informazione su tecnologia, hacking e dintorni

Traffico web, i bot sorpassano gli umani
L'impatto degli agenti IA cresce rapidamente. Secondo i dati più recenti pubblicati da Cloudflare e confermati da un intervento del CEO Matthew Prince, il traffico web generato da bot ha superato quello umano con largo anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Le misurazioni mostrano che la maggioranza delle richieste HTTP per contenuti HTML proviene ora da sistemi automatizzati, inclusi agenti basati su modelli linguistici e crawler utilizzati per l'addestramento o l'esecuzione di compiti complessi. Le rilevazioni provengono dal pannello pubblico Radar, che aggrega il traffico osservato dall'infrastruttura Cloudflare, la quale gestisce una quota significativa dei siti globali. Secondo i dati più recenti, la percentuale di richieste attribuite a bot si colloca tra il 53% e il 60% nelle finestre di campionamento, con un picco del 57% registrato il 27 aprile 2026. La soglia del sorpasso è stata raggiunta nei mesi precedenti, ma è diventata evidente solo con l'aggiornamento delle metriche. Matthew Prince ha commentato la situazione in un post pubblico affermando: «È successo più velocemente di quanto avessi previsto. Pensavo sarebbe accaduto alla fine del 2027, poi all'inizio del 2027, ma il traffico degli agenti sta crescendo così rapidamente che i bot hanno superato il traffico umano online per la prima volta nella storia di Internet». Il fenomeno è attribuito principalmente alla diffusione di agenti basati su modelli generativi, che per rispondere a una singola richiesta possono consultare migliaia di pagine. Leggi l'articolo originale su ZEUS News
ROR - Hackmeeting 2026 a Firenze, dal 12 al 14 giugno.
L’hackmeeting è l’incontro (o in breve, hackit) annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più. Lo sussurriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l’hackit è solo per hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua. Tre giorni di seminari, giochi, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo, per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente, come cambiano e che stravolgimenti inducono sulle nostre vite reali e virtuali, quale ruolo possiamo rivestire nell’indirizzare questo cambiamento per liberarlo dal controllo di chi vuole monopolizzarne lo sviluppo, sgretolando i tessuti sociali e relegandoci in spazi virtuali sempre più stretti. L’evento è totalmente autogestito: non esiste chi organizza o fruisce, esiste solo chi partecipa. Leggi qui per capire cosa ti puoi aspettare; clicca qui per sapere come raggiungerci.
June 9, 2026
Radio Onda Rossa
Hackmeeting n. 28 a Firenze! ricchissimo programma
L’hackmeeting è l’incontro annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più. Lo sussurriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l’hackit è solo per hackers, ovvero per chi vuole gestire la propria vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua. Tre giorni di seminari, giochi, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo ( qui il programma , per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente, come cambiano e che stravolgimenti inducono sulle nostre vite reali e virtuali, quale ruolo possiamo rivestire nell’indirizzare questo cambiamento per liberarlo dal controllo di chi vuole monopolizzarne lo sviluppo, sgretolando i tessuti sociali e relegandoci in spazi virtuali sempre più stretti. Tutte le informazioni si trovano sul sito
“Avvelenare” un LLM è più facile del previsto: bastano 250 documenti malevoli
Avvelenare un modello linguistico non richiede accesso ai suoi pesi: basta saturare il web di contenuti calibrati. Il caso Clock Tower X documenta questa strategia e solleva questioni urgenti su trasparenza, regolamentazione e responsabilità epistemica nell’era dell’intelligenza artificiale generativa. L’avvelenamento sistematico dei modelli linguistici di grandi dimensioni – LLM poisoning – non è più una minaccia teorica confinata ai laboratori di cybersecurity. È diventato oggetto di un contratto governativo, finanziato con fondi pubblici esteri, progettato per alterare le risposte che milioni di utenti ricevono ogni giorno da sistemi come ChatGPT. Il caso che lo dimostra arriva da un filing ufficiale depositato presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Indice degli argomenti * Il contratto da 6 milioni di dollari che vuole riscrivere la “conoscenza” dell’AI * Le tre tecniche per avvelenare un modello linguistico * Data poisoning: il veleno nel corpus di addestramento * RAG poisoning: l’attacco al momento dell’interrogazione * Generative Engine Optimization (GEO): la SEO per l’era dell’AI * Il paradosso della delega: perché gli agenti AI non sono oracoli * Verso un ecosistema informativo resiliente: le contromisure possibili * Contromisure tecniche * Contromisure istituzionali * La sfida culturale: il vero terreno di battaglia * Conclusione: la responsabilità epistemica resta umana Leggi l'articolo
