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BRESCIA: PRESIDIO DI PROTESTA A DESENZANO CONTRO IL PROGETTO DI INCUBATOIO AVICOLO A LAVAGNONE
Contro il progetto di un incubatoio avicolo che dovrebbe sorgere nella zona del Lavagnone, nel comune di Desenzano del Garda, si è tenuta sabato 12 settembre 2026 una prima iniziativa di mobilitazione che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone. Il progetto prevede di costruire a pochi metri dal sito palafitticolo preistorico del Lavagnone, patrimonio Unesco dal 2011, un edificio che dovrebbe incubare 150 mila uova alla settimana e produrre in media 21 mila pulcini al giorno. Oltre alla criticità rappresentata dalla vicinanza al sito Unesco, le preoccupazioni sono legate al fragile equilibrio idrogeologico della zona e l’impatto che la struttura avrebbe sul territorio con “l’aumento del traffico, l’ennesimo consumo di suolo, le possibili emissioni e odori, la gestione dei reflui e rischio di contaminazione del suolo, l’impatto paesaggistico, il consumo di acqua”. Ci racconta  come è andata la manifestazione Anna Campigotto, tra le promotrici del presidio. Ascolta o scarica Da settimane è stata lanciata anche una petizione online sostenuta da Tavolo Ambiente Garda, Collettivo Gardesano Autonomo, Comitato parco colline moreniche del Garda e Legambiente, che ha quasi raggiunto le mille firme.  
September 12, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: TOFFALONI RICORRE IN CASSAZIONE DOPO LA CONDANNA PER LA STRAGE DI PIAZZA LOGGIA
La difesa di Marco Toffaloni, neofascista veronese condannato a 30 anni per la strage fascista, di Stato e della Nato di piazza Loggia del 28 maggio 1974 a Brescia, va in Cassazione. L’avvocato Marco Gallina ha impugnato la sentenza del 27 marzo, con cui la Corte d’Appello aveva dichiarato inammissibile il ricorso contro la condanna di primo grado. Toffaloni, che oggi si fa chiamare Franco Maria Müller e ha cittadinanza svizzera, dove vive, era minorenne il 28 maggio 1974, quando l’esplosione durante una manifestazione antifascista provocò 8 morti e 102 feriti; per questo, è stato giudicato dal Tribunale dei Minorenni e condannato a 30 anni, massimo della pena. Ora il nuovo ricorso. Si attende quindi che la Corte di Cassazione fissi l’udienza di discussione. Abbiamo chiesto un commento a Andrea Vigani, tra i legali di parte civile nel processo per la strage del 28 Maggio 1974 a Brescia.Ascolta o scarica
September 12, 2026
Radio Onda d`Urto
DATA CENTER: A ROZZANO (MI) E TRAVAGLIATO (BS) LE PROTESTE POPOLARI FRENANO I PROGETTI
Le proteste contro i maxi progetti di data center continuano. In Lombardia, nella giornata di sabato 12 settembre, sono in programma presidi diffusi in diverse località delle Province interessate dagli interventi di speculazione e costruzione dei poli energivori per lo stoccaggio dei dati. E’ il primo appuntamento della neonata Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center che ha lanciato la mobilitazione con banchetti informativi; il prossimo sabato 26 settembre, poi, alla Sala Convegni dell’Arci di Milano in Via Bellezza 16 un Convegno regionale di approfondimento e sabato 10 ottobre una manifestazione regionale, sempre a Milano. Intanto a Rozzano (Milano), la mobilitazione cittadina ha permesso lo stop momentaneo alla costruzione del maxi impianto, che dovrà ripetere la valutazione di impatto ambientale prima della possibile costruzione di uno dei data center realizzati con i fondi del Pnrr. Ne parla, ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Enrico Duranti, della Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center. Ascolta o scarica. A Travagliato (Brescia), le iniziative di protesta popolare che da luglio animano il territorio della bassa bresciana occidentale hanno permesso lo stop alla realizzazione del maxi datacenter di 300 Megawatt, con il ritiro della proposta di piano attuativo da parte dell’azienda committente. Martedì 15 settembre si terrà un nuovo Consiglio Comunale, richiesto dalle minoranze, avente come ordine del giorno l’aggiornamento sul procedimento per la costruzione del data center sul territorio di Travagliato. Gli aggiornamenti con Alberto Trainini, capogruppo di minoranza di Travagliato Bene Comune. Ascolta o scarica.
