Il Righi non sarà mai fascista. La doppia verità tanto cara alle destre di governo
«Il Righi è fascista, la scuola è nostra», la notizia degli avvenimenti arriva
dalla stampa del Lazio e da un articolo di Fanpage (clicca qui per il link).
L’ennesimo raid presso la sede del liceo romano ha provocato la chiusura
dell’istituto e l’annullamento delle attività didattiche dopo l’incursione
vandalica avvenuta nel weekend con tanto di scritte nazifasciste e
danneggiamenti alle infrastrutture scolastiche.
Hanno preso di mira una scuola che aveva assunto iniziative a favore della
Palestina e contro i processi di militarizzazione, la solita incursione con
danni e scritte che inneggiano al fascismo. Le lezioni sono poi riprese, ma le
condizioni in cui si trova la scuola sono ancora precarie, costringendo a doppi
turni perché alcune aule risultano inagibili. Si tratta di una vergognosa azione
squadristica compiuta da ignoti durante notte, ma certamente di provenienza
neofascista, infatti ha colpito proprio una scuola nella quale ci sono state
nette le prese di posizioni contro le cosiddette schedature dei docenti di
sinistra.
Liste di proscrizione vere o presunte, avvertimenti, accuse velate e palesi,
azioni squadristiche: tutto va nella medesima direzione ossia mettere sotto
accusa la scuola pubblica, delegittimarla agli occhi dei genitori, far credere
all’opinione pubblica che pubblico è sinonimo di disordine, di violenza
gratuita, di ambienti dove mandare a studiare i propri figli e le proprie figlie
alla fine non è proprio consigliabile.
Tutte queste iniziative mirano a un obiettivo antico, quello di depotenziare
l’istruzione pubblica, diventata sinonimo di libera discussione, di autonomia
didattica, di confronto non pilotato da figure gerarchiche per riportarlo alla
cieca obbedienza, all’acritica imposizione di verità precostituite.
La solidarietà dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università va alla comunità educante del Liceo, a quanti si battono ogni giorno
per una scuola pubblica ove il confronto democratico e l’autonomia didattica
siano sinonimo di qualità dell’insegnamento, ma, ovviamente, anche alle
studentesse e agli studenti che riescono con perseveranza a fronteggiare le
spinte neofasciste che ancora serpeggiano nella nostra società e nella nostra
scuola.
Vogliamo, infine, ribadire un dato fondamentale, un’istanza incontrovertibile
che deve essere un punto di riferimento per tutte e tutti coloro che cercano di
infangare i luoghi della formazione:
LA SCUOLA PUBBLICA È ANTIFASCISTA!
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
--------------------------------------------------------------------------------
Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo
donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui:
FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM
Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo!
Fai una donazione
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona mensilmente
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona annualmente