Mentre tutto il mondo vede ‘Naza’ e ‘The Bibi files’, a Gaza, in Cisgiordania e… in EAU e Irlanda
Stamattina, martedì, nella Striscia di Gaza centrale le forze di occupazione
israeliane hanno ucciso il giovane Ahmed Abu Mour. Il ragazzo è stato colpito a
Deir al-Balah, mentre si trovava in una strada, via Salah al-Din.
Un altro palestinese oggi è stato ucciso e altri sono rimasti feriti dopo che
aerei da guerra israeliani hanno colpito un condominio nel quartiere di al-Nasr,
a ovest di Gaza City. E ieri un palestinese è rimasto ucciso e diversi altri
sono stati feriti in un bombardamento israeliano che ha colpito il tetto di
un’abitazione che ospita sfollati in un quartiere nella parte settentrionale
della città.
Durante la giornata di ieri, gli ospedali della Striscia di Gaza hanno accolto 4
corpi di persone uccise e 19 feriti mentre l’ospedale Kamal Adwan, nel nord
della Striscia, veniva evacuato, una precauzione che si è resa necessaria a
causa dell’avanzamento dei carri armati israeliani e degli spari indirizzati
verso la struttura sanitaria.
E oggi, mostrando le immagini satellitari effettuale lunedì 28 scorso e
riportando la notizia diramata da Anadolu, il MEMO / Middle East Monitor
riferisce che l’ufficio stampa del governo palestinese ha dichiarato che,
commettendo 5˙147 violazioni dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza in vigore
dal 10 ottobre 2025, Israele ha ucciso 1˙421 palestinesi.
Inoltre, che le autorità palestinesi hanno avvertito “Le condizioni umanitarie e
di soccorso nella Striscia di Gaza sono diventate pericolose e catastrofiche,
esponendo centinaia di migliaia di palestinesi sfollati a conseguenze mortali”
e, respingendo le affermazioni israeliane secondo cui a Gaza sarebbero stati
consentiti ingenti rifornimenti, informato che: “Israele ha permesso l’ingresso
nell’enclave solo al 35% del numero concordato di camion che trasportavano aiuti
umanitari, soccorsi e materiali per la ricostruzione. Solo 72.826 dei 210.600
camion per aiuti umanitari, soccorsi e materiali per la ricostruzione che
avrebbero dovuto entrare in base all’accordo. Solo 13.785 persone sono riuscite
a lasciare o entrare nell’enclave, su un totale previsto di 35.000, il che
rappresenta un tasso di conformità non superiore al 39%” – Gaza authorities
report over 5,100 Israeli ceasefire violations, warn of ‘imminent catastrophe’
as winter approaches
INTANTO IN CISGIORDANIA…
A Gerusalemme, con il pretesto di celebrare la Festa ebraica dei Tabernacoli,
che è iniziata il 26 settembre e si concluderà il 2 ottobre, quasi 2 mila coloni
israeliani guidati dai ministri Ben Gvir e Katz hanno preso d’assalto la moschea
di Al-Aqsa, mentre ai fedeli musulmani veniva vietato l’ingresso nei luoghi di
culto islamici. Lo stesso scenario si è ripetuto nella moschea Ibrahimia di
El-Khalil.
Dopo un mese e 21 giorni dall’inizio dell’assedio delle tre famiglie palestinesi
di Qusra, nel cuore della notte i coloni israeliani hanno iniziato a lanciare
pietre contro le finestre delle case e sparato proiettili in aria mentre, con un
megafono, minacciavano i nativi di deportazione: “Andatevene e salvate la pelle!
Non c’è posto per voi in questa nostra terra”.
Un giovane è stato colpito da pallottole sparate dai militari israeliani nel
campo profughi di Qabatia e i coloni hanno dato alle fiamme due case a Jaloud, a
sud di Nablus.
Inoltre i coloni hanno incendiato i raccolti nelle zone rurali di Salfit e, dopo
averle attaccate mentre erano impegnate nella raccolta delle olive, hanno
derubato numerose famiglie palestinesi di tutto il raccolto mentre, per impedire
ai contadini di inseguire i ladri e tentare di recuperare la refurtiva, i
soldati hanno protetto gli aggressori e lanciato lacrimogeni contro gli
agricoltori.
LA VISITA LAMPO DI NETANYAHU NEGLI EMIRATI ARABI
Bibi non si fida più di nessuno… e per coprirsi il fianco dallo scandalo della
mancata allerta dei servizi e dell’esercito prima del 7 ottobre 2023 domenica ha
compiuto un viaggio ‘improvvisato’ ad Abu Dhabi.
In previsione delle elezioni, è andato ad incontrare Mohammed bin Zayed Al
Nahyan per elemosinare una dichiarazione che smentisca la telefonata tra i due
prima del 7 ottobre.
Ha bisogno di sostenere le sue quotazioni nei sondaggi, che al momento lo danno
per perdente.
L’agenzia di stampa ufficiale degli Emirati Arabi Uniti ha riferito che domenica
scorsa il presidente ha ricevuto il primo ministro israeliano Benjamin
Netanyahu.
Il quotidiano israeliano Haaretz ha riportato che, durante questa visita negli
Emirati Arabi Uniti, i due si sarebbero incontrati all’aeroporto e intrattenuti
per circa un’ora, in cui Netanyahu avrebbe chiesto a Mohammed bin Zayed di
smentire la notizia divulgata da Haaretz secondo cui prima del 7 ottobre 2023 il
presidente emiratino lo avrebbe avvertito – in una telefonata di 45 minuti – di
un imminente attacco di Hamas.
L’articolo inoltre riferisce che Netanyahu avrebbe chiesto a Mohammed bin Zayed
di negare qualsiasi dettaglio riguardante il periodo precedente all’attacco del
7 ottobre che potesse metterlo in imbarazzo e gli avrebbe richiesto supporto
morale.
Le notizie relative agli avvertimenti dati a Netanyahu prima degli eventi del 7
ottobre 2023 riguardano anche quello del capo del servizio di sicurezza
egiziano, Kamel, che alla fine di settembre 2023 a Tel Aviv aveva parlato con
uomini dell’ufficio di Netanyahu, che però decise di non trasmettere
l’informazione ricevuta ai vertici delle forze di sicurezza.
LA PARTITA DI CALCIO IRLANDA-ISRAELE
La decisione di disputare la sfida sportiva a Debrecen è arrivata dopo una lunga
discussione interna alla squadra irlandese, che alla vigilia dell’incontro ha
votato nello spogliatoio.
Il portiere irlandese Gavin Bazunu, rimasto fermo sulle sue posizioni, si è
rifiutato di giocare a questa e alla prossima partita contro la nazionale
israeliana.
Alla partita di Nations League, finita nella sconfitta, 3 a zero, per la nazione
ospitante, tutti i calciatori irlandesi hanno deciso di ‘scendere in campo’
accompagnando la scelta con una serie di gesti simbolici che esprimevano la loro
protesta contro quanto sta avvenendo a Gaza. In segno di lutto per le vittime
hanno giocato indossando la fascia nera al braccio. Durante il canto dell’inno
israeliano hanno tenuto il capo chino. Prima del fischio d’inizio non ci sono
state strette di mano e i due capitani non si sono salutati e scambiati i
rispettivi gagliardetti.
ANBAMED