📅 Gli eventi della settimana 2° Meeting nazionale TWC Italia 🕒 13 giugno, 00:00 - 14 giugno, 00:00 📍 Casale Falchetti, Roma, Lazio 🔗 https://mobilizon.it/events/1f53f993-bc88-4a44-b6db-ba4ac0da8196
Le nuove aziende israeliane per manipolare ChatGpt e Claude
(Fonte) C. L. Dias – Invictapalestina – 7 giugno 2026 Il governo israeliano ha affidato a Brad Parscale, ex responsabile della campagna elettorale di Donald Trump nel 2020 e oggi dirigente nel settore della comunicazione digitale conservatrice statunitense, una vasta operazione di influenza destinata soprattutto ai giovani conservatori ed evangelici americani, una fascia della popolazione sempre più critica nei confronti di Israele. Secondo un sondaggio del 2026, infatti, il 57% dei repubblicani tra i 18 e i 49 anni esprime un’opinione sfavorevole verso Israele. Per contrastare questa tendenza, il governo Netanyahu ha aumentato in modo significativo le risorse destinate alla cosiddetta “diplomazia pubblica”, portando il budget da 150 milioni di dollari nel 2025 a 730 milioni nel 2026. Un’inchiesta giornalistica ha rivelato che parte di questi fondi è stata destinata a società collegate a Parscale, tra cui SparkFire Technologies, azienda specializzata in chatbot basati sull’intelligenza artificiale. Il sistema sviluppato da SparkFire, denominato “Flywheel”, opera attraverso campagne di messaggistica personalizzata. Il primo contatto avviene tramite SMS, con messaggi che simulano una conversazione spontanea e che non rivelano né l’automazione né il collegamento con il governo israeliano. Una volta ottenuta una risposta, l’intelligenza artificiale analizza il linguaggio, le emozioni e le obiezioni dell’interlocutore, generando risposte personalizzate e adattate al profilo dell’utente. Durante la conversazione vengono progressivamente introdotti contenuti, link e video favorevoli alle posizioni israeliane, presentati come fonti indipendenti. Parallelamente il sistema raccoglie dati sugli utenti, costruendo profili dettagliati delle loro convinzioni, delle loro reazioni e degli argomenti più efficaci. Queste informazioni vengono poi utilizzate per affinare ulteriormente i messaggi e rendere sempre più efficaci le campagne successive, creando un meccanismo di apprendimento continuo che dà il nome al sistema stesso: un “volano” che si autoalimenta. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il tasso di conversione raggiungerebbe il 45%. Tale risultato deriverebbe non da semplici esposizioni pubblicitarie, ma da interazioni che gli utenti percepiscono come autentiche conversazioni umane su temi particolarmente sensibili e coinvolgenti dal punto di vista emotivo. L’operazione non si limiterebbe ai social media e alla messaggistica diretta. I contenuti prodotti da Parscale verrebbero infatti pubblicati anche su siti web e piattaforme video con l’obiettivo di influenzare indirettamente i sistemi di intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT o Claude, che utilizzano informazioni disponibili online per elaborare le proprie risposte. Sebbene alcuni di questi siti riportino note legali che ne indicano il finanziamento da parte del governo israeliano, tale informazione risulta spesso poco visibile agli utenti. Questa strategia rappresenta una nuova forma di propaganda digitale caratterizzata da tre elementi distintivi: elevata scalabilità, forte personalizzazione e difficoltà di identificazione. Inoltre, a differenza delle campagne pubblicitarie tradizionali, i contenuti pubblicati online continuano a essere disponibili nel tempo, contribuendo potenzialmente a influenzare in modo duraturo l’ecosistema informativo e i modelli di intelligenza artificiale che ne attingono i dati. Il fenomeno è da collocarsi nel contesto più ampio dell’elevata diffusione dell’intelligenza artificiale in Israele. Il paese risulta infatti tra quelli con il più alto livello di utilizzo dell’IA al mondo, con una forte penetrazione nel settore tecnologico e centinaia di startup specializzate. Questo contesto rende plausibile la capacità di sviluppare e implementare operazioni di comunicazione avanzate basate sull’intelligenza artificiale, sfruttando una profonda conoscenza delle modalità di funzionamento, addestramento e influenza di tali sistemi. The post Le nuove aziende israeliane per manipolare ChatGpt e Claude first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
Più data center in Lombardia vuol dire più suolo, energia, acqua: la legge regionale non basta
(Fonte) Dario Balotta – 27 maggio 2026 La Lombardia, principale area italiana per la concentrazione di data center, ha avviato una regolamentazione della loro crescita attraverso un progetto di legge regionale. Il provvedimento presenta limiti e vincoli insufficienti, data la natura dei data center quali veri e propri insediamenti produttivi. è pertanto necessario che la Regione definisca procedure autorizzative rigorose, come l’Autorizzazione Integrata Ambientale, e individui precise priorità localizzative. Queste strutture esercitano infatti un’enorme pressione sul territorio. Da un’altra prospettiva, il boom dei data center sta già contribuendo all’aumento dei costi per molte attività produttive. Ogni nuovo e innovativo modello di IA richiede infatti maggiore capacità di elaborazione e quindi nuovi server, nuovi edifici, più energia, più acqua e sistemi di raffreddamento sempre più potenti. Anche un aumento di uno o due gradi delle temperature urbane può tradursi in maggiori rischi sanitari, consumi energetici più elevati e aggravamento dell’effetto “isola di calore”. La promessa dell’intelligenza artificiale rischia dunque di avere un prezzo ambientale molto più alto del previsto. L’impatto dei data center sulla qualità e sulla disponibilità dell’acqua sarà significativo, mentre appare eccessiva la tolleranza delle autorità e di molte amministrazioni comunali rispetto ai possibili effetti ambientali legati alla loro espansione. The post Più data center in Lombardia vuol dire più suolo, energia, acqua: la legge regionale non basta first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
I conflitti del lavoro Ai. Una grossa vittoria sindacale dei lavoratori dei chip in Asia Orientale
(Fonte) – 3 giugno 2026 Grazie alla lotta portata avanti dai lavoratori dei chip Samsung in Corea del Sud, è stato firmato un accordo mediato dal governo che riconosce ai lavoratori una percentuale fissa (10,5%) dell’utile operativo, di fronte alla minaccia di uno sciopero di settimane che avrebbe potuto bloccare e danneggiare gravemente un pezzo cruciale dell’industria dell’Intelligenza Artificiale. È stato anche abolito il tetto che limitava i bonus speciali legati alle performance di un’unità al 50% dello stipendio del lavoratore. L’accordo copre inoltre 10 anni di remunerazioni. Questo potrebbe scatenare una reazione a catena, con altri sindacati che stanno avanzando richieste simili. I sindacati dell’operatore telecom LG Uplus e del grande costruttore navale HD Hyundai Heavy Industries hanno dichiarato di volere almeno il 30% dell’utile operativo destinato alla remunerazione legata alle performance, tra le altre richieste. Le trattative salariali in LG Uplus sono in corso, mentre quelle in HD Hyundai Heavy dovrebbero iniziare il mese prossimo. La militanza dei sindacati sudcoreani affonda le radici nel risentimento storico della popolazione verso i potenti chaebol(conglomerati) che dominano l’economia e che i lavoratori percepiscono come troppo autoritari per ascoltare richieste che non siano accompagnate da azioni energiche. L’attività sindacale tradizionale è aumentata quest’anno, con 113 richieste di mediazione depositate a febbraio rispetto alle 105 dello stesso mese dell’anno precedente. Inoltre, il nuovo Yellow Envelope Act, entrato in vigore a marzo,  estende le tutele ai subappaltatori e rende più difficile per le aziende reagire finanziariamente contro lavoratori in sciopero. Infatti, il giorno stesso dell’entrata in vigore, circa 400 gruppi sindacali di subappaltatori, con un totale di 81.600 membri, hanno richiesto negoziati salariali con il management. “La crescita e la produzione di Samsung Electronics sono il risultato del lavoro congiunto di molte aziende partner e lavoratori”, ha dichiarato la Federation of Korean Trade Unions dopo l’accordo. Ha chiesto misure per garantire che “i frutti delle performance possano essere equamente distribuiti ai lavoratori delle aziende partner”. In risposta a questo malcontento, Samsung ha annunciato mercoledì la creazione di un fondo da 3 miliardi di dollari per investire in un ecosistema a supporto dei fornitori e delle fasce svantaggiate in Corea del Sud, oltre che nello sviluppo di talenti futuri.   The post I conflitti del lavoro Ai. Una grossa vittoria sindacale dei lavoratori dei chip in Asia Orientale first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
12, 13, 14 giugno – Hackmeeting nazionale
L’hackmeeting è l’incontro (o in breve, hackit) annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più. Lo sussurriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l’hackit è solo per hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua. Tre giorni di seminari, giochi, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo, per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente, come cambiano e che stravolgimenti inducono sulle nostre vite reali e virtuali, quale ruolo possiamo rivestire nell’indirizzare questo cambiamento per liberarlo dal controllo di chi vuole monopolizzarne lo sviluppo, sgretolando i tessuti sociali e relegandoci in spazi virtuali sempre più stretti. L’evento è totalmente autogestito: non esiste chi organizza o fruisce, esiste solo chi partecipa. Leggi qui per capire cosa ti puoi aspettare; clicca qui per sapere come raggiungerci. INFORMAZIONI OSPITALITÀ LA CRIPTICA LOCANDINA NARRA LE GESTA DI SERGIO L’INFORMATICO; CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ. ———— https://hackmeeting.org/hackit26 ———— L’ANSIA È UN INGRANAGGIO COLLETTIVO Dicesi ansia quella sensazione pervasiva simile al trovarsi in cima a una montagna che si sta sgretolando. Annaspi, cerchi conferme, aspetti aiuto, ti sembra che tutto quello che fai non basterà mai. Non tutta l’ansia che viviamo ha una forma così definita: spesso rimane una sottile sensazione sotto pelle che fatichiamo a riconoscere. Gli anni che stiamo vivendo sono dominati dall’ansia, quella che emana ogni minuto dal nostro telefono, quella che ci sale addosso ogni volta che tocchiamo con mano il disastro climatico in cui ci troviamo, ad ogni “nuova” guerra e genocidio che non riusciamo a impedire. Sono gli anni del mercato dell’ansia: l’ansia pervade la finanza e fa fluire fiumi di soldi, produrre le tecnologie ansiogene che fingiamo di credere irrinunciabili comporta ulteriori guerre, disastri ambientali e sociali che alimentano incessantemente questa giostra. Causa ed effetto si mescolano in una miniera di cobalto, mentre ci lanciamo a capofitto nell’imprescindibile bolla dell’IA. E allora Hackmeeting. Punto primo – Scopri insieme a noi il segreto di Pulcinella: l’ansia non è tua, ma di tutt3. Punto secondo – L’ansia, come la tecnologia, va affrontata collettivamente. Punto terzo – Capire i meccanismi del nostro mondo aiuta a depotenziarli. Hackmeeting quest’anno sarà a Firenze. Porta la tua ansia, ma soprattutto porta le tue invenzioni, le tue ricette e i tuoi trucchi per sovvertirla. 12-13-14 giugno 2026 Firenze, NextEmerson Per contribuire invia la tua proposta iscrivendoti alla mailing list di hackmeeting https://www.autistici.org/mailman/listinfo/hackmeeting, e mandando una mail con oggetto [talk] titolodeltalk oppure [laboratorio] titolodellab e queste informazioni:Durata (un multiplo di 30 minuti, massimo due ore) Eventuali esigenze di giorno/ora Breve Spiegazione, eventuali link e riferimenti utili Nickname Lingua Necessità di proiettore Disponibilità a farti registrare (solo audio) Altre necessità Allestiremo spazi al coperto muniti di amplificazione e proiettore. Se pensi che la tua presentazione non abbia bisogno di tempi così lunghi, puoi proporre direttamente ad hackmeeting un ten minute talk di massimo 10 minuti. Questi talk verranno tenuti nello spazio più capiente al termine delle giornate di venerdì o sabato durante la sera; ci sarà una persona che ti avviserà quando stai per eccedere il tempo massimo. Se invece vuoi condividere le tue scoperte e curiosità in modo ancora piu informale e caotico, potrai sistemarti con i tuoi ciappini, sverzillatori, ammennicoli ed altre carabattole sui tavoli collettivi del LAN space. Troverai curiosità morbosa, corrente alternata e rete via cavo (portati una presa multipla e quel che vuoi trovare). Avremo anche molto spazio per allestire laboratori pratici dove smontare motori o costruire iperurani, aiutaci nell’organizzazione avvertendoci per tempo delle tue esigenze.
June 6, 2026
NextEmerson
Amnesty International, Report sull’impatto negativo dell’IA generativa sui diritti umani
Le aziende stanno ottenendo vaste quantità di dati online attraverso forme illegali di estrazione di informazioni dalla rete per realizzare i loro prodotti di intelligenza artificiale generativa. In questo modo, consentono un’invasione di massa della privacy. I loro prodotti sono illegali proprio per il modo in cui sono progettati. È quanto ha dichiarato oggi in un nuovo rapporto Amnesty International, mettendo in guardia sull’impatto negativo per l’ambiente e per le comunità storicamente marginalizzate. “Aziende di ogni parte del mondo stanno rifornendo i loro prodotti di intelligenza artificiale generativa vantandone l’efficienza e la sofisticatezza. In realtà, stanno perpetuando un’invasione di massa della privacy attraverso l’estrazione illegale di dati dalla rete: usano procedimenti automatizzati per estrarre dati dai siti, compresi quelli personali come le immagini e le attività sulle piattaforme social al fine di addestrare i loro modelli di intelligenza artificiale”, ha dichiarato Likhita Banerji, direttrice dell’Algorithmic Accountability Lab di Amnesty International. Leggi l'articolo
Rapporto ONU, L’intelligenza artificiale consuma come la Francia e inquinerà come il Regno Unito
Dietro i consumi dell'IA c'è una corsa da 2.500 miliardi di dollari. Un rapporto Onu ne calcola per la prima volta il prezzo ambientale Se i data center del mondo fossero considerati uno Stato, già oggi consumerebbero la stessa energia della Francia. Entro il 2030, inquinerebbero quanto il Regno Unito. Due dati che esprimono le dimensioni degli impatti ambientali dell’intelligenza Artificiale sul pianeta. Il quadro generale lo descrive il rapporto pubblicato il 3 giugno 2026 dall’Unu-Inweh (United Nations University Institute for Water, Environment and Health), il braccio accademico dell’Onu che lavora da trent’anni su sfide globali all’incrocio tra acqua, ambiente e salute. Il documento si intitola Environmental cost of AI’s energy use: carbon, water and land footprints ed è, ad oggi, la valutazione più completa degli impatti ecologici dell’intelligenza artificiale mai condotta a livello internazionale. Per capire perché i consumi crescano a questo ritmo occorre partire dall’economia. Il rapporto stima che la spesa globale per l’IA nel 2026 supererà i 2.500 miliardi di dollari, per arrivare a 5mila miliardi entro il 2033. Questa crescita si traduce direttamente in consumo di risorse energetiche. I data center hanno consumato circa 448 Terawattora (TWh) di elettricità nel 2025. Leggi l'articolo su Valori.it
Approvata in Lombardia la legge sui data center. Più suolo, energia, acqua
"Il testo approvato in Regione presenta maglie larghe e vincoli insufficienti per prevenire gli impatti ambientali. I costi dell’intelligenza artificiale potrebbero superare i benefici. La Lombardia è la principale area italiana per presenza di data center e, finalmente, ha predisposto un (brutto) progetto di legge per regolarne la crescita, che si sta rivelando caotica e fortemente impattante, come già accaduto per i centri logistici sorti come funghi negli ultimi anni. Il testo approvato il 26 maggio in Regione presenta però ancora maglie troppo larghe e vincoli insufficienti per prevenire gli impatti ambientali. Norme di questo tipo dovrebbero essere nazionali, non regionali. La disciplina nazionale, approvata il 24 febbraio 2026, prevede infatti decreti attuativi entro sei mesi, ma rischia comunque di arrivare a valle di un fenomeno già esploso." leggi l'articolo su "Il fatto quotidiano" Leggi su Zeus News Se ne era parlato anche su Valori.it