
Giornata della Memoria sionista al Liceo “Righi” di Roma: testimonianze di studenti e studentesse
Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Monday, January 26, 2026Alcune nostre fonti presso il liceo “A. Righi” di Roma, ci segnalano questo fatto gravissimo avvenuto in occasione delle celebrazione della Giornata della memoria e che esprime in maniera plastica la militarizzazione in atto, in questo caso in un liceo che già si era reso protagonista di atti intimidatori nei confronti di un docente che ebbe l’ardire, nella propria ora di lezione (di storia), di introdurre termini quali genocidio, apartheid, sionismo, colonialismo di insediamento, ecc. per fare un excursus storico sulla Palestina.
Dopo aver rimosso una bandiera palestinese e le foto di Gaza, la scuola ha fatto intervenire dieci agenti della DIGOS per consentire alla presidente della Comunità ebraica di tenere la propria “lectio magistralis“. Nella sua esposizione peraltro si afferma che l’antisemitismo di fatto è sinonimo di antisionismo e che lei, attiva in passato nell’IDF, può affermare per testimonianze diretta che «si tratta di un’organizzazione meravigliosa».
Noemi Di Segni ha, dunque, tenuto una conferenza nel quadro della Giornata della memoria, con il preside dell’ IIS A.Righi al suo fianco, insieme a funzionari del MIM, un membro di Solomon, l’associazione sionista che non perde occasione per etichettare come antisemita qualsiasi critica antisionista o allo stadio di Israele. In totale c’erano almeno quindici agenti della Digos che circolavano tra i corridoi e che hanno ripreso con telecamere e/o cellulari studenti e studentesse.
Per l’occasione, il DS ha fatto imbiancare un murale che riproduceva una bandiera palestinese, mortificando così anche un dipinto eseguito durante le attività didattiche di un progetto di Disegno e storia dell’arte. Il dirigente ha anche fatto rimuovere una mostra fotografica degli studenti e delle studentesse sul genocidio in Palestina, posizionate nello stesso piano del murale e della conferenza.
La scuola che ha chiuso le porte allo storico Ilan Pappé e ad altri relatori, compiendo una censura implacabile, adesso ospita un convegno di sionisti! Ma, ovviamente, in questo la regola del contraddittorio, vale solo per chi studia e critica il genocidio e la pulizia etnica dello Stato terrorista di Israele.
Una trentina di studenti e studentesse nella pausa della ricreazione ha chiesto di entrare in aula magna, ma anche se c’era abbondanza di posti a sedere, è stato vietato loro l’ingresso: gli studenti e le studentesse hanno di conseguenza urlato degli slogan pro-Palestina mentre la Polizia li ha circondati immediatamente e ripresi con le proprie telecamere.
L’avviso sul registro che annunciava la conferenza era stato dato venerdì (ultimo giorno di scuola della settimana) e poteva essere letto solo dalle classi coinvolte. La stragrande maggioranza dei docenti non è stata invece informata. Ogni commento è superfluo di fronte a questa militarizzazione che impone col braccio di ferro la visione politica del governo attualmente in carica.

Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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