Il Partito Livizja Bashke e i Rom

Pressenza - Monday, July 6, 2026

Poiché crediamo che essere di sinistra voglia dire schierarsi sempre e comunque con le minoranze ed in particolare con quelle storicamente più disprezzate ed emarginate contro il nazionalismo etnico e suprematista e per un patriottismo civico che promuove e difende l’uguaglianza dei diritti di tutte e di tutti.

Livizja Bashke (Movimento Insieme) : Questo è l’analisi dei problemi delle  cominità rom ed “egiziane” che si trova del programa politico del 2025:

La comunità rom ed egiziana

Tra le comunità più emarginate e discriminate in Albania ci sono i rom e gli egiziani.

A causa della profonda povertà, queste comunità sono tra i principali beneficiari (circa 11.000 cittadini) dell’assistenza economica (seppur insufficiente).

Un grande ostacolo nell’ottenimento di questo aiuto da parte di tutti i bisognosi è il fatto che una parte dei membri della comunità rom ed egiziana ha problemi con la documentazione legale e, in condizioni di analfabetismo, si trova nell’impossibilità di compilare i moduli di domanda per l’assistenza economica senza un adeguato supporto.

La mancanza di documenti e di registrazione (in alcuni casi anche di essere riconosciuti come cittadini) impedisce a una parte dei membri di queste comunità anche il godimento di altri diritti legali.

I problemi con i documenti e la registrazione delle proprietà hanno reso questa comunità particolarmente esposta ad espropri e sfratti quando si è aperta la strada alla costruzione di torri o opere infrastrutturali, senza che venisse garantito in alcun caso il diritto all’alloggio e alla sicurezza della proprietà.

Particolarmente difficili sono le condizioni di vita dei membri della comunità rom.

Lo stesso Piano d’Azione Nazionale per l’Uguaglianza, l’Inclusione e la Partecipazione dei Rom e degli Egiziani nella Repubblica d’Albania (2021-2025) ci dice che:
“L’84% della comunità Rom ha accesso all’elettricità e il 50% dei membri della minoranza Rom ha accesso all’acqua potabile nelle proprie abitazioni, rispetto alla cifra dell’89% che spetta ai vicini non Rom”.

La discriminazione sociale emerge chiaramente anche nell’istruzione. Secondo i dati ufficiali, c’è il 31% in meno di bambini della comunità rom che frequentano la scuola dell’infanzia rispetto al resto della società.

Altrettanto problematica è la frequenza della scuola dell’obbligo, dove solo il 31% dei bambini della comunità rom frequenta la scuola, rispetto al 66% del resto della società.

I profondi problemi nell’istruzione di base e professionale e la discriminazione sociale hanno portato a un livello molto basso di occupazione regolare dei cittadini rom, soprattutto tra i giovani.

Per esempio, tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, solo il 22% dei giovani rom lavora, va a scuola o frequenta un corso di formazione.

Questa cifra è invece del 58% per il resto della società.

I cittadini rom non solo sono poco inseriti nel mercato del lavoro regolare, dove anche lì di solito vengono loro preclusi i lavori più pagati, a favore di quelli meno retribuiti, ma allo stesso tempo svolgono lavori difficili e precari come quello del riciclaggio dei rifiuti.

Ad oggi, i piani e le strategie governative hanno soddisfatto ben poco i reali bisogni della comunità rom ed egiziana, riproducendo povertà e segregazione sociale.

La nostra proposta per queste comunità è la seguente:

Misure speciali saranno adottate per l’integrazione scolastica e lavorativa dei membri della comunità rom ed egiziana.

Tra le priorità per queste comunità ci deve essere la loro sicurezza giuridica, registrando e fornendo documenti a tutti i cittadini e, cosa ancora più importante, riconoscendo legalmente la proprietà di fatto dei membri di queste comunità.

Dall’altro lato, il miglioramento dei servizi di edilizia sociale e gli interventi di riqualificazione degli alloggi attuali garantiranno condizioni di vita più dignitose per i membri di queste comunità.

Redazione Italia