September 12, 2026
Radio Onda d`Urto
EX ILVA: CONFERMATO IL BLOCCO DELL’AREA A CALDO, DOVRÀ CHIUDERE ENTRO LA FINE DI OTTOBRE 2026
La Corte d’Appello civile di Milano ha confermato il provvedimento con cui, a fine luglio, è stato disposto il blocco dell’area a caldo dello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto che dovrà essere messo in atto entro il 28 ottobre. I giudici hanno respinto l’istanza di sospensiva dello stop delle attività presentata dai legali di AdI e dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria: “La salute umana viene prima delle esigenze della produzione” commenta l’avvocato Ascanio Amenduni, legali degli 11 cittadini di Taranto, tra cui un bambino di 12 anni gravemente malato, che hanno ottenuto lo stop. Il Governo, da Roma, “prende atto” della sentenza e annuncia a breve un nuovo tavolo con i sindacati, per capire cosa fare delle migliaia di lavoratori-trici ancora oggi impiegati da Ilva. “Era un conferma che non ci lascia sorpresi, ma siamo preoccupati per quello che potrebbe succedere. Poco fa è arrivata una pec da Aigi, hanno ripreso con i licenziamenti collettivi”. Racconta ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Giovanni Lippolis, delegato Fiom Cgil di Taranto. Ascolta o scarica.
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto
CATALOGNA: VIOLENZE DI POLIZIA CONTRO UNA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA ALLA VIGILIA DELLA “DIADA”
Nella serata del 10 settembre 2026 la polizia autonoma catalana, i Mossos d’Esquadra, hanno impedito con violente cariche ed arresti una manifestazione antifascista che ha cercato di accedere al Fossar de les Moreres, a Barcellona, dove la formazione di estrema destra Aliança Catalana si era data appuntamento alla vigilia della Diada dell’11 settembre. Quando diverse migliaia di partecipanti a una manifestazione antifascista convocata da organizzazioni della sinistra indipendentista hanno tentato di superare il cordone messo a protezione di poche centinaia di fascisti, la polizia è intervenuta con cariche e arresti. L’obbiettivo dichiarato era di impedire a Aliança Catalana di raggiungere Fossar de les Moreres, uno dei luoghi di maggiore carico simbolico per l’indipendentismo catalano durante gli atti della Diada. Ci racconta quanto accaduto Victor Serri, fotoreporter de La Directa  e nostro collaboratore. Ascolta o scarica  
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto
CILE: 53 ANNI FA IL GOLPE DI PINOCHET E CIA ROVESCIA IL GOVERNO SOCIALISTA DI SALVADOR ALLENDE
11 settembre 1973 – 11 settembre 2026: 53 anni fa il colpo di stato di Pinochet e altri gerarchi militari in Cile, voluto e sostenuto dagli USA. Quel giorno si registrò il bombardamento del palazzo presidenziale di Santiago e l’uccisione, tra gli altri, del presidente socialista Salvador Allende.  Fu l’espressione militare di quel laboratorio neoliberista autoritario dei cosiddetti “Chicago Boys” che intendeva imporre il modello neoliberista  in tutto Sudamerica.  Abbiamo chiesto di effettuare questa intervista a Rodrigo Andrea Rivas in quanto fra il 1970 e il 1973 ha fatto parte del governo di Unidad Popular  in Cile, nonché giornalista e scrittore . Profugo in Italia dal gennaio 1974, dopo il golpe di Augusto Pinochet, ha rivestito vari ruoli fra cui quello di direttore di Radio Popolare e di docente universitario in Italia e all’estero, ed ha pubblicato oltre 50 saggi di politica ed economia internazionale. Ascolta o scarica
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto
VALLE CAMONICA : DALL’11 AL 13 SETTEMBRE LA 13ª EDIZIONE DELLA FESTA DELLA CGIL
Torna con tre giorni di dibattiti, incontri, e cucina, la festa della Cgil Valle Camonica Sebino.  Dall’11 al 13 settembre, la festa si tiene presso l’Area Feste di Rogno (BG). Il programma completo e le varie informazioni al seguente link: https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/09/Fondata-sul-Lavoro.pdf Ai microfoni di Radio Onda d’Urto presentiamo l’iniziativa con Barbara Distaso, segretaria generale Cgil Valle Camonica Sebino. Ascolta o scarica.
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto
UN SECOLO FA L’ATTENTATO DELL’ANARCHICO GINO LUCETTI CONTRO MUSSOLINI CHE SI SALVO’ PER UN SECONDO DI RITARDO.
