? Da fine agosto ad oggi molta strada è già stata percorsa per la difesa dei crinali di Londa, Montagna Fiorentina e Comune del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Il Consiglio dell’Ente Parco si è espresso con parere unanime contrario al Progetto eolico Londa, compreso il Comune di Londa. Anche la Comunità del Parco Nazionale composta da 11 Sindaci, tra cui il Sindaco del Comune di Londa, si è espressa con parere unanime contrario al Progetto eolico Londa. La maggioranza dell’Unione dei Comuni ha espresso parere contrario al Progetto eolico Londa con Delibera Comunale. Dei 6 Comuni dell’Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rufina e San Godenzo, 4 comuni: San Godenzo, Rufina, Pelago e Reggello hanno espresso parere contrario al Progetto con Delibera Comunale. Rufina è Comune direttamente interessato all’opera. Il Comune di Stia Pratovecchio, Comune interessato all’opera, ha espresso tramite Osservazioni inviate alla Regione Toscana e pubblicate sul sito della VIA, parere contrario al progetto eolico Londa. Il 15 febbraio a Londa, si è tenuto un Convegno molto partecipato presso la Sala Polifunzionale dell’Unione dei Comuni a Rincine, in cui Italia Nostra, con la collaborazione della Coalizione ambientale TESS e i Comitati Territoriali Uniti, tra cui il Comitato Crinali Liberi Londa, ha esposto i contenuti delle Osservazioni al Progetto eolico Londa inviate a tutti i Comuni interessati e alla Regione Toscana in cui emergono criticità rilevanti ai fini dell’autorizzazione della Valutazione di Impatto Ambientale. L’Avvocato Michele Greco nel suo intervento ha chiarito che il tema delle  Compensazioni in questa parte del procedimento non ha alcuna fondatezza giuridica. Al link la Registrazione degli interventi del Convegno a Londa del 15 Febbraio 2026 https://www.youtube.com/playlist… In questo  attuale quadro, alla difesa dei crinali di Londa sulla zona buffer del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, a nostro avviso manca come Contributo alla VIA una Delibera Comunale del Comune di Londa che esprima parere contrario al Progetto eolico Londa, sono assenti Osservazioni del Comune di Londa inviate alla Regione Toscana per la Valutazione di Impatto Ambientale e manca una Delibera  del Comune di Londa all’ampliamento dei confini del Parco Nazionale con la procedura già avviata mediante Assemblee cittadine dal Comune di San Godenzo, che è Montagna Fiorentina insieme a Londa. Vi aspettiamo dunque numerosi all’Incontro alla Grande Quercia di Poggio Nato Costato per mostrarvi i luoghi dove il Progetto eolico Londa, se venisse autorizzato, prevede la realizzazione di  torri eoliche alte 200 metri di fronte al Monte Falterona, visibili dal Santuario della Verna, dalla valle del Casentino e dal Mugello. Al link la Petizione per i Crinali Liberi di Londa https://www.openpetition.eu/…/per-la-difesa… DOMENICA 15 MARZO 2026 CRINALI LIBERI DALL’INDUSTRIALIZZAZIONE EOLICA Incontro alla Grande Quercia di Poggio Nato Costato (Londa – Fi) A PIEDI Ore 8,45 dal cimitero della Consuma con Ecomuseo Montagna Fiorentina (3358051553) Ore 9,00 dal maneggio Il Gualdo con Guida GAE Altertrek M. Signi (WA 320 0676766) Ore 9,00 da Passo Croce a Mori con Guide GAE InQuiete e C. Gori (WA 348 7375680) Ore 9,30 dal pratone di Vierle (Chiesa) con Guida GAE C. Visca (WA 348 7375663) IN E-BIKE Ore 9,30 dal cimitero della Consuma con Casentino EBike (339 6467966, possibilità di noleggio) A CAVALLO Ore 9,30 dal Maneggio Il Gualdo con cavalli propri (331 4645799) CONFLUENZA PARTECIPERA’ ALL’INIZIATIVA IN DIFESA DELL’APPENNINO PRENOTAZIONI SU WA PARTECIPAZIONE GRATUITA – PRANZO AL SACCO – RIENTRI ORE 16 ca GRADITO UN LIBERO CONTRIBUTO PER LA DIFESA LEGALE DEI CRINALI Comitato Crinali Liberi Londa Comitati Territoriali Uniti Crinali Liberi Coalizione Ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione   Redazione Toscana
March 10, 2026
Pressenza
Ciao Marina
Marina, nel Movimento No Tav da sempre. Irremovibile al Segnino davanti alle forze dell’ordine che scortavano i tecnici, resistente a Venaus la notte de 6 dicembre 2005 fu picchiata dalla […] The post Ciao Marina first appeared on notav.info.
March 10, 2026
notav.info
«Il tempo delle donne»: apericena e concerto a Cotignola
Una serata per tutti i sensi: domenica 29 marzo apericena multietnica e lo spettacolo-concerto del Trio Lympha «Donne in viaggio» a Casa Varoli. Nel cuore di un mese di iniziative promosso dal Comune di Cotignola (RA) in occasione dell’8 marzo 2026, la comunità si apre a un calendario ricco di eventi culturali, percorsi di riflessione, laboratori e incontri dedicati al femminile in tutte le sue espressioni. Le celebrazioni, raccolte sotto il titolo «Il tempo delle donne», si snodano dal 4 marzo al 1° aprile, offrendo arte, memoria, poesia, camminate tematiche e occasioni di partecipazione collettiva. In questo mosaico di proposte, domenica 29 marzo emerge come giornata di festa condivisa, capace di appagare tutti i sensi. Nel giardino di Casa Varoli, sede del Museo Civico Luigi Varoli che ospita eventi culturali, laboratori e mostre, in Corso Sforza 24 a Cotignola (RA), alle ore 18, le comunità marocchina, eritrea, siriana, senegalese e brasiliana offriranno un’apericena interculturale, intrecciando sapori, saperi e incontri sotto la promessa di convivialità e scambio. Alle ore 19, il pubblico sarà invitato a immergersi nello spettacolo «Donne in viaggio: tra suoni, radici e orizzonti femminili» del Trio Lympha, un percorso sonoro in cui musica, memoria, immagini e poesia si fondono in un racconto tutto al femminile. Il Trio Lympha – composto da Anna Di Iorio (arpa celtica e cori), Alessandra Antimi (flauto e percussioni) e Valentina Fabbri (violino, voce e percussioni) – trasforma la musica in linguaggio di narrazione culturale. I loro arrangiamenti originali intrecciano poesia e natura, passando dalla musica antica ai folclori balcanici, dai ritmi sudamericani fino alle tradizioni sonore celtiche, in un itinerario di ricerca e reinterpretazione iniziato nel 2021 e sempre in fermento. Dopo gli spettacoli “Il viaggio del ritmo”, dedicato alla migrazione, e “MATER: da Maria a Madre Terra”, il 2025 del Trio Lympha è stato segnato da concerti dedicati alla natura e alla “custodia del Creato”, tra cui il concerto francescano per celebrare gli 800 anni del Cantico delle Creature con il coro delle Sorelle Clarisse di Monte Paolo. Il loro ultimo spettacolo, «Donne in viaggio: tra suoni, radici e orizzonti femminili», invita a conoscere sotto una luce nuova donne famose e dimenticate: storie di sensibilità e coraggio, spesso percepite “fuori tempo” in una società oppressiva e discriminante. Immagini e voci si intrecciano, silenzi e note che, come sorelle, si sostengono nei momenti di difficoltà. Un concerto che va oltre l’intrattenimento: è memoria viva, una sensibilità che abbraccia radici destinate a germogliare e a ispirare. L’ensemble ha suonato in teatri e home concert, in concerti all’alba e al tramonto, partecipando a rassegne come Entroterre Festival a Bertinoro, inaugurando la stagione 2025/26 della rassegna Curiosità Culturali (CuCù) a Bagnacavallo e partecipando a festival prestigiosi tra cui In Mezzo Scorre il Fiume, diretto da Luisa Cottifogli. Il Trio Lympha rende omaggio alla forza delle donne, usando l’arte non solo come espressione estetica ma come luogo di incontro e dialogo tra culture e generazioni. Donne di tempi e terre diverse vengono ricordate per la loro forza e unicità. Questo spettacolo si inserisce nella trama di un paese che celebra l’8 marzo non come un singolo giorno, ma come un tempo condiviso di crescita, dignità e bellezza. Le iniziative sono promosse dal Comune di Cotignola e organizzate insieme alle donne delle comunità straniere presenti in città, all’associazione Podisti Cotignola, ai gruppi di cammino cotignolese e all’associazione Primola. Tutte le attività sono a partecipazione libera. Per ulteriori informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico — tel. 0545 908826. Per il programma completo delle iniziative de «Il tempo delle donne» a Cotignola, consultare il profilo Facebook ufficiale del Comune. Maggiori informazioni sul Trio Lympha: – Canale YouTube – Pagina Facebook – Portfolio (CV) del trio. Redazione Romagna
March 10, 2026
Pressenza
Procedura accelerata e notifica del diniego: onere probatorio e sospensiva automatica nel ricorso per protezione internazionale
La Corte di Appello di Bari accoglie il ricorso in favore di un cittadino bengalese avverso il rigetto della sospensiva del Tribunale di Bari. Il decreto reclamato rigettava l’istanza sospensiva sul decisivo rilievo della tardività dell’impugnazione (proposta avverso un diniego per manifesta infondatezza della Commissione Territoriale di Bari). Il Tribunale premetteva che la Commissione aveva consegnato in loco copia della decisione – allorquando il cittadino straniero bengalese si era presentato spontaneamente presso la sede, non avendo sino ad allora ricevuto la raccomandata presso il proprio domicilio – e aggiungeva che la notifica del decreto impugnato si era perfezionata in data 28.10.2025 con le modalità di cui all’art. 11, comma 3-ter, d.lgs. n. 25/2008, donde la tardività dell’impugnazione proposta il 10.01.2026. La difesa ha contestato la violazione dei principi in materia di riparto dell’onere probatorio, avendo il ricorrente dimostrato la tempestività dell’impugnazione rispetto alla notifica a mani proprie della copia avvenuta in data 07.01.2026, senza essere gravato dall’ulteriore onere di fornire la prova negativa di una diversa e più risalente notifica di altra copia a mezzo posta, circostanza da provarsi semmai a cura della controparte. La doglianza è stata ritenuta fondata. Nel caso di specie, la notifica risalente che il Ministero invocava a sostegno della tardività dell’impugnazione sarebbe stata effettuata nei confronti del reclamante con la modalità alternativa prevista – per la diversa ipotesi di destinatario non trattenuto né accolto in uno dei predetti centri – dal comma 3-bis del suddetto art. 11, ossia a mezzo del servizio postale secondo le ordinarie disposizioni della L. n. 890/1982. Il reclamante aveva infatti confermato in sede di audizione i dati contenuti nel modello C3, che indicava quale luogo di residenza (…) in Taranto, ed era stato avvertito in quella sede dell’obbligo di comunicare eventuali cambiamenti di domicilio o residenza (cfr. pag. 3 del verbale di audizione). La Corte di Appello ha affermato che la qualità di pubblico ufficiale – e il valore probatorio privilegiato delle relative dichiarazioni, posto dal Tribunale alla base dell’impugnata decisione – può essere evidentemente riferita soltanto all’addetto al servizio postale che ha svolto le relative operazioni, e non certo alla segreteria della Commissione Territoriale, la quale, nel consegnare copia del provvedimento a mani proprie dell’interessato, si era limitata a richiamare la data di una precedente notifica a mezzo posta. Tale dichiarazione – che peraltro non chiarisce se la data indicata sia quella di spedizione o di ricezione del plico – è risultata priva di ogni valenza probatoria, tanto meno privilegiata. In tale quadro, la Corte ha condiviso la tesi del reclamante, secondo cui quest’ultimo aveva dimostrato di aver avuto conoscenza del diniego soltanto il 07.01.2026 e di averlo tempestivamente impugnato nel termine di legge, mentre