
MEDIO ORIENTE: ISRAELE INTENSIFICA GLI ATTACCHI IN LIBANO MENTRE L’AGGRESSIONE SI INTRECCIA AGLI ACCORDI USA-IRAN
Radio Onda d`Urto - Monday, June 1, 2026
Israele continua ad attaccare il Libano dopo aver tagliato in due il Paese con la conquista del castello di Beaufort e avanzando di 25 chilometri oltre il fiume Litani. A nulla valgono gli appelli internazionali, con Parigi che chiede una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, mentre Gran Bretagna e anche Italia con Tajani, chiedono a Netanyahu ed Hezbollah di collaborare con le Nazioni Unite e attuare una de-escalation. Preoccupazione su quanto accade viene espressa dalla Germania, ma il premier israeliano Netanyahu non se ne cura e annuncia di aver dato ordine di bombardare anche la zona sud della capitale Beirut, dove migliaia di persone stanno fuggendo.
Intanto l’agenzia di stampa nazionale libanese riporta un aumento delle vittime a seguito dei continui attacchi dell’esercito di occupazione israeliano nel Paese dei Cedri: sette quelle uccise da ieri sera. Due in un attacco di droni israeliani nella città meridionale di Braiqaa, mentre un’altra persona, di nazionalità siriana, è stata ammazzata nella vicina città di Toul. Infine tre persone sono state uccise negli attacchi avvenuti durante la notte nella città di Kfarsir, poco a nord del fiume Litani.
La corrispondenza da Beirut con Ivan Grozny Compasso, reporter freelance. Ascolta o scarica.
L’aggressione israeliana in Libano rientra nel pacchetto di negoziati infiniti tra Usa e Iran. “Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra” ha ribadito oggi un portavoce del ministero degli Esteri iraniano aggiungendo che “al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra” e sottolineando quindi come “non è solo il regime sionista (Israele) a violare il cessate il fuoco; anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso”.
L’esercito statunitense afferma di aver attaccato alcune postazioni di droni iraniani durante il fine settimana in risposta all’abbattimento di uno dei suoi droni da parte di Teheran, mentre le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver preso di mira una base statunitense utilizzata per lanciare un attacco all’isola di Sirik nello Stretto di Hormuz. L’affermazione è giunta mentre il Kuwait segnalava che i suoi sistemi di difesa aerea stavano reagendo ad attacchi missilistici e con droni Le tensioni continuano, quindi, mentre Trump stamattina ha cercato di rassicurare su Truth sostenendo che “L’Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Stati Uniti e per chi è con noi” .
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto il giornalista Alberto Negri, per anni inviato di guerra e oggi editorialista del quotidiano Il Manifesto. Ascolta o scarica.