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L’Indipendente: Roma, Valditara contestato dagli studenti: nel mirino la riforma degli istituti tecnici
DI SALVATORE TOSCANO SU L’INDIPENDENTE DEL 24 APRILE 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Salvatore Toscano e pubblicato su L’indipendente il 24 aprile 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in occasione della mobilitazione contro la riforma dei tecnici. «A dicembre il ministero presieduto da Valditara ha inviato gli ispettori nelle scuole che avevano precedentemente ospitato la Relatrice Speciale dell’ONU Francesca Albanese. Poche settimane prima era stato anche vietato un corso di formazione per la pace e contro il riarmo organizzato dall’Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università. Ancora, nel 2024, il ministero ha emesso una circolare in cui chiedeva alle scuole di sanzionare e bocciare gli studenti protagonisti di un’occupazione scolastica…continua a leggere su www.lindipendente.online. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
L’associazione “Studenti e Bersaglieri” organizza Formazione Scuola-Lavoro di ispirazione militare
Al nostro indirizzo mail è stata segnalata l’esistenza di una associazione di volontariato dal nome “Studenti e Bersaglieri” di Seriate che si propone di trasmettere alle nuove generazioni lo spirito del servizio di leva e i valori dei fanti piumati. Sulla sua pagina Facebook l’associazione, in questi giorni, sta pubblicando ritratti di adolescenti in divisa, gli studenti e le studentesse che tra 60 aspiranti hanno superato la selezione e parteciperanno al campo estivo di ispirazione militare. Hanno risposto a dei test attitudinali, a un colloquio individuale, fatto la visita medica e la prova della divisa. Quest’anno il campo prende il nome di “Trieste 2026”, si terrà dal 17 al 28 giugno a Piazzatorre, nelle zone montane di Bergamo. Dal 2021, anno della sua costituzione, la proposta è rivolta agli studenti e alle studentesse del terzo e del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado. Dodici giorni di attività certificabile come FSL formazione scuola lavoro per circa 50 ore, e i brevetti conseguiti sono spendibili nel mondo del lavoro e del volontariato civile. Al termine del corso, è possibile entrare a tutti gli effetti nell’associazione “Studenti e Bersaglieri” o in altre realtà di volontariato che collaborano a questo progetto, ottenendo ulteriori crediti scolastici. L’associazione “Studenti e Bersaglieri” ottiene, per pubblicizzarsi, spazi nelle sale comunali e nelle scuole. Dalle casse cittadine spesso le arrivano contributi economici per sostenere le spese del campo estivo, qualcosa come delle borse di studio per chi desidera partecipare ma non può pagare la quota di iscrizione. Tutti gli anni, durante il campo estivo si vive secondo orari rigidi, con attività scandite tra l’alzabandiera e l’ammaina bandiera. Si fa addestramento militare con marcia e prove di abilità fisica, si maneggiano armi corte e lunghe, si apprende a usare droni e ricetrasmittenti. Alle lezioni marziali si aggiungono incontri con i professionisti del soccorso sanitario e della protezione civile, e “formazione civica” con visite alla Questura, all’Accademia della Guardia di Finanza, al Comando provinciale dei Carabinieri e in una base elicotteristica dell’Esercito Italiano. È anche prevista la simulazione di un processo penale e la visita in un carcere vero, non simulato, a tu per tu con veri detenuti. Una specie di schiaffo morale e paternalistico, il culmine del sociodramma tra divisa e corpo sociale. Il messaggio sottinteso a noi appare essere questo «se proprio si vogliono infrangere le regole della convivenza sociale lo si faccia con addosso una divisa, agli ordini di un superiore ideale militari». Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università disconosciamo l’utilità formativa di questo tipo di esperienze all’interno delle scuole e nell’ambito della Formazione Scuola-Lavoro. Denunciamo anzi il carattere involutivo della cultura del valore militare, l’obbligo dell’arruolamento e la cieca obbedienza fino al sacrificio della vita in luogo della contrattazione politica, complessità che salva vite e futuro. Puntellare l’oggi con celebrazioni sul Risorgimento, l’identità nazionale e le guerre mondiali, secondo gli intenti delle realtà combattentistiche e del sistema Difesa, per noi non è passione per la Storia ma un appiattimento grossolano che annienta le capacità generative della parte non militarizzata della società. Ringraziamo chi ci ha scritto, e vi ricordiamo che potete contattarci a questo indirizzo osservatorionomili@gmail.com per segnalarci casi di militarizzazione degli spazi e delle attività dentro e fuori le scuole. A tutela dello spirito democratico dell’istruzione pubblica e di questo Paese. Di seguito alcune foto che documentano la valenza militaristica dell’iniziativa, che dovrebbe essere bandita da qualsiasi scuola e da qualsiasi iniziativa di Formazione Scuola-Lavoro. default Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Effimera: Il triangolo della guerra: Difesa, Università, Industria
DI ROSSANA DE SIMONE SU EFFIMERA DEL 28 MARZO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Rossana De Simone, pubblicato su Effimera il 28 marzo 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in riferimento al rapporto tra Difesa, Università e Indistria. «Un ruolo importante per svelare le complicità fra industria, difesa e università, viene svolto dall’ Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università/La conoscenza non marcia. Osservatorio, che insieme a tanti altri soggetti, ha contribuito alla creazione delle potenti manifestazioni contro il genocidio realizzato da Israele contro la popolazione palestinese...continua a leggere su Effimera.org. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
BELGIO: SCUOLE FRANCOFONE IN RIVOLTA CONTRO I TAGLI. INTERVISTA A UN’INSEGNATE DI BRUXELLES
Migliaia di manifestanti, tra cui studenti, insegnanti, genitori e attivisti sono da mesi in piazza a Bruxelles per protestare contro la riforma scolastica degli istituti francofoni del Belgio, i tagli alla scuola e per denunciare le continue violenze di polizia durante le manifestazioni. Il 5 giugno, dopo una maratona durata oltre 14 ore, il Parlamento della federazione francofona Vallonia-Bruxelles ha approvato in via definitiva il piano di tagli messo in capo dal governo di destra guidato da Movimento Riformatore e Les Engagés. Fuori dal Parlamento francofono sono scoppiate nuove proteste, proseguite nei pressi della stazione centrale di Bruxelles. Il giorno prima, il 4 giugno, una manifestazione composta da oltre 5mila persone tra insegnanti e studenti aveva occupato l’area tra rue des Colonies e rue Royale, chiedendo il ritiro della riforma e denunciando il governo di scaricare sul sistema scolastico il peso delle politiche di tagli alla spesa pubblica. Decine gli arresti nelle giornate del 4 e 5 giugno, gran parte dei quali giovanissimi. La mobilitazione – partita a marzo dal collettivo ‘Mars Attack!’ e da altre organizzazioni studentesche – è sostenuta dai sindacati del settore, che hanno proclamato uno sciopero in concomitanza con il dibattito parlamentare. Le autorità hanno risposto unicamente con un massiccio dispositivo di sicurezza. Agenti in tenuta antisommossa e numerosi mezzi della polizia continuano a militarizzare il quartiere attorno al Parlamento. Una nuova manifestazione si è svolta lunedì 8 giugno dove gli insegnanti, indossando giubbotti gialli, hanno formato una catena umana davanti al corteo per proteggere i partecipanti più giovani dalla polizia, che ha fatto ampio uso di gas lacrimogeni e cannoni ad acqua in Rue Saint Jean per disperdere il corteo. Pericolose le parole del ministro della Difesa Theo Francken, che si è espresso a favore dell’invio dei giovani manifestanti “indisciplinati” in un campo di addestramento militare. Su Radio Onda d’Urto la testimonianza di Celia, insegnante di Bruxelles.  Ascolta o scarica.
June 10, 2026
Radio Onda d`Urto
Carrara, 13 giugno: serata “La scuola in guerra” al Circolo Anarchico Fiaschi
SABATO 13 GIUGNO, ORE 18.00 CIRCOLO CULTURALE ANARCHICO “G. FIASCHI”, VIA ULIVI 8/B, CARRARA Il Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi” di Carrara ha invitato l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sabato 13 giugno alle 18.00 per discutere sulla recente accelerazione nella deriva bellicista degli Stati e sulla loro ingerenza nelle scuole a tale fine. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Torino, la gamification al Salone del Libro: strategia didattica… Dell’Esercito Italiano
L’Esercito Italiano è “ospite” fisso ormai da anni al Salone Internazionale del Libro di Torino (come pure Marina Militare, Polizia di Stato e Aeronautica Militare) dove grazie all’investimento del Ministero della Difesa ha allestito tutto un suo padiglione (così occupando un altro spazio del mondo civile). Quest’anno l’esercito, fra altri temi, si è focalizzato proprio su una di quelle “strategie didattiche innovative” descritte dai manuali di didattica e pedagogia moderni: la gamification. Come Osservatorio abbiamo deciso di approfondire. Il padiglione è uno spazio in cui l’Esercito Italiano attraverso libri, conferenze, laboratori diffonde alle giovani generazioni la Cultura della Difesa: la presenza delle Forze Armate negli spazi civili fa parte di una strategia militare per avvicinare la popolazione ai – cosiddetti – “valori della difesa e della sicurezza nazionale”, per -così dire – “difendere i valori democratici della nostra società”. Quest’anno al Salone del libro dal 14 maggio e il 18 maggio, tra i vari eventi proposti dall’Esercito, uno in particolare salta all’occhio: > «La Gamification per l’attrazione e la valorizzazione dei talenti”. La Difesa > evolve: simulatori e gamification potenziano l’uso di droni FPV e modelli > autocostruiti. Un metodo che abbatte i costi e accelera il reclutamento, > ottimizzando l’efficacia sul campo.» Sebbene la gamification, traducibile in italiano come “ludicizzazione”, consista nel contesto educativo nell’utilizzare il gioco per facilitare il processo d’apprendimento, nel contesto militare del Salone del Libro di Torino si è inteso come l’utilizzo di elementi tratti dai videogiochi all’interno di contesti non ludici [ndr: bellici] e viene ampiamente utilizzata dalle Forze Armate, in particolare nel reclutamento, addestramento dei soldati e l’utilizzo dei droni. Così, attraverso l’uso di simulatori, giochi a punti e ricompense, il comparto militare riesce ad attrarre giovani e a normalizzare l’idea della guerra. L’utilizzo per la prima volta di questa strategia è stato nel 2002 negli Stati Uniti quando, dopo l’attentato alle torri gemelle, l’esercito americano ha sviluppato e pubblicato il videogioco “America’s Army”. L’obiettivo era quello di informare, istruire e di fornire un’esperienza ludica alle potenziali reclute. Gli Stati Uniti non sono un caso isolato: Israele infatti nel 2012 nel blog delle forze armate israeliane, Israel Defense forces (IDF), ha inserito il virtual game “IDF Ranks: The Virtual Army Game”. Il gioco consiste nel premiare i lettori in base al supporto e alle condivisioni fornite attraverso punti e badge fino ad ottenere il massimo grado di “Lieutenant General” che significa comandante virtuale dell’esercito israeliano. La gamification viene utilizzata anche per lo scopo di addestrare, migliorare la performance e la motivazione dei soldati. Un esempio recente è l’utilizzo della gamification tra i soldati ucraini. I soldati vengono premiati a colpire mezzi o truppe russe tramite l’utilizzo dei droni: in base alla difficoltà del bersaglio, come soldati russi, carri armati, sistema lanciarazzi, vengono assegnati dei punti. Lo scopo del sistema da una parte è quello di dare motivazione alle unità militari e dall’altro di avere un flusso continuo di dati utili. Uno degli utilizzi della gamification da parte dell’Esercito Italiano è esemplificato dalla loro presenza decennale alla fiera del fumetto Lucca Comics & Games. Nel loro stand è possibile simulare guide di mezzi militari in scenari operativi, sfogliare la loro rivista e parlare a tu per tu con qualche ufficiale. È evidente che come nel caso del Salone del Libro di Torino, l’Esercito Italiano non sia una presenza neutra. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università rifiutiamo questa ingerenza sempre più massiccia delle Forze Armate all’interno degli spazi pubblici. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Lavialibera: “Che barba, che naja! Appunti per una scuola disarmata e disarmante”
