Zohran Mamdani: “Benjamin Netanyahu è un criminale di guerra, ma la mia amministrazione non ha l’autorità per arrestarlo”

Pressenza - Thursday, July 23, 2026

Di seguito il discorso del sindaco di New York Zohran Mamdani, in cui ammette di non avere l’autorità di ordinare l’arresto di Benjamin Netanyahu, ma lo definisce comunque un criminale di guerra che non è benvenuto a New York:

“Benjamin Netanyahu è un criminale di guerra, l’artefice di un terribile genocidio contro la popolazione palestinese. È responsabile della morte di oltre 73.000 persone, della sofferenza e delle malattie di decine di migliaia di bambini, compresi quelli sopravvissuti che vengono amputati senza anestesia.

È responsabile della distruzione di ospedali, reparti di neonatologia e centri di assistenza materna, privando anche i più piccoli della possibilità di vivere. È responsabile della morte di innumerevoli persone ridotte alla fame mentre venivano bloccati gli aiuti umanitari e i rifornimenti alimentari destinati alla popolazione. È responsabile dell’uccisione di centinaia di operatori umanitari e giornalisti.

E questo è solo l’ultimo capitolo. Le Nazioni Unite hanno confermato che i bambini palestinesi continuano a essere deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze armate israeliane, molti mesi dopo gli eventi del 7 ottobre.

L’elenco potrebbe continuare ancora a lungo. Tutti noi, come americani, stiamo finanziando le bombe che provocano queste uccisioni. C’è un motivo se la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto nei suoi confronti.

Come esseri umani, abbiamo impiegato generazioni per costruire una coscienza giuridica internazionale secondo cui esistono crimini così gravi da offendere l’intera umanità. Chiunque guardi con gli occhi, con il cuore e con onestà ciò che è accaduto dovrebbe riconoscere la devastazione provocata e comprendere che questi fatti devono essere giudicati da un tribunale.

Come ho già detto, sono d’accordo con la Corte Penale Internazionale: Benjamin Netanyahu dovrebbe essere arrestato e processato per i crimini di cui è accusato, come dovrebbe accadere a chiunque altro sia destinatario di un mandato della Corte.

La mia amministrazione ha esaminato ogni possibilità prevista dalla legge per stabilire se la città di New York potesse dare esecuzione al mandato di arresto della Corte Penale Internazionale nel caso in cui Benjamin Netanyahu si recasse qui. È evidente che non disponiamo dell’autorità legale necessaria per farlo. Questa competenza appartiene al governo federale, e chiedo a quest’ultimo di collaborare con la Corte Penale Internazionale e di dare esecuzione al mandato.

Voglio essere altrettanto chiaro su un altro punto: Benjamin Netanyahu non è il benvenuto a New York, così come non lo è nessun altro criminale di guerra. Non possiamo fermare da soli il genocidio, ma possiamo decidere se il nostro silenzio diventerà un’altra arma oppure utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per difendere l’umanità e la dignità di ogni essere umano.

Questo è il mio impegno nei vostri confronti.”

Anna Polo