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Referendum costituzionale ed elezioni in Slovenia
Domenica 22 marzo (e per quanto riguarda il referendum anche lunedì 23 marzo) sarà una data importante sia per gli elettori in Italia che per quelli in Slovenia. In Italia la nostra costituzione si trova nuovamente sotto attacco con la proposta di modifica costituzionale che riguarda ben sette articoli. Il partito della Rifondazione comunista invita i propri iscritti e simpatizzanti a votare convintamente NO al quesito referendario ritenendo che le modifiche proposte vadano in direzione antidemocratica con il chiaro intento di arrivare ad un controllo governativo della magistratura e con il concreto rischio di derive autoritarie. Invece gli elettori sloveni domenica saranno chiamati a rinnovare il parlamento. La sfida tra le attuali forze di governo di centrosinistra e l’opposizione di centrodestra capitanata dal sempiterno Janez Janša sembra molto aperta. Il partito della Rifondazione comunista auspica chiaramente che a vincere non sia una compagine che di fatto a livello internazionale sostiene i criminali governi e le ancor più criminali politiche promosse e proposte da Israele con Netanyahu e dagli Usa con Trump. Pertanto Rifondazione comunista invita eventuali suoi simpatizzanti che hanno la cittadinanza slovena di votare domenica, se non lo hanno già fatto per posta, per quelle forze di sinistra che si sono schierate per il riconoscimento della Palestina e la condanna delle politiche genocide del governo israeliano e per proposte di tipo sociale all’avanguardia. Partito della Rifondazione comunista – Federazione di Trieste   V nedeljo 22. marca (in za italijanske volivce tudi v ponedeljek, 23. marca) bo pomemben dan tako za italijanske kot slovenske volilce. V Italiji je ustava znova pod udarom z referedumom, ki zadeva ustavne spremembe kar sedmih členov. Stranka komunistične prenove vabi svoje člane in simpatizerje, da se referenduma udeležijo in s prepričanjem prekrižajo NE na volilnici, saj gredo predlagane spremembe v smer protidemokratičnega in avtoritarnega sistema v katerem naj bi vlada nadzorovala sodstvo. Vendar konec tedna bodo odšli na volišča tudi slovenski državljani za državnozborske volitve s prenovitvijo parlamenta. V igri sta dve opciji med sedanjo levosredinsko vlado in alternativo, ki jo predstavlja zimzeleni Janez Janša. Izid je dokaj negotov. V stranki komunistične prenove smo resnično zaskrbljeni, da bi prevladala koalicija, ki na svetovni ravni podpira kriminalno politiko Izraela in ZDA oziroma Netanyahuja in Trumpa. Ravno zato SKP vabi vse svoje volivce in simpatizerje, ki imajo tudi slovensko državljanstvo, da če tega niso že naredili po pošti, naj gredo v nedeljo na volišče in oddajo svoj glas tistim levo usmerjenim strankam, ki so se v teh letih jasno opredelile za priznanje Palestine in proti genocidni politiki Izraela ter si izborile izboljšanje socialnih razmer in pravic v Sloveniji. Stranka komunistične prenove – Tržaška federacija Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
March 21, 2026
Pressenza
Accolto a braccia aperte dalle Istituzioni a Palermo l’ambasciatore israeliano, ma l’opposizione protesta
Riceviamo e volentieri diffondiamo l’interrogazione con sollecito di risposta urgente presentata all’ARS a seguito della visita dell’ambasciatore israeliano nella città gemellata con Betlemme e Khan Younis XVIII Legislatura ARS –  INTERROGAZIONE (Risposta orale urgente) Chiarimenti su visita istituzionale a Palermo dell’Ambasciatore dello Stato di Israele in Italia Jonathan Peled Al Presidente della Regione Sicilia                                                                         Premesso che: – da comunicazioni pubbliche dell’Ambasciatore dello Stato di Israele in Italia, Jonathan Peled, risulta che lo stesso è stato ricevuto dal Sindaco di Palermo e dal Presidente della Regione nell’ambito di una visita ufficiale in Sicilia; – secondo quanto dichiarato pubblicamente dallo stesso Ambasciatore, nel corso dell’incontro sono stati trattati temi relativi a possibili collaborazioni nei settori della gestione delle risorse idriche, agricoltura, turismo, innovazione digitale e cybersecurity; – tale incontro si colloca in un contesto internazionale segnato dal protrarsi della crisi nella Striscia di Gaza e dall’ulteriore conflitto armato a seguito del recente attacco all’IRAN, con gravissime conseguenze sulla popolazione civile, e in uno scenario segnato da denunce nei confronti dello Stato di Israele di violazioni del diritto internazionale umanitario e con accuse, avanzate in sedi internazionali, relative alla possibile configurazione di crimini internazionali fino al genocidio; – nel contesto internazionale attuale risulta altresì l’emissione, da parte della Corte Penale Internazionale, di un mandato di arresto nei confronti del Primo Ministro dello Stato di Israele Benjamin Netanyahu, per crimini commessi nella guerra contro Gaza; Considerato che: – la città di Palermo si è più volte definita Città di pace, di dialogo e di solidarietà tra i popoli; – in particolare, Palermo vanta decenni di relazioni privilegiate e di profonda amicizia con il popolo palestinese, testimoniate da importanti gemellaggi e patti di solidarietà, focalizzati sulla cooperazione culturale e la difesa dei diritti umani, in particolare con le città di Betlemme e Khan Younis; Ritenuto che: – la visita istituzionale dell’Ambasciatore israeliano, in questo particolare e delicato momento segnato dalla crescente escalation del conflitto mediorientale, assume un rilevante significato politico e simbolico, rischiando di apparire come un’insensibilità verso quel popolo e quelle città sorelle che stanno vivendo una tragedia immane; – a destare ulteriore allarme sono i contenuti dei colloqui riportati dallo stesso Ambasciatore, sul suo profilo X ufficiale, relativi a “nuove possibili collaborazioni con la Regione in diversi settori, come la gestione delle risorse idriche, agricoltura, turismo, innovazione digitale e cybersecurity” senza che, tuttavia, sia stata resa pubblica alcuna posizione sui diritti umani, sulla tutela dei civili, sul rispetto del diritto internazionale; Per sapere: – quali siano state le finalità istituzionali e politiche dell’incontro avvenuto a Palermo con l’Ambasciatore dello Stato di Israele in Italia; – nel dettaglio, quali temi siano stati effettivamente trattati nel corso dell’incontro e quali contenuti concreti siano stati discussi in relazione ai settori indicati pubblicamente dall’Ambasciatore sul profilo social, con particolare riferimento alla cybersecurity, all’innovazione digitale, alla gestione delle risorse idriche, all’agricoltura e al turismo; – se in relazione ai settori sopra indicati siano state ipotizzate o avviate forme di collaborazione istituzionale o progettuale tra lo Stato di Israele e la Regione Sicilia; – se nel corso dell’incontro sia stata affrontata la situazione umanitaria di estrema emergenza nella Striscia di Gaza e della guerra in corso in Medio Oriente, con riguardo alla tutela di tutta la popolazione civile coinvolta nei conflitti armati; – quale posizione sia stata espressa dal Presidente della Regione, in tale sede, in merito al rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale; – quale posizione istituzionale il governo regionale intenda assumere, in un momento in cui la comunità internazionale è afflitta da guerre armate e crisi umanitarie di estrema emergenza. FIRMATARI: On. Valentina CHINNICI, On. Michele CATANZARO, On. Giovanni BURTONE, On. Antonino CRACOLICI, On. Emanuele DIPASQUALE, On. Mario GIAMBONA, On. Calogero LEANZA, On. Dario SAFINA, On. Ersilia SAVERINO, On. Tiziano SPADA, On. Sebastiano VENEZIA Redazione Palermo
March 21, 2026
Pressenza
Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale
Inaugurazione dell’esposizione artistica “Giovani d’oggi”, patrocinata dall’Unicef: 15 opere di giovani rifugiati e migranti sul tema delle discriminazioni e dell’inclusione. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 21 al 27 marzo 2026 presso il Mercato Centrale a Roma, in via Giolitti 36. Oggi, a Roma, alle h. 16.30, al primo piano del Mercato Centrale in via Giolitti 36, l’Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale inaugura l’esposizione artistica conclusiva “Giovani d’Oggi” della OPS! Academy 2025/26, con le opere di 15 giovani migranti e rifugiati che hanno sviluppato creazioni artistiche sul tema delle discriminazioni e dell’inclusione. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 27 marzo 2026, viene lanciata in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale (oggi) e sarà aperta con un evento inaugurale realizzato in collaborazione con il Mercato Centrale Roma e il ristorante La Cucina Mediterraneo (Stazione Termini, primo piano). Partecipano all’evento: Nicola Dell’Arciprete, Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale (UNICEF ECARO); Valeria Nardoni, Istituto Europeo di Design Roma; Lorenzo Leonetti, Ristorante La Cucina Mediterraneo; Flaminia Greco, Mercato Centrale Roma; Ibrahim Mamouda, membro della OPS! Academy. «Con la campagna OPS! vogliamo creare spazi reali di ascolto e partecipazione in cui ragazze e ragazzi possano raccontare la propria esperienza e contribuire a trasformare lo sguardo collettivo sulle nuove generazioni. “Giovani d’oggi” mostra come l’arte possa diventare uno strumento potente di inclusione, dialogo e cambiamento sociale» – ha dichiarato Nicola Dell’Arciprete Coordinatore della Risposta in Italia per l’Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale. “Siamo convinti che favorire l’incontro e la costruzione di relazioni tra le nuove generazioni sia la strada giusta per sensibilizzare i giovani alla lotta ai pregiudizi e agli stereotipi” dichiara Laura Negrini, direttrice IED Roma. «Mercato Centrale nasce per essere un luogo di incontro tra persone, culture e storie diverse. Ospitare “Giovani d’oggi” significa dare spazio a voci che attraverso l’arte ci invitano a superare pregiudizi e costruire una comunità più aperta e inclusiva.» Umberto Montano, Presidente e Fondatore di Mercato Centrale. L’esposizione “Giovani d’oggi” Il titolo “Giovani d’oggi” vuole restituire l’immagine di una generazione di oggi più consapevole, creativa e capace di incidere nel dibattito sociale. Attraverso opere artistiche e narrazioni personali, la mostra invita il pubblico a riflettere sui meccanismi dei pregiudizi e sull’urgenza di includere pienamente nell’immaginario e nelle politiche giovanili anche chi vive in Italia a seguito di un percorso migratorio. La mostra propone un’esperienza immersiva che invita il pubblico ad ascoltare le voci dei giovani protagonisti, riflettere sui pregiudizi e immaginare possibili cambiamenti sociali attraverso l’arte e la narrazione. Le opere sviluppate dai giovani migranti e rifugiati, selezionati attraverso il contest DiscriminAZIONE promosso dall’UNICEF sulla piattaforma U-Report On The Move nel 2025, sono state poi successivamente approfondite e rielaborate con il supporto di tutor, tra cui studenti/esse dell’Istituto Europeo di Design e della Scuola Holden. La Campagna OPS! – la tua Opinione, oltre ogni Pregiudizio e contro gli Stereotipi Dal 2021 la campagna OPS! – la tua Opinione, oltre ogni Pregiudizio e contro gli Stereotipi promuove inclusione, partecipazione ed empowerment giovanile attraverso percorsi formativi, arte e strumenti digitali. OPS! Academy è un percorso che dal 2021 ha coinvolto oltre 500 adolescenti e giovani, in particolare migranti, rifugiati/e e minorenni stranieri/e non accompagnati/e, in attività formative e creative dedicate ai temi dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni. La mostra rappresenta il momento pubblico conclusivo di questo percorso. Il programma dell’inaugurazione prevede: dopo l’apertura e accoglienza; i saluti istituzionali con la partecipazione dell’UNICEF, IED, Mercato Centrale di Roma e Ristorante La Cucina Mediterraneo, l’esibizione di danza dei partecipanti alla OPS! Academy; percorso guidato della mostra e vernissage. Nelle date 24 e 26 Marzo l’UNICEF proporrà attività di formazione sulla tematica dell’antidiscriminazione aperte alla cittadinanza per info yestifanos@unicef.org   UNICEF
March 21, 2026
Pressenza
Marcia degli invisibili: il 28 marzo in piazza
Oggi, 21 marzo, non è solo la giornata contro tutte le mafie ma anche la giornata contro il razzismo. Pubblichiamo di seguito l’appello di Refugees Welcome che aderisce alle rete NoKings per l’adesione alla manifestazione nazionale di sabato prossimo Negli ultimi decenni, e con particolare intensità negli anni più recenti, sulle persone migranti e rifugiate sono state sperimentate politiche sempre più discriminatorie, repressive e criminalizzanti, alimentate da un clima diffuso di razzismo. La destra, a livello globale, europeo e italiano, costruisce consenso alimentando rancore sociale, producendo marginalità e irregolarità, e spingendo sull’accelerazione di un vero e proprio razzismo di Stato. Allo stesso tempo, l’assenza di un’alternativa politica e culturale credibile – dovuta anche a un approccio spesso timido, miope o subordinato delle forze democratiche e di sinistra – ha aperto lo spazio a un’egemonia del razzismo come elemento strutturale delle nostre società. Un processo che ha reso possibile la progressiva erosione dei diritti fondamentali, fino alla negazione del diritto alla vita, come accade da anni nel Mediterraneo. Milioni di persone di origine straniera e persone razzializzate, che contribuiscono in modo determinante al benessere del Paese, restano escluse dal dibattito pubblico che le riguarda. Sono rese invisibili da una classe dirigente segnata da razzismo e classismo e da un sistema dell’informazione concentrato quasi esclusivamente sulle dinamiche della politica istituzionale. Allo stesso tempo, sono quotidianamente esposte a micro-aggressioni, discorsi d’odio, discriminazioni e pratiche di profilazione razziale. Anche il movimento antirazzista, in Italia e a livello internazionale, è da anni oggetto di attacchi e processi di criminalizzazione da parte di chi ha investito politicamente sull’espansione dello spazio del razzismo. Il percorso di convergenza avviato dalla rete NoKings nasce anche dall’esigenza di aprire uno spazio reale per le istanze delle persone migranti e rifugiate. Refugees Welcome Italia aderisce e sostiene questo percorso di mobilitazione, riconoscendone l’urgenza e la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico diritti, dignità e partecipazione. Oggi è urgente restituire visibilità e voce a chi troppo spesso ne è privato. È necessario portare nello spazio pubblico, e nelle piazze, le tante vertenze che animano da anni le mobilitazioni sociali e il movimento antirazzista. Le richieste Chiudere definitivamente la stagione della detenzione amministrativa, con l’abolizione dei CPR. Annullare gli accordi di esternalizzazione delle frontiere – dal Memorandum con la Libia a quello con la Tunisia, fino al Protocollo con l’Albania e agli accordi UE con Paesi terzi – che producono violenza, violazioni dei diritti e morte. Istituire con urgenza un programma europeo di ricerca e soccorso in mare e rimuovere tutte le norme che ostacolano l’azione delle ONG. Superare radicalmente il sistema dei decreti flussi e introdurre percorsi strutturali di regolarizzazione per chi vive e lavora in Italia. Ribaltare l’impostazione del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, contrastando la logica dei muri e investendo su accoglienza diffusa e diritti. Riformare la legge sulla cittadinanza, riconoscendo pienamente chi nasce o cresce in Italia e superando un sistema fondato su concessione, merito e reddito. Garantire la libertà di movimento per chi cerca lavoro e protezione, unica alternativa reale al traffico di esseri umani. L’appello Per tutte queste ragioni, rivolgiamo un appello a organizzazioni, movimenti, reti sociali e a tutte le persone che credono nel principio di uguaglianza: scendiamo in piazza il 28 marzo, nell’ambito della mobilitazione TOGETHER, promossa dalla rete NoKings, contro ogni forma di razzismo. Diamo appuntamento sabato mattina alle ore 12 a Roma, davanti alla fermata Colosseo (metro B), per partecipare alla Marcia degli Invisibili e convergere poi nel grande corteo del pomeriggio, in partenza da Piazza della Repubblica. Redazione Italia
March 21, 2026
Pressenza
Memoria e impegno per le vittime innocenti delle mafie
XXXI Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie Il 21 marzo è Memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Persone rese vittime dalla violenza mafiosa che rappresentano storie, scelte e impegno. Lo stesso impegno che viene portato avanti dalle centinaia di familiari che camminano con Libera e che ne costituiscono il nucleo più profondo ed essenziale, nella continua ricerca di verità e giustizia. Il 21 marzo è ogni giorno per l’Italia che si mobilita – coinvolgendo le scuole, le università, il mondo del lavoro, l’associazionismo, le istituzioni – e scende in piazza per ricordare le vittime innocenti delle mafie. La Giornata, istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, nasce nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria Antiochia, madre di Roberto Antiochia. Dopo l’esperienza del 2025 a Trapani e in tutta la Sicilia, e a dieci anni dalla Giornata nazionale di Messina nel 2016, Libera sceglie di tornare al Nord per la XXXI edizione della Giornata della memoria e dell’impegno. La città che ospiterà l’iniziativa nazionale è Torino e sarà coinvolto tutto il territorio del Piemonte, un luogo che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo della nostra rete associativa. Lo slogan scelto, “Fame di verità e giustizia”. Rigenerare legami, per costruire un futuro senza mafie e corruzione, collega la Giornata alla piattaforma politica del trentennale di Libera, lanciata nel maggio 2025, che trova nel 21 marzo di Torino un punto di approdo. Dopo il corteo che partirà da Piazza Solferino alle 9:00 i manifestanti si ritroveranno a Piazza Vittorio, dove alle 11:00 inizierà la lettura degli oltre 1000 nomi delle vittime innocenti. 1117 i nomi che leggeremo in questa XXIX edizione. Un elenco che nel tempo è diventato sempre più lungo e che testimonia che le mafie non hanno riguardo nei confronti di coloro che vengono uccisi e neanche del dolore di quelli che restano. A seguire l’intervento di Luigi Ciotti, Presidente di Libera.  Libera in Sicilia, che anche quest’anno ha promosso i “100 passi verso il 21 marzo” – quelle iniziative organizzate da associazioni e scuole con l’obiettivo di costruire una partecipazione consapevole alla Giornata – parteciperà alla manifestazione nazionale con una sua delegazione, di cui faranno parte una rappresentanza dell’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa e Linosa; le Cooperative di Libera Terra; i Presidi e i Coordinamenti siciliani di Palermo, San Giuseppe Jato, Messina, Ragusa, Catania, Scordia e Siracusa; i ragazzi e le ragazze del Progetto Amunì di Palermo, un percorso realizzato da Libera in collaborazione con gli Uffici del Servizio Sociale per i Minorenni del DGMC, che prevede il coinvolgimento di minori dell’area penale in percorsi di cittadinanza attiva.  In Sicilia, con alle spalle il Vento che semina Giustizia e i bellissimi ricordi della grande manifestazione del 21 marzo 2025 di Trapani, saranno tantissimi, come ogni anno, i luoghi di memoria, inclusi quelli promossi dalla rete siciliana di Libera, che, in sinergia con Torino, ricorderanno le vittime innocenti rinnovando l’impegno nella costruzione di un’alternativa alle mafie e testimoniando da che parte stanno: striscioni e cartelloni esposti alle finestre delle classi, piccole marce nei quartieri o nei cortili delle scuole, tante letture dell’elenco dei nomi, laboratori creativi, e sportivi, spettacoli teatrali, incontri e dibattiti.  La Sicilia sceglie così di essere “luogo di memoria” abbracciando idealmente tutti i familiari delle vittime innocenti delle mafie. Tra le altre iniziative promosse da Libera in Sicilia ecco quelle messinesi. A Messina e provincia saranno oltre una ventina i Luoghi di memoria promossi dal Presidio di Messina “Nino e Ida Agostino” e dalle organizzazioni delle rete territoriale, con letture dei nomi delle vittime innocenti delle mafie nelle scuole, nelle piazze, nelle sedi sindacali. Tra i tanti istituti scolastici coinvolti segnaliamo: l’IC Evemero da Messina, l’IC G. Catalfamo, l’IC G. Leopardi, l’IC Santa Margherita, l’IC Pace del Mela, l’IIS Verona Trento Majorana, il Liceo Classico F. Maurolico, l’IIS Jaci-Caio Duilio, l’IIS Merendino con la sede di Brolo del Liceo Scientifico Cambridge, l’IIS Sciascia e l’ITIS Torricelli – Tomasi Di Lampedusa di S. Agata di Militello. Infine il neonato Presidio scolastico del Liceo Ainis di Messina “Ignazio Aloisi” promuoverà un momento assembleare di restituzione di tutto il percorso dei “100 passi verso…”, frutto dei laboratori di classe dedicati alla memoria.  Sabato 21 marzo invece più momenti in città e provincia. Due letture a Messina, entrambe alle ore 10:00. La prima presso la Rotatoria dedicata ai Martiri e Vittime della Mafia promossa da Cittadinanzattiva, Kiwanis Club Antonello da Messina, CESV Messina e numerose associazioni, con la partecipazione della Circoscrizione, della Parrocchia e dell’IC Villa Lina Ritiro; la seconda nello “Spazio aperto Cgil Messina” presso la Camera del Lavoro, con un momento di rete cittadina, riflessioni e testimonianze contro le mafie. Sempre in città, presso il bene confiscato di via Catania, gestito da Hic Et Nunc, sono previste attività di lettura e laboratori sulla memoria con il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze dei vari progetti portati avanti dall’Associazione. A Giammoro invece, presso il Campo di Atletica Leggera, l’ASD Indomita Torregrotta e l’Ass. ARKÈ proporranno una mattinata di sport e cittadinanza attiva. L’Azione Cattolica diocesana, come ogni anno, promuoverà, a Messina, la consueta lettura dei nomi in staffetta tra le varie parrocchie aderenti all’iniziativa, mentre a Giardini Naxos, in Piazza Abate Cacciola, a partire dalle ore 11:00, ci sarà un momento aperto alla partecipazione dell’intera cittadinanza, dei suoi rappresentanti istituzionali e delle Associazioni che operano nel territorio, con la lettura del lungo elenco dei nomi. A Rometta Marea, nel pomeriggio, con partenza da Piazza Graziella Campagna alle ore 16:30, avrà luogo un corteo, promosso dall’Amministrazione Comunale, che coinvolgerà attivamente istituzioni, scuole, associazioni, comunità parrocchiali e famiglie, in un percorso comune di riflessione e partecipazione, che si concluderà con la lettura dei nomi. Si chiuderà il 25 marzo, presso lo  Spazio Saraj, bene confiscato alle mafie gestito da Anymore ETS, dove, alle ore 15:30, i ragazzi e le ragazze del Progetto Amunì incontreranno Marco Pandolfo, familiare di vittime innocente di mafia.   Redazione Sicilia
March 21, 2026
Pressenza
No Kings: 27-28 marzo, a Roma la due giorni contro i re e le loro guerre
Concerto e corteo in contemporanea con UK, Usa e altri Paesi esteri. Dagli artisti No Kings alla Marcia degli Invisibili fino alla sfilata dei cori di Roma: il programma completo e le info logistiche Ai nastri di partenza la due giorni di mobilitazione globale contro i re e le loro guerre indetta dal Movimento No Kings Italia a Roma, il 27 e 28 marzo con un concerto gratuito, venerdì 27 dalle ore 15:30 alla Città dell’Altra Economia, e un corteo nazionale, che partirà alle ore 14 da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni, e per il quale si stanno organizzando centinaia di autobus da tutta Italia. L’iniziativa avrà un respiro internazionale tant’è che si svolgerà in contemporanea con Together, l’evento omonimo lanciato dagli artisti del Regno Unito con un mega-concerto a Londra, e il No Kings Day negli Usa. Parole d’ordine della piattaforma politica: fermare le politiche belliciste in Italia e in Europa e la svolta autoritaria del Governo Meloni e delle destre globali. E ancora: alimentare nelle persone il desiderio di riscatto, la rivalsa necessaria a ricostruire una società più giusta, fondata su un’economia di Pace, sulla tutela dei diritti, ambiente e Beni Comuni e sul prendersi cura della nostra democrazia ferita. Accessibilità – Fiore all’occhiello della due giorni sarà l’impegno a renderla il più possibile accessibile per le persone diversamente abili e con fragilità, grazie alla collaborazione con il Disability Pride. Il 27 marzo l’area del concerto non solo sarà accessibile per le persone con carrozzina ma prevederà sul palco l’interpretazione LIS per le persone non udenti. Il 28 marzo per il corteo, oltre all’interpretazione LIS per gli interventi dal camion-palco, sarà prevista una zona safe con un’auto lungo il percorso, a sostegno, all’occorrenza, anche di persone anziane e famiglie con bambini piccoli. Il programma: si balla e si lotta. Il concertone gratuito del 27/03 – La due giorni inizierà venerdì 27/03 con il concertone gratuito alla Città dell’Altra Economia (Ingresso: Largo Dino Frisullo, a Testaccio), che inizierà alle ore 15:30 e finirà a mezzanotte: sei ore di line up, che vedranno salire sul palco circa 50 artiste e artisti, tra musicisti, attori, comici e performers, tra cui Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Gemitaiz, Sabina Guzzanti e Ascanio Celestini. Ecco l’elenco completo: Africa Unite, Assalti Frontali, Briga, Eugenio Cesaro (From Eugenio in via Di Gioia), Danno & Craim, Frenetik & Orange, Gemitaiz, Giancane, Giulia Anania, Giulia Mei, Inoki, Modena City Ramblers, Resistenza Sonora, Willie Peyote, Fucksia, Sabina Guzzanti, Ascanio Celestini, Federica Sabatini, Giacomo Stallone, Edoardo Purgatori, Anna Castiglia, Bandabardò, Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Dutch Nazari, Erica Mou, Espana Circo Este, Mannarino, Pop X, Rancore, Ester Pantano, Laika, Daniele Collu, Il Muro del Canto, El Partido. Sostieni il concertone No Kings – Il concerto sarà gratuito ed autofinanziato, è frutto di un percorso di convergenza collettivo ed è a disposizione di un progetto politico per un mondo nuovo, più giusto. Per questo abbiamo lanciato un crowfunding per chiedere a chi vuole farne parte di partecipare con un contributo. Qui il link per donare. Informazioni logistiche per il concerto: all’interno dell’area sarà possibile mangiare e bere. Per motivi di sicurezza, non sarà possibile introdurre bottiglie di vetro né entrare con cani, nemmeno al guinzaglio. Come arrivare con i mezzi pubblici. Da Termini: Metro B fermata Piramide/Stazione ferroviaria Ostiense FL1, FL3, FL5/Bus 170, 719, 781, 96, 775. Il corteo del 28/03: appuntamento il giorno dopo, sabato 28 marzo, alle ore 14 a Piazza della Repubblica per il corteo che arriverà a Piazza San Giovanni. Diversi gli spezzoni, colorati, festosi, suggestivi, che rappresenteranno la pluralità delle oltre 700 sigle coinvolte (scopri chi siamo qui). Alle ore 12 davanti dalla fermata Colosseo della metro B ci s’incontra per partecipare alla Marcia degli Invisibili (per adesioni: marciadegliinvisibili@gmail.com) organizzata dal Movimento Antirazzista: una sfilata di fantasmi, a simboleggiare i migranti morti in mare o che vedono i loro diritti negati, che poi convergerà nel corteo No Kings. Tra le altre iniziative, prevista anche una “fiumana di cori” organizzata da direttrici di coro, gruppi vocali, popolari, studenteschi, indipendenti che alzeranno le loro voci durante contro i re e le loro guerre. Percorso del corteo e info logistiche: partenza alle ore 14 da Piazza della Repubblica, viale Luigi Einaudi, Piazza dei Cinquecento, Via Cavour, Piazza dell’Esquilino, Via Liberiana, Piazza di Santa Maria Maggiore, Via Merulana, Piazza di Porta San Giovanni. Arrivo dei pullman ad Anagnina (metro A). Redazione Italia
March 20, 2026
Pressenza
Iran. La Svizzera ‘neutrale’ blocca l’export di armi agli USA
Stop all’invio di armi agli Stati Uniti, nazione impegnata nella guerra contro l’Iran: lo ha stabilito il Consiglio federale, che ha stabilito l’interruzione alle esportazioni di tutti gli armamenti e componenti belliche verso quel Paese, facendo appello al “principio di neutralità” e alla legge che regolamenta l’export di suddetti materiali. Il governo di Berna, stando ai media locali, ha dichiarato: “Al momento non è possibile autorizzare esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti, in virtù della loro implicazione in un conflitto armato internazionale”. Dal 28 febbraio, giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno avviato l’offensiva sull’Iran, non si registrano vendite di armi agli Stati Uniti, che hanno anche chiesto – senza successo – l’autorizzazione a utilizzare lo spazio aereo svizzero. Quanto alle autorizzazioni già concesse, è stato chiarito che non comprendono quel tipo di materiali. Con Israele e Iran, la Repubblica elvetica da anni ha interrotto l’export di armamenti, come ha tenuto a chiarire l’esecutivo. Agenzia DIRE
March 20, 2026
Pressenza
La più grande Flotilla di Pace mai vista. Parte da Livorno la prima barca
Una flotta di 100 barche per rompere l’assedio illegale di Gaza da parte di Israele e per fermare il genocidio ancora in corso, seppur molto meno narrato dai mass media. E’ questo il grande obiettivo di Global Sumud Flotilla e che Thousand Madleens Flotilla e Freedom Flotilla Coalition hanno deciso di affiancare per creare la flotta umanitaria, internazionale e internazionalista più grande che si sia mai vista! L’altro ieri si é parlato anche di questo al Teatrofficina Refugio con Toni La Piccirella (già imbarcato la scorsa missione e membro dello steering commeetee di Global Sumud Flotilla) all’assemblea pubblica di lancio della manifestazione di domenica 22 marzo in sostegno della nuova missione verso Gaza e della barca che partirà da Livorno in quella data per unirsi in Sicilia alle altre imbarcazioni delle Flotille. E’ stato un lavoro di rete tra tante realtà, iniziato mesi fa e che non finirà con domenica, ma proseguirà per tutta la durata della missione, in partenza intorno al 25 aprile dalle coste italiane per essere in prossimità di Gaza circa due settimane dopo, consapevoli che il supporto delle persone e delle realtà che lavorano sul territorio sono la vera forza della missione. Consapevoli che la necessità di coordinarsi non finisce in Palestina ma inizia con ogni guerra in cui direttamente o indirettamente viene coinvolta la comunità nazionale e internazionale. Per questo, Global movement to Gaza, Gruppo Autonomo Portuali, USB, Ex Caserma, Teatrofficina Refugio, la Flotilla di terra, ATTAC, Scuola di Carta, ass Livorno Palestina, mo-wan, il coordinamento antimilitarista, Pisa per la Palestina, il Collettivo di fabbrica GKN e altre realtà si sono impegnate per organizzare la partenza di questa prima barca della Flotilla, in contemporanea ad un altra che partirà da Ancona: per questo si delinea un evento di portata nazionale e dal respiro internazionale. Programma della manifestazione: concentramento alle 10.30 in piazza Luigi Orlando, interventi introduttivi, corteo lungo mare fino a Terrazza Mascagni dove poi si fermerà per altri interventi tra cui quelli di attivist* internazionali dall’Australia alla Palestina, in chiusura ci saranno dei musicisti che si esibiranno mentre la barca partirà in un clima di festa, speranza e tanta determinazione. Global Movement to Gaza
March 20, 2026
Pressenza