Attacco USA in Nigeria: quali interessi strategici e materiali ci sono dietro?

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Monday, December 29, 2025

I giorni di Natale sono stati insanguinati dall’ennesimo raid USA, questa volta in un Paese apparentemente fuori dai tradizionali giochi strategici, parliamo della Nigeria nel continente africano a partire dal rifiuto della motivazione ufficiale secondo la quale i bombardamenti sono stati un avvertimento all’Isis e a tutela della minoranza cristiana.

Questa romantica lettura della realtà stride con gli interessi materiali alla base di ogni intervento militare, persecuzioni a minoranze religiose ne troviamo a decine, ma non per questo hanno provocato interventi militari. Sempre, ovviamente, che non si voglia subire la narrazione umanitaria del passato come giustificazione di sanguinose guerre.

Prima di parlare della Nigeria urge, tuttavia, un piccolo bilancio di quanto sta avvenendo attorno a noi, lo facciamo attraverso l’accordo politico raggiunto a metà dicembre da Parlamento Europeo e dal Consiglio per dare vita a un sistema potenziato di osservazione degli investimenti diretti esteri (IDE) dell’UE.

In apparenza potremmo definire questo documento ripetitivo, ma attraverso mesi di negoziati siamo arrivati ad una intesa che da una parte tutela la sicurezza e l’ordine pubblico e dall’altra dovrebbe favorire investimenti stranieri nei paesi UE.

Una premessa si rende necessaria per inquadrare il problema ossia la urgenza di ricomporre le divisioni interne alla UE proprio sui rischi derivanti dagli investimenti esteri, quali siano accettabili e utili e quali invece rappresentino un pericolo per la coesione politica ed economica del vecchio continente.

Nulla di eclatante, ma una iniziativa atta a costruire un sistema univoco per valutare insieme i settori nei quali accettare investimenti esteri senza minare la sicurezza della UE. E questo screening unico riguarda anche le politiche industrial-militari, le scelte future, le possibili sinergie e alleanze industriali e commerciali

La UE ha bisogno di attrarre finanziamenti ed investimenti se vuole sostenere lo sforzo economico del Riarmo che già sta producendo al suo interno conflitti tra Germania e Francia, per farlo necessita di criteri univoci e di controllare molte più transazioni di quanto abbia fatto fino ad oggi.

Torniamo invece ai fatti nigeriani di Natale, riferendosi ad un Paese che spende tanto in armamenti e ancor di più incassa dalle esportazioni di petrolio, un autentico gigante nel continente africano che possiede materie prime ed energetiche rilevanti a un PIL ragguardevole.

Da tempo in questa area c’è una guerra sotterranea, l’interesse per la Nigeria da parte USA non è tanto quello verso i cristiani, su spinta interna dei settori conservatori, quanto per le incredibili risorse possedute da questo Paese. Da inizio mandato ad oggi Donald Trump ci ha abituato a giustificazioni bizzarre per coprire interventi militari all’estero.

Analizzando i rapporti commerciali tra Nigeria e paesi UE si capisce che sono in ballo innumerevoli interessi: l’acquisto da Leonardo SpA di 24 velivoli da combattimento M-346FA e dieci elicotteri AW-109 con tanto di hub di manutenzione annunciato in Africa. Poi ci sono i 12 aerei da addestramento Alpha Jet sostituiti nell’esercito francese da mezzi più moderni.

Gli Alpha Jet sino acquisiti attraverso la società francese SOFEMA (Société Française d’Exportation de Matériel Militaire et Aéronautique), specializzata nell’acquisto e nell’ammodernamento di hardware militare francese. E, infine, l’acquisto da parte del governo nigeriano, un anno e mezzo or sono, di 43 UAV armati Bayraktar TB2, azienda turca all’avanguardia nei droni che recentemente ha acquistato anche la divisione militare della Piaggio.

Alla luce di queste considerazioni è possibile ipotizzare un intervento, quello Usa, destinato a conquistare a prezzi stracciati i mercati delle materie prime nigeriane lanciando a quel Governo un messaggio chiaro sui futuri acquisti di armi da guerra?

Fonti:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32020D1502&qid=1618825633689
https://policy.trade.ec.europa.eu/enforcement-and-protection/investment-screening_en
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_25_3007
https://www.analisidifesa.it/?s=nigeria

Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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