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Perù: duro colpo alla giustizia nel caso delle Sterilizzazioni Forzate
Inaudito. La Procura del Perù ha archiviato l’indagine sul caso delle Sterilizzazioni Forzate avvenute tra il 1990 e il 2000, durante il governo di Alberto Fujimori. In questo caso, considerato un crimine contro l’umanità, circa più di 314 mila donne (la maggior parte indigene e povere) e 20 mila uomini sono stati sottoposti a interventi chirurgici di contraccezione permanente (legature delle tube e vasectomie) senza il loro consenso previo, libero e informato. La Quarta Procura Penale Sovraprovinciale Specializzata in Diritti Umani e Contro il Terrorismo di Callao, Lima Centro, Lima Est, Lima Nord, Lima Nord-Ovest e Lima Sud ha dichiarato estinto per prescrizione il procedimento contro 52 indagati per il caso delle sterilizzazioni forzate, nonostante queste “riuniscano, secondo il diritto penale internazionale, gli elementi di un crimine contro l’umanità, essendo state commesse nell’ambito di un attacco generalizzato e sistematico diretto contro un settore della popolazione civile in esecuzione di una politica di Stato”. Nonostante ciò, la procura ha dovuto chiudere l’indagine in applicazione della Legge 32107 (chiamata Legge dell’Impunita e parte delle cosiddette “leggi pro-crimine”) perché questa non consente di configurare il caso come crimine contro l’umanità. La sentenza non solo chiude il caso, ma favorisce l’attuale senatore Alejandro Aguinaga (del gruppo parlamentare Fuerza Popular), tra gli altri indagati; e crea un precedente di impunità. Va sottolineato che, nel marzo 2026 la Corte interamericana dei diritti umani ha emesso una sentenza storica che attribuisce allo Stato peruviano la responsabilità per la sterilizzazione forzata e la successiva morte di Celia Ramos Durand, ordinando risarcimenti e misure di non ripetizione. Oggi i familiari delle vittime delle sterilizzazioni forzate del governo di Alberto Fujimori hanno dichiarato che presenteranno ricorso contro il provvedimento durante il governo della figlia dell’ex presidente e informeranno la Corte interamericana dei diritti umani, al fine di ottenere giustizia. Redacción Perú
October 28, 2026
Pressenza
L’Italia all’ONU voti contro il blocco statunitense verso Cuba
In Italia ci si è mobilitati in solidarietà con Cuba socialista alla vigilia della votazione all’Assemblea Plenaria delle Nazioni Unite sul blocco USA contro Cuba. A Roma, davanti a Montecitorio, martedi pomeriggio attivisti, militanti e rappresentanti di organizzazioni politiche e di solidarietà con Cuba si sono ritrovati per chiedere la […] L'articolo L’Italia all’ONU voti contro il blocco statunitense verso Cuba su Contropiano.
October 28, 2026
Contropiano
Da Tsipras a Meloni a Le Pen: la bacchetta di Bruxelles e la resa dei “ribelli”
Il capitalismo europeo dispone di un’arma più efficace della repressione aperta: integrare il dissenso, neutralizzare le opposizioni e trasformare le promesse di rottura in strumenti di conservazione dell’ordine esistente. Nella mitologia greca, Circe trasformava gli uomini in animali con la sua bacchetta magica. Nella politica europea contemporanea, una metamorfosi analoga […] L'articolo Da Tsipras a Meloni a Le Pen: la bacchetta di Bruxelles e la resa dei “ribelli” su Contropiano.
October 28, 2026
Contropiano
Il 30 ottobre è qualcosa di più di uno sciopero generale
Il 30 ottobre sarà una grande giornata di sciopero generale, una mobilitazione indetta da USB contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita e contro la guerra. […] L'articolo Il 30 ottobre è qualcosa di più di uno sciopero generale su Contropiano.
October 28, 2026
Contropiano
A chi appartiene la città?
1. Quando una strada pubblica diventa uno spazio da sottrarre alla contestazione perché vi si concentrano gli interessi del lusso, a chi appartiene realmente la città? 2. Se la libertà di manifestare si arresta davanti alle vetrine della ricchezza, siamo ancora di fronte a un diritto oppure a una concessione […] L'articolo A chi appartiene la città? su Contropiano.
October 28, 2026
Contropiano
ICS esprime solidarietà a Maria Luisa Paglia
Il Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati ETS esprime solidarietà a Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, per i manifesti intimidatori affissi all’esterno della scuola Don Milani, con il suo volto barrato da una croce. Si tratta di un gesto grave, che supera i confini della legittima contrapposizione politica e richiama modalità di intimidazione di matrice neofascista. La libertà di espressione e il confronto democratico sono principi fondamentali di una società aperta, che vanno difesi senza ambiguità. Redazione Friuli Venezia Giulia
October 28, 2026
Pressenza
Rifondazione Comunista: aderiamo allo sciopero del sindacalismo di base del 30.10.26
Il Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Trieste aderisce allo sciopero generale del 30 ottobre 2026 indetto da USI, USB, COBAS e da tutto il sindacalismo di base, contro guerre, riarmo e carovita. In questa fase di enorme sofferenza per tutte le cittadine e i cittadini, cui un’economia di guerra impone radicali sacrifici sotto forma di radicali restrizioni all’accesso alla casa, all’alimentazione e alle cure, le comuniste e i comunisti di Rifondazione credono che sia giusto partecipare alle mobilitazioni del 30 ottobre, facendo in modo che anche a Trieste vi siano manifestazioni forti e pacifiche. Queste devono far pervenire ai governi locali, nazionali e transnazionali un messaggio chiaro: non paghiamo le vostre guerre! Il nostro pensiero va, inoltre, a tutti i popoli che in questi ultimi anni sono stati vittime di aggressioni militari ed economiche in un sistema mondiale, retto da irresponsabili autorità, che produce disordine, povertà e morte. L’appuntamento è il 30 ottobre alle 09.00 al molo 4 del Porto di Trieste: con le armi della pace e nella ricerca della giustizia sociale. Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
October 28, 2026
Pressenza
Il rapporto tra criminalità organizzata e gestione dei rifiuti
È STATO DIMOSTRATO CHE LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA HA EFFETTI SIGNIFICATIVI SULL’ECONOMIA, SULLA DEMOCRAZIA E SULLA SOCIETÀ, INFLUENZANDO NEGATIVAMENTE LE IMPRESE, I COMUNI, I SERVIZI PUBBLICI E LA QUALITÀ GENERALE DELLA VITA DEL PUBBLICO. Spesso nel mirino della criminalità organizzata, soprattutto in alcuni territori, finisce la gestione dei rifiuti. Infatti, quando i Consigli comunali vengono sciolti per infiltrazioni mafiose e i Comuni sono commissariati, la gestione dei rifiuti migliora sensibilmente, aumenta la raccolta differenziata e diminuiscono in generale i rifiuti. È quanto emerge dallo studio * di Lucio Masserini e Giulia Romano del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa pubblicato sulla rivista Statistics and Public Policy. La ricerca passa in rassegna i dati dal 2010 al 2021 di 5˙960 comuni italiani (circa il 74% del totale), in 88 dei quali il Consiglio comunale è stato sciolto per sospette infiltrazioni mafiose. I casi si concentrano in Calabria, Sicilia, Puglia e Campania, ma riguardano anche Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria e Lombardia. Secondo i ricercatori il miglioramento nell’arco di alcuni anni si dimostra evidente, con la raccolta differenziata che dal terzo anno dopo lo scioglimento comincia a crescere e tra il quinto e il settimo anno arriva addirittura a risultare più alta di 12 o 13 punti percentuali. Contestualmente, la produzione di rifiuti annui per abitante diminuisce di 50-60 chilogrammi e l’indifferenziato cala di circa 30. I risultati mostrano che, a seguito dello scioglimento e della successiva riorganizzazione amministrativa sotto una commissione straordinaria nominata dal Governo, i comuni aumentano il tasso di raccolta differenziata e riducono la produzione di rifiuti, allineandosi agli obiettivi della gerarchia dei rifiuti dell’UE e sottolineando il legame tra infiltrazione mafiosa, cattiva gestione e peggioramento delle prestazioni ambientali nella gestione dei rifiuti urbani. “Il primo anno successivo allo scioglimento – si legge nel report – il tasso di raccolta differenziata diminuisce, mentre sia i rifiuti totali pro capite che i rifiuti indifferenziati pro capite aumentano rispetto all’anno dello scioglimento. Questo andamento è coerente con una fase di transizione temporanea successiva allo scioglimento del comune, durante la quale le responsabilità amministrative vengono trasferite a una commissione straordinaria e la ristrutturazione organizzativa può temporaneamente interrompere l’erogazione dei servizi. Passando al tasso di raccolta separata, dopo questo periodo di adeguamento iniziale, emerge un miglioramento graduale e statisticamente significativo. A partire dal terzo anno dopo lo scioglimento, i coefficienti diventano positivi e aumentano costantemente in magnitudine, raggiungendo circa 12-13 punti percentuali al di sopra dell’anno di scioglimento entro gli anni dal quinto al settimo. Questo miglioramento costante suggerisce che il rinnovamento amministrativo e il rafforzamento della supervisione istituzionale potrebbero gradualmente tradursi in pratiche di smistamento dei rifiuti più efficaci. Un simile aggiustamento ritardato caratterizza i rifiuti non differenziati pro capite. Sebbene non si osservi alcuna riduzione immediata, si verificano cali statisticamente significativi diversi anni dopo lo scioglimento. La diminuzione stimata raggiunge circa 0,03 tonnellate pro capite (circa 30 chilogrammi per abitante) rispetto all’anno di scioglimento. Sebbene di entità inferiore rispetto agli effetti osservati per il tasso di raccolta differenziata, questo andamento è coerente con un graduale miglioramento delle pratiche di gestione dei rifiuti a seguito della ristrutturazione istituzionale. Nel complesso, le evidenze dinamiche suggeriscono che lo scioglimento dei Comuni non genera miglioramenti immediati nelle prestazioni; piuttosto, i suoi effetti si manifestano gradualmente nel tempo, in linea con un periodo di transizione istituzionale seguito da un aggiustamento strutturale”. Quindi, se tutte e tre le variabili studiate – Tasso di raccolta differenziata, Rifiuti totali pro capite e Rifiuti indifferenziati pro capite – nelle amministrazioni municipali con infiltrazioni mafiose migliorano circa 4 o 5 anni dopo lo scioglimento del Consiglio comunale, significa che una gestione efficace dei rifiuti urbani è realizzabile in tutto il Paese, anche in aree precedentemente compromesse dalla criminalità organizzata. Nei comuni con influenza mafiosa la gestione dei rifiuti si accompagna spesso alla ricerca di profitti e opportunità per aziende associate alla criminalità organizzata, che non di rado gestiscono discariche o impianti di incenerimento. Di conseguenza, come si evidenzia nel report, la criminalità organizzata potrebbe avere interesse a ridurre la raccolta differenziata dei rifiuti, aumentando la produzione di rifiuti indifferenziati e totali e massimizzando i benefici derivanti dalle emergenze e dalla domanda di servizi di discarica e incenerimento. “I risultati empirici – si sottolinea nello studio – rendono necessarie ulteriori iniziative politiche per identificare e gestire i colli di bottiglia nell’economia circolare e nella gestione efficiente dei rifiuti, nonché per rimuovere efficacemente gli ostacoli individuati. La criminalità organizzata può ostacolare il percorso di sviluppo sostenibile dei paesi fortemente colpiti dall’infiltrazione criminale. Dati gli effetti ritardati ma persistenti identificati nell’analisi degli eventi, gli sforzi politici dovrebbero concentrarsi non solo sul rafforzamento delle procedure di scioglimento, ma anche sull’accelerazione della transizione amministrativa post-scioglimento. Gli interventi politici dovrebbero tenere conto delle differenze regionali (Regioni meridionali rispetto a regioni settentrionali e centrali), nonché delle differenze strutturali tra aree urbane e rurali e tra comuni più grandi e più piccoli, al fine di arginare efficacemente la presenza e l’influenza economica della criminalità organizzata”. * THE IMPACT OF MAFIA-RELATED COUNCIL DISSOLUTIONS ON MUNICIPAL WASTE MANAGEMENT IN ITALY: EVIDENCE FROM A PANEL EVENT STUDY Giovanni Caprio
October 27, 2026
Pressenza
Sciopero 30 ottobre: Salvini precetta… USB disobbedisce
SALVINI PRECETTA I TRASPORTI E ALTRI SETTORI NELLO SCIOPERO GENERALE DEL 30 OTTOBRE: UN ORDINE SBAGLIATO E ILLEGITTIMO AL QUALE USB DISOBBEDISCE. L’ATTO DI ORDINANZA MINISTERIALE FIRMATA DAL MINISTRO SALVINI APPENA ARRIVATA A USB CONFERMA LA DERIVA AUTORITARIA DI QUESTO GOVERNO. È rimasto inascoltato l’invito formulato da USB durante l’incontro di lunedì mattina di tenere in considerazione la situazione di forte crisi generale e di forte tensione popolare rispetto invece il rispetto di una franchigia, uno degli elementi ritenuti illegittimi dall’ultima decisione dal Consiglio d’Europa. Un’altra scelta repressiva che impedisce lo strumento del conflitto previsto dalla costituzione a disposizione dei lavoratori e che rischia solo di esacerbare gli animi e gettare altra benzina sul fuoco. A salari divorati dal carovita, condizioni di lavoro sempre più pesanti e servizi pubblici sempre più inaccessibili e privatizzati, questo governo risponde imponendo a Lavoratori e Lavoratrici di mettere a tacere la propria esasperazione. Lo fa proprio nel giorno in cui i portuali di più di 100 porti in 4 continenti lottano insieme, per respingere la militarizzazione delle banchine e porre un freno all’economia di guerra. Proprio per questi motivi, USB * comunicherà al Ministro Salvini e a tutto il Governo che non obbedirà all’ordinanza * conferma lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati nell’atto ministeriale, accollandosi le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime. Come già detto, stiamo provvedendo a informare tutti i lavoratori e lavoratrici del comparto delle sanzioni individuali previste in questo caso, che sono pesantissime, coscienti delle difficoltà che questo comporterebbe alle categorie e permettendo che ogni Lavoratrice e ogni Lavoratore deve poter scegliere con piena consapevolezza e trasparenza. SPEZZIAMO LE CATENE DELLA LEGGE 146/90. RIAPPROPRIAMOCI DEL DIRITTO DI SCIOPERO! Unione Sindacale di Base
October 27, 2026
Pressenza
Elezioni in Israele – Le notizie divulgate alle 19 di oggi dalla stampa indipendente
Con la newsletter inviata poco fa, Haaretz informa che gli elettori hanno votato in massa, un “numero record” – alle 18 il 67% degli aventi diritto al voto, la partecipazione più alta in tutta la storia della nazione – e che l’affluenza nelle ‘roccaforti’ di Netanyahu è stata scarsa affluenza e invece vertiginosamente incrementata nelle aree con residenti per la maggior parte palestinesi. Haaretz inoltre riferisce: > In seguito alle lamentele per le lunghe code ai seggi elettorali, la > Commissione elettorale centrale israeliana ha emanato una serie di linee guida > per i segretari dei seggi volte a ridurre la congestione. > > Le nuove istruzioni stabiliscono che chiunque arrivi a un seggio elettorale > entro le 22:00 potrà votare, anche se dovrà attendere in coda oltre l’orario > di chiusura. > > Il Centro legale Adalah ha dichiarato di aver ricevuto numerose segnalazioni > di ritardi e interruzioni nelle operazioni di voto nei seggi elettorali delle > comunità arabe, pare provocati dagli agenti di polizia chiedendo i documenti > d’identità agli elettori. > > Secondo Adalah, la legge elettorale israeliana consente la presenza della > polizia nei seggi elettorali solo quando necessario per il mantenimento > dell’ordine pubblico e non le conferisce alcuna autorità per verificare > l’identità degli elettori o imporre l’identificazione come condizione per > l’ingresso. Inoltre, in molti seggi elettorali del Paese è stata segnalata la > carenza di schede elettorali in lingua araba. > > Affermando che “il processo di voto viene gestito lentamente, senza > spiegazioni, e gli elettori attendono a lungo”, l’Associazione per i Diritti > Civili in Israele ha avvertito la Commissione Elettorale Centrale di sospetti > ritardi deliberati in numerosi seggi elettorali nelle comunità arabe. > > A Tel Aviv è stato arrestato un uomo armato di coltello che si era avvicinato > a Yair Golan, il leader del partito di sinistra Democratici.       Maddalena Brunasti
October 27, 2026
Pressenza