Tag - genocidio
Il cinema e la musica contro il genocidio
Testo e firmatari della lettera aperta promossa dal collettivo Venice4Palestine
(V4P), sottoscritta da Roger Waters, Guy Pearce, Annie Ernaux e altri +200
esponenti del cinema e della cultura internazionale per esortare il Festival di
Venezia ad intraprendere “azioni concrete” per la Palestina. “È emersa una nuova
normalità… in parte grazie a […]
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Usa-Iran: «stiamo cercando metodi nuovi e anticonvenzionali»
a cura di Francesco Masala “Stiamo cercando nuovi modi creativi e non
convenzionali per fare pressione e punire l’Iran”, si legge nel testo circolato
tra gli esperti di questioni militari. Una modalità, quella dell’invio per posta
elettronica, insolita secondo alcuni funzionari sentiti dall’emittente
americana. (da qui) Ecco alcune risposte, non sull’Iran, ma di sicuro
anticonvenzionali: Alcune ipotesi per stroncare i due
Ricchi sportivi
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Il genocidio di un popolo e l’ipocrisia degli abbracci di riappacificazione
A Cascine vecchie (San Rossore) abbiamo assistito per l’ennesima volta ad una
scenetta di “riappacificazione” tra soggetti che rappresentano mondi e letture
separate dal quotidiano scorrere del tempo, qui ed ora, operando una continua
scissione tra la grande Storia che ci riguarda e che ha sterminato allo stesso
modo sei […]
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riappacificazione su Contropiano.
La luce del risveglio
Ci illumina una realtà e un rischio inaccettabili.
Oggi in Italia il potere legislativo, quello giudiziario e i fascio-sionisti
(Ben Gvir, Smotrich, …) sono di fatto alleati per accerchiarci e ridurci al
silenzio.
È da molto tempo in atto un ribaltamento della realtà e della storia che sfrutta
l’ orribile sterminio razzista degli ebrei – compiuto al tempo dei nostri nonni
e poi scaricato dall’ europa sul mondo arabo – per invaderlo, controllarlo e
depredarlo tramite il genocidio dei suoi abitanti.
Ora questa operazione di dominio coloniale viene allargata verso oriente a suon
di bombe, ma per farlo devono azzittire in tutti i modi l’ opposizione interna
all’ occidente: noi.
Il loro principale strumento sta per diventare legge, con il cosiddetto “DDL
antisemitismo”, già approvato in Senato ed ora in esame alla Camera, con larga
maggioranza a favore: dopo, cioè molto presto, criticare Israele sarà reato e
chi parla, chi boicotta, chi porta kefie o bandiere verrà condannato, o
sanzionato con megamulte.
Usano un vecchio trucco israeliano: far passare chi si oppone al sionismo, il
centenario progetto di eliminazione dei palestinesi, per antisemita, cioè
“odiatore di tutti gli ebrei, in quanto ebrei”.
Per accusarci falsamente di questa colpa pretendono di usare una definizione di
antisemitismo (si chiama def. IHRA -Alleanza internazionale per la memoria dell’
olocausto-) di cui lo stesso ideatore, il sionista Kenneth Stern, contesta l’
uso improprio.
Già sono incriminati come terroristi quegli italiani che sono solidali coi
prigionieri palestinesi (operazione Domino, e diversi altri procedimenti
giudiziari).
Già rischiano condanne e sanzioni quelli che manifestano contro il fascismo di
oggi, che pretende in mille maniere di infiltrare e snaturare la nostra società,
antifascista per Costituzione, fino a osare far sfilare bandiere israeliane e
foto di Netanyahu nel corteo nazionale del 25 aprile, durante i tre anni di
genocidio.
Per provare a sventare subito, fin che siamo in tempo, questa catastrofe
democratica che parte dall’ azzeramento della nostra voce occorre agire con
coraggio, esponendoci di persona.
Ora, già in ritardo rispetto alla corsa degli eventi, PROPONIAMO DI
AUTODENUNCIARCI (simbolicamente e politicamente; non in sede giudiziaria!) dei
tre “reati” che cercano di appiopparci:
– reato di antisionismo (prossima legge!)
– reato di solidarietà coi palestinesi, spacciato per terrorismo (!)
– reato di antifascismo, a difesa del carattere antifascista dell’ Italia, nella
sua manifestazione nazionale (25 aprile!)
A breve noi promotori diffonderemo l’ appello e il link per mandare la tua
adesione a queste tre autodenunce, combinate per rinforzarsi a vicenda, come
questo terribile momento ci chiama a fare immediatamente.
Solo se ad avere questo coraggio saremo in moltissimi possiamo sperare di
bloccare questa operazione a tenaglia, e di continuare a dire la nostra e
contare qualcosa.
La Palestina ci ha risvegliato:
libera Palestina,
liberi tutti
NOTA: di fronte alla minaccia incombente e ineludibile di questa grave deriva
antidemocratica, con questo appello noi proponenti vogliamo contribuire a
stimolare “dal basso” un dibattito che sia preliminare ad un’ azione di protesta
collettiva (in fase di preparazione).
Filippo Bianchetti
Ugo Giannangeli
Giuseppe Natale
Nada Urso
Per chiarimenti o contatti mandare esclusivamente un messaggio WhatsApp al
3397354336
Ugo Giannangeli
La dottrina dell’espulsione di Israele
Il Regno Unito è con il fiato sospeso. Dopo l’espulsione di Paesi Bassi e Spagna
dal centro di coordinamento internazionale per la Gaza postbellica a Kiryat Gat,
Israele sta ora valutando se espellere anche i rappresentanti britannici. La
Nakba britannica è alle porte, e questo avrebbe potuto essere persino
divertente, […]
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Israele è pronto a completare il genocidio. Si attendono gli USA e le elezioni
Il piano di pulizia etnica per Gaza attende solamente il via libera di
Washington. A dirlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, il
quale ha ribadito senza mezzi termini che il governo non considera chiusa
l’ipotesi di un esodo forzato dei residenti palestinesi. “In definitiva – ha […]
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elezioni su Contropiano.
Cosa significa essere donne oggi a Gaza
Mi chiamo Aisha. Sono una scrittrice e una giornalista di Gaza e soprattutto
sono madre di due figlie meravigliose. Una volta ho scritto nel mio diario: «I
corpi delle donne non sono stati creati per tutta questa sofferenza, né i loro
cuori per sopportare questa quantità folle di dolore». Ricordo […]
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Il riconoscimento della memoria ebraica, la rimozione della memoria russa
A chi è concesso avere paura? Da libertaria, niente mi è più lontano
dell’autoritarismo di Vladimir Putin. La Russia contemporanea ha perpetuamente
criminalizzato il dissenso e perseguito in ogni modo l’opposizione alla guerra.
Ha inoltre liquidato Memorial, l’associazione nata per studiare i crimini
staliniani. La nostalgia sovietica mi appartiene quanto […]
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