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L’altra umanità, vittima delle guerre di oggi. Incontro con Ugo Panella a Milano
Mercoledì 10 giugno 2026 h. 18 Biblioteca Crescenzago, Viale don Orione 19, Milano MM2 Cimiano, Bus 56 Ingresso libero e gratuito Collaborano Casa Crescenzago, Sonomusica, Soci Coop Palmanova, SPI Cgil Boiardo.    Ugo Panella è un fotoreporter che ha ricevuto il premio alla carriera al Festival Fotografico Europeo 2025. Introduce Giuseppe Natale. L’incontro sarà un percorso nei luoghi più complicati del mondo, dove guerre, carestie, condizioni di vita impossibili e regimi criminali spogliano e massacrano le popolazioni e ne uccidono il futuro. Sono violati sistematicamente diritti umani e diritto internazionale, in un contesto terribile di 32 guerre e di un genocidio in corso, quello del popolo palestinese, che non si vuole fermare e che interroga la nostra coscienza e la nostra responsabilità. Dal 3 al 29 giugno presso la biblioteca Mostra “Donne resistenti e madri costituenti”. anpi.crescenzago.milano@gmail.com Redazione Milano
June 9, 2026
Pressenza
Carrara, 13 giugno: serata “La scuola in guerra” al Circolo Anarchico Fiaschi
SABATO 13 GIUGNO, ORE 18.00 CIRCOLO CULTURALE ANARCHICO “G. FIASCHI”, VIA ULIVI 8/B, CARRARA Il Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi” di Carrara ha invitato l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sabato 13 giugno alle 18.00 per discutere sulla recente accelerazione nella deriva bellicista degli Stati e sulla loro ingerenza nelle scuole a tale fine. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
10 giugno: i comitati milanesi in piazza contro la Green Week
Dal 2022 nella fitta agenda delle weeks milanesi se ne è insinuata una di cui la Giunta comunale avrebbe fatto volentieri a meno: è quella che i comitati civici ambientalisti organizzano in concomitanza alla Green Week dell’Assessora Elena Grandi per denunciare l’ipocrisia dell’amministrazione Sala, la distanza tra le promesse e le narrazioni propinate ai cittadini (tante proprio durante le weeks) e la realtà dei fatti che le smentisce. Inizialmente denominata Grey Week dal colore del cemento che a Milano prevale decisamente sul “green”, la settimana dei comitati si è evoluta in una Fake Week articolata in quattro giornate di convegni, dibattiti, laboratori e momenti di piazza. L’organizzazione fa capo alla Rete dei Comitati della Città metropolitana di Milano, con la partecipazione di altre realtà civiche – anche gruppi giovanili e centri sociali – e di docenti universitari, esperti e giornalisti. La Grey e la Fake Week dei comitati milanesi si erano sempre svolte a settembre, negli stessi giorni della Green Week comunale. Nel 2026 però l’Assessorato al Verde – con una mossa a sorpresa non pubblicizzata sui media- ha spostato la Green Week a giugno, secondo qualche maligno proprio nel tentativo di liberarsi dalla “copertura” della Fake Week. La Rete dei Comitati, dal canto suo, ha confermato la programmazione della Fake Week 2026 per settembre. Ma gli attivisti dei numerosi comitati ambientalisti milanesi – la stessa Rete, ma anche il gruppo afferente alla nota pagina Facebook “ForestaMI e poi DimenticaMI?” ed altri – non hanno voluto mancare all’appuntamento con la Green Week e hanno deciso di far sentire la propria voce critica proprio nel giorno della sua apertura, mercoledì 10 giugno, dando vita a un presidio intitolato “Milano non è GREEN; ma GREY!” davanti a Palazzo Marino, dalle ore 17 fino alle 19,30. La chiamata alle armi, rivolta a “cittadine, cittadini, gruppi informali di cittadinanza attiva, comitati e associazioni”, che sono tutti invitati a scendere in piazza, si legge a chiare lettere sulla pagina Facebook di “ForestaMI e poi DimenticaMI”, dove è annunciato anche un flash-mob che si preannuncia stuzzicante: “10 giugno tutt@ in piazza Scala dalle 17 per denunciare l’ipocrisia di Milano Green City! Mercoledì 10 giugno noi di ForestaMI e poi DimenticaMI insieme alla Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano e ‘Facciamo l’appello-Stop consumo di suolo’ andiamo in piazza – nel giorno di apertura dell’ennesima Green Week della Giunta Sala – per denunciare, ancora volta, che Milano è malata di ipocrisia green. Il primo passo verso la guarigione è guardare la realtà sotto la cortina di fumo green continuamente alimentata da narrazioni, proclami e comunicati stampa su iniziative di facciata e interventi pochissimo rilevanti dal punto di vista ambientale. La realtà è un decennio di manutenzione del verde pietosa e un crescendo di scempi ambientali (da piazzale Baiamonti a San Siro), il proliferare di piazze-isole di calore (altro che i milioni di alberi e le foreste urbane promessici col progetto ForestaMI!), mentre la città è preda degli appetiti dei privati e dei fondi immobiliari che costruiscono come se non ci fosse un domani, il nostro domani! Il secondo passo verso la guarigione è chiedere, pretendere tutt@ insieme politiche di vera discontinuità. Alle ore 18 gli attivisti dei comitati daranno vita al flash mob ‘E’ la Giunta GREY che conta!’”. Redazione Milano
June 8, 2026
Pressenza
Roma, 17 giugno, seminario “La militarizzazione della scuola e dell’università”
La Commissione sulla Militarizzazione del sapere e della società della SIAA – Società Italiana di Antropologia Applicata propone il primo di diversi momenti di approfondimento sulla militarizzazione del mondo dell’istruzione e della società. Con questa espressione si intende la penetrazione del comparto militare-industriale all’interno delle istituzioni del sapere, andando a impattare sulla ricerca, sulla docenza e sui temi. Si intende altresì quel processo di normalizzazione ideologica delle guerra, attraverso la partecipazione degli studenti e delle studentesse a incontri, convegni e iniziative dove sono le forze armate a parlare, anche laddove non è pertinente il loro intervento. Da diversi mesi, a seguito delle politiche di riarmo denominate “rearm Europe plan/readiness 2030”, il processo appena descritto si è accelerato: nei documenti di attuazione viene nominato il settore istruzione come strategico per la riuscita del piano. In particolare la risoluzione del parlamento europeo del 2 aprile 2025, all’articolo 167 recita: «chiede, inoltre, di mettere a punto programmi di formazione dei formatori e di cooperazione tra le istituzioni di difesa e le università degli Stati membri dell’UE, quali corsi militari, esercitazioni e attività di formazione con giochi di ruolo per studenti civili». Successivamente è stato più volte confermato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, della necessità di strutturare un modello in cui industria, università, ricerca, difesa siano tutt’uno. I centri sperimentali di Esercito, Marina, Aeronautica devono stare insieme all’università. Gli esempi più significativi in questo senso sono le continue collaborazioni con l’industria delle armi e sicuramente l’eclatante esempio della cittadella DIANA (Defence Innovation Accelerator North Atlantic), in corso Marche a Torino: un rapporto intrecciato tra industrie belliche, NATO; università e difesa. Abbiamo invitato a parlarne: Michele Lancione, professore ordinario del politecnico di Torino, autore di “università e militarizzazione” e di una costante riflessione e denuncia sul tema; Roberta Leoni dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che da diversi anni ha anticipato l’importanza del tema e denuncia accordi, presenze militari nelle scuole (nei PCTO, nelle gite scolastiche, nei dibattiti); Leonardo Cusmai, dell’organizzazione giovanile “Cambiare Rotta”, molto impegnata sul tema da diversi anni e protagonista di un episodio a Tor Vergata arrivato alla stampa nazionale (il documento di inchiesta è visibile qui: https://cambiare-rotta.org/…/tor-vergata-gioca-alla…/). IL LINK PER SEGUIRE: HTTPS://US02WEB.ZOOM.US/J/81899838283 Seminario Roma -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Prossimo futuro n. 278 8 – 14 Giugno
Bollettino di informazione della redazione di Pressenza sugli eventi della prossima settimana. Inviare le notizie a redazioneitalia@pressenza.com entro la domenica prima dell’evento.   APPUNTAMENTI FISSI   Mappa dei presidi, incontri e cortei periodici per la pace   https://shorturl.at/pWPkJ   Per segnalare il proprio presidio o gruppo:   https://forms.gle/vXBn83i8vgY1rgYf8   Percorsi di pace: presentazione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti 8 giugno ore 20:30 Biblioteca Civica di Arco B. Emmert, Arco (TN) All’interno della rassegna Percorsi di pace, proposta dalla consigliera delegata alla pace del Comune di Arco Angelina Pisoni, ospitiamo Raffaele Crocco che presenterà la XIV edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo. L’ingresso è libero ma consigliamo la prenotazione su Eventbrite oppure contattando la biblioteca al numero 0464/516115 o via mail a biblioteca@comune.arco.tn.it . Per maggiori informazioni: evento su Facebook Biblioteca Civica di Arco B. Emmert biblioteca@comune.arco.tn.it   The Third Harmony lunedì 8 Giugno | ore 20.30 Centro Sereno Regis Sala Poli via Giuseppe Garibaldi, 13, Torino  E se la violenza non fosse la nostra vera natura? The Third Harmony, il documentario di Michael Nagler, ci accompagna in un viaggio potente tra scienza, storia e coscienza umana per riscoprire il significato profondo della nonviolenza. Attraverso le voci di attivisti, studiosi e leader sociali, il film mette in discussione l’idea che conflitto e aggressività siano inevitabili, mostrando invece quanto cooperazione, empatia e interdipendenza siano parte essenziale dell’essere umano. Un documentario attuale, necessario, capace di aprire nuove prospettive sul modo in cui viviamo le relazioni, la società e noi stessi. Al termine della proiezione seguiranno momenti di confronto e discussione insieme a esperti e protagonisti dell’impegno nonviolento attivi sul territorio, per approfondire i temi del film e riflettere insieme su pratiche concrete di pace e trasformazione sociale. Un’occasione per condividere e partecipare! La serata è dedicata a Gabriella ed Elena Poli, grandi amiche del Sereno Regis e figure di spicco del panorama culturale torinese.   Il mediattivismo salverà il giornalismo? 8 giugno, ore 18:00, presso il Bar dello ZAC!, presso il Movicentro, Via Dora Baltea, Ivrea Toni Casano e Ettore Macchieraldo  (Pressenza), Nicoletta Salvi Ouazzene delle “Mamme in piazza per la libertà del dissenso, in dialogo con Cristina Diana Bârgu (scrittrice) e Manuela Alessandra Filippi (storica). Una chiacchierata al Bar sullo stato dell’informazione oggi e su cosa spinge dei volontari a portare avanti un’agenzia di stampa nonviolenta. Alla discussione parteciperà Varieventuali (giornale dell’altra Ivrea). Discussione a partire dal libro “Moltitudini ribelli” Ed. Multimage   Gianni Rodari – FANTASTICA la PACE 8 giugno ore 21:00 Csa Baldina via general Cantore 145, Sesto San Giovanni (MI) Insegnare a sbagliare e a disubbidire, educare alla pace! Una serata di riflessione con la pedagogista Marta Zanotto a partire dalla straordinaria esperienza umana, educativa e poetica di Gianni Rodari. “I bambini sanno costruire orizzonti, gli adulti spesso frantumano quegli orizzonti con frontiere armate e mortali. Che responsabilità abbiamo tutti noi? Come ci lasciamo educare? Come e a cosa educhiamo?” Per maggiori informazioni: evento su Facebook Sesto per la pace No al riarmo 9 giugno ore 19:14 Via Siracusa 110 , Lecce (LE) II° Assemblea  del Comitato NO al RIARMO aperta alla partecipazione di tutti associazioni e cittadini, per continuare le attività sul territorio. Per maggiori informazioni: https://maps.app.goo.gl/iUGQ1Fd9Z91bMf3r8 Coordinamento NO al RIARMO chatwin131166@gmail.com   Raccontare il Genocidio  Giovedì 11 giugno 2026, ore 10-11 Online su Zoom Partecipazione gratuita, previa iscrizione: https://bit.ly/webinar_RaccontareGenocidio Per giornalisti, professionisti della comunicazione, ma anche chiunque sia curioso dei temi trattati con Gideon Levy, Nicoletta Dentico, modera Riccardo Michelucci Ci sono momenti della Storia dell’umanità che ci interrogano e ci chiamano a farci voce delle vittime e megafono di una speranza resiliente. In questo, il ruolo dei giornalisti e della stampa è di fondamentale importanza. Ma come raccontare un genocidio? Ne parleremo in questo webinar a partire dall’importante documento redatto da Kairos Palestina ed edito in Italia nel libro Un momento di verità: la fede in tempo di genocidio. Sarà previsto un momento finale di Q&A   Ucraina: abitare il conflitto 11 giugno ore 21:00 Via Massarenti 59, Bologna  Salone Tre Tende, presso parrocchia di S. Antonio di Savena Terzo appuntamento di: “zone d’ombra – conflitti ignorati” Rassegna cittadina per non rassegnarsi alla guerra e fare comunità – Bologna 2026 Per maggiori informazioni: https://www.instagram.com/porticodellapace?igsh=aHN3ZmFheGs1bzdt&utm_source=qr Portico della Pace porticodellapace@gmail.com   Guerra ai migranti 11 giugno ore 18:30 via Caselle, 22, San Lazzaro di Savena (BO) Un’occasione per riflettere sulle politiche migratorie e sul loro significato nelle vite delle persone. Per la promozione di una cultura di pace. Un’analisi delle politiche migratorie europee e del nostro governo alla luce dei nuovi equilibri (o squilibri) geopolitici e una riflessione sulle nuove ondate migratorie che le guerre in atto stanno generando. Saluti istituzionali di Juri Guidi, assessore alla Cultura, Pace e Diritti civili. Interventi: Claudia D’Eramo, coordinatrice della Comunità per l’inclusione sociale -Opera di Padre Marella- Emanuela Fronza, docente di Diritto penale internazionale all’Università di Bologna. Alberto Negri, giornalista ed esperto di politica internazionale (in video collegamento). Attualmente collabora con il quotidiano Il Manifesto Valeria Taurino, direttrice generale di SOS MEDITERRANEE Italia Modera Lucia Manassi, volontaria Gruppo Salvagente Bologna A seguire inaugurazione della mostra #Ierioggimaipiù a cura di Gruppo Salvagente Bologna – SOS MEDITERRANEE. La mostra racconta la storia di una delle rotte di migrazione più pericolose, quella del Mediterraneo Centrale, attraverso la cronaca di naufragi, salvataggi, e politiche migratorie, dal 3 ottobre 2013 a oggi. La mostra rimarrà allestita fino a sabato 27 giugno. Per maggiori informazioni: evento su Facebook Mediateca di San Lazzaro di Savena   pOSS0! Cambiamo copione venerdì 12 Giugno | ore 17.00 – 20.30 Centro Sereno Regis sala Poli via Giuseppe Garibaldi, 13, Torino  Più info: https://serenoregis.org/evento/poss0-cambiamo-copione/   Restare Umani Oggi 13 giugno | 11:00–16:30 (pranzo al sacco) Ex-Baracche Verdi, Via degli Aceri 1, Firenze In un tempo che mette in luce il peggio di noi, scegliamo di mettere in luce il meglio. Uno spazio di sosta per chiederci: *come restare umani oggi?* Esplorare le qualità che già ci abitano, costruire relazioni sane e gettare le basi per una convivenza pacifica. Dagli obiettivi interiori a quelli sostenibili, fino al corpo: un giorno per immaginare come trasformare i nostri ambienti di vita. Conducono Alessandra Pistillo e Marina Seghetti  Iscrizioni: forms.gle/ppwn2WQFT2Uo829A9    Giochi dal Mondo 13 GIUGNO – Parco di Serravalle, Empoli                                                                                          dalle ore 17.00 Giochi dal Mondo (per famiglie e bambini)  ore 18 esibizione del Coro voci dal Mondo (fine prevista ore 19.30) ore 19.30 Aperitivo Green Bar ore 20.00 DJ set e/o playlist ospiti SAI   Pedaliamo per la Pace 13 giugno ore 09:00 Parco San Valentino, Pordenone  Torna “Pedaliamo per la pace”, l’iniziativa organizzata da EMERGENCY insieme a FIAB Pordenone aruotalibera , alla sua 2^ edizione. Riprendiamo a pedalare per la pace proprio dove ci eravamo fermati l’anno scorso: l’appuntamento è al Mosaico della Pace, all’interno del Parco San Valentino. Per info e prenotazioni: pordenone@volontari.emergency.it Per maggiori informazioni: evento su Facebook   Mostra interattiva pace e nonviolenza attiva ora! Un’iniziativa dedicata alla promozione della nonviolenza attiva e della cultura di pace nella nostra comunità. Biblioteca Comunale Gallicano – locali CIAF La mostra sarà poi visitabile fino a fine giugno 2026. La mostra è organizzata da  Il Team Organizzativo COPEUU Italia  Corrente Pedagogica Umanista Universalista con la collaborazione di: La Comunità, Centro Estudios Humanistas Nuevo Civilizac Redazione Italia
June 7, 2026
Pressenza
RESOCONTO E CONCLUSIONI DELL’ASSEMBLEA DI NAPOLI DEI COMITATIPER IL RITIRO DI OGNI AUTONOMIA DIFFERENZIATA, L’UNITA’ DELLAREPUBBLICA, L’UGUAGLIANZA DEI DIRITTI E DEL TAVOLO NOAD
Arrivati da 20 province di tutta Italia, a titolo individuale o in rappresentanza di 33 tra associazioni, partiti, sindacati, più di 100 partecipanti si sono riuniti, sabato 6 giugno 2026, al Maschio Angioino di Napoli, per partecipare all’Assemblea nazionale del Tavolo NO-AD e dei Comitati per il ritiro di ogni Autonomia differenziata, l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti. Dal luglio 2019, anno della nascita dei comitati, essi continuano a lavorare sulla formazione, informazione, mobilitazione rispetto al progetto eversivo dei vari governi da allora succedutisi: l’autonomia differenziata; o – come è meglio conosciuta – la “secessione dei ricchi” o Spacca Italia. Una risposta eloquente a quanti, pochi giorni prima, mentre celebravano liturgicamente la Repubblica, hanno continuato e continueranno a picconarne l’esistenza, minandone le fondamenta: i principi di uguaglianza, solidarietà, autonomia prevista dall’art. 5, attraverso l’azione concentrica delle Intese preliminari di Veneto, Piemonte, Lombardia e Liguria su 4 materie e dell’AS 1623, la legge Calderoli, per la determinazione dei LEP. Le Intese preliminari individuano, qualora venissero ratificate definitivamente, il primo passo concreto – dopo la Riforma del Titolo V, nel 2001, e le sue conseguenze – verso lo smembramento della Repubblica. Per fare questo, il ministro Calderoli e il governo non esitano a forzare, disattendere, violare la sentenza 192/24 della Corte Costituzionale. L’assemblea napoletana ha saputo elaborare un programma di interventi e strategie all’altezza della minaccia di dissoluzione incombente sul Paese e sulla sua Carta costituzionale. I lavori sono stati preceduti da due interventi. Il primo di Dianella Pez (a nome dei Comitati), nell’ideale comunanza di aspirazioni con la contemporanea manifestazione di Aviano (FVG), intitolata “Contro le guerre, il riarmo, le testate nucleari”. Il secondo di Carmen D’Anzi, Garante dei diritti delle persone detenute della Provincia di Potenza, che ha invitato, dati alla mano, a riflettere sui troppi ostacoli al diritto alla salute e alla cura dei carcerati. La volontà di stare insieme su uno scopo – quello di fermare la de-forma eversiva – ha messo in campo prospettive plurali che hanno ampliato la strumentazione analitica e operativa dei Comitati e, dunque, della lotta dal basso. Le preoccupanti dinamiche demografiche, riflesso e al contempo supporto delle istanze autonomistiche, che condannano il Sud e il paese a una desertificazione programmata; la crisi produttiva e del welfare, di un Nord che millanta efficienza mentre si alimentano la speculazione edilizia e lo sfruttamento sfrenato dei rider, degli operai dell’edilizia, della filiera del lusso; il collasso ecologico, accelerato dalle miopi politiche estrattivistiche; la funzionalità dell’autonomia differenziata alla militarizzazione dei territori e all’accentramento dei poteri nelle mani di un ceto affaristico senza scrupoli; la prova che autonomia non è sinonimo di “prossimità” ai bisogni dei cittadini, ma deriva di potere e lottizzazione del territorio; l’illogicità di alcune richieste, come quella relativa alla protezione civile; la consapevolezza che la divergenza territoriale è l’altra faccia del capitalismo concentrazionario; la disambiguazione di proclami e documentazioni esibite dal Governo come risposta attendibile alle condizioni poste dalla Corte costituzionale nella sentenza 192, come è il caso delle relazioni che ciascuna regione ha allegato alla propria Intesa preliminare- fotocopia, di cui in audizione il ministro Calderoli ha millantato la peculiarità, smentita dai fatti; la necessità che i bisogni delle cittadine e dei cittadini vengano sondati direttamente sui territori e non individuati dalle tecno-burocrazie. Questo e molto altro hanno chiaramente dimostrato le relazioni di Massimo Villone, Marco Esposito, Emiliano Brancaccio, Pietro Spirito. D’altra parte, la relazione di Antonio Mazzeo e altri interventi hanno evidenziato come la scelta del riarmo, a livello nazionale e di Unione Europea, porti a una militarizzazione del sistema economico e dell’intera società. Dal Ponte di Messina, alle grandi vie di trasporto e della distribuzione dell’energia, alle tecnologie dual use, alle misure securitarie: tutto converge verso la militarizzazione, per la quale è necessario un riassetto complessivo delle istituzioni con la differenziazione dei territori, accentrando i poteri nei Presidenti di regioni, legittimando il loro ruolo di ‘governatori’. Antonella Bundu ha poi insistito sulla necessità di una reale connessione delle lotte del Nord con quelle del Sud, espressioni delle esigenze popolari di pace, di uguaglianza dei diritti, di difesa delle libertà civili, di superamento delle disuguaglianze sociali e dei divari territoriali. A metà dei lavori è stato letto un saluto del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ed è stato proiettato un gradito, importante messaggio del presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che, fra l’altro, ha già fatto ricorso alla Consulta contro alcune norme discriminatorie della legge di Bilancio. Il pomeriggio – attraverso gli interventi di associazioni, sindacati, partiti – ha reso ancora più concreto il grido di allarme emerso dall’assemblea: è necessario smascherare l’operazione che il governo sta portando avanti in maniera silente, anche con la complicità dei media main stream; cui si aggiunge il percorso della revisione costituzionale dell’art. 114, con la potestà legislativa concorrente che Roma Capitale acquisirà, aprendo il varco ad analoghe iniziative già in procinto di coinvolgere Milano e Venezia. Alla frantumazione, a quanto pare, non c’è mai fine. Nessun passo può essere accettato né sottovalutato. È stata infine disvelata la menzogna del decentramento felice e della retorica del maggiore “merito” del Settentrione. Tutti gli strumenti – parlamentari, giuridici, di mobilitazione – devono essere messi in campo nelle prossime settimane, per fermare ancora una volta il progetto eversivo del governo. Sette anni di lotte ci dicono chiaramente che “è valsa la pena” svolgere il lavoro che Comitati e Tavolo hanno fatto: più che mai, vale la pena rilanciarlo per impedire che la Repubblica democratica sia stravolta in una serie di piccoli Stati autoritari gestiti da “Governatori”, che rispondono agli interessi di classe degli imprenditori del Nord. Non è il popolo del Nord, non sono i cittadini settentrionali a spingere per l’autonomia differenziata; è la classe imprenditoriale, in particolare quella industriale e dei servizi high- tech, a insistere per dar vita a istituzioni regionali con poteri legislativi e amministrativi differenziati, che rispondano direttamente alle loro esigenze produttive. Tutto ciò costituisce il fondamento di classe e antipopolare dell’autonomia differenziata; che evidentemente risponde agli interessi economici di un ceto, quello degli industriali. A Napoli si è discussa la questione meridionale, che rimane irrisolta, come argomentato da Maria Teresa Capozza e Loretta Mussi in un documento predisposto, per conto dell’Esecutivo dei Comitati. Le industrie del Nord – oltre ad aver sempre goduto di sovvenzioni finanziarie, incentivi economici e sgravi fiscali pubblici – hanno, prima, sfruttato il Mezzogiorno come mercato di sbocco delle proprie merci, per avere manodopera a basso costo con le possenti migrazioni interne, per disporre di beni intermedi per la produzione di acciaio e chimica di base; e poi come discarica degli scarti inquinanti, che hanno devastato territori agricoli di alto valore e provocato malattie letali (la “Terra dei fuochi” docet). Le classi dirigenti industriali e finanziarie e quelle politiche ‒ governo Meloni e Commissione UE ‒ hanno un preciso disegno per il Mezzogiorno: hub per l’energia delle industrie del Nord Italia e dell’Unione Europea; snodo logistico per la sua collocazione al centro del Mediterraneo, che abbisogna di corridoi infrastrutturali per esportare e importare dall’Africa e dal Medioriente (come dimostra il Ponte sullo Stretto). Al Mezzogiorno, oggi come ieri, è riservato dalle classi dirigenti un destino da ZES, cioè zona emarginata speciale. Dall’assemblea è emersa la volontà di rigettare la visione redistributiva dei diritti sociali e fare, invece, di tali diritti, i criteri o gli obiettivi su cui parametrare la riallocazione delle risorse: un ribaltamento di prospettiva che non piacerà ai pochi, ma servirà ai tanti. Per arrivare a questo ambizioso traguardo, occorre intraprendere ed intersecare azioni congiunte di lotta e pressione: ➢ chiedere ai parlamentari delle forze di opposizione di presentare una pioggia di emendamenti, per fermare l’iter di approvazione delle intese, e di denunciare con ogni mezzo a disposizione, anche fuori dalle aule istituzionali, gli intenti separatisti e le loro ricadute; perché istituzioni e piazza in questa fase devono procedere coese e convergenti; ➢ sollecitare le Regioni guidate dal PD e dal M5S affinché si preparino tempestivamente ad impugnare le Intese, predisponendo e pubblicizzando – ancor prima della conclusione dell’iter di approvazione – i testi dei ricorsi da formalizzare poi in via diretta alla Corte costituzionale. Sia perché il governo abbia contezza che alla propria arbitraria accelerazione si risponderà in maniera immediata ed efficace. Sia perché i cittadini e le cittadine possano condividere, arricchire e discutere le ragioni e le modalità di difesa dei propri diritti; ➢ chiedere ai Consiglieri di opposizione delle Regioni che hanno avviato le Intese di usare tuti i mezzi istituzionali per bloccare l’iter delle Intese stesse, quando arriveranno nei Consigli; ➢ chiedere ai consiglieri comunali del Pd, del Movimento 5 stelle e di AVS di proporre risoluzioni o ordini del giorno, come quella presentata al comune di Firenze (mozione Palagi), per schierare i Comuni contro il neo-centralismo regionale, che si accentuerà con l’AD, facendosi promotori di incontri sulle quattro materie oggetto delle Intese preliminari; ➢ sollecitare sindacati e associazioni, con un appello ai direttivi, affinché mobilitino i propri iscritti e iscritte, insistendo sulla trasversale pericolosità dell’AD, che nega il diritto a un lavoro equamente retribuito e parimenti sicuro, e il diritto a potersi avvalere di una legislazione uniforme in caso di contenzioso. Ancora, sulla scia di quanto avvenuto in occasione della raccolta firme per il referendum abrogativo della legge 86/24, che organizzino dappertutto l’informazione e la mobilitazione per il ritiro delle pre-Intese, per il NO alla loro ratifica e per l’interruzione del percorso dell’AS 1623 (Legge Calderoli); ➢ mettere in luce i nessi, facendo leva su di essi, per collegare le lotte, dando vita ad una nuova forma di mutualismo e di cooperazione tra movimenti: la guerra, il riarmo, le politiche ambientali, la precarizzazione del lavoro non sono estranee all’autonomia differenziata e viceversa; ➢ ai gruppi parlamentari di opposizione, chiedere di continuare la loro attività di contrasto delle Intese, e di cooperare con i Comitati, con il Tavolo No AD, con i costituzionalisti e gli economisti per organizzare incontri di riflessione sul Titolo V, che necessita non solo della cancellazione del comma 3 dell’articolo 116, ma di una ridefinizione complessiva, guidata dai principi del regionalismo cooperativo, come prescritto dagli articoli 2, 3 e 5 della Costituzione; ➢ a tutte le forze che si candideranno alle elezioni del 2027, chiedere che nel programma sia inserita la cancellazione del c. 3 dell’art. 116, unico atto che impedirebbe in futuro di accedere a forme di autonomia differenziata. Non sarà vano attuare questo capillare intervento, perché i Comitati sanno che 1.300.000 firme sono state apposte per abrogare la legge “SpaccaItalia”, e che 15 milioni di “no” hanno bocciato la riforma della magistratura, non solo perché alterava gli equilibri tra i poteri dello Stato, ma perché era la contropartita dell’autonomia differenziata e del premierato, nel patto privato siglato tra le destre al governo. I Comitati e il Tavolo NOAD, consapevoli del ruolo che hanno avuto in questi anni nel dar vita e sostenere la formazione, l’informazione e la mobilitazione, e nel costruire l’unità necessaria a fermare l’AD, proseguiranno nelle loro azioni; si impegnano pertanto a consolidare e a estendere i rapporti con le associazioni, i sindacati e i movimenti territoriali e le forze politiche, affinché sempre più la ‘mia lotta’ diventi la ‘nostra lotta’; per una società in cui si affermino i diritti sociali, civili e politici di tutte le persone, dovunque risiedano e da dovunque provengano. Organizzeranno in tutte le città e le Regioni e a livello nazionale iniziative di piazza e assemblee, seguendo l’evoluzione della situazione. Nel complesso, le due strade che il Governo sta portando avanti prefigurano un regionalismo separatista, ponendosi sulla via di vere e proprie secessioni; mentre la Costituzione, con gli articoli 5 e 3, indica la strada per costruire un regionalismo cooperativo, per garantire l’unità della Repubblica, che sta a significare l’uguaglianza dei diritti sociali, politici e civili. Esiste un popolo che resiste. Con questo popolo bisogna camminare e lottare; perché non c’è alternativa alla costruzione di un’alternativa. Comitati per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata, l’uguaglianza dei diritti e l’unità della Repubblica e Tavolo No AD
Palestina Anima Mundi: l’evento in diretta streaming a Varese
Pubblichiamo il comunicato del Comitato Varesino per la Palestina  sull’imminente incontro di Francesca Albanese con i presidi aderenti in tutta Italia. Palestina Anima Mundi Anche Varese partecipa ad una diretta streaming che coinvolgerà più di cento piazze e presidi in tutta Italia per la presentazione del nuovo libro di Francesca Albanese “La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero”. Un manifesto di resistenza e libertà. Sarà l’occasione  per stringerci attorno a questa straordinaria donna e manifestarle tutta la  gratitudine che indubbiamente merita per la competenza, il coraggio,  la forza e l’ incrollabile determinazione con cui si impegna a diffondere la verità e difendere i diritti dei palestinesi. Portiamole tutto il nostro sostegno per le nuove sanzioni da cui è stata ingiustamente colpita. Riuniamoci tutti presso la sala Kolbe in viale Aguggiari, 140 a Varese venerdì 19 giugno a partire dalle 20:30 collegamento con Francesca Albanese – Relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati. Redazione Italia
June 7, 2026
Pressenza
Grosseto, 18 giugno: Edizione locale del Forum Scuole per un’educazione nonviolenta
Il Forum Scuole per un’educazione nonviolenta, con il quale l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha collaborato attivamente sin dalla prima edizione di Milano, avrà la sua prima edizione locale in provincia di Grosseto, grazie all’Istituto Comprensivo Roccastrada, che ha fortemente voluto questo evento. L’evento si terrà giovedì 18 giugno, dalle 9.15 alle 17.00, presso il plesso della Scuola Primaria e Secondaria di Ribolla. L’edizione locale ricalca, in formato ridotto, la struttura del Forum nazionale e si propone di favorire un sempre maggiore radicamento territoriale, affinché sia possibile sperimentare e condividere, anche in presenza, esperienze e pratiche di pace e nonviolenza nei contesti scolastici. PROGRAMMA 9.15 Registrazione 9:30 Benvenuto della Dirigente scolastica 9:35 Presentazione del «Forum nazionale permanente Scuole per un’Educazione Nonviolenta» 9:45 Tavola rotonda: Come promuovere un’educazione per la pace e la nonviolenza a scuola 10:45 pausa ore 11.00 – 13.00 Prima sessione laboratori ore 13.00 Pranzo libero ore 14.30 – 16.30  Seconda sessione laboratori ore 16.45 Plenaria ore 17.00 Chiusura Maggiori informazioni sui laboratori >Le virtù che educano. Riconoscere il meglio di sé e dell’altro per costruire relazioni educative nonviolente. – Jaqueline Mera e Stefano Colonna >Il diario autobiografico sulla Pace e la Nonviolenza. Per prendersi cura di sé stessi, degli Esseri viventi, del Pianeta, del Mondo. – Dino Mancarella >Cominciamo noi. La comunicazione generativa e le relazioni nonviolente – Annabella Coiro >Si può parlare di economia e guerra alla scuola primaria e secondaria di 1°grado? – Mario Sanguinetti >Chi educhiamo? Un laboratorio di esperienza e riflessione sull’essere che cerchiamo di educare – Solo primaria – Oliver Turquet >Lo spaventaguerra. La guerra è entrata dalle porte e dalle finestre e bimbe e bimbi se ne sono accort*: quali strumenti per parlarne insieme? Solo primarie e infanzia – Alice Moracchioli e Marta Monini La partecipazione è aperta a tutti e tutte ed è gratuita. La giornata costituisce iniziativa di formazione ai sensi della Direttiva n. 170 del 2016. Per ulteriori informazioni: Sara Conte, docente IC Roccastrada e promotrice dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università: sara.conte@istitutocomprensivoroccastrada.edu.it --------------------------------------------------------------------------------
Palestina Anima Mundi
Pubblichiamo il comunicato del presidio stabile per la Palestina  – Cagliari  sull’imminente incontro di Francesca Albanese con i presidi aderenti in tutta Italia. Palestina Anima Mundi Come la Palestina possa essere diventata lo specchio del mondo lo racconta con magistrali parole Francesca Albanese nel suo ultimo libro. Parole che lasciano un segno profondo nella coscienza di chi legge. Il 19 giugno, in diretta streaming, Francesca Albanese presenterà “La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero“. 100 e + piazze e presidi collegati 100 e + baluardi di libertá 100 e + luoghi che seminano speranza. Palestina Libera e con essa il mondo intero. 19 giugno ore 20.45 il presidio Stabile di Cagliari per la Palestina introduce la serata. Ore 21 collegamento con Francesca Albanese – Relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati. Il link della serata verrà spedito il giorno prima a tutte le piazze aderenti. Per unirsi all’iniziativa, scrivere alla mail: presidiopalestinaca@gmail.com; per aggiornamenti pagina Istagram presidiopalestinacagliari. Redazione Sardigna
June 5, 2026
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