Il Righi non sarà mai fascista. La doppia verità tanto cara alle destre di governo

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Thursday, February 12, 2026

«Il Righi è fascista, la scuola è nostra», la notizia degli avvenimenti arriva dalla stampa del Lazio e da un articolo di Fanpage (clicca qui per il link).

L’ennesimo raid presso la sede del liceo romano ha provocato la chiusura dell’istituto e l’annullamento delle attività didattiche dopo l’incursione vandalica avvenuta nel weekend con tanto di scritte nazifasciste e danneggiamenti alle infrastrutture scolastiche.

Hanno preso di mira una scuola che aveva assunto iniziative a favore della Palestina e contro i processi di militarizzazione, la solita incursione con danni e scritte che inneggiano al fascismo. Le lezioni sono poi riprese, ma le condizioni in cui si trova la scuola sono ancora precarie, costringendo a doppi turni perché alcune aule risultano inagibili. Si tratta di una vergognosa azione squadristica compiuta da ignoti durante notte, ma certamente di provenienza neofascista, infatti ha colpito proprio una scuola nella quale ci sono state nette le prese di posizioni contro le cosiddette schedature dei docenti di sinistra.

Liste di proscrizione vere o presunte, avvertimenti, accuse velate e palesi, azioni squadristiche: tutto va nella medesima direzione ossia mettere sotto accusa la scuola pubblica, delegittimarla agli occhi dei genitori, far credere all’opinione pubblica che pubblico è sinonimo di disordine, di violenza gratuita, di ambienti dove mandare a studiare i propri figli e le proprie figlie alla fine non è proprio consigliabile.

Tutte queste iniziative mirano a un obiettivo antico, quello di depotenziare l’istruzione pubblica, diventata sinonimo di libera discussione, di autonomia didattica, di confronto non pilotato da figure gerarchiche per riportarlo alla cieca obbedienza, all’acritica imposizione di verità precostituite.

La solidarietà dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università va alla comunità educante del Liceo, a quanti si battono ogni giorno per una scuola pubblica ove il confronto democratico e l’autonomia didattica siano sinonimo di qualità dell’insegnamento, ma, ovviamente, anche alle studentesse e agli studenti che riescono con perseveranza a fronteggiare le spinte neofasciste che ancora serpeggiano nella nostra società e nella nostra scuola.

Vogliamo, infine, ribadire un dato fondamentale, un’istanza incontrovertibile che deve essere un punto di riferimento per tutte e tutti coloro che cercano di infangare i luoghi della formazione:

La scuola pubblica è antifascista!

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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