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Indagine della Procura polacca sull’attacco alla Global Sumud Flotilla
L’indagine della Procura polacca sull’attacco alla Global Sumud Flotilla nell’ottobre 2025 è un passo legale per rompere l’impunità. La Fondazione Hind Rajab ha accolto con favore tale decisione. L’indagine si basa su ulteriori prove fornite in collaborazione con le vittime, che documentano l’intercettazione illegale di 42 navi umanitarie, di cui 15 battenti bandiera polacca. I dati indicano l’arresto di 462 persone durante l’operazione, tra cui quattro cittadini polacchi, in una chiara violazione del diritto internazionale. Le prove includono anche accuse di “pirateria, terrorismo e uso di metodi di guerra proibiti”, sulla base dello Statuto di Roma, recepito nell’ordinamento giuridico polacco. L’organizzazione per i diritti umani belga, (intitolata alla bambina palestinese di 6 anni, di Gaza, assassinata dai criminali israeliani in diretta telefonica con la Mezzaluna Rossa con 365 pallottole), ha presentato un’analisi dettagliata dei nomi dei militari israeliani della catena di comando, con l’obiettivo di identificare i responsabili e perseguire tutti coloro che hanno pianificato, eseguito e agevolato l’operazione. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio sforzo legale intrapreso da diversi Paesi europei per porre fine all’impunità nei casi di attacchi contro convogli di aiuti umanitari diretti a Gaza.   ANBAMED
April 27, 2026
Pressenza
NBC: miliardi di danni alle basi USA nel Vicino Oriente nascosti dall’amministrazione Trump
Un’inchiesta pubblicata il 25 aprile da NBC News, emittente statunitense, ha incrinato ulteriormente la credibilità delle frottole che Trump e la sua amministrazione hanno sistematicamente raccontato durante l’aggressione all’Iran. Sono almeno sei le fonti governative che avrebbero rivelato ai giornalisti che i danni subiti dalle basi militari statunitensi in Asia […] L'articolo NBC: miliardi di danni alle basi USA nel Vicino Oriente nascosti dall’amministrazione Trump su Contropiano.
April 27, 2026
Contropiano
Nancy Hamad, diario da Gaza: la lettura per superare il malessere mentale
Eravamo abituati a dei racconti da Gaza che affrontavano soprattutto il malessere o anche le patologie di corpi costretti dal governo sionista a una vera e propria lotta per la sopravvivenza. In questo suo ultimo diario, Nancy Hamad, giovane donna di Gaza impegnata insieme ad altri due milioni di palestinesi in questa battaglia silenziosa, ci porta nella sua dimensione più intima e riflessiva. Le strategie psicologiche per coltivare la speranza, per fare fronte all’orrore quotidiano, devono andare di pari passo a quelle vitali nella ricerca dell’acqua o del cibo. Se pensiamo che procurarsi quella stessa acqua e quel cibo, per millenni, fino al 1948 (se non prima), non ha mai costituito un vero problema, la rabbia e la frustrazione per ciò che impunemente il governo israeliano compie ogni giorno, non possono non giungere al loro livello di guardia. In questa situazione, dopo oltre due anni, Nancy, riprende la lettura, forse non a caso, iniziando proprio da un testo che offre strategie per superare e vincere profondi stati di malessere mentale. Fuggo dal rumore del mondo e mi immergo nella lettura e nella scrittura per alleviare la pressione e le difficoltà della vita quotidiana. Già prima della guerra mi dedicavo al blogging, mettendo per iscritto tutto ciò che mi veniva in mente. Amavo leggere libri; ne compravo ogni mese e li divoravo. Leggevo di ogni argomento: cultura, scienza, sport, salute, salute mentale e altro ancora. Dal 7 ottobre 2023 ho smesso di leggere e persino di comprare libri, ma nell’aprile del 2026 sono tornata a leggere. Questo che ho sotto gli occhi è il mio primo libro, intitolato Full of Emptiness. Tratta delle dipendenze e dei modi per curarle, affrontando l’individuo dal punto di vista psicologico. Mi sono sentita molto più appagata nel leggere e nello scrivere. In breve, questa è la “zona di comfort” di Nancy.   Stefano Bertoldi
April 26, 2026
Pressenza
Luino, presentazione del libro “Mio padre, tuo padre” con le autrici
