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MEDIO ORIENTE: ISRAELE INTENSIFICA GLI ATTACCHI IN LIBANO MENTRE L’AGGRESSIONE SI INTRECCIA AGLI ACCORDI USA-IRAN
Israele continua ad attaccare il Libano dopo aver tagliato in due il Paese con la conquista  del castello di Beaufort e avanzando di 25 chilometri oltre il fiume Litani. A nulla valgono gli appelli internazionali, con Parigi che chiede una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, mentre Gran Bretagna e anche Italia con Tajani, chiedono a Netanyahu ed Hezbollah di collaborare con le Nazioni Unite e attuare una de-escalation. Preoccupazione su quanto accade viene espressa dalla Germania, ma il premier israeliano Netanyahu non se ne cura e annuncia di aver dato ordine di bombardare anche la zona sud della capitale Beirut, dove migliaia di persone stanno fuggendo. Intanto l’agenzia di stampa nazionale libanese riporta un aumento delle vittime a seguito dei continui attacchi dell’esercito di occupazione israeliano nel Paese dei Cedri: sette quelle uccise da ieri sera. Due in un attacco di droni israeliani nella città meridionale di Braiqaa, mentre un’altra persona, di nazionalità siriana, è stata ammazzata nella vicina città di Toul. Infine tre persone sono state uccise negli attacchi avvenuti durante la notte nella città di Kfarsir, poco a nord del fiume Litani. La corrispondenza da Beirut con Ivan Grozny Compasso, reporter freelance. Ascolta o scarica. L’aggressione israeliana in Libano rientra nel pacchetto di negoziati infiniti tra Usa e Iran. “Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra” ha ribadito oggi un portavoce del ministero degli Esteri iraniano aggiungendo che “al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra” e sottolineando quindi come  “non è solo il regime sionista (Israele) a violare il cessate il fuoco; anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso”. L’esercito statunitense afferma di aver attaccato alcune postazioni di droni iraniani durante il fine settimana in risposta all’abbattimento di uno dei suoi droni da parte di Teheran, mentre le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver preso di mira una base statunitense utilizzata per lanciare un attacco all’isola di Sirik nello Stretto di Hormuz. L’affermazione è giunta mentre il Kuwait segnalava che i suoi sistemi di difesa aerea stavano reagendo ad attacchi missilistici e con droni  Le tensioni continuano, quindi, mentre Trump stamattina ha cercato di rassicurare su Truth sostenendo che “L’Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Stati Uniti e per chi è con noi” . Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto il giornalista Alberto Negri, per anni inviato di guerra e oggi editorialista del quotidiano Il Manifesto. Ascolta o scarica.
June 1, 2026
Radio Onda d`Urto
Cuba non è sola: le piazze italiane contro il bloqueo
Le diciotto piazze che giovedì hanno attraversato l’Italia da nord a sud, con migliaia di persone a Roma e decine di migliaia complessivamente mobilitate nel Paese, non rappresentano soltanto una manifestazione di solidarietà internazionale. Sono state qualcosa di più profondo: un atto politico e morale contro la barbarie della guerra, […] L'articolo Cuba non è sola: le piazze italiane contro il bloqueo su Contropiano.
May 30, 2026
Contropiano
Tentata aggressione neofascista in consulta dopo proteste studenti
I neofascisti alla Consulta Provinciale Studentesca di Roma [ieri, ndr] stanno tentando di aggredire i rappresentanti della consulta antifascisti e antifasciste che hanno protestato per il cambio nome della loro commissione, a cui è stata rimossa la parola “antifascismo”. Ora si capisce il cambio nome della commissione “Antifascismo e memoria […] L'articolo Tentata aggressione neofascista in consulta dopo proteste studenti su Contropiano.
May 27, 2026
Contropiano
Fascisti “futuri” a Trieste, ma picchiatori subito
Angelo Lippi, fondatore di Futuro Nazionale Trieste, è l’autore dell’aggressione del 19 maggio alla giornalista di Trieste Cafè, causandole 5 giorni di prognosi. Non solo i neonazisti del Veneto Fronte Skinhead e vecchi neofascisti, in viale XX settembre al loro fianco c’ erano anche alcuni esponenti della politica triestina. La […] L'articolo Fascisti “futuri” a Trieste, ma picchiatori subito su Contropiano.
May 25, 2026
Contropiano
LIBANO: “ISRAELE QUI FA IL BELLO E IL CATTIVO TEMPO”. DA BEIRUT CORRISPONDENZA CON IL REPORTER IVAN GROZNY COMPASSO
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, torna a garantire da parte di Washington il presunto “diritto di Israele a difendersi, indipendentemente da eventuali accordi tra Washington e Teheran”, mentre in Libano Tel Aviv non hai arrestato la propria aggressione militare. Nonostante i cessate il fuoco annunciati sulla carta, non si è mai realmente fermata. L’ultimo aggiornamento sanitario, da parte del governo di Beirut, certifica infatti 3.151 vittime (3 solo questa mattina, lunedì 25 maggio, nel sud), 10mila feriti e molte centinaia di migliaia di sfollati per gli attacchi di Tel Aviv. Da Beirut, capitale del Libano, il reporter freelance Ivan Grozny Compasso descrive ai microfoni di Radio Onda d’Urto un paese sospeso in una condizione di paura costante: “Questa notte ci sono stati attacchi molto violenti nel sud. Stanno praticamente radendo al suolo tutti i villaggi”. Nel sud del paese intere comunità sono state costrette a lasciare le proprie case. Piccoli villaggi abitati da quattro o cinquemila persone risultano ormai quasi completamente svuotati. “Tanti villaggi sono stati attaccati e la gente è dovuta scappare. Parliamo di famiglie che hanno perso tutto” spiega Ivan Grozny Compasso. Migliaai di famiglie vivono oggi in campi improvvisati o in tende montate alla periferia della capitale e nelle aree più interne del paese. Con l’arrivo del caldo estivo crescono anche i rischi sanitari, aggravati dalla scarsità di servizi igienici e assistenza medica. Il Libano, già devastato da una crisi economica profondissima e dagli effetti della guerra siriana, fatica a sostenere l’emergenza umanitaria. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, da Beirut, è intervenuto il reporter Ivan Grozny Compasso. Ascolta o scarica.
May 25, 2026
Radio Onda d`Urto
Il 28 maggio in piazza per l’autodeterminazione di Cuba e contro le aggressioni USA
Il 28 maggio è stata chiamata una mobilitazione nazionale per difendere Cuba dall’aggressione statunitense, con la Casa Bianca che vuole strozzare un popolo che ha fatto della propria bandiera il simbolo della solidarietà internazionale. Del resto, non c’è frase che esprima meglio il senso di cosa rappresenti Cuba nel mondo […] L'articolo Il 28 maggio in piazza per l’autodeterminazione di Cuba e contro le aggressioni USA su Contropiano.
May 25, 2026
Contropiano
Cuba condanna le accuse contro il leader della Rivoluzione Raul Castro
Il Governo Rivoluzionario condanna con la massima forza la malevola accusa del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti annunciata il 20 maggio e proclamata contro il generale dell’esercito Raúl Castro Ruz, leader della Rivoluzione cubana. Il governo degli Stati Uniti manca di legittimità e giurisdizione per intraprendere questa azione. Si […] L'articolo Cuba condanna le accuse contro il leader della Rivoluzione Raul Castro su Contropiano.
May 21, 2026
Contropiano
Gli Stati Uniti stanno strangolando Cuba. Nessuno faccia finta di niente
Cuba vive oggi una delle fasi più pericolose e drammatiche dalla fine della Guerra Fredda. Mentre i media internazionali celebrano il riavvicinamento tattico tra Donald Trump e Xi Jinping come possibile fattore di stabilizzazione globale, sull’isola caraibica si addensano invece nuove minacce economiche, politiche e mediatiche. Il dialogo tra le […] L'articolo Gli Stati Uniti stanno strangolando Cuba. Nessuno faccia finta di niente su Contropiano.
May 17, 2026
Contropiano
I sauditi propongono all’Iran un patto di non-aggressione tra i paesi della regione
L’Arabia Saudita sta muovendo passi diplomatici significativi per definire una cornice di sicurezza comune per tutta l’Asia Occidentale, che potrebbe rappresentare la pietra tombale sul fallimento dell’aggressione israelo-statunitense. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita fonti diplomatiche occidentali e arabe, Riyad avrebbe avviato discussioni con i propri alleati circa […] L'articolo I sauditi propongono all’Iran un patto di non-aggressione tra i paesi della regione su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
PRATO: AGGRESSIONE ALLO SCIOPERO A STAMPERIA MIX. MANIFESTAZIONE ORE 18:00 VIA GALCIANESE 93
Questa mattina Arturo, sindacalista SUDD Cobas, è stato preso a pugni e calci dal padrone di Stamperia Mix a Prato. Era davanti al cancello dell’azienda insieme ai lavoratori della fabbrica, in sciopero per il mancato pagamento degli ultimi 2 stipendi. Stava discutendo col padrone per definire una data per il pagamento, e all’improvviso l’aggressione. In un attimo, dal niente, pugni in faccia. “Nella testa dei padroni succede questo quando realizzano che gli operai non sono degli schiavi, che possono organizzarsi, che possono far valere i loro diritti, che non si lavora gratis. E quindi facciamogli capire tuttə insieme che a Prato il vento è cambiato: manifestazione alle ore 18:00 davanti a Stamperia Mix”. Il racconto di Arturo il sindacalista dei Sudd Cobas aggredito Ascolta o scarica