Oggi, 11 settembre 2026, ricorre il centesimo anniversario dell’attentato dinamitardo compiuto a Roma  dall’anarchico Gino Lucetti contro Benito Mussolini, che si salvò per un soffio. Nato a Carrara nel 1900, scalpellino e militante anarchico, Gino Lucetti,  ex ardito durante la prima guerra mondiale ed esperto in esplosivi partecipò all’esperienza degli Arditi del popolo che volevano contrastare con la forza la violenza crescente delle camicie nere.  Venne coinvolto  in scontri armati con i fascisti nel 1920-1922 e per alcuni anni emigrò in Francia. Esattamente un secolo fa organizzò un attentato contro il Duce lanciando una bomba a mano contro la sua automobile: l’ordigno rimbalzò sulla capote dell’autovettura ed esplose poco lontano. Per un solo secondo di ritardo Mussolini si salvò. Gino Lucetti subito arrestato fu condannato a 30 anni di carcere e subì una detenzione molto dura, in regime di isolamento. Venne liberato solo nell’ottobre 1943 dopo lo sbarco alleato in Italia. Pochi giorni dopo la sua scarcerazione avvenuta a Napoli fu trasferito, per riprendersi dalle dure condizioni della carcerazione, sull’isola di Ischia,  dove morì a causa di un bombardamento tedesco. La sua azione contro Mussolini restò ben viva nell’immaginario degli anarchici italiani e toscani in particolare che gli tributarono l’omaggio di chiamare con il suo nome una formazione partigiana, il Battaglione Lucetti operante nel territorio di Carrara, sulle Alpi Apuane e nella zona di Sarzana, dove il 21 luglio 1921 la resistenza armata degli Arditi del popolo e della popolazione cacciò una colonna di circa 500 fascisti che marciava contro la cittadina per una spedizione punitiva . Ripercorriamo questa pagina di storia con Pio Acito Ascolta o scarica  
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto
STRETTO DI BAB EL-MANDEB, GLI HOUTI PRENDONO L’ISOLA DI ZUQAR E IL PAKISTAN POTREBBE ENTRARE IN GUERRA
Guerra per il controllo degli Stretti commerciali. A Hormuz, dopo i bombardamenti incrociati dei giorni scorsi, le navi passano al lumicino: i dati preliminari sul tracciamento delle navi mostrano che ieri i transiti attraverso lo Stretto sono scesi a sette, rimanendo ben al di sotto della media degli ultimi 10 giorni di 15 attraversamenti giornalieri. Questa mattina la marina iraniana ha colpito una nave senza pilota statunitense di “tipo Sail-drone” nel Golfo. Altro capitolo è lo Stretto di Bab el-Mandeb, una delle rotte mercantili più importanti al mondo, il cui controllo è conteso con una feroce battaglia dai ribelli Houti, sostenuti dall’Iran, e dalle forze governative yemenite appoggiate dai sauditi. Bombe dell’aviazione dell’Arabia Saudita hanno colpito questa mattina l’aeroporto di Mocha, città yemenita sul Mar Rosso conquistata ieri dagli Houti insieme all’isola di Zuqar, mentre questa mattina i ribelli hanno preso il pieno controllo dell’intero litorale. E il Pakistan potrebbe entrare in guerra. Il commento ai microfoni di Radio Onda d’Urto di Alberto Negri, analista di questioni internazionali ed editorialista de Il manifesto   Ascolta o scarica
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto
FRANCE: “L’ALLIANCE DES NUMEROS 10 DES QUARTIERS POPULAIRES” PARTE DA SAINT DENIS PER PRENDERE PAROLA
“Il nome che ha preso questa iniziativa è “Alliance des numéros 10 des quartiers populaires”, un’espressione calcistica che designa chi crea la dinamica di gioco e questo vuol dire che i quartieri popolari in questa campagna presidenziale non vogliono restare spettatori ma diventare attori, vogliono prendere la parola e vogliono esserci.“Alice Ferraglio, compagna bresciana che vive e lavora da anni oltralpe ed è consigliera comunale a Saint Denis, comune della banlieu nord di Parigi comincia un ciclo di corrispondenze periodiche che verteranno sulle prossime presidenziali del 2027 e sul contesto di mobilitazioni sociali e sindacali in cui si svilupperà la campagna elettorale. “La strategia elettorale de La France Insoumise (LFI) è di andare a cercare i voti di quelli che normalmente si astengono perché da un punto dell’analisi di classe sono le persone che hanno un interesse concreto e materiale a votare per il nostro programma. Queste persone si trovano soprattutto nei quartieri popolari, nei quartieri periferici, non soltanto nelle aree urbane ma anche nelle zone rurali. Per andare a intercettare questo tipo di voto è nata una iniziativa cittadina che non è della LFI anche se ci sono esponenti della LFI dei quartieri popolari che vi aderiscono, penso ad esempio al nostro sindaco di Saint Denis, Bally Bagayoko; è una dinamica nata da degli attivisti, da esponenti di associazioni ma anche da influencer dei quartieri popolari che fanno politica sui social.” Questa iniziativa è partita con una sua prima manifestazione domenica 30 agosto proprio a Saint Denis,  la seconda città più popolosa della regione Île-de-France dopo Parigi con circa 150 mila abitanti: “differenti persone provenienti da diverse realtà non solo politiche ma associative hanno preso la parola in sostegno della campagna presidenziale di Jean-Luc Mélenchon perché vedono nella La France Insoumise la possibilità di portare la loro voce, le loro situazioni ed i loro problemi che vivono quotidianamente, e di provare ad avere una risposta. E’ stato l’inizio di una campagna di questa Alliance des numero 10 che continuerà in tutta la Francia, in tutte quelle zone, quartieri popolari, urbane e rurali.” Prossime tappe sono già previste a Marsiglia,Lille, Strasburgo, Tolosa ed in altre città. Intanto in Francia oltre ad alcune vertenze e lotte sindacali sono ci saranno prossimamente due importanti mobilitazioni: il 20 settembre in decine di città si terranno manifestazioni (quella principale a Parigi) “contro la legge definita Permis de tuer, permesso di uccidere; legge approvata il 7 luglio, proposta dai repubblicani, sostenuta dal governo e voluta dall’estrema destra. Concede la presunzione di legittima difesa agli appartenenti delle forze dell’ordine,  cosa significa questo? Che quando un agente sparerà a qualcuno, normalmente ad un manifestante o a una persona razzializzata perché sono queste categorie nel mirino delle forze dell’ordine, non ci sarà la necessità di spiegare la legittimità di quell’atto; lo sparo sarà a priori considerato legittimo e sarà a carico degli eventuali famigliari della vittima provare che quello sparo è stato illegittimo. Questo creerà problemi allo stato di diritto.” Le manifestazioni sono sostenute anche da amnesty International, da LFI e dal collettivo SAVE (Stop Aux Violences d’Etat). Mentre per il 29 settembre è stata indetta una manifestazione dall’intersindacale “per contestare i tagli del governo e domandare una rivalorizzazione dei salari, perché il giorno seguente ci sarà la presentazione della manovra economica finanziaria 2027.” La corrispondenza di Alice Ferraglio, compagna bresciana che vive e lavora da anni oltralpe ed è consigliera comunale a Saint Denis Ascolta o scarica
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 11 SETTEMBRE ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, torna su Radio Onda d’Urto con la rubrica settimanale di analisi critica dei fatti economici della settimana. Nella puntata di oggi, venerdì 11 settembre, abbiamo analizzato i dati istat sulla produzione industriale; l’aumento dei tassi deciso dalla Bnca Centrale Europea e le ricadute economiche dopo 25 anni dal’11 settembre. L’impennata dei prezzi provocata dallo choc energetico rischia di durare a lungo.  La Banca centrale europea alza i tassi di interesse di un quarto di punto per contrastare l’impennata dell’inflazione provocata dallo choc energetico legato alla guerra in Iran. Il tasso sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%. È il secondo rialzo del costo del denaro dall’inizio dell’anno. Quali sono le ricadute sui risparmi e sui mutui Totalmente ferma a luglio rispetto allo stesso mese del 2025, stagnante nei primi sette mesi del 2026 se paragonata allo stesso periodo dell’anno precedente. La produzione industriale è ancora nel pantano, come dimostrano i dati Istat. A luglio la produzione  ha registrato un  +0,7% rispetto a giugno (mese in cui si era registrato un calo dell’1,0%). 25 anni fa l’11 settembre 2001 un giorno che assoceremo sempre ai crolli. Sono crollate le Torri gemelle, è crollato il mito della pax americana post-Guerra fredda, e sono crollate anche le nostre economie. 25 anni sono passati durante i quali tutto è cambiato, si è assistito a cambiamenti strutturali. Vale per molti aspetti delle nostre vite , ma io volevo sottolineare gli aspetti geo-economici e finanziari. Andrea  Fumagalli Milano, docente di economia politica all’Università di Pavia.  Ascolta o scarica
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto
MORTE DI EMMA BONINO, IL RICORDO DI SIMONETTA CRISCI
E’ morta questa mattina all’età di 78 anni Emma Bonino. Figura apicale del Partito Radicale italiano, presidente di +Europa fino al 2025, già ministra dei governi Letta e Prodi, commissaria europea, fondatrice Non c’è Pace senza Giustizia, Emma Bonino era stata ricoverata in ospedale, presso il Santo Spirito di Roma, il 7 settembre per un aggravamento delle sue condizioni di salute. Ieri era uscita dalla terapia intensiva dell’ospedale ed era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante e i medici del Santo Spirito. Il ricordo ai nostri microfoni dell’avvocata e femminista storica Simonetta Crisci Ascolta o scarica
September 11, 2026
Radio Onda d`Urto