Open Jam, studente Liceo Marconi contesta Leonardo: «complice del massacro del popolo palestinese e del genocidio»
Durante il Festival Open Jam 2026, organizzato da TEHA Group a Parma il 7 e 8
ottobre, uno studente del Liceo Scientifico Statale “Guglielmo Marconi” è
intervenuto al microfono contestando la presenza di Leonardo S.p.A., che secondo
TEHA ha collaborato all’evento. Secondo Open (clicca qui per la notizia), tra i
presenti c’erano rappresentanti dell’azienda.
Nel video diffuso lo studente chiede: «Con che credibilità venite a parlarci di
alternative, di futuro e di prospettive presentandoci delle industrie belliche
come Leonardo complice del massacro del popolo palestinese e del genocidio».
Parla di «investimenti di decine di milioni in armi, bulldozer, F35» e accusa le
aziende del settore di «lucrare sul riarmo», citando i piani di riarmo e la
NATO. Collega il riarmo ai «definanziamenti alle nostre scuole»: «Noi facciamo
lezione in aule da quindici persone in trenta studenti». Aggiunge che
all’istruzione vengono fatti «tagli milionari» e alla sanità «lasciate le
briciole», mentre «voi prendete miliardi». Chiude: «Questo è il nostro futuro e
ce l’avete strappato via voi». Il video è stato diffuso inizialmente dalla
pagina del Fronte della gioventù comunista, non sono riportate repliche di
Leonardo o degli organizzatori, né risultano dichiarazioni ufficiali da parte
degli organizzatori e dell’azienda.
Studente “Marconi” di Parma contesta Leonardo SpA
Open Jam è, nelle parole di TEHA Group, «la piattaforma dedicata alle nuove
generazioni» che organizza nel corso dell’anno eventi per studenti, giovani
professionisti e docenti. Il festival annuale, di due giorni, è presentato come
un «grande festival sul futuro del lavoro, aperto agli under35», con l’obiettivo
di costruire con i giovani un «manifesto» sul lavoro. Il programma alterna
plenarie con ospiti a workshop e jam session in parallelo. Dal 2025 e per tre
anni Parma è la base operativa dell’iniziativa, in vista del 2027, quando la
città sarà Capitale europea dei giovani.
L’edizione 2026 aveva per tema i «movimenti collettivi», esplorati attraverso
tre dimensioni: identità, tempi e spazi. Secondo TEHA, il festival si è aperto
con i saluti del sindaco di Parma Michele Guerra. Tra gli ospiti, l’ex nazionale
di rugby Giovan Battista Venditti, che ha parlato di lavoro di squadra, e la
giornalista Silvia Boccardi, sul tema di «come informarsi bene oggi».
L’evento ha avuto il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma,
ART-ER, Università di Parma e Università Cattolica del Sacro Cuore, ed è stato
organizzato in collaborazione con Confartigianato Imprese, Lactalis Italia e
Leonardo. Alle attività hanno partecipato classi di cinque istituti: ISISS
“Galilei Bocchialini” (San Secondo Parmense), ITIS “Leonardo Da Vinci” e Liceo
“Marconi” (Parma), ITS “Angelo Rizzoli” (Milano) e ITS Logistica Sostenibile
(Piacenza). La scheda TEHA non precisa in cosa sia consistita la collaborazione
di Leonardo né in quale sessione.
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
solidarizza con le domande poste dallo studente. Le sue osservazioni toccano i
punti nevralgici della questione:
la complicità delle aziende italiane e dello Stato nel genocidio del popolo
palestinese; le ricadute economiche delle politiche di riarmo, con meno risorse
per scuole e sanità, che necessitano invece di un’inversione sugli investimenti;
la spinta nei confronti dei giovani affinché si orientino verso carriere
militari o settori legati alle armi e alla difesa.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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