Il ‘calendario’ di un dramma epocale: la devastazione dei raccolti dei palestinesi

Pressenza - Friday, October 23, 2026

La serie di infografiche composte da Visualizing Palestine (VP) in collaborazione con Growing Palestine illustra come in campi e pascoli della Cisgiordania il 2025 sia trascorso scandito, anziché al ritmo delle stagioni, dalle molteplici violenze e aggressioni perpetrate dai coloni israeliani.

VP ha presentato questo illuminante ‘calendario’ nel giugno scorso:

Nell’anno raffigurato nelle immagini, il 2025, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ‘promesso’: “Non ci sarà alcuno Stato palestinese. Questo paese appartiene a noi” [https://www.dw.com/en/netanyahu-vows-there-will-be-no-palestinian-state/a-73967725], così dimostrando l’esplicita intenzione di Israele di attuare una pulizia etnica e di annettere la Cisgiordania.

Questa ‘collezione’ di infografiche completa la serie creata per la campagna Il cibo è vita: proteggiamo gli agricoltori palestinesi dalla violenza israeliana di Growing Palestine (GP).

In questi giorni VP ripresenta il ‘calendario’ Sowing Terror in Palestine’s Harvest (Seminare il terrore tra i raccolti della Palestina) rammentando:

Nel pieno della stagione del raccolto delle olive, ricondividiamo il nostro calendario “Seminare il terrore nei raccolti della Palestina.”

Gli attacchi dei coloni israeliani si sono intensificati, con 200 attacchi legati al raccolto delle olive documentati dall’inizio di settembre (Nazioni Unite, 19 ottobre 2026).

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), questi attacchi hanno causato 5 palestinesi uccisi e 246 feriti.

Gli attacchi hanno colpito anche giornalisti, convogli diplomatici e gruppi di solidarietà.

Il 16 ottobre, coloni hanno attaccato una giornalista del Washington Post, ferendola gravemente.

Il giorno seguente, coloni israeliani hanno attaccato un convoglio diplomatico europeo, incluso un sindaco francese, vicino al villaggio palestinese di Taybeh nella Cisgiordania occupata.

Secondo il Ministero dell’Agricoltura palestinese, 286.000 ulivi sono stati danneggiati in Cisgiordania tra il 2023 e la fine di settembre 2026, inclusi 100.000 solo nel 2026, anche prima dell’inizio della stagione del raccolto.

Il raccolto delle olive è una fonte essenziale di cibo, reddito e sostentamento per migliaia di famiglie palestinesi. Prendere di mira il raccolto delle olive significa prendere di mira il diritto dei palestinesi alla sovranità alimentare, a rimanere sulla loro terra e a esistere e prosperare.

Su PRESSENZA sono divulgate anche Le infografiche che illustrano l’inchiesta sulla hasbara nel quarto potere degli USA che VP ha realizzato per illustrare l’inchiesta del team americano Prism.

Sowing Terror in Palestine’s Harvest

Maddalena Brunasti