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Aggiornamenti dall'occupazione di stamattina a Via Appia 1011
Riceviamo e condividiamo un breve aggiornamento sulla situazione a Via Appia 1011 (zona Capannelle) dove stamattina si è tentato di creare un nuovo spazio separato FLINTA* transfemminista e antispecista. La repressione delle forze dell'ordine si è fatta subito sentire, non lasciamol3 sol3!  
June 27, 2026
Radio Onda Rossa
[Le nuove mani sulla città] Contro le grandi opere: la lotta territoriale a Isola Sacra di FIumicino
In questa puntata di Le nuove mani sulla città abbiamo  parlato delle nostre coste e del progetto di porto croceristico nella zona del Vecchio Faro di Fiumicino e dei Bilancioni; un approfondimento a più voci sui fondi finanziari coinvolti, le vicende legali tra assurdi pareri favorevoli dei ministeri e mancate autorizzazioni e del ricorso al TAR per contrastarlo. Abbiamo cercato di raccontare la vita di un territorio che resiste nonostante questo progetto provi a schiacciarlo.
June 25, 2026
Radio Onda Rossa
Anarchic*: arresti, sgombero bencivenga e presidio
È in corso da questa mattina un'operazione coordinata dalla digos di Roma nei confronti di compagni e compagne anarchiche. Vengono dichiarate 5 arresti e 2 misure cautelari con accusa di associazione con finalità di terrorismo ed eversione. Le perquisizioni sono avvenute a Roma, Napoli, Bologna, Val di Susa e Milano.  Sentiamo la voce di una compagna che ci restituisce degli ultimi aggiornamenti.  Sono in corso alcuni presidi, uno nei pressi di via genova e l'altro nei pressi del Bencivenga occupato. 
June 16, 2026
Radio Onda Rossa
Bastogi alza la voce: corteo 23 Maggio 2026
A nord-ovest di Roma c'è Bastogi, un quartiere nato come luogo privato destinato aglli alloggi dei dipendenti di Alitalia. Con il tempo, però, la struttura residence perde la sua funzione originaria e perde l'interesse degli speculatori.  Le prime persone che vi si insediano trovano un complesso abbandonato e iniziano ad abitarlo, trasformandolo di fatto in un quartiere vivo.Negli anni ’90 il Comune di Roma acquista l’area dalla società costruttrice, destinandola a centro di assistenza alloggiativa temporanea (CAAT). Da quel momento, però, la temporaneità resta solo sulla carta e si trasforma in condizione permanente di stato di abbandono da parte delle istituzioni. Ancora oggi ci sono famiglie che attendono da oltre trent’anni l’assegnazione di una casa popolare; alcune, figli\e di residenti mai regolarizzati o di persone decedute senza che la loro situazione sia mai stata risolta, risultano occupanti. Nel tempo, gli abitanti solidali tra loro hanno reso abitabili gli edifici e la vita insieme, si occupano del posto ma continuano a mancare servizi essenziali e strutturali: allacci regolari alle utenze, manutenzione ordinaria e straordinaria, un’adeguata illuminazione. Questa assenza di interventi strutturali ha portato anche a situazioni di grave rischio e incidenti di cui nessunx si prende responsabilità.  Oggi si parla di interventi di riqualificazione con finanziamenti privati, progetti calati dall'alto che non sembrano coinvolgere chi in quel quartiere ci vive da anni.  Ne paliamo in collegamento telefonico con Lorenzo Ianiro di Aurelio in comune, organizzazione civica del XIII Municipio.  Di seguito il comunicato del corteo di Sabato 23 Maggio 2026: 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟯 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼. Per troppi anni questo quartiere è stato lasciato lì: nominato quando fa comodo, raccontato come un problema, dimenticato quando bisognava dare risposte vere. Ma a Bastogi vivono famiglie, bambini, anziani, persone che ogni giorno fanno i conti con precarietà, incertezza, burocrazia e promesse rimaste a metà. Ora basta. Sabato 23 maggio saremo in corteo da Bastogi a Montespaccato per chiedere tre cose semplici, giuste, concrete: 🏠 𝗖𝗮𝘀𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼𝗿𝗶𝗲 Passaggio da CAAT ad ERP, perché una famiglia non può vivere per sempre in una condizione sospesa. 📄 𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘃𝗶𝘃𝗲 𝗹𝗶̀ Perché nessuno deve restare per anni in un limbo, senza sapere quale sarà il proprio futuro. 🤝 𝗨𝗻 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝘀𝘂 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶 Con Roma Capitale, Municipio, istituzioni, realtà sociali e abitanti. Perché su Bastogi non si decide senza Bastogi. Non chiediamo favori. Chiediamo rispetto, diritti e responsabilità. Chi vive qui ha già aspettato troppo. Adesso è il momento di esserci, camminare insieme e far sentire una voce sola: Bastogi non si lascia sola. 📌 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟯 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 🕝 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟰:𝟯𝟬 📍 𝗟.𝗴𝗼 𝗘𝗱𝗼𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗙𝗹𝗮𝗻𝗮𝗴𝗮𝗻, 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶 𝗰’𝗲̀. 𝗘 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘀𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲.
