
MEDIO ORIENTE: DOPO LO SCAMBIO DI ATTACCHI, ENNESIMA “TREGUA ARMATA” TRA IRAN E ISRAELE. ANCORA BOMBE SU LIBANO E GAZA
Radio Onda d`Urto - Monday, June 8, 2026
I Pasdaran iraniani hanno sospeso le operazioni militari contro Israele avvertendo al contempo di “attacchi più duri e devastanti” qualora Tel Aviv tornasse a violare la tregua, parziale, violata nelle scorse ore in Libano. Prima dello stop, l’esercito iraniano aveva fatto sapere di avere ucciso 5 persone di un non meglio precisato “gruppo separatista” attivo nella provincia sud-orientale del Sistan-Baluchestan, al confine con il Pakistan. Sono stati 19 gli arresti nella stessa operazione, durante la quale è morto anche un militare iraniano. Teheran parla di un gruppo “affiliato ai servizi segreti di Stati Uniti e Israele” che avrebbe “pianificato di entrare in Iran attraverso la zona di confine di Saravan”.
Tutto questo è accaduto dopo una notte e una mattinata di bombardamenti israeliani su diversi siti iraniani, in particolare impianti petrolchimici, e dopo i missili che le forze armate iraniane avevano lanciato verso Israele in risposta al precedente raid sionista contro il Libano – e in particolare sulla capitale Beirut – in aperta violazione della tregua stipulata pochi giorni fa. Per la prima volta da mesi, 2 missili sono partiti anche dallo Yemen, dove gli Houthi hanno annunciato il divieto di navigazione per le navi israeliane nel Mar Rosso con un blocco nello stretto di Bab al-Mandab.
Al momento, su pressione del presidente Usa Trump, il premier israeliano Netanyahu ha detto che “per ora gli attacchi sono cessati”. Da Teheran il presidente iraniano Pezeskhian fa sapere: “non abbandoneremo né il campo di battaglia né il tavolo dei negoziati. Restiamo impegnati sui 2 fronti”.
In Libano, intanto, anche oggi 7 persone sono state uccise e 24 ferite in una serie di bombardamenti israeliani. Gli attacchi hanno colpito Nabatiye, Sidone, Tiro (qui danneggiate anche le rovine romane, patrimonio mondiale dell’Unesco) Bint Jbeil, Marjayoun e Jezzine.
A Gaza, in Palestina, almeno una dozzina di palestinesi sono stati uccisi soltanto nella mattinata di oggi, lunedì 8 giugno. Fonti mediche della Striscia hanno annunciato che il bilancio delle vittime del genocidio per mano israeliana è salito a 72.980, con 173.171 feriti dal 7 ottobre 2023 a oggi. Il numero totale di palestinesi uccisi dall’annuncio del cessate il fuoco dell’11 ottobre 2025 ha raggiunto quota 970, mentre il numero dei feriti registrati nello stesso periodo è salito a 3.063. Inoltre, sono stati recuperati 782 corpi in diverse località.
Per commentare gli ultimi sviluppi su Radio Onda d’Urto è intervenuto il giornalista palestinese Samir Al Qaryouti. Ascolta o scarica.