
MEDIO ORIENTE: GUERRA E ACCORDI DI PACE “LEGATI A DOPPIO FILO” AGLI INTERSCAMBI USA-UE-ISRAELE. L’INTERVISTA CON WIDAD TAMIMI
Radio Onda d`Urto - Saturday, May 30, 2026
La firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran è annunciata da settimane ma non arriva mai. Il ministro della guerra di Trump, il falco Pete Hegseth, getta benzina sul fuoco: “gli Usa sono più che capaci di riprendere la guerra contro Teheran e restano impegnati a impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare”, afferma il segretario alla Difesa Usa.
“Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per gli Usa e rispetterà le sue linee rosse”, aggiungono dalla Casa Bianca. Nel frattempo non si fermano gli scambi di colpi: secondo Bloomberg un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi soldati statunitensi e ha danneggiato in modo grave due droni statunitensi MQ-9 Reaper.
Chi non ha mai nascosto la contrarietà all’accordo è Israele, che da giorni ha di nuovo scatenato l’inferno in Libano. L’esercito di occupazione israeliano non aveva mai rispettato nessuna tregua, né quella del novembre 2024, né l’ultima, quella in vigore – solo in teoria – da aprile.
Ora però le truppe di Tel Aviv hanno superato il fiume Litani e gli aerei da guerra israeliani hanno ripreso a martellare in maniera intensa le città del sud, ma anche la capitale Beirut. Accanita, sul terreno, la resistenza di Hezbollah. Il movimento sciita libanese ha scagliato anche stanotte diversi razzi verso le truppe occupanti e gli insediamenti settentrionali dello stato di Israele. A Washington, intanto, proseguono i colloqui militari diretti farsa tra Israele e governo libanese, senza Hezbollah.
Sull’impunità di cui gode Israele, paese legato a “doppio filo” agli interscambi nei settori tecnologico, digitale, difesa e finanza, abbiamo intervistato la scrittrice e giornalista Widad Tamimi. Ascolta o scarica