
Tra il fiume e il mare per una terra condivisa. Incontro tra ebrei, israeliani e palestinesi a Milano
Pressenza - Wednesday, September 23, 2026Lunedì 5 ottobre 2026 alle 18
Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33, Milano (M1 fermata Lima)
Biglietto 5 euro
Apertura sala alle 17:30
“Dal Fiume al Mare” è uno slogan che da decenni anima le piazze, variamente interpretato e sempre fonte di tensione, mai di dialogo.
La rete Mai indifferenti – Voci ebraiche per la pace con LƏA – Laboratorio ebraico antirazzista propone l’incontro dal titolo “Tra il fiume e il mare per una terra condivisa”, a sottolineare che esistono due popoli e che il riconoscimento di questa esistenza intende contrastare ogni suprematismo e fondamentalismo.
L’incontro al Teatro Elfo Puccini tra appartenenti alla diaspora palestinese residenti in Italia e appartenenti al mondo ebraico intende proseguire il confronto iniziato in altre occasioni e allo stesso teatro lo scorso gennaio. Vorremmo rinnovare questa pratica che ci auguriamo possa continuare nel tempo: tra ebrei e palestinesi un dialogo è possibile, nel rispetto reciproco.
Il nostro obiettivo è scambiare idee sulla possibilità di agire per un cambiamento nella politica italiana, connivente con le politiche di Israele, per sostenere col nostro agire chi in Israele e in Palestina lavora per fermare il massacro e la pulizia etnica e per una composizione del conflitto secondo giustizia.
Parteciperanno all’incontro
Najati Alrabi, medico, responsabile dell’Unità operativa di Urologia dell’istituto Clinico Sant’Anna di Brescia, dove si occupa di attività robotica per il trattamento di alcune patologie. Autore e coautore di numerosi articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali in ambito oncologico, è membro dell’associazione Sanitari per Gaza.
Walid Barakat, imprenditore palestinese cristiano cattolico, originario di Betlemme. Laureato all’Università Statale in Diritto Internazionale Pubblico con una tesi sulla definizione giuridica dell’Autorità Nazionale Palestinese. La sua visione è quella di una convivenza pacifica tra palestinesi e israeliani all’interno di un unico Stato.
Micol Meghnagi, sociologa presso il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Bologna e attualmente Visiting Scholar presso University of California, Berkeley. Si occupa di memoria pubblica e rappresentazioni sociali della Shoah e del colonialismo in Italia e delle intersezioni tra studi dell’Olocausto e studi postcoloniali.
Emad Qaisi, attivista e figura di riferimento della Comunità Palestinese della Lombardia, di cui è uno dei fondatori, è nato ad Amman, in Giordania ed è originario di Hebron, in Palestina. Laureato in ingegneria civile all’Università degli Studi di Pavia. È stato sempre impegnato dai tempi del GUPS (Unione generale degli studenti palestinesi) per il diritto del popolo palestinese ad avere il suo Stato indipendente e alla propria autodeterminazione.
Widad Tamimi, scrittrice e giornalista italiana. Figlia di un profugo palestinese e di madre di origine ebraica, ha studiato Diritto Internazionale a Londra e servito a lungo nell’assistenza ai rifugiati. È fondatrice di IOIEN, un’associazione no-profit che offre borse di studio a giovani in fuga da guerre e contesti di vulnerabilità.
Video-intervista alla giornalista Amira Hass, scrittrice e giornalista israeliana, che lavora per il quotidiano Haaretz. Conosciuta a livello internazionale per aver descritto la vita dei palestinesi in Cisgiordania e a Gaza. Dal 2001 scrive un diario per il settimanale italiano Internazionale.
Breve Intervento di Hagai Agmon-Snir, fondatore del Centro Interculturale di Gerusalemme, noto attivista ebreo-israeliano per i diritti umani; ha scelto di lasciare Israele e trasferirsi in Italia.
Per la rete Mai indifferenti – voci ebraiche per la pace:
Gad Lerner, giornalista e scrittore, è nato a Beirut da una famiglia ebraica che si è trasferita a Milano quando lui aveva tre anni. Ha lavorato nelle principali testate italiane da inviato o con ruoli di direzione. Autore di molti saggi; i più recenti sono Gaza, Odio e amore per Israele, Ebrei in guerra – dialogo tra un rabbino e un dissidente.
Stefano Levi Della Torre, saggista, pittore, studioso del mondo ebraico, autore di numerosi libri. Di famiglia ebraica piemontese e aostana, ha una visione laica, socialista e liberale, che però non gli impedisce lo studio delle tradizioni ebraiche e di scrivere per diversi giornali su questi temi.
Modera Matteo Pucciarelli, giornalista, della rete LƏA – Laboratorio ebraico antirazzista
Poesie dal libro “48 kg” di Batool Abu Akleen pubblicato da Mille Gru editore. Le poesie della giovane poetessa, traduttrice e pittrice palestinese (nata nel 2005 a Gaza City), accompagneranno gli interventi insieme a una lettura curata dal LƏA – Laboratorio ebraico antirazzista.
Coordinamento artistico di Elio De Capitani, attore e regista.
Riferimenti:
LƏA è su Facebook e Instagram;
Mail: laboratorioebraicoantirazzista@gmail.com