Giovedì 30 aprile 2026 alle 20:45 Palazzo Verbania, Luino (VA) Intervengono: Le autrici Carola Benedetto e Luciana Ciliento Modera: Anna Polo di Pressenza Gli scout di Luino partecipano all’evento leggendo passi del libro Sintesi del libro Due padri. Due figlie. Un solo dolore. Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, vivono sui due lati opposti di un confine, divisi da lingue, religioni, storie, bandiere. Ma un giorno, qualcosa spezza le loro vite: Smadar e Abir, le loro figlie, vengono uccise. Una da un soldato dell’IDF, l’esercito israeliano, appena fuori da scuola, l’altra da un attentato palestinese in pieno centro a Gerusalemme. Potrebbero odiarsi. Potrebbero decidere di imbracciare le armi e cercare vendetta. E invece decidono di parlarsi, di ascoltarsi, di lottare insieme perché nessun altro debba soffrire come loro. Decidono di spezzare il ciclo dell’odio: un meccanismo che porta a rispondere a ogni azione violenta con altra violenza, innescando una catena senza fine, inutile, perché non riporterà indietro chi non c’è più. In questo racconto le voci di Abir e Smadar si alternano a quelle della narrazione, risuonando tra le pagine con forza e dolcezza, ricordandoci che la pace non è un sogno lontano, ma una scelta da fare ogni giorno. Un libro che parla di guerra e di lutto, ma anche di coraggio, memoria e dialogo. Perché costruire la pace è la missione più difficile e urgente che ci sia.   Redazione Italia
April 26, 2026
Pressenza
La mattina del 26 aprile oltre 60 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla salperanno da Augusta verso Gaza
Dalle 12:00 di domenica 26 aprile, al porto Xiphonio di Augusta le imbarcazioni italiane e spagnole della Global Sumud Flotilla lasceranno gli ormeggi siciliani con l’obiettivo di sfidare l’assedio illegale, aprire un corridoio umanitario in Palestina e costruire un fronte globale di azioni coordinate per spingere i governi ad imporre l’embargo e le sanzioni a Israele: “Insistiamo con boicottaggio, pressione interna, scioperi e mobilitazioni”. Le oltre 60 imbarcazioni italiane e spagnole presenti al porto di Augusta salperanno nella mattinata del 26 aprile con un obiettivo chiaro: spezzare l’assedio, riaffermare il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, e  creare le condizioni per una mobilitazione internazionale permanente che si rinvigorisca con la partenza,  come atto politico integrale concreto che mira a sfidare il blocco illegale imposto a Gaza, forzare l’apertura di un corridoio umanitario permanente e denunciare congiuntamente la complicità della comunità internazionale. La Dichiarazione di Bruxelles, adottata il 22 aprile 2026 al primo Congresso parlamentare della Global Sumud Flotilla, ha sancito un principio ormai ineludibile: di fronte al reiterato inadempimento delle misure della giustizia internazionale, al finto cessate il fuoco, alla consistenza dell’occupazione dei territori palestinesi, all’aggressione nel sud del Libano, alla persistente chiusura delle vie di terra e alla continua negazione dell’accesso umanitario a Gaza, non è più sufficiente la sola denuncia dello Stato di Israele e dei suoi alleati.  È necessario agire in modo integrale e differenziato, costruendo un fronte internazionale capace di colpire il sistema di complicità che tiene in vita l’assedio:  boicottaggio, pressione politica interna, mobilitazione sindacale, scioperi generali e azioni di disobbedienza civile nonviolenta – tutti questi strumenti sono oggi messi in campo come parte di una strategia comune, affinché venga rispettato il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Global Movement to Gaza
April 25, 2026
Pressenza
Se tredici uccisi in un giorno non fanno notizia…
Elezioni in Palestina  Oggi, sabato, i palestinesi si recano alle urne per eleggere i propri rappresentanti nei consigli locali, in elezioni che interessano 183 dei 420 consigli comunali della Cisgiordania, oltre al comune di Deir al-Balah nella Striscia di Gaza. Circa 1,04 milioni di elettori (il 67% degli aventi diritto al voto) sono chiamati a partecipare a queste elezioni. Le elezioni si svolgono secondo una nuova legge approvata nel novembre 2025, che adotta un sistema di rappresentanza proporzionale (lista aperta) nei consigli comunali e un sistema maggioritario (candidatura individuale) nei consigli di villaggio. Possono candidarsi soltanto i partiti o coalizioni che riconoscono il programma dell’OLP, quindi sono esclusi candidati e liste collegate a Hamas e Jihad islamica. Se 13 uccisi in un giorno non fanno notizia, dov’è la libertà di informazione? Ieri, venerdì, due palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un raid aereo israeliano a nord di Gaza città. I nostri contatti hanno riferito che droni israeliani hanno preso di mira un gruppo di palestinesi vicino all’incrocio di Bahloul, nel quartiere di Sheikh Radwan, uccidendone due e ferendone altri. Un altro palestinese è stato ucciso da un bombardamento israeliano vicino all’ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia. Nel frattempo, l’artiglieria israeliana ha bombardato diverse aree a est di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, e alcune zone a est di Gaza città. Droni hanno attaccato con missili i campi di sfollati a Mawassi. L’artiglieria navale ha bombardato la spiaggia di Gaza, ferendo un pescatore che si accingeva ad entrare in mare, per guadagnarsi la giornata. La bambina Duaa Raheem è morta stamattina in ospedale, dopo essere stata ferita gravemente, ieri, in un bombardamento israeliano su Deir Balah. Il numero delle vittime dell’aggressione israeliana a Gaza è stato, ieri, di 13 civili uccisi. A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco. Cisgiordania Ieri sera, le forze di occupazione israeliane hanno preso d’assalto la città di Tuqu’, a sud-est di Betlemme. Distruzioni e rastrellamenti per tutta la notte. Le città e villaggi palestinesi invasi dalle truppe di occupazione sono stati ieri 38. Coloni ebrei israeliani hanno incendiato due veicoli in seguito a un attacco contro abitazioni palestinesi nel villaggio di Qusra, a sud di Nablus. Un attivista ci ha riferito che un gruppo di coloni ha attaccato alcune case nella parte meridionale del villaggio, provocando la reazione dei residenti e dando luogo a scontri nella zona. A protezione degli aggressori sono intervenuti i militari, che hanno sparato lacrimogeni e pallottole da guerra, per disperdere la folla di palestinesi. I coloni nella loro ritirata hanno incendiato pollai e serre agricole. Libano Il Ministero della Salute libanese ha annunciato che sei persone sono rimaste uccise venerdì in seguito a raid aerei israeliani nel sud del Paese, nonostante fosse in vigore un cessate il fuoco. Le operazioni militari israeliane proseguono sia con bombardamenti e movimenti di truppe di terra, sia con la demolizione delle case con bulldozer e dinamite. Il ricercato per crimini di guerra, Netanyahu, ha affermato che l’accordo di cessate il fuoco permette di continuare le operazioni militari in caso i soldati siano messi in condizioni di pericolo. Il numero totale delle vittime, dal 2 marzo, è salito a 2497 persone uccise. È un finto cessate-il-fuoco. Per la stessa ammissione del ministro della guerra israeliano Katz, “noi siamo lì per restarci. Sotto il Litany non saranno ammessi ritorni di sfollati. Per questo abbiamo distrutto i ponti sul fiume”. ANBAMED
April 25, 2026
Pressenza
Uso dell’AI ed egemonia
Mentre siamo stati tutti in attesa del cosiddetto “cessate il fuoco” in Iran, anzi, di capire in più il significato dell’“estensione a tempo indeterminato del cessate il fuoco da parte di Trump”, di quest’ultimo ambiguo messaggio di due giorni fa, l’ultima notizia giunta ieri è che la trattativa è saltata. […] L'articolo Uso dell’AI ed egemonia su Contropiano.
April 25, 2026
Contropiano
25 nuove imbarcazioni si aggiungono in Italia alla Global Sumud Flotilla
La convergenza della flotta a Siracusa segna una significativa escalation, con la missione che ora supera le dimensioni totali dell’anno scorso prima dell’arrivo negli ultimi porti. La Global Sumud Flotilla è entrata in una nuova fase di escalation con la convergenza di imbarcazioni provenienti da Barcellona e da tutta Italia presso Marina di Siracusa, formando una flotta unificata notevolmente ampliata, pronta a proseguire il suo viaggio verso Gaza. Con l’arrivo di 25 imbarcazioni aggiuntive in Italia, la flottiglia supera ora le dimensioni dell’intera missione dello scorso anno, segnalando una crescente partecipazione internazionale e un’intensificazione della pressione civile per contrastare l’illegale assedio israeliano di Gaza. Con altri due porti ancora da raggiungere, la missione continua a crescere in termini di dimensioni, coordinamento e visibilità globale. La convergenza a Siracusa rappresenta sia una pietra miliare logistica che una dichiarazione politica: la flotilla non è statica, ma cresce, si adatta e avanza. Chat Telegram Sumud supporters Roma Redazione Italia
April 24, 2026
Pressenza
Rimini, assemblea e corteo per il 25 aprile
Mercoledì 8 aprile numerose realtà sociali e sindacali della città si sono ritrovate in assemblea per confrontarsi dopo la vittoria del NO al referendum e la manifestazione No Kings di Roma. Eventi distinti che però ci hanno dato la misura di come il governo Meloni, allineato alla linea trumpiane, sia in difficoltà tra scandali personali, mancanza di politiche sociali e provvedimenti esplicitamente patriarcali come il DDL Bongiorno. Allo stesso tempo, si intravede la possibilità di ricostruire spazi e pratiche condivise di organizzazione attorno a temi quali le forme della democrazia, il rifiuto del razzismo e del regime dei confini, il contrasto dell’economia di guerra e della militarizzazione della società. Il genocidio di Gaza ha messo a nudo tanto l’allineamento dei governi, soprattutto occidentali, con le politiche coloniali sioniste, quanto gli impatti globali di questi processi.  Tra questi, l’estensione della violenza militare su scala regionale, il collasso delle istituzioni internazionali e del diritto umanitario, e il rischio di una recessione economica planetaria. Mentre da Beirut a Gaza, da Teheran a Kiev, la popolazione civile diventa il bersaglio primario della macchina bellica, l’industria militare, le Big Tech dell’intelligenza artificiale e i fondi speculativi fanno affari. Contrastare l’economia di guerra vuol dire allora praticare nuove forme di resistenza, reclamare welfare invece che armi, praticare solidarietà invece che costruire confini, ripensare la società a partire da chi sta ai margini invece che a favore di chi sta in alto. Per questo come assemblea abbiamo deciso di promuovere un corteo per il 25 aprile, partendo dalla consapevolezza che la Resistenza e l’antifascismo non sono un fatto storico concluso, ma una pratica viva che attraversa il presente. In questo senso immaginiamo il corteo come uno spazio di cura per chi quotidianamente resiste ai poteri e alle loro guerre, un luogo di incontro, riconoscimento e sostegno reciproco, in cui costruire forza collettiva. Fiori che rompono l’asfalto. Uno spazio in cui far emergere alcuni nodi fondanti del territorio, su cui mobilitarci: il diritto alla casa per tuttə, il potenziamento delle politiche transfemministe, welfare, lavoro dignitoso e la rottura dei rapporti istituzionali e commerciali con Israele, i cui governi sono responsabili del genocidio del popolo Palestinese. Il corteo partirà sabato 25 aprile alle ore 11:00 dalla Stazione Fs di Rimini e si concluderà alle ore  12:30 al parco XXV aprile. Alle 13:30 è previsto un pranzo a Casa Madiba, Via Dario Campana 59F. L’appello alla cittadinanza è anche quello a partecipare alle iniziative promosse e patrocinate dal Comune di Rimini, a partire dalle celebrazioni istituzionali del pomeriggio. Promotori ADL Cobas Rimini ANPI Provinciale Rimini ANPI Sezione Rimini Amnesty International Rimini-Cesena Casa Don Andrea Gallo Rimini Casa Madiba Network CGIL Rimini Mediterranea Saving Humans Rimini Non Una Di Meno Rimini Rimini con Gaza Adesioni Possibile Rimini Libera Rimini Sinistra Italiana Rimini Unione Giovani di Sinistra Rimini Europa Verde Rimini EcoMapuche BDS Rimini Casa del popolo Macondo Giovani democratici Rifondazione comunista Rimini EcoSocialista Rimini in Comune – Diritti a Sinistra Sinistra Anticapitalista Rimini   Redazione Italia
April 23, 2026
Pressenza
Global Sumud Flotilla, Dichiarazione di Bruxelles
Le barche della Global Sumud Flotilla arrivano in Sicilia, una dopo l’altra, prima ad Augusta e poi a Siracusa, lungo la costa orientale dell’isola. È la conclusione di una settimana di mobilitazioni dentro e fuori dall’Italia. Eventi pubblici, appuntamenti per la stampa, incontri istituzionali, iniziative culturali ad Augusta, Catania, Castellammare del Golfo, Siracusa e Roma, oltre che a Bruxelles. A ogni passo, nuove barche e nuovi partecipanti da tutto il mondo si sono uniti alla missione. La Flotilla si prepara a lasciare l’Italia, partendo da Siracusa alla volta di Gaza, “con l’intento di rompere l’assedio e creare un canale umanitario permanente”. Martedì si è svolto il congresso inaugurale della Global Sumuod Flotilla incentrato sulla Dichiarazione di Bruxelles: al centro c’è l’appello a istituire un corridoio marittimo umanitario riconosciuto dalle Nazioni Unite e fondato sul diritto internazionale. La dichiarazione di Bruxelles è basata su tre principi: * Diritto di accesso: il diritto del popolo palestinese di accedere liberamente alle proprie acque e al proprio territorio e di ricevere “continuamente e senza ostacoli” i beni di prima necessità; * Diritto all’autodeterminazione, ossia il diritto del popolo palestinese a guidare la propria ricostruzione e la ricerca della giustizia, “libero dall’imposizione di forze esterne”; * Rifiuto dell’impunità: il rifiuto del sopruso della forza militare, secondo cui “i governi possono agire impunemente”, con l’invito ad applicare gli ordini di cattura nei confronti dei politici e militari israeliani riconosciuti responsabili del genocidio.   ANBAMED
April 23, 2026
Pressenza