May 20, 2026
Radio Onda Rossa
La Roma che resiste si interroga sulle trasformazioni della città. Puntata due
In studio e al telefono compagn@ di diversi movimenti dei territori romani e dei Castelli sono intervenuti sui processi speculativi che stanno trasformando Roma e la nostra regione. Il consumo di suolo e la sua messa a profitto, anche alla luce del recente disegno di legge costituzionale su Roma Capitale in discussione in Parlamento, rivelano i processi di finanziarizzazione dei nostri luoghi di vita. Qui la puntata precedente https://www.ondarossa.info/redazionali/2025/09/roma-che-resiste-si-interroga-sulle
March 15, 2026
Radio Onda Rossa
Fiumicino, “Legalmente Marciando”: oggi non si vola, si marcia…ma c’è l’Aeronautica Militare!
“Legalmente Marciando”, a dispetto del nome non è una gara podistica o una parata militare, ma una manifestazione simbolica che coinvolge le scuole del circondario del Comune di Fiumicino che la organizza in collaborazione con l’Aeronautica Militare. Fiumicino, vuoi per la contiguità con lo scalo aereo più importante d’Italia vuoi per la vicinanza di  presenze militari di rilievo, (dalle varie postazioni radar, all’aeroporto di Furbara sede del 17° stormo specializzato in operazioni CSAR, ad alto rischio) non è nuovo ad attività che fanno della retorica panpenalista (le ben nota “educazione alla legalità”) uno dei propri cavalli di battaglia. Il problema, dal nostro punto di vista di insegnanti della scuola pubblica, tutte, in teoria “scuole di pace” è che il patriottismo/militarismo associato ad una legalità fine a sé stessa che si traduce in semplice obbedienza a prescindere dalla giustezza delle leggi, normalizza non solo il valore intrinseco dell’obbedienza ma appunto la presenza e il connubio con la divisa militare, in questo caso quella blu scuro dell’Aeronautica. Nei 4Km del percorso si fanno tappe simboliche (per esempio beni confiscati alle mafie), vengono inaugurati simboli come panchine dedicate alla legalità o piantati alberi con un loro angelo protettore (ad es. l’“albero di Falcone”). Per completare il quadro retorico in cui i valori “razionali” principali vengono veicolati attraverso elementi più emotivi o para-religiosi, negli anni sono stati invitati a partecipare personaggi quali don Antonio Coluccia, prete impegnato contro le mafie e Manuel Bortuzzo, atleta paralimpico delle Fiamme Oro, ma non nel podismo bensì nel nuoto! Ma cosa conta, l’importante è appunto toccare le corde giuste dello studente, del papà o della mamma che può vedere nella divisa l’angelo protettore che offre opportunità di riscatto e di inclusione. Sulla carta nasce come iniziativa locale di educazione civica, legata soprattutto, alla lotta alla criminalità organizzata, alla promozione dello sport come valore educativo, alla partecipazione delle scuole: solo che dai primi anni ’90 agli ultimi dati disponibili il numero dei morti ammazzati sono calati di ben 10 volte passando dagli oltre 3mila a poco più più di 300 di cui in maggioranza donne vittime di femminicidio ad opera di ex-fidanzati/mariti/amici dalla pelle rigorosamente bianca e cultura occidentale (patriarcale). Ha senso rispolverare Falcone e Borsellino? Per chi è nostalgico dei film “poliziotteschi” anni ’70/’80 o della serie TV “La Piovra”, in cui il buono e il cattivo erano ben definiti ed era chiaro chi sparava a chi, forse si ma in un’era in cui non si spara più un solo colpo l’obiettivo è ovviamente un altro: normalizzare la divisa, renderla “amica”, accudente, salvifica per vittime di bullismo o di stupro, sempre pronta a difendere i “buoni” i “manifestanti non-violenti” dalle incursioni di quelli “violenti”. Nel frattempo il dissenso viene sempre più represso in tutte le sue forme fino a renderle inoffensive, ben irrigimentate, incanalate, in una parola “autorizzate”. Su quest’ultimo termine, peraltro, c’è un’ulteriore retorica nel quadro della concessione paternalistica del permesso di dissentire: per qualsiasi manifestazione o iniziativa pubblica NON si chiede il “permesso” o l’”autorizzazione” ma semplicemente si “avvertono” le autorità preposte al cosiddetto “ordine pubblico”. Lo Stato, quindi, vuole far passare l’idea di “istituzioni unite per la legalità” e in tempi di povertà crescente, accentramento delle ricchezze, in un’economia di guerra da difendere da chi, con termine denigratorio, è definito “pacifinto” di marce della legalità simili si contano in moltissime città italiane: “camminate antimafia”,  “giornate della legalità” per non parlare di innumerevoli e sempre più crescenti iniziative scolastiche con le forze dell’ordine. Non dimentichiamo poi che il connubio legalità-forze armate è connesso all’attività di proselitismo delle varie scuole militari come la Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet” di Firenze, che è un liceo militare per studenti tra 15 e 17 anni. Spesso non sono necessari grandi numeri all’interno di queste scuole che spesso si presentano all’esterno come istituzioni, appunto di élite, quindi lo scopo, oltre che propagandistico-bellicistico è prettamente di marketing: rendere appetibile la divisa, in un mix di élitismo, di competitività e ancora oggi di machismo anche se alcuni anni fa queste scuole hanno aperto anche ad una piccola “quota rosa” di pura facciata.  Il prete poi chiude il cerchio retorico perché ricrea sempre quel triangolo simbolico  tipico delle iniziative italiane in nome della “legalità”: istituzioni dello Stato (forze armate, polizia, ecc.), scuola pubblica, mondo cattolico e oratori. Come si è visto più volte soprattutto nelle Marche questo modello è molto usato perché intercetta i giovani tramite scuole e parrocchie dando una narrazione morale della legalità. Quest’anno però a differenza del 2025 c’è maggiore enfasi sui “valori delle istituzioni” e la presenza esplicita delle forze armate dove l’Aeronautica, come dimostrano i conflitti attuali, gioca un ruolo fondamentale, molto più che nel passato. Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
“Il mare nascosto”. Un film di Luca Calvetta con Ascanio Celestini
-------------------------------------------------------------------------------- Proiezione speciale di “Il mare nascosto”, un film di Luca Calvetta con Ascanio Celestini, e a seguire un dialogo tra il regista, Celestini e la scrittrice premio Campiello Rosella Postorino: appuntamento a Roma il 26 marzo 2026, alle ore 20,30, presso il Cinema Delle Provincie (zona Piazza Bologna). Il dialogo sarà intorno al film “Il mare nascosto” e ai libri Poveri cristi (Einaudi) di Ascanio Celestini e Nei nervi e nel cuore, memoriale per il presente (Solferino) di Rosella Postorino. Il mare nascosto è un’opera poetica e politica, un film che supera i confini tra cinema, teatro e documentario, tra realtà e immaginazione. Liberamente ispirato al Piccolo principe, la favola di Antoine de Saint-Exupéry, “Il mare nascosto” è un viaggio interiore e fisico attraverso luoghi misteriosi e personaggi inattesi, una ricerca sul potere salvifico dell’arte. “Il mare nascosto” è un film indipendente, un’esperienza visiva inedita. Il film affronta anche il tema dell’immigrazione, seppur all’interno di una narrazione poetica e metaforica. Presentato in anteprima nella serata di apertura dell’Ischia Film Festival 2024, ha ricevuto numerosi premi come miglior film, miglior documentario, miglior regia in diversi festival italiani. Scritto e diretto da Luca Calvetta, il testo originale si intreccia alle parole di Antoine de Saint-Exupéry, Pier Paolo Pasolini, Romain Gary e ai versi del poeta palestinese Mahmoud Darwish. -------------------------------------------------------------------------------- Prenotazione biglietti whatsapp: 3351090792 -------------------------------------------------------------------------------- Guarda il trailer -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo “Il mare nascosto”. Un film di Luca Calvetta con Ascanio Celestini proviene da Comune-info.
March 13, 2026
Comune-info
L'ombra di Thiel su Roma
Il miliardario dell’apocalisse, Palantir e la nuova strategia della tensione. Dal 15 al 18 marzo 2026, Peter Thiel sarà a Roma. Non per un convegno accademico, non per una conferenza pubblica, non per un incontro con le istituzioni democratiche del nostro Paese. L’eminenza grigia del trumpismo globale, il miliardario che ha fondato Palantir Technologies — la società di sorveglianza di massa che serve CIA, FBI, eserciti e governi di mezzo mondo — arriverà nella capitale italiana per parlare di “Anticristo” davanti a una ristretta cerchia di “eletti”, in un incontro di cui si conosce l’esistenza ma non il luogo preciso, non i partecipanti, non l’agenda. [...] cosa intende Thiel quando parla di Anticristo? Proviamo a spiegarlo in poche parole. L'umanità è esposta una serie di rischi mortali: le armi biologiche e nucleari, il degrado ambientale, l'intelligenza artificiale e i robot killer. Il problema ovviamente per Thiel, visto il mestiere che fa, non è la tecnologia in sé, ma come reagire di fronte ai pericoli. L'Anticristo non è una specie di diavolo incarnato, ma un falso profeta. È una figura che si presenta con ricette di salvezza e benevolenza. Ecco: secondo Thiel l'Anticristo è un futuro governo mondiale pronto a strapparci ogni libertà per mettere sotto controllo i cambiamenti climatici e i pericoli mortali derivanti dalla tecnologia, prometterà di liberarci e darci sicurezza ma per farlo ci opprimerà. Annunciando l'Apocalisse e diffondendo paura, l'Anticristo riuscirà a soggiogarci. Insomma per Thiel l'Anticristo è "qualcuno come Greta Thunberg", come ha avuto modi di dire almeno in un'occasione. Leggi l'ombra di Thiel su Roma Leggi su fanpage