Genocidio a Gaza: giorno 838. Due palestinesi feriti dal fuoco israeliano, tra continue violazioni del cessate il fuoco. Un altro neonato muore per il freddo: i decessi infantili legati all’inverno salgono a 9
Gaza -InfoPal. La situazione nella Striscia di Gaza è devastante, tra
bombardamenti israeliani in un cessate il fuoco continuamente violato da parte
del regime di Tel Aviv, i crolli delle poche strutture ancora in piedi, le
piogge e il forte vento. Nel frattempo, il mainstream ha distolto la già scarsa
attenzione da Gaza, avallando un accordo di pace coloniale e a danno della
popolazione indigