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Khatun Salma: il corpo e il libro strappato
Uno scritto di Tahar Lamri sull’assassinio della poetessa libanese. Tra le macerie di Tallet al-Khayat, a Beirut, l’8 aprile 2026, è stato ritrovato il corpo della poetessa libanese Khatun Salma, insieme a quello del marito Muhammad Karasht. Non lontano da loro, una copia sfregiata di Ventiquattro ore nella vita di una donna di Stefan Zweig. Qualcuno ha visto. Qualcuno ha
Prosegue l’offensiva israeliana in Libano: un aggiornamento da Beirut
Inizialmente il Libano pareva essere incluso nella fragile tregua tra Iran, USA e Israele mediata dal Pakistan, ma l’esercito ed il governo israeliani hanno fatto capire che intendono proseguire le operazioni militari con un pesantissimo attacco aereo. Da mercoledì, bombardamenti violentissimi colpiscono soprattutto i quartieri popolari del sud di Beirut. Il governo libanese, attraversato da forti tensioni interne e da una linea sempre più critica verso Hezbollah, tenta di trattare una pace direttamente con Israele facendosi garante del disarmo della resistenza. Nel frattempo, la popolazione libanese – principalmente quella sciita, ma anche i rifugiati siriani e palestinesi – deve far fronte ai durissimi bombardamenti israeliani, ma anche ad una totale mancanza di sostegno da parte delle istituzioni statali. Ne abbiamo parlato con Camilla, una compagna che vive e lavora a Beirut: Segnaliamo la pagina instagram di Anti-Racist Movement Lebanon, organizzazione citata nell’intervista che si sta occupando di coordinare la solidarietà in tempo di guerra.
April 10, 2026
Radio Blackout - Info
LIBANO: PIOGGIA DI BOMBE ISRAELIANE, “BEIRUT NEL CAOS”. A RISCHIO TREGUA E NEGOZIATI USA-IRAN
Israele cerca di far saltare cessate il fuoco e negoziati bombardando a tappeto il Libano. Tra ieri e oggi l’esercito di occupazione israeliano ha fatto piovere una raffica di bombe su tutto il Paese dei cedri nonostante da Teheran abbiano più volte ribadito che l’accordo, per essere valido, debba riguardare anche il territorio libanese. Tel Aviv prosegue l’offensiva e vuole occupare il sud del Paese, fino al fiume Litani. Ieri l’aviazione israeliana ha sferrato cento attacchi in dieci minuti, anche nel cuore della capitale libanese Beirut. Nelle ultime ore, tra la notte e stamattina, almeno venti i raid aerei in tutto il sud. Sul terreno, però, l’Idf trova la resistenza del movimento sciita Hezbollah. Negli scontri, ieri, un missile israeliano ha centrato un mezzo militare italiano della missione Unifil. Timide proteste dal governo Meloni. Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano. Dall’altra parte, Hezbollah ha lanciato razzi verso il territorio occupato dallo stato di Israele. “La città di Beirut, ma non solo, si sono ritrovate in poco tempo nel caos”, ha riferito ai nostri microfoni da Federico Patacconi, capomissione in Libano per l’Ong italiana Cesvi. “Le ambulanze difficilmente riuscivano a raggiungere il luogo dell’incidente, gli ospedali sono stati sotto grande pressione” e resta urgente la necessità di reperire sangue a causa delle centinaia di feriti giunti in poco tempo. Questa situazione, continua Patacconi, “non soltanto crea tensioni esterne con lo stato di Israele ma è anche una modalità di Israele di creare tensioni interne”. Gli aggiornamenti da Beirut con Federico Patacconi, capomissione in Libano per l’Ong italiana Cesvi. Ascolta o scarica
April 9, 2026
Radio Onda d`Urto
LIBANO: L’ACCORDO DI TREGUA NON FERMA ISRAELE, BOMBE SU TUTTO IL PAESE. ALMENO 112 UCCISI E OLTRE 700 I FERITI
Nel giorno in cui la popolazione sperava che la tregua potesse toccare anche il Libano, l’esercito di occupazione israeliano ha dichiarato di aver sganciato circa 160 bombe su 100 obiettivi in soli 10 minuti. L’episodio avvenuto verso le 12.00 italiane avrebbe causato almeno 112 morti e più di 700 i feriti, come ha denunciato il ministro della salute libanese. I medici degli ospedali fanno sapere di essere sopraffatti dalla quantità di feriti, mentre fonti mediatiche israeliane avvertono che potranno esserci attacchi per ore e senza alcun preavviso. Finora, i raid aerei israeliani hanno colpito 55 aree e sarebbero molte le persone intrappolate sotto le macerie. Gli attacchi, che stanno proseguendo, sul Libano mettono a dura prova l’accordo di tregua: il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è nuovamente interrotto proprio a causa dell’aggressione continua israeliana. “Israele continua a espandere la sua aggressione prendendo di mira aree residenziali densamente popolate e togliendo la vita a civili disarmati in varie parti del Libano, inclusa, in particolare, la capitale Beirut”, ha detto il premier libanese Nawaf Salam, in una drammatica dichiarazione ripresa con evidenza dalla Bbc britannica. In mezzo a questi bombardamenti una colonna italiana dell’Unifil che portava elementi presso la capitale libanese per il rimpatrio è stata bloccata dall’Idf. “I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo, per fortuna nessun ferito ma la colonna è dovuta rientrare”; lo ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il Question Time alla Camera. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Mauro Pompili, giornalista che da anni vive nella capitale libanese. Ascolta o scarica.
April 8, 2026
Radio Onda d`Urto
Fog 2026: When I Saw the Sea
susanna sinigaglia When I Saw the Sea Ali Chahrour “Tra il mare e una città in fiamme, una quercia affonda le radici nella terra; nella sua ombra una volpe danza, e una ragazza fissa, incrollabile, l’orizzonte” Il lavoro affronta una questione dolorosa e sconosciuta dalle nostre parti, pur non scevre da quell’odioso sentimento che concentra classismo e razzismo nello stesso
Invasione del Libano,Israele punta alle risorse idriche del fiume Litani
l ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che l’esercito ha ricevuto l’ordine di accelerare la demolizione delle abitazioni libanesi nei villaggi di prima linea vicino al confine, “in linea con il modello applicato a Rafah e Beit Hanoun nella Striscia di Gaza”, città in gran parte rase al suolo durante l’aggressione genocidaria israeliana a Gaza. Ha inoltre sostenuto che le Forze di Difesa Israeliane sono state incaricate di distruggere i ponti sul fiume Litani — situato a circa 30 km dal confine con Israele — per impedire a Hezbollah di “spostarsi verso sud” con armi. All’inizio della settimana, attacchi aerei israeliani avevano già distrutto due ponti sul fiume, interrompendo i collegamenti tra il sud del Libano e il resto del Paese. La distruzione dei ponti punta ad isolare il sud del paese che sembra ritornare ai tempi del 1982 ,quando Sharon scateno’ l’operazione pace in Galilea l’invasione contro Olp .Oggi l’obiettivo è Hezbollah ,in un contesto diverso dove l’unica costante è il fallimento dello stato libanese , ma forse Israele aspira alla conquista del controllo delle risorse idriche del fiume Litani , obiettivo della sua idropolitica coloniale fin dagli anni’20. La strategia israeliana sembra puntare ad una e vera e propria pulizia etnica anche con lo svuotamento dei quartieri sciti a sud di Beirut come Dahieh, nel tentativo di isolare Hezbollah dalla sua base sociale ,ma questa strategia rischia di rafforzare il consenso al partito di dio per quanto indebolito militarmente dalla precedente aggressione ,visto dalla popolazione scita come l’unico oppositore all’invasione israeliana . Si contano già un migliaio di vittime e decine di migliaia di profughi ,la crisi umanitaria si aggrava nel contesto di uno stato indebolito da una crisi economica e finanziaria che ne mette in discussione l’integrità. Ne parliamo con Eliana Riva giornalista
March 23, 2026
Radio Blackout
Israele bombarda anche Beirut. Ennesima violazione della tregua ad un anno dal cessate il fuoco
Israele sta violando la tregua non solo a Gaza ma anche in Libano proseguendo unilateralmente la sua “guerra su sette fronti”. Che il Piano Trump servisse a “imbrigliare” l’aggressività militare israeliana nella regione mediorientale si sta confermando come una dolorosa e sanguinosa illusione. Un raid aereo israeliano ha colpito ieri la […] L'articolo Israele bombarda anche Beirut. Ennesima violazione della tregua ad un anno dal cessate il fuoco su Contropiano.
November 24, 2025
Contropiano
Quello di cui oggi discuteranno all’Onu lo ha già scritto Ghassan Kanafani
“Un errore sommato a un altro errore non dà il risultato giusto; e se le cose fossero così, allora quello che è successo a Efrat e Miriam ad Auschwitz sarebbe stato giusto? Quando la smetteremo di approfittare delle debolezze e degli errori degli altri? Queste vecchie parole sono già logore, […] L'articolo Quello di cui oggi discuteranno all’Onu lo ha già scritto Ghassan Kanafani su Contropiano.
September 22, 2025
Contropiano