Genocidio nella Striscia di Gaza, giorno 807. Tre civili uccisi negli attacchi israeliani e altri 4 nel crollo di case pericolantiGaza-InfoPal. Israele continua a violare il cessate il fuoco per il 72° giorno
consecutivo, bombardando la Striscia di Gaza, uccidendo quotidianamente e
distruggendo quel poco di edifici ancora in piedi. Il “piano di pace Trump” è
uno specchietto per le allodole per distrarre l’attenzione globale sul genocidio
israelo-statunitense a Gaza e per continuare senza troppe interferenze il
progetto di occupazione e trasformazione della regione costiera, svuotandola
quanto più possibile degli abitanti e convertendola in una impresa commerciale,
come più volte annunciato dal presidente USA e dai suoi collaboratori. Il piano
reale è portare avanti, come sta accadendo in questi due ultimi mesi, una guerra
genocida/olocaustica di bassa intensità, con uso di droni e di artiglieria, meno
impattante per i soldati di occupazione, e molto meno visibile mediaticamente.
Il resto del meccanismo genocida rimane inalterato, con la prosecuzione del
blocco su tutti i lati, dell’ingegneria della fame (creata artificialmente
attraverso ingressi minimi di aiuti alimentari), della distruzione di ciò che
resta degli edifici, degli ostacoli paralizzanti alle cure mediche e così via.
La pulizia etnica genocida, dunque, prosegue, ma l’opinione pubblica mondiale,
manipolata dai media egemonici, è anestetizzata e resa cieca dalla propaganda
israelo-occidentale che racconta la menzogna del cessate il fuoco. I lettori dei
siti di notizie sulla Palestina e sul genocidio sono diminuiti drasticamente,
nell’illusione di una “pace” che è solo una farsa.
Tre palestinesi sono stati martirizzati domenica a seguito di attacchi
israeliani a est della città di Gaza.
Secondo fonti mediatiche, un palestinese è stato ucciso quando un drone
israeliano ha sganciato una bomba su un gruppo di civili nel quartiere di
Shuja’iya, a est della città.
Testimoni oculari hanno riferito che l’attacco del drone è avvenuto in un’area
dalla quale l’esercito israeliano si era ritirato e nella quale ai palestinesi è
consentito muoversi in base all’accordo di cessate il fuoco.
Altri due giovani sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano nello stesso
quartiere di Gaza.
All’alba, l’esercito di occupazione israeliano ha aperto un intenso fuoco in
varie aree della parte orientale nella città di i Gaza, all’interno di zone che
rimangono sotto il suo controllo.
Da quando l’accordo di cessate il fuoco è entrato in vigore, l’esercito
israeliano ha commesso centinaia di violazioni, inclusi attacchi che hanno
ucciso 400 civili e ferito 1.108 altre persone, secondo il ministero della
Salute di Gaza.
Crolli di abitazioni uccidono diverse persone.
Nel frattempo, il servizio di difesa civile di Gaza ha dichiarato che quattro
palestinesi sono stati uccisi e altri due sono dispersi, questa mattina, dopo il
crollo della loro casa nel quartiere Sheikh Radwan, nella città di Gaza. Tre
delle vittime sono donne della stessa famiglia: si tratta di Iman, Jana e Sundus
Labad, mentre Mohamed e Rania Labad risultano dispersi. I continui attacchi
aerei israeliani hanno provocato crepe strutturali che hanno causato il crollo
della casa sui suoi residenti.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute
di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network,
PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza