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Scuola: polemiche sul censimento degli studenti palestinesi
L’arrivo nelle scuole di una circolare in cui si chiede di censire il numero degli studenti palestinesi scatena durissime reazioni. Le risposte tardive e le motivazioni confuse del Ministero non riescono a dissipare i dubbi. A fine novembre scorso, la … Leggi tutto L'articolo Scuola: polemiche sul censimento degli studenti palestinesi sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
La scuola punitiva produce morte, il governo produce repressione
La tragedia di La Spezia diventa il pretesto per più repressione: decreti sicuritari e militarizzazione dell’educazione mentre lo Stato abbandona i ragazzi e poi li punisce La morte di Youssef Abanoub, studente dell’istituto Chiodo di La Spezia, ucciso da una coltellata ricevuta in classe da un compagno di scuola, è […] L'articolo La scuola punitiva produce morte, il governo produce repressione su Contropiano.
Discriminazione nelle scuole: nota USR Lazio chiede schedatura “alunni/studenti palestinesi”
Di inaudita gravità è la nota emanata in data 8 gennaio 2026 dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – Ambito territoriale di Roma, con la quale si chiede alle scuole di rilevare alunni e alunne palestinesi iscritti per l’anno scolastico in corso. Nel documento non sono esplicitate la ratio e la finalità di questa richiesta, la cui finalità è tuttavia drammaticamente chiara: introdurre una sorta di “schedatura” all’interno delle scuole, che per loro natura e vocazione dovrebbero bandire qualsivoglia tentativo di discriminare le studentesse e gli studenti. Non è dato sapere, al momento, se questa richiesta sia legata a pressioni o sollecitazioni del Governo e del Viminale, ma è un intervento inaccettabile e pretestuoso. Non vorremmo che fosse in atto una pericolosa equiparazione tra comunità palestinese e terrorismo o che si procedesse a una schedatura generalizzata di tutta la comunità palestinese presente sul territorio nazionale, magari (e non è un’ipotesi peregrina) su indicazione dello Stato di Israele (e non sarebbe la prima volta che i servizi segreti di Tel Aviv agiscono in spregio alla sovranità nazionale). LA NOTA DELL’USR È NON SOLO DISCRIMINATORIA, MA SOCIALMENTE PERICOLOSA E RAPPRESENTA UN PRECEDENTE IN APERTA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI, IN PARTICOLARE DELL’ARTICOLO 3. Le scuole non sono uno strumento di controllo delle comunità migranti, ma luoghi da cui la discriminazione è bandita per favorire processi di integrazione e inclusione a tutela della crescita culturale ed umana di studenti e studentesse. É evidente come a seguito dell’imponente ondata di partecipazione da parte di docenti, studentesse e studenti alle mobilitazioni autunnali di condanna del genocidio e a sostegno della Global Sumud Flotilla si sia diffuso nelle scuole un clima poliziesco, volto a intimidire la comunità scolastica e tutte le sue componenti e a mettere a tacere non solo le voci dissenzienti, ma perfino una libera discussione: come abbiamo più volte sottolineato, questo Governo ha come obiettivo imbavagliare il mondo della conoscenza e opera scientemente in questa direzione. La nota qui in esame si inserisce in un contesto nel quale l’inasprimento della repressione del dissenso è all’ordine del giorno, se consideriamo che il 14 gennaio il Ministero dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presentato un nuovo e corposo “pacchetto sicurezza”, alla cui analisi ci dedicheremo a stretto giro. É però degno di nota che alcuni dei provvedimenti proposti siano esplicitamente volti alla criminalizzazione del mondo giovanile, e questo ci riconduce al mondo della scuola, che per sua intrinseca vocazione dovrebbe operare nella direzione dell’integrazione e non certo della ghettizzazione e censimento su base etnica, che rappresenterebbe peraltro un pericoloso precedente nonché un’inquietante riedizione di norme che nel 1938 partirono anche dalle scuole nell’intento di “identificare” un gruppo etnico, isolandolo rispetto al resto della cittadinanza e facilitandone in tal modo la persecuzione. Rileviamo, infine, un aspetto paradossale della questione, che richiederebbe analisi ben più