Venezuela: verità e bugie su democrazia, povertà ed emigrazione
di José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación
I grandi media mettono a tacere ogni voce che sostenga il governo venezuelano e
il suo presidente, Nicolás Maduro, sequestrato dagli Stati Uniti.
L’uccisione di oltre cento persone per eseguire tale sequestro viene censurata o
ridotta a un semplice dettaglio informativo (1). Nel frattempo, talk show e
interviste televisive e radiofoniche, articoli e reportage giornalistici
giustificano la barbarie, il terrore e la distruzione del diritto internazionale
da parte del governo di Donald Trump (2).
L’apologia del terrorismo di Stato gode di tale impunità grazie alla raffica di
bugie, per anni, sull’opinione pubblica internazionale (3). Facciamo il punto
della situazione.
1. Il Venezuela è una dittatura. Falso.
• Il Venezuela è il Paese con il maggior numero di consultazioni elettorali
al mondo, 32 durante il periodo chavista (4).
• Nelle elezioni legislative di maggio, ad esempio, hanno concorso 54 forze
politiche, con campagna elettorale aperta e piena libertà di espressione (5).
• Il Venezuela sta realizzando uno dei modelli di democrazia più
partecipativi al mondo. Oltre alle elezioni convenzionali, ci sono 4
consultazioni popolari annuali che, in ogni comunità, decidono direttamente i
progetti e le opere pubbliche che lo Stato deve realizzare (6).
2. Il chavismo ha distrutto l’economia. Falso.
Dal 2015, il governo degli Stati Uniti ha inflitto al Venezuela circa un
migliaio di sanzioni economiche, espropriato aziende pubbliche e congelato i
suoi conti e beni all’estero (7). Nel 2019, il Paese aveva perso il 99% di tutte
le entrate in valuta estera (8), con un calo del 70% del PIL (9). Niente di più
simile a una guerra.
Tuttavia, dopo sei anni di catastrofe sociale, il Venezuela è riuscito a
costruire nuove alleanze economiche nazionali e internazionali e dal 2022
l’economia cresce a un ritmo del 6%, con risultati tangibili come la quasi
totale sovranità alimentare (10).
3. La povertà è causata dal governo. Falso.
Nella prima fase della Rivoluzione Bolivariana, con Hugo Chávez alla presidenza,
la povertà è stata ridotta del 47% (11). La ragione: nuove leggi in materia di
sovranità, come quella sugli idrocarburi, che hanno conferito allo Stato il
controllo effettivo dei proventi petroliferi (12). Questi hanno iniziato a
finanziare le cosiddette “missioni sociali” nell’ambito dell’economia popolare,
dell’edilizia abitativa, dell’istruzione, della cultura o dello sport, molte
delle quali in collaborazione con Cuba (13).
Ma il blocco economico ha distrutto i fondi petroliferi che finanziavano questi
programmi, causando un notevole aumento della povertà, la perdita di valore dei
salari e delle pensioni, un’inflazione gigantesca e la paralisi dell’economia
(14).
4. L’opposizione è perseguitata. Falso.
L’estrema destra, guidata da María Corina Machado, ha scelto di boicottare la
maggior parte dei recenti processi elettorali (15).
Si tratta di un’opposizione non democratica, che non solo sostiene le sanzioni e
l’invasione del proprio Paese da parte degli Stati Uniti (16) (17), ma ha anche
organizzato diversi colpi di Stato (18) e tentativi di assassinio (19) e ha
fomentato atti di estrema violenza nelle strade contro l’ordine costituzionale
(20). Nel 2024, questi atti hanno causato la morte di 27 poliziotti e militanti
chavisti (21).
La sua violenza e la sua collaborazione con una potenza nemica (non
l’espressione di “opinioni”) sono la causa dell’incarcerazione di coloro che
vengono definiti “prigionieri politici”.
5. Maduro ha truccato le elezioni presidenziali. Falso
Nel luglio 2024, l’opposizione di estrema destra e i servizi segreti
statunitensi hanno orchestrato una grande operazione per manipolare le elezioni
presidenziali: hanno lanciato un imponente attacco informatico che ha
paralizzato il conteggio dei voti e, contemporaneamente, hanno diffuso sulla
stampa mondiale la notizia fasulla della loro vittoria elettorale (22).
Alcuni giorni dopo, la Corte Suprema di Giustizia ha avviato un’indagine, per la
quale ha richiesto i verbali elettorali a tutte le formazioni politiche. 38
partiti di ogni ideologia li hanno presentati, tranne la Plataforma Unitaria
Democrática di Edmundo González e María Corina Machado (23).
In questi giorni, milioni di persone riempiono le strade del Venezuela a
sostegno di Maduro (24), senza un solo atto di appoggio all’intervento degli
Stati Uniti. Lo stesso Donald Trump ha affermato che Machado “non ha né sostegno
né rispetto” all’interno del Venezuela (25). Ma non dicevano che il suo partito
aveva vinto le elezioni?
6. Cina e Cuba hanno invaso il Venezuela. Falso.
La Cina è uno dei punti chiave dell’attacco degli Stati Uniti contro il
Venezuela. Sono gli accordi di estrazione e vendita di petrolio, utilizzando lo
yuan, la valuta cinese, che Trump cerca con tutti i mezzi di distruggere (26).
Nel caso di Cuba, dal 2000 esiste un accordo di cooperazione integrale con il
Venezuela, paradigma della collaborazione Sud-Sud. Cuba riceve petrolio e, in
cambio, fornisce servizi, principalmente in campo medico, a beneficio delle
comunità venezuelane più bisognose (27).
Inoltre, Cuba fornisce assistenza in materia di sicurezza: il 3 gennaio 32
militari cubani che proteggevano Maduro sono stati assassinati dagli Stati Uniti
durante il suo sequestro (28). Ma è assolutamente falso che ci siano truppe
cubane in Venezuela (29). Se esistessero, sarebbero state fotografate dai
satelliti statunitensi già da anni.
7. Il governo ha costretto milioni di persone a lasciare il Paese. Falso.
Prima del blocco economico, in pieno chavismo, il Venezuela era un Paese di
immigrazione. Ad esempio, cinque milioni di colombiani e colombiane in fuga
dalla miseria e dalla violenza (30). Ma il blocco degli Stati Uniti, come nel
caso di Cuba, ha costretto milioni di persone a lasciare il Paese in cerca di
una vita migliore (31).
Analogamente al caso cubano, la Casa Bianca e i media al suo servizio hanno
costruito una narrativa vittimistica e falsa su persone “rifugiate”,
‘perseguitate’ o “fuggite” dal loro Paese (32) (33).
Quella venezuelana e quella cubana sono senza dubbio emigrazioni forzate. Ma non
per colpa di Caracas o dell’Avana, bensì di Washington. Sebbene, a causa della
guerra psicologica nei media e nei social network, una parte stia ora
applaudendo il proprio carnefice.
Un carnefice, tra l’altro, che ancora… non ha vinto la guerra.
https://www.cubainformacion.tv/especiales/20260113/120127/120127-venezuela-verdades-y-mentiras-sobre-democracia-pobreza-y-emigracion-italiano-deutsch-portugues
Traduzione: Associazione Nazionale d’Amicizia Italia-Cuba (ANAIC)
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba