ROJAVA: LA RESISTENZA CONTINUA. LA “CAROVANA DEI POPOLI” BLOCCATA AL CONFINE TRA GRECIA E TURCHIA

Radio Onda d`Urto - Wednesday, January 28, 2026

In Siria la resistenza di Forze democratiche siriane, Ypg e Ypj sembra avere fermato, per ora, l’avanzata delle milizie salafite del cosiddetto governo di transizione. Le forze del confederalismo democratico in Rojava hanno riferito di continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Damasco. Respinte diverse offensive, in particolare sul cantone di Cizire. Le truppe di Al Jolani puntano al border di Semalka per isolare ulteriormente la resistenza. Si tratta, infatti, dell’unica frontiera aperta con il Kurdistan iracheno.

Più a ovest, Kobane rimane sotto assedio, accerchiata e senza servizi per la popolazione civile. Anche su questo fronte si registrano attacchi sporadici nonostante il cessate il fuoco. Diverse fonti parlano di un nuovo incontro, a Damasco, tra Amministrazione autonoma del nord-est e il governo ad interim. Nonostante la situazione sul terreno, secondo queste notizie un qualche tipo di negoziato sarebbe ancora in piedi. L’agenzia statale siriana Sana parla – ancora una volta – del raggiungimento di un accordo sull’integrazione delle Forze democratiche siriane nell’esercito governativo. Nessuna conferma, né smentita, dall’Amministrazione autonoma del Rojava.

Sempre l’agenzia Sana riferisce del viaggio di Al Jolani/Al Sharaa a Mosca da Putin. L’autoproclamato presidente siriano è effettivamente atterrato in Russia per andare al Cremlino, cui intenderebbe chiedere l’estradizione di Assad. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, però, è improbabile che Al Sharaa si sia recato in Russia di persona solo per questa richiesta. Con ogni probabilità sul tavolo c’è anche la volontà russa di mantenere le proprie basi in Siria, in particolare quelle sulla costa mediterranea come Tartus. In cambio, l’esercito russo nei giorni scorsi ha smobilitato le proprie truppe dalla base di Qamishlo, Siria del nord-est.

Su Radio Onda d’Urto il punto della situazione, diplomatica e sul campo, con Tiziano Saccucci, dell’Ufficio informazione del Kurdistan in Italia. Ascolta o scarica.

Sul fronte della solidarietà internazionale: alcune compagne e compagni europei sono giunti in Bakur (Kurdistan turco), unendosi alle iniziative quotidiane che puntano al confine con la Siria, respinte dagli agenti armati turchi. Il tutto in collegamento con la “Carovana dei popoli in difesa dell’umanità”, in viaggio dall’Europa per raggiungere la resistenza in Rojava. Stamattina, mercoledì 28 gennaio, la Carovana è partita da Salonicco, in Grecia. Mentre pubblichiamo questo articolo, compagne e compagni sono al confine con lo stato turco, bloccati dalla polizia di frontiera di Erdogan, che al momento non vuole farli entrare.