DI FRANCESCO ROSSI SU LAVIALIBERA DELL’8 MAGGIO 2026 Segnaliamo un interessante articolo della rivista Lavialibera in cui si riassumono, fra altro, anche i punti salienti della militarizzazione della scuola in Italia dal 2014 ad oggi. Lavialibera è una rivista fondata nel 2019 come continuazione e crescita dell’esperienza trentennale del mensile Narcomafie, fondato nel 1993 dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio. Ha come direttore editoriale Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera, e come direttrice responsabile Elena Ciccarello, giornalista e docente all’Università del Piemonte orientale (dove insegna il corso di Sociologia della devianza). Leggiamo dalla loro pagina: > > «Il mondo è cambiato e sentiamo la necessità di parlare di mafie e > > criminalità organizzata in modo diverso: un fenomeno in continua evoluzione > > non può essere analizzato con strumenti vecchi o secondo un’unica > > prospettiva. Non possiamo ignorare le diverse e nuove minacce alla > > democrazia e i grandi rischi del pianeta.» E così si arriva all’articolo di Francesco Rossi sulla militarizzazione delle scuole in Italia: > «Negli ultimi 15 anni, la presenza delle forze armate a scuola si è fatta > sempre più ampia e strutturata. Eppure, ciò di cui ci sarebbe bisogno è > un’educazione disarmata e disarmante. Per fortuna, ci sono comunità educanti > che provano ad andare in questa direzione. Come a Colleferro, città fondata > sulla guerra, la cui storia è puntellata dall’attivismo intergenerazionale di > una collettività che lotta per il disarmo e l’ambiente. […] > > Mentre il ricordo della leva obbligatoria, sospesa dal 1° gennaio 2005, si è > fatto sempre più lontano e sbiadito, le forze armate e la cultura della difesa > (o sarebbe meglio dire “della guerra”?) hanno (ri)conquistato spazio e > visibilità nelle classi di ogni ordine e grado, sia attraverso attività > interne (conferenze, lezioni) che esterne (visite a caserme e basi militari, > PCTO). Di seguito, una breve cronistoria che certifica l’escalation…» …continua a leggere su Lavialibera. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Infortuni a scuola: 36.728 denunce e 8 morti in 4 mesi
“aula scolastica” by Radio Alfa is licensed under CC BY-NC-SA 2.0. ripreso da diogenenotizie.com Crescono le denunce di infortunio tra gli studenti. Nei primi quattro mesi del 2026, secondo i dati provvisori dell’Inail, sono state presentate 36.728 segnalazioni per alunni e studenti di ogni ordine e grado. Nello stesso periodo del 2025 erano state 34.268. L’aumento è del 7,2%. Il
Visite scolastiche alla base aeronavale di Sigonella: avanti con l’educazione militare
La stazione aeronavale di Sigonella, in Sicilia, avamposto per le operazioni USA e NATO negli scacchieri di guerra in Ucraina, Africa e nel Golfo Persico, continua ad essere l’ambita meta per le gite fuori porta degli istituti scolastici e dei centri di formazione professionale dell’Isola. L’ultimo tour ai principali sistemi di morte ospitati nella grande base che sorge a pochi chilometri dall’area metropolitana di Catania ha visto protagonisti gli studenti del Centro di Formazione ARS di Paternò: «Si è trattata di una giornata intensa, ricca di emozioni e di esperienze formative, una visita esclusiva presso la Naval Air Station (NAS) Sigonella della Marina degli Stati Uniti e il 41° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana», riportano con enfasi gli organizzatori alla testata online Etnanews24. «L’iniziativa ha offerto ai giovani partecipanti un’opportunità unica per conoscere da vicino il complesso mondo delle operazioni aeronautiche e della sicurezza militare, attraverso un percorso che ha consentito loro di entrare in contatto con professionalità altamente specializzate e tecnologie d’avanguardia». Gli studenti del Centro ARS di Paternò sono stati ospiti prima del Fire Department di US Navy per “osservare da vicino” i mezzi e le procedure utilizzate dai Vigili del Fuoco statunitensi per la gestione delle emergenze aeronautiche e degli interventi operativi all’interno dell’installazione militare. Poi l’“affascinante percorso” alla scoperta dei principali assetti bellici in dotazione alle forze armate USA di stanza a NAS Sigonella: i velivoli antisommergibile P-8 “Poseidon”, utilizzato dal reparto VP-16 di US Air Force, proveniente da Jacksonville in Florida e già protagonista di innumerevoli incursioni nel Mar Nero e nel Golfo Persico, dove ha contribuito alla raccolta delle informazioni di intelligence propedeutiche agli strike contro le unità navali russe o le infrastrutture strategiche iraniane. «La visita è poi proseguita con il C-26 Metroliner, impiegato per missioni di trasporto leggero e collegamento logistico, e con il più imponente C-130 Hercules, uno dei velivoli da trasporto più versatili e utilizzati al mondo», riporta Etnanews24. «Grande curiosità ha inoltre suscitato il Global Hawk, sofisticato drone strategico della U.S. Air Force capace di operare ad altissime quote per lunghi periodi, svolgendo missioni di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR)». Dulcis in fundo, gli studenti e le studentesse sono stati allietati con una dimostrazione delle unità cinofile K-9 della Polizia Militare (Security) statunitensi, impiegate in tecniche di ricerca, «prove di obbedienza e procedure utilizzate per l’individuazione e il fermo di soggetti sospetti». «Dopo una pausa pranzo all’insegna della tradizione americana, con hamburger e patatine, il gruppo si è trasferito presso il settore italiano della base per proseguire il percorso formativo”, annotano i cronisti. “Particolarmente apprezzata è stata la visita al servizio meteorologico militare e agli enti del controllo del traffico aereo dell’Aeronautica Militare». L’ente A.R.S. è un Centro di Formazione professionale, accreditato dal 2021 presso la Regione Sicilia in materia di interventi di orientamento e/o formazione professionale. Vanta innumerevoli sedi nelle province di Catania, Enna e Siracusa, tra cui quella di Paternò che ha organizzato il tour agli assetti di guerra di Sigonella. «Con l’avvenuto avvio della sperimentazione nei Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale nel triennio 2010-2013, in accordo con l’Istituto Statale d’Arte (ex Istituto d’Arte “A. Gagini” di Siracusa oggi Liceo Artistico), l’A.R.S. ha definito in modo chiaro la propria visione in materia di istruzione, mettendo al centro del proprio processo formativo la didattica e l’innovazione metodologica per facilitare il processo di apprendimento», riporta il sito istituzionale del Centro. «L’ARS ha tra gli scopi primari quello di favorire il pieno inserimento sociale dei giovani a rischio di dispersione. A tal fine promuove e realizza dei percorsi di formazione che mirano a facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro. Inoltre, collabora con soggetti istituzionali, enti pubblici e privati, enti locali, aziende, associazioni di categoria ed organizzazioni del privato sociale col fine di alimentare un proficuo dialogo sociale». Ad “avvicinare” il Centro di Formazione alla Naval Air Station di Sigonella è stata l’Associazione “Andiamo Avanti” di Belpasso (Catania), realtà che da diversi anni collabora con i vertici della base statunitense nella promozione di di iniziative sociali, educative e di volontariato specie in ambito scolastico. In particolare, nel corso dell’anno scolastico 2025-26, “Andiamo Avanti” ha organizzato un ciclo di eventi presso l’Istituto Comprensivo “Nino Martoglio” di Belpasso. Curiamo insieme i nostri spazi è lo slogan della campagna che ha visto in più occasioni intervenire i “volontari” delle forze armate USA di