Tornano a Salerno «I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani»: tre storie vere di bambini coinvolti nella guerraLa XIII edizione della rassegna promossa dall’associazione Cinema e Diritti e
dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli si svolgerà dal 28 al 30
aprile nell’Aula Magna del Liceo Alfano I in via dei Mille 40. Titolo
dell’edizione: «I bambini alla guerra».
Le tre proiezioni a ingresso libero saranno precedute e seguite dal confronto
con i registi e i testimoni dei fatti raccontati nei film. Si tratta di tre
documentari ambientati in Palestina, Argentina e Napoli, accomunati dal tema
dell’infanzia esposta alla violenza dei conflitti armati, delle dittature e
delle mafie.
Si parte martedì 28 aprile alle ore 17.30 con «GAZA: A Stolen Childhood» (Qatar,
2025, 50 minuti), diretto da Moamen Ghonem. Il documentario segue per circa un
anno le vicende di Mohammad, Farah e Sabri, tre bambini della Striscia di Gaza
cresciuti sotto i bombardamenti successivi al 7 ottobre 2023. Alla proiezione
interverranno Tina Marinari, di Amnesty International Italia e in collegamento
Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina. Il dibattito toccherà anche
le condizioni di reclusione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane e
i contenuti dell’ultimo dossier della relatrice speciale delle Nazioni Unite
Francesca Albanese.
Mercoledì 29 aprile alle ore 10.00 sarà la volta di «Identità Rubata» (Regno
Unito, 2025, 25 minuti), di Florencia Santucho e R. Vázquez-Salessi. Il film
racconta la storia di un uomo di 46 anni, rapito alla nascita durante la
dittatura militare argentina del 1976-1983, che ritrova la famiglia biologica
grazie al lavoro delle Nonne di Plaza de Mayo. Alla proiezione interverranno la
regista Florencia Santucho e lo scrittore Damiano Gallinaro, la cui presenza
consentirà di approfondire la vicenda del fumettista Héctor Germán Oesterheld,
autore de «L’Eternauta», scomparso nei primi anni della dittatura, insieme a una
panoramica sull’Argentina contemporanea.
La rassegna si chiude giovedì 30 aprile alle ore 10.00 con «La Madre» (Italia,
2023, 61 minuti), di Amalia de Simone. Il documentario ricostruisce, attraverso
intercettazioni tratte dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia di
Napoli, le faide tra bande di minori che per anni hanno segnato un’area del
centro antico partenopeo, patrimonio UNESCO. Alla proiezione sarà presente la
regista e giornalista Amalia de Simone.
«Le guerre di questi anni sembrano avere nel mirino proprio i minori – osserva
il coordinatore dell’associazione Cinema e Diritti, Maurizio Del Bufalo – per
annientarli o, attraverso il loro sacrificio, intimidire genitori, fratelli e
parenti. È uno stratagemma perverso e crudele che non tiene conto né delle etnie
né delle latitudini e che ritroviamo non solo nelle guerre dichiarate, ma anche
nei conflitti civili e nascosti, come quello strisciante delle mafie contro lo
Stato. Neppure le nostre città si salvano: le periferie delle metropoli europee
sono piene di tragedie che si consumano all’ombra della movida, dove i minori
diventano corrieri dello spaccio, guardaspalle dei camorristi, pistoleri
incensurati. Il cinema può offrire una risposta più obiettiva a questi
interrogativi, documentando realtà spietate e offrendo al tempo stesso una
speranza di redenzione».
La manifestazione, giunta alla sua XIII edizione, consolida la collaborazione
tra il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli e il Liceo Alfano I di
Salerno, che ospita proiezioni e dibattiti aperti al pubblico e agli studenti di
altri istituti cittadini. La rassegna si inserisce nell’attività ventennale del
Festival partenopeo a sostegno delle campagne per la difesa dei diritti umani.
Redazione Napoli