Bergamo, On the Road: studenti a fianco della Polizia di Stato durante il servizio

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Tuesday, May 5, 2026

Secondo il progetto “educativo”, o presunto tale, On the Road – Giovani protagonisti, 80 studenti di Bergamo saranno fianco a fianco della Polizia di Stato e dei corpi di soccorso del territorio durante il servizio.

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ne ha ricevuto segnalazione da parte di genitori e insegnanti. Gli stessi genitori hanno denunciato la presenza di articoli che offrivano ampia pubblicità all’evento, e come il progetto si reiterasse, in linea con il meccanismo dei protocolli d’intesa tra Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e Forze dell’Ordine e Forze Armate, anche in altri capoluoghi (clicca i seguenti link per Varese e Tirano).

L’associazione organizzatrice si muove da tempo all’interno delle scuole attraverso bandi con cui vengono riconosciute borse di studio agli studenti “meritevoli”. E ancora, negli articoli sopra menzionati, si fa riferimento a valori e principi quali la cittadinanza attiva, la partecipazione diretta a operazione di sicurezza sui territori (con la piena collaborazione delle istituzioni locali) e le “esperienze dirette di legalità” (sono questi i termini utilizzati insieme alle Forze dell’Ordine).

Sia ben chiaro che a indignare genitori e l’Osservatorio non sono i valori della legalità men che mai le buone pratiche di cittadinanza attiva. Ciò che ci preoccupa e indigna invece è che questi valori e determinate pratiche siano invece limitate alla imponente presenza di militari nelle scuole, rendendo questi ultimi nei esempi di gran lunga più incontrati, e trasformandoli, grazie alle narrazioni d’uopo, modelli da seguire.

Ci chiediamo ad esempio perché non vengano stipulati protocolli d’intesa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito anche con enti altri, enti che portino nelle scuole anche l’operatore o operatrice ecologica o sanitaria e l’addetto o l’addetta alla sicurezza sul lavoro nelle ASL o nei dipartimenti pubblici preposti. Ci chiediamo se non sia l’insegnante un modello di cittadinanza attiva. Non sono forse queste figure rilevanti nel contesto sociale e portattrici di modelli validi per le giovani generazioni?

Ancora una volta nei sopracitati articoli si sprecano fiumi di inchiostro per edulcorare una realtà rappresentata dalla presenza asfissiante delle Forze dell’Ordine e dei militari nelle scuole. Lì presenti per trasmettere ai giovani un modello di riferimento ben costruito che, spogliato di ogni essenza securitaria e militarista, diventi prima dominante nell’immaginario di ragazzi e ragazze in età scolare e poi determinante nella scelta all’arruolamento.

Perché il militarismo avanza anche con tutti questi strumenti e la persistente retorica alla quale ci vogliono abituare. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ringraziamo i genitori che ci hanno contattato. Esempi luminosi delle mille forme di cittadinanza attiva che anche oggi invece la propaganda militarista non ha offuscato.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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