Sigonella per «tinteggiare le ringhiere e curare gli spazi esterni» della scuola. «Le attività rappresentano occasioni di partecipazione attiva e di educazione al rispetto e alla cura dei beni comuni, favorendo la collaborazione tra scuola, famiglie e territorio», scrive la dirigenza del “Nino Martoglio” che però non spiega il perché siano indispensabili e necessari i marines USA per queste mission educative. Alla giornata del 28 marzo scorso, a fianco dei militari di Sigonella ha operato un gruppo di giovani migranti proveniente dal continente africano ed appartenenti alla comunità “Integra” di Mascalucia (Catania). Il 20 febbraio 2025, le alunne e gli alunni delle terze classi della secondaria di primo grado erano stati “impegnati” in attività di conversazione in lingua inglese con una delegazione dei marines USA di Sigonella, nell’ambito del “programma di volontariato linguistico, culturale e civico Community Relations”, frutto di una “convenzione” tra l’istituto “Nino Martoglio” e il Comando a stelle e strisce della grande base di guerra siciliana. Le foto della scuola presso la base militare USA sono state prese dalla pagina Facebook di ARS. Antonio Mazzeo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! 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Roma, 17 giugno, seminario “La militarizzazione della scuola e dell’università”
La Commissione sulla Militarizzazione del sapere e della società della SIAA – Società Italiana di Antropologia Applicata propone il primo di diversi momenti di approfondimento sulla militarizzazione del mondo dell’istruzione e della società. Con questa espressione si intende la penetrazione del comparto militare-industriale all’interno delle istituzioni del sapere, andando a impattare sulla ricerca, sulla docenza e sui temi. Si intende altresì quel processo di normalizzazione ideologica delle guerra, attraverso la partecipazione degli studenti e delle studentesse a incontri, convegni e iniziative dove sono le forze armate a parlare, anche laddove non è pertinente il loro intervento. Da diversi mesi, a seguito delle politiche di riarmo denominate “rearm Europe plan/readiness 2030”, il processo appena descritto si è accelerato: nei documenti di attuazione viene nominato il settore istruzione come strategico per la riuscita del piano. In particolare la risoluzione del parlamento europeo del 2 aprile 2025, all’articolo 167 recita: «chiede, inoltre, di mettere a punto programmi di formazione dei formatori e di cooperazione tra le istituzioni di difesa e le università degli Stati membri dell’UE, quali corsi militari, esercitazioni e attività di formazione con giochi di ruolo per studenti civili». Successivamente è stato più volte confermato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, della necessità di strutturare un modello in cui industria, università, ricerca, difesa siano tutt’uno. I centri sperimentali di Esercito, Marina, Aeronautica devono stare insieme all’università. Gli esempi più significativi in questo senso sono le continue collaborazioni con l’industria delle armi e sicuramente l’eclatante esempio della cittadella DIANA (Defence Innovation Accelerator North Atlantic), in corso Marche a Torino: un rapporto intrecciato tra industrie belliche, NATO; università e difesa. Abbiamo invitato a parlarne: Michele Lancione, professore ordinario del politecnico di Torino, autore di “università e militarizzazione” e di una costante riflessione e denuncia sul tema; Roberta Leoni dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che da diversi anni ha anticipato l’importanza del tema e denuncia accordi, presenze militari nelle scuole (nei PCTO, nelle gite scolastiche, nei dibattiti); Leonardo Cusmai, dell’organizzazione giovanile “Cambiare Rotta”, molto impegnata sul tema da diversi anni e protagonista di un episodio a Tor Vergata arrivato alla stampa nazionale (il documento di inchiesta è visibile qui: https://cambiare-rotta.org/…/tor-vergata-gioca-alla…/). IL LINK PER SEGUIRE: HTTPS://US02WEB.ZOOM.US/J/81899838283 Seminario Roma -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente