PALESTINA: DA GAZA ALLA CISGIORDANIA OCCUPATA, PROSEGUE L’AGGRESSIONE ISRAELIANA
Ancora palestinesi uccisi per mano israeliana nella Striscia di Gaza. Cinque
nelle ultime ore: l’Idf ha riferito di aver ammazzato quattro uomini armati,
usciti da un tunnel con l’intento di attaccare i soldati israeliani a Rafah. La
versione fornita da Tel Aviv, tuttavia, non ha trovato conferme indipendenti. Un
altro palestinese è stato ucciso ieri sera dal fuoco dell’esercito israeliano
nel quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City.
L’artiglieria ha inoltre colpito le aree occidentali di Beit Lahia, nel nord
della Striscia, mentre unità navali israeliane hanno aperto il fuoco dal mare al
largo di Khan Younis, nel sud. Con quest’ultima uccisione, il numero dei
palestinesi morti dall’11 ottobre (data del cessate il fuoco mai rispettato da
Tel Aviv) sale a 581. I feriti sono 1.544, mentre 717 corpi sono stati
recuperati sotto le macerie.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Eliana Riva, caporedattrice di Pagine Esteri
e collaboratrice de Il Manifesto. Ascolta o scarica.
Intanto, mentre le forze di occupazione israeliane portano avanti un violento
raid di due giorni nella città di Al-Mughayir, a nord di Ramallah, in tutta la
Cisgiordania occupata si registra una nuova escalation repressiva. Oltre 20
palestinesi sono stati arrestati, tra cui due bambini e due donne. Detenzioni
sono segnalate non solo nell’area di Ramallah, ma anche a Nablus, Hebron e
Jenin.
Su Radio Onda d’Urto, Fabian Odeh, nostro collaboratore, ha intervistato Bashar
Al Qaryouti, attivista palestinese del villaggio di Qaryout, a sud di Nablus:
un’area circondata da insediamenti israeliani illegali e da tempo colpita da una
sistematica politica di confisca delle terre. Ascolta o scarica.
Sul fronte della solidarietà internazionale, scontri si sono verificati a
Sydney, in Australia, tra la polizia e i manifestanti in occasione della visita
del presidente israeliano Isaac Herzog. Le forze dell’ordine hanno caricato i
dimostranti nel tentativo di impedire loro di aggirare i blocchi. Secondo quanto
denunciato dall’agenzia AFP, alcuni giornalisti sono rimasti feriti.