Il diario che la Polizia regala nelle scuole primarie non ha le pagine per gli appunti!

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Tuesday, December 23, 2025

Anche quest’anno “Il mio diario”, dono della Polizia di Stato, sta arrivando tra le mani degli alunni e delle alunne delle classi quarte delle scuole primarie: 75.000 copie da distribuire tra Roma, Massa Carrara, OristanoSiracusa e Lodi, con conseguente accesso delle forze dell’ordine nelle scuole con il permesso dello stesso Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Sfogliandolo notiamo una caratteristica alquanto eccentrica di questo diario: non è pensato per scriverci, compiti, appunti e avvisi, per cui non è un oggetto scolastico! Ci sono soltanto parole crociate, giochi e vignette a tema Polizia di Stato. Più che un diario per la scuola è un abbecedario per l’alfabetizzazione al mondo della polizia. Ogni mese è dedicato a una specialità diversa: la banda musicale, la polizia postale, i gruppi sportivi “Fiamme Oro”, la polizia scientifica, la polizia di frontiera etc. 

Nessuna traccia della vita scolastica che i bambini e le bambine vivono davvero.

Sulla prima pagina ci sono disegnati dei distintivi dorati sui quali scrivere i propri dati anagrafici e personali. Le vignette, per tutto il diario, ritraggono quelle attività promosse negli ultimi anni, nelle scuole con i corpi armati dello Stato, che noi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università contestiamo.

A pagina 12 i personaggi del fumetto corrono per arrivare in tempo per l’alzabandiera, e per passare una giornata nella scuola di polizia. Nella pagina successiva troviamo due allievi poliziotti, una donna e un uomo che si presentano. La costruzione suggerisce che quello sia il passo successivo, il futuro verso il quale i due personaggi stavano correndo, e il bambino che legge ecco che probabilmente si rispecchierà anche in un futuro allievo. I dialoghi sono sensazionalistici, carichi di sorpresa, di eccitazione. 

Abbiamo affrontato altri aspetti di questo diario in un articolo di ottobre 2025 (qui) e in altro di giugno 2024 (qui), ma notiamo che anche per il 2026 la cultura dell’ordine, della sicurezza e della difesa continua a diffondersi nelle scuole invece di presentare proposte di educazione civica da parte della società civile. Se siete curiosi, se questo diario non vi è mai capitato tra le mani, mettiamo qui il link per sfogliare e scaricare la versione digitale.

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ritiene che anche questo, come tanti altri, sia un prodotto editoriale di propaganda, creato per entrare subdolamente nella fantasia dei bambini e delle bambine, non per insegnare loro cosa sia realmente la legalità. Si tratta di un sottile dispositivo di potere per generare un composto disciplinamento nei soggetti. Esso agisce non solo mediante la forza, ma anche attraverso un rodato sistema di potere sulle persone: l’addestramento scolastico. Lentamente con la Polizia e le Forze Armate nelle scuole si cerca di far passare modelli di addestramento, spesso emulati dai e dalle docenti più affascinate/i dei risultati in termini di controllo delle personalità autoritarie, che utilizzano la sorveglianza gerarchica, la sanzione normalizzatrice e l’esame con supervisione con il fine di generare “corpi docili”, ovvero individui produttivi e obbedienti.

E la cosa più incredibile è che “Il mio diario” della Polizia, quest’aggressiva operazione di marketing addestrativo, ha come target dei bambini e delle bambine di 10 anni, come si può notare da questi scatti di tutte le iniziative che hanno avuto luogo in Italia!

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università