l’Amministrazione, ritualmente evocata in giudizio anche nella presente fase di reclamo, non aveva fornito prova di una più risalente notifica del provvedimento nei confronti del richiedente, non potendo tale prova desumersi dalla dichiarazione in calce alla copia del diniego. La Corte ha altresì rilevato la violazione della procedura accelerata, nei seguenti termini: “Verificata, pertanto, la tempestività dell’impugnazione (proposta con ricorso depositato il 10.01.2026), si osserva che nel caso di specie non risultano (trattandosi di questione rilevabile d’ufficio) rispettate le scansioni temporali della procedura accelerata, con conseguente sospensione automatica del provvedimento impugnato. In materia, è insegnamento ormai consolidato della S.C. che, in caso di provvedimento della CT di manifesta infondatezza della richiesta di protezione internazionale da parte di soggetto proveniente da paese sicuro all’esito di procedura c.d. accelerata, e di successivo ricorso giurisdizionale avverso tale diniego, la deroga al principio generale di sospensione automatica dell’esecutività del provvedimento impugnato è configurabile soltanto laddove la procedura accelerata – l’utilizzo della quale giustifica tale deroga – sia stata correttamente applicata e comunque rispettata in tutte le sue articolazioni procedimentali; in caso contrario determinandosi il ripristino della procedura ordinaria e, di conseguenza, il riespandersi della regola generale, secondo cui l’esecutività del provvedimento di diniego della CT che sia stato oggetto di ricorso giurisdizionale è sospesa sino alla definizione del relativo giudizio (SS.UU. n.11399/24 e, da ultimo, sez. I n.15753/25). Nel caso in esame, risulta intervenuta la violazione del termine massimo di 2 giorni che nella procedura accelerata deve intercorrere tra l’audizione del richiedente e la decisione sulla domanda di protezione con ripristino della procedura ordinaria e la riespansione del principio generale di automatica sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato; sospensione che viene dichiarata nella presente sede, in accoglimento del reclamo, con assorbimento degli ulteriori motivi di doglianza proposti“. Corte di Appello di Bari, decreto dell’11 febbraio 2026 Si ringrazia l’Avv. Mariagrazia Stigliano per la segnalazione e il commento.
Soulèvements de la Terre: il documentario
Francia. Un ritratto corale a sedici voci – sedici percorsi straordinari – riflessivo e intimo di un movimento di resistenza intergenerazionale portato avanti da una gioventù che vive e lotta contro l’accaparramento delle terre e dell’acqua, le devastazioni industriali, l’ascesa dei totalitarismi e affronta la repressione politica. Un tuffo nel cuore dei Soulèvements de la Terre che rivela la composizione
Overjoy 266 & 267@0
Overjoy 266 – Martedì 3 Marzo 2026 – il programma di oggi è condotto da Robi Kumina Beat Overjoy 267 – Martedì 10 Marzo 2026 – Nella prima parte di oggi ascoltiamo un mix di brani di Bob Marley ìmixati miraflowers nel 2005 con qualche scratch, e nella seconda parte una selezione esclusiva delle tracce che Jah Observer ha suoinato in una delle sue chiamate a Torino. Dubplate warning!!!
March 10, 2026
Radio Blackout - Info
Overjoy 266 & 267@1
Overjoy 266 – Martedì 3 Marzo 2026 – il programma di oggi è condotto da Robi Kumina Beat Overjoy 267 – Martedì 10 Marzo 2026 – Nella prima parte di oggi ascoltiamo un mix di brani di Bob Marley ìmixati miraflowers nel 2005 con qualche scratch, e nella seconda parte una selezione esclusiva delle tracce che Jah Observer ha suoinato in una delle sue chiamate a Torino. Dubplate warning!!!
March 10, 2026
Radio Blackout - Info
[2026-03-11] Scuole con la Palestina - Assemblea metropolitana @ ALAS
SCUOLE CON LA PALESTINA - ASSEMBLEA METROPOLITANA ALAS - via Matteo Boiardo 10A - Roma (mercoledì, 11 marzo 17:00) Mercoledì 11 marzo, alle 17, Invito alle scuole di Roma e provincia – docenti, studenti, ATA e genitori – Per continuare a parlare di Palestina nelle nostre scuole, per continuare a sostenere i gemellaggi e gli scambi con le scuole-tenda di Gaza, per costruire il senso critico e per diffondere l’opposizione alla crescente cultura della guerra CONTRO: * il genocidio e l’occupazione in Palestina * il piano imperialista del Board of “Peace” * la repressione della libera espressione * l’autoritarismo nelle scuole * la militarizzazione delle scuole e della società PER UNA SCUOLA LAICA, LIBERA, CRITICA CHE COSA FACCIAMO Fin dalla nostra costituzione abbiamo seguito un doppio livello di azione: 1 all’interno delle assemblee scuole, dei suoi organi collegiali; delle assemblee e dei collettivi studenteschi; 2 Al di fuori dei plessi scolastici, restituendo valore politico alla scuola, organizzando e portando la comunità scolastica nelle pubbliche piazze.
March 10, 2026
Gancio de Roma
La mobilità sanitaria avvantaggia soprattutto il privato convenzionato
Nel 2023, la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto la cifra record di € 5,15 miliardi, il livello più alto di sempre, in aumento del 2,3% rispetto al 2022 (€ 5,04 miliardi): sono i dati dell’analisi della Fondazione GIMBE, che confermano il progressivo ampliamento dello squilibrio tra Nord e Sud, con un enorme flusso di risorse economiche in uscita dal Mezzogiorno verso il Nord. In particolare, verso Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, che si confermano le Regioni più attrattive. Per il presidente della Fondazione GIMBE: “questi numeri indicano che la mobilità sanitaria è sempre meno una scelta e sempre più una necessità. Quando miliardi di euro e centinaia di migliaia di pazienti convergono verso poche Regioni, significa che l’offerta dei servizi non è omogenea e che il diritto alla tutela della salute non è garantito in maniera equa su tutto il territorio nazionale e richiede spostamenti che hanno anche un rilevante impatto economico sui bilanci delle famiglie”. Come si diceva, in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si concentra il 95,1% del saldo attivo della mobilità sanitaria, ovvero la differenza tra risorse ricevute per curare pazienti di altre Regioni e quelle versate per i propri residenti curati altrove. Sul versante opposto, a pagare il prezzo più alto sono Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Sardegna, che insieme assorbono il 78,2% del saldo passivo. Non siamo più di fronte a semplici differenze regionali ma a un divario strutturale che nel tempo si è consolidato. “In questo scenario – ammonisce il presidente di GIMBE –  l’autonomia differenziata, con il via libera alle pre-intese per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, amplierà inevitabilmente le disuguaglianze”. Ma la mobilità sanitaria avvantaggia soprattutto il privato convenzionato: oltre 1 euro su 2 speso per ricoveri e prestazioni specialistiche erogate fuori Regione viene incassato dalla sanità privata convenzionata: € 1.966 milioni (54,5%), contro i € 1.643 milioni (45,5%) destinati alle strutture pubbliche. Anche se la quota di mobilità che confluisce verso il privato convenzionato non è omogenea in tutte le Regioni, perché dipende dall’offerta e dalle capacità attrattive di strutture private d’eccellenza. Infatti, le strutture private assorbono oltre il 60% della mobilità attiva in Molise (90,2%), Lombardia (71,1%), Puglia (68,9%) e Lazio (63,8%). In altre Regioni la capacità attrattiva del privato resta invece inferiore al 20%: Valle D’Aosta (15,7%), Umbria (15,1%), Liguria (11,4%), Provincia autonoma di Bolzano (9,1%) e Basilicata (7,2%). Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri e la specialistica ambulatoriale, secondo i dati Agenas, l’80,4% della mobilità per ricoveri è classificato come effettiva (€ 2.311 milioni), ovvero dipende dalla scelta del paziente. Il 16,7% (€ 480 milioni) è invece legato a prestazioni urgenti (mobilità casuale) e il 3% (€ 85 milioni) riguarda casi in cui il domicilio del paziente non coincide con la Regione di residenza (mobilità apparente). Della mobilità effettiva, solo il 6,5% riguarda ricoveri ordinari a rischio di inappropriatezza. Della specialistica ambulatoriale erogata in mobilità, quasi il 93% si concentra in tre categorie: prestazioni terapeutiche (33,1%), diagnostica strumentale (31,5%) e prestazioni di laboratorio (28%). E la mobilità sanitaria coinvolge pesantemente familiari e caregiver, con costi alquanto elevati. Le evidenze disponibili sono parziali, frammentate e non comparabili: non consentono pertanto una stima accurata dei costi diretti sostenuti dai pazienti per viaggio e alloggio e di quelli indiretti legati al tempo dei caregiver. “Una survey condotta su circa 4.000 cittadini italiani – si legge nel Report di GIMBE – evidenzia che nel 43% dei casi chi si sposta fuori Regione sostiene spese comprese tra € 200 e € 1.000 e nel 21% dei casi il costo varia fra € 1.000 e € 5.000. Un’altra indagine, condotta su 1.289 pazienti oncologici diagnosticati tra dicembre 2017 e giugno 2018 documenta che il 45,1% sostiene spese per i trasporti (in media € 359/anno) e il 26,7% per l’alloggio lontano dal luogo di residenza (in media € 227/anno). Tuttavia, i dati sui trasporti non isolano la quota attribuibile alla mobilità interregionale, includendo anche gli spostamenti intra‑regionali o urbani. In sintesi, le survey documentano nel campione esaminato i costi diretti sostenuti per gli spostamenti, ma non consentono di stimare l’impatto economico complessivo a livello nazionale.” Giovanni Caprio
March 10, 2026
Pressenza
Takis Politis da Santa Clara: «A Cuba è evidente il contrasto tra collettività e individualità»
Sabato 7 marzo, la redazione greca dell’agenzia stampa internazionale Pressenza ha organizzato un importante evento nel comune di Halandri, alla periferia di Atene, dal titolo “Cuba non è sola!” Decine di cittadini e residenti di Halandri hanno donato medicinali e generi alimentari in segno di solidarietà con il popolo cubano, che dall’inizio dell’anno sta affrontando le peggiori sanzioni subite dall’imposizione dell’embargo statunitense 66 anni fa. Quella sera, in una sala gremita del Centro giovani del comune, tra gli altri ospiti, Takis Politis, professore del Dipartimento di Sistemi digitali dell’Università della Tessaglia (Grecia), si è collegato tramite video da Santa Clara, Cuba, dove è professore ospite presso l’università locale, e ha raccontato ciò che vede accadere a Cuba sotto il rigido embargo petrolifero. Secondo il professore, Cuba sta attualmente affrontando problemi molto gravi legati alla fornitura di energia elettrica, alle difficoltà di trasporto e persino alla possibilità di cucinare nelle famiglie. Questi problemi contribuiscono alla crescita e allo sviluppo dell’ingegno e della coesione sociale, poiché la coscienza sociale è estremamente sviluppata e permea l’intera società cubana, anche quelle parti che sono più critiche nei confronti del governo cubano. La priorità della collettività rispetto all’individuo è evidente in questo Paese. Il mondo occidentale promuove l’individualismo, mentre gli abitanti dell’isola promuovono la coscienza collettiva e, di conseguenza, l’azione collettiva. Il professor Politis ha affermato che ogni giorno per le strade di Santa Clara le persone utilizzano come mezzi di trasporto carri e cavalli, tricicli elettrici o biciclette. Coloro che possono spostarsi si assicurano di aiutare il maggior numero possibile di concittadini che non hanno questa possibilità. Le università del Paese hanno implementato metodi di apprendimento a distanza per la terza settimana. Il cambiamento nel modello educativo non significa che i processi educativi si siano interrotti. Parallelamente a ciò, gli studenti che non vivono a Santa Clara ma in altre zone, villaggi e città circostanti, sono coinvolti in modelli organizzati di sostegno e servizio alla comunità nei loro luoghi di residenza. Ad esempio, sostengono il lavoro educativo degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, poiché le scuole continuano le lezioni normalmente. Inoltre, sia i dipendenti che gli studenti e gli insegnanti dell’Università di Santa Clara erano presenti la scorsa settimana all’ospedale della città, sostituendo il personale addetto alle pulizie che non poteva recarsi al lavoro perché i mezzi pubblici non funzionavano. > “L’immagine dei professori universitari, compreso il rettore dell’università, > che puliscono con scope in mano l’ospedale della città in cui vivono è > qualcosa che difficilmente si vedrebbe nel mondo occidentale. Questa > situazione, oltre a mettere in evidenza un diverso ethos e una totale assenza > di arroganza da parte degli accademici cubani, mostra chiaramente il diverso > contesto che c’è qui a Cuba rispetto al mondo occidentale. Per Cuba, fornire > servizi alla comunità è considerato un obbligo sociale ovvio, un compito che > tutti i cittadini svolgono con entusiasmo. Nel mondo occidentale, il servizio > alla comunità è una forma alternativa di lavoro assegnata dai tribunali”. Per quanto riguarda la crisi energetica, il professore ha riferito che molti di coloro che disponevano di impianti fotovoltaici li hanno ceduti al governo affinché potesse gestirli nel miglior modo possibile, dando priorità al fabbisogno energetico degli ospedali e di altri luoghi centrali che sono sensibili e richiedono una fornitura ininterrotta di elettricità. Le persone hanno cambiato i loro metodi di preparazione del cibo e utilizzano principalmente il carbone. Allestiscono barbecue in strada e i vicini collaborano per preparare i pasti per sé stessi e per chi ne ha bisogno. Politis ha incluso nel video inviato agli organizzatori un breve estratto di uno degli ultimi discorsi pubblici di Fidel Castro, in cui l’iconico leader cubano ha dichiarato: > “Il nostro Paese non ha mai investito in portaerei o bombe per attaccare le > città altrui. Il nostro Paese non possiede armi nucleari, né armi chimiche o > biologiche. Al contrario, abbiamo creato un esercito di medici con l’obiettivo > di salvare vite umane. Non tenteremo mai interventi preventivi, repressivi o > di altro tipo negli angoli più bui del pianeta. Al contrario, invieremo > squadre mediche in questi luoghi oscuri per salvare vite umane”. Cuba ha dimostrato la coerenza delle parole di Fidel Castro inviando missioni mediche nel 2014 durante la crisi dell’Ebola in Guinea, Sierra Leone e Liberia, così come nel 2020 durante la pandemia di coronavirus, con la prima missione medica di dottori a Bergamo. L’amministrazione Trump sta tentando di mettere in ginocchio questa meravigliosa società cubana, che dimostra resilienza, empatia e dedizione altruistica. L’evento di sabato è stato organizzato dall’Iniziativa di Solidarietà con il Popolo Cubano e dall’Associazione Culturale “José Martí” – Solidarietà con Cuba, ed è stato sostenuto da molte organizzazioni. -------------------------------------------------------------------------------- TRADUZIONE DALL’INGLESE DI THOMAS SCHMID. Pressenza Athens
March 10, 2026
Pressenza
Banda di assassini, giù le mani dall’Iran e dal Libano!
Volantino distribuito a Trento durante il corteo contro l’aggressione all’Iran dello scorso sabato 7 marzo: Banda di assassini, giù le mani dall’Iran e dal Libano! La potenza tecno-militare porta a considerare il mondo intero come un insieme di forze inerti da manovrare a piacimento. L’ideologia suprematista spinge a considerare milioni di persone come dei subumani a cui si può fare tutto ciò che si vuole. La concentrazione dei mezzi di comunicazione di massa genera una propaganda sempre più sfacciata (con le menzogne della sera che contraddicono platealmente quelle del mattino). Un simile delirio di onnipotenza ci può condurre, sotto l’effetto domino dei propri gesti sconsiderati, nell’abisso di un conflitto mondiale. Il governo genocida di Israele sarebbe mosso da spirito “umanitario” nei confronti del popolo iraniano per liberarlo dalla tirannia! Le centocinquanta bambine di una scuola iraniana uccise sotto le bombe israelo-statunitensi sono lì a dimostrarlo. Il regime statunitense, che ha organizzato il più alto numero di golpe della storia e finanziato i più sanguinari terrorismi di Stato (nelle Filippine, in Brasile, Guatemala, Indonesia, Cile, Argentina, Messico, Honduras, Venezuela, Colombia…), definisce “principale sponsor del terrorismo” il governo iraniano… Il problema per lorsignori è che l’Iran – un Paese di 90 milioni di abitanti, sei volte più grande dell’Italia, dotato di un potente apparato militare – non è né l’Afghanistan né la Libia, come si vede dai missili che piovono su Tel Aviv e dal numero delle basi militari statunitensi già colpite in tutto il Golfo. Se poi dalla geopolitica passiamo al piano sociale (l’unico che davvero ci interessa), l’odio che le masse del mondo intero provano nei confronti dell’imperialismo occidentale non potrà essere contenuto a lungo dalle petromonarchie e dagli altri regimi a libro paga degli USA. Le folle che assaltano le ambasciate statunitensi in Pakistan, in Barhein o in Iraq si trovano di fronte il fuoco assassino dei marines. E non sarà certo la borghesia della diaspora iraniana (che scende in piazza con le immagini dello Scià e che ringrazia il genocida Netanyahu) a far credere ai popoli del Medio Oriente che sotto il tallone dell’imperialismo israelo-occidentale le loro vite diventerebbero più libere. Quanto alla pretesa moralità delle élite occidentali, ancora non basta quel vero e proprio castello degli orrori allestito da Epstein, ricettacolo di predatori sessuali, tecnocrati, transumanisti, eugenisti e servizi segreti israeliani? Mentre si ipotizza l’intervento europeo per dei droni che hanno attaccato una base britannica a Cipro, le basi dell’UNIFIL – cioè i militari dell’ONU coordinati dall’esercito italiano – vengono colpite in Libano da Israele senza che si levi nemmeno una nota di biasimo… Non abbiamo nessun campo da difendere tra i poteri capitalistici che si stanno scontrando. Solo l’unione tra il moto internazionale in solidarietà con la resistenza palestinese e la ribellione delle masse oppresse del Medio Oriente può fermare questa spirale di distruzione e di morte. L’Iran che sosteniamo è quello che vuole liberarsi di un regime reazionario senza farsi servo dell’imperialismo occidentale e senza chiudere gli occhi di fronte all’immane violenza perpetrata da Israele contro il popolo palestinese. Il nostro compito è fermare qui la mano assassina dell’imperialismo e del colonialismo. Se il governo Meloni-Mattarella pensa di schierare basi e truppe con i bombardatori di Washington e di Tel Aviv, dobbiamo essere di nuovo pronte e pronti a bloccare tutto, come è successo nei mesi di settembre e ottobre. Assemblea in solidarietà con la resistenza palestinese – Trento
March 10, 2026
il Rovescio