approfondite: mentre da una parte si negano l’esistenza e la legittimità di uno Stato di Palestina, si ammette l’esistenza di cittadini e cittadine palestinesi quando questa “identità” è funzionale al loro controllo e alla loro discriminazione. Alla luce di queste considerazioni, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università richiede il ritiro della nota, la presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in Parlamento per fornire spiegazioni, un chiarimento pubblico sulla intera vicenda per evitare, in futuro, il ripetersi di simili iniziative. Chiediamo una sollevazione generalizzata e un atto di disobbedienza civile da pare del mondo della scuola, che in tutte le sue componenti superi le divisioni interne, le diverse appartenenze sindacali, la divisione tra docenti e non docenti, genitori, studentesse e studenti: UNIAMOCI E OPPONIAMOCI STRENUAMENTE A QUESTO INCONCEPIBILE ATTO DI VIOLAZIONE DEI DIRITTI COSTITUZIONALI E UMANI E FACCIAMO SÌ CHE LE SCUOLE ANCORA UNA VOLTA TORNINO A ESSERE BALUARDO DELLA GIUSTIZIA E DELLA DEMOCRAZIA. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
iNCLUSIVE aRTS 2026
Il 4-5-6 febbraio partecipiamo alla quarta edizione del festival sulle arti inclusive #InclusiveArts2026 che investiga le pratiche di #MachineLearning nel campo dell’inclusive design e dell’accessibilità delle piattaforme digitali. In occasione dell'evento iNCLUSIVE aRTS 2026 organizzato dal Prof. Enrico Bisenzi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, siamo state invitate a partecipare in modo trasversale nelle tre giornate per contribuire con uno sguardo critico ad analizzare l'impatto dell'Intelligenza Artificiale nel campo dell'Inclusive Design. Inoltre, nella prima giornata, condurremo un laboratorio di S/gamificazione dal titolo Automazione industriale VS Intelligenza Artigianale in collaborazione con Betterpress Lab AUTOMAZIONE INDUSTRIALE VS INTELLIGENZA ARTIGIANALE: “GIOCARE O ESSERE GIOCATE” (A CURA DI AGNESE TROCCHI E BETTERPRESS LAB) Analisi d’interfaccia: un percorso a ritroso dal digitale all’analogico Ogni giorno nelle nostre attività personali, di studio o di lavoro, siamo costantemente esposte a piattaforme digitali che influenzano il nostro modo di comunicare e di vivere le relazioni. Attraverso l’analisi emotiva d’interfaccia comprendiamo i meccanismi che influenzano il modo in cui viviamo le interazioni digitali, in particolare con i chatbot conversazionali. Senza accorgercene automatizziamo i nostri comportamenti per interagire con le intelligenze artificiali su cui proiettiamo caratteristiche umane. Esplorando la “zona della macchina” in cui siamo quotidianamente immerse, realizzeremo due tipi di intervento: la mattina analizzeremo le interfacce digitali di videogiochi, social media, app di messaggistica e chatbot per comprendere cosa è la gamificazione utilizzando il metodo della Pedagogia Hacker; il pomeriggio ricostruiremo in modo analogico le interfacce che più sono presenti nelle nostre vite utilizzando gli strumenti della stampa a caratteri mobili. MATTINA: LABORATORIO PRATICO/TEORICO “GIOCARE O ESSERE GIOCATE” Ogni giorno siamo chiamate a partecipare e a contribuire instancabilmente alle “comunità” digitali, costruite seguendo tecniche di gamificazione. Veniamo spronate a interagire con chatbot conversazionali pronti a rispondere a ogni nostra domanda. Ogni esperienza di interazione si trasforma in una complicata gara, con un sacco di punti e classifiche, livelli e campioni. Conosciamo per esperienza diretta le regole di questi “giochi”: se ci comportiamo bene, otteniamo molti “like”, strike, notifiche, cioè caramelle sintetiche per i nostri cervelli (sotto forma di dopamina); se siamo scarse rimaniamo a bocca asciutta. Analizzeremo testi di chatbot e testi digitali di esseri umani. Osserveremo gli spazi e gli strumenti di cui si avvalgono e, nel corso di un viaggio a ritroso tra gli strati e nel tempo, arriveremo ad esplorare come il mezzo modifica il messaggio e compromette i fini. POMERIGGIO: LABORATORIO PRATICO/CREATIVO “Stampa a caratteri mobili – pensare con le mani” Siamo in un mondo dove le piattaforme social, le app di messaggistica e le conversazioni con i chatbot ci travolgono in un flusso incessante di emozioni e informazioni. Con curiosità hacker solleveremo gli strati delle tecnologie per osservare cosa cambia se a scrivere è una IA, un essere umano su un supporto digitale o su carta con un torchio tipografico. Come cambiano la composizione e l’impatto emotivo della comunicazione al cambiare dei supporti tecnologici che utilizziamo? Comporremo con caratteri mobili e stamperemo con tirabozze tipografici, inchiostrando la forma manualmente con i rulli. Utilizzeremo questi strumenti per ricostruire un’interfaccia digitale con la tecnologia analogica. Attraverso l’osservazione dei nostri comportamenti sperimenteremo un percorso catartico che ci permetterà di acquisire una maggiore consapevolezza dei processi nascosti nei rituali digitali quotidiani e di costruire ricette utili a colmare l’alienazione dalle tecnologie che fanno parte delle nostre vite. SEDE DELL’EVENTO Come per le altre edizioni il ‘festival’ #InclusiveArts si terrà presso la sede di Campo Boario dell’Accademia di Belle Arti di Roma – Largo Dino Frisullo, s.n.c., Testaccio, 00153 Roma https://maps.app.goo.gl/KCVhAaR8rTsy4kEQ6 ( 41.873922, 12.472511 ). Iscrizioni per ottenimento credito Per saperne di più sul programma e sulle modalità d'iscrizione visitate il sito del Prof. Enrico Bisenzi
Scioperi studenteschi in tutta Italia, vittoria a Potenza sul trasporto pubblico
Nuovi scioperi di massa bloccano le scuole questa settimana. Sabato 10 era stato il turno di Bologna. Ieri, lunedì 12, hanno aperto le danze gli studenti a Barletta, seguite prontamente dagli scioperi all’Enzo Rossi a Roma, al Guzzetta di Palermo e al Flacco di Potenza. In quest’ultima città gli studenti […] L'articolo Scioperi studenteschi in tutta Italia, vittoria a Potenza sul trasporto pubblico su Contropiano.
Riaprono le scuole. Prima lezione: Giù le mani dal Venezuela!
E’ partita immediatamente l’agitazione studentesca nelle scuole per il Venezuela e la liberazione di Maduro con decine di azioni negli istituti di tutta Italia, con buona pace di Valditara e della guerra cognitiva contro i e le giovani per farli arruolare dalla parte dell’imperialismo occidentale. Dal Nord al Sud del […] L'articolo Riaprono le scuole. Prima lezione: Giù le mani dal Venezuela! su Contropiano.
Torino. Sei studenti agli arresti domiciliari. La vendetta contro le mobilitazioni di questi mesi
A Torino la polizia ha notificato a 6 studenti e studentesse torinesi, fra cui un attivista di OSA, l’inizio delle misure cautelari con l’obbligo di dimora in casa per fatti riguardanti gli ultimi mesi di mobilitazioni per la Palestina che hanno caratterizzato l’autunno nel nostro paese.  Si tratta di tutti […] L'articolo Torino. Sei studenti agli arresti domiciliari. La vendetta contro le mobilitazioni di questi mesi su Contropiano.
Ristrutturazioni a Sant’Apollonia: quando tocca all’autogestione
Negli ultimi anni lə frequentatorə più assidue di Sant’Apollonia si saranno resə conto di non pochi cambiamenti all’interno del plesso, per quanto riguarda accessibilità e ristrutturazioni. Come è tipico in Italia, non si raggiunge la soglia minima per permettere il … Leggi tutto L'articolo Ristrutturazioni a Sant’Apollonia: quando tocca all’autogestione sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
“Non ci arruoliamo”. Studenti protestano nelle piazze di diverse città
Negli ultimi giorni, nonostante il clima ormai festivo,  i giovani e gli studenti di OSA e Cambiare Rotta hanno manifestato sotto agli alberi di Natale installati nei centri di varie città per rispedire al mittente i regali che questo governo ha consegnato ai giovani “in età di leva”: la proposta […] L'articolo “Non ci arruoliamo”. Studenti protestano nelle piazze di diverse città su Contropiano.
Bologna. Basta con i rincari e le speculazioni sui biglietti dei treni
Il 19 dicembre giornata di agitazione nazionale contro i rincari dei trasporti. Appuntamento alle ore 15 alla stazione centrale Bologna Anche quest’anno, in prossimità delle festività, rileviamo rincari preoccupanti sui prezzi di treni e aerei: viaggio in treno da Torino a Reggio Calabria, prezzo 200 euro; volo Roma-Palermo, normalmente da […] L'articolo Bologna. Basta con i rincari e le speculazioni sui biglietti dei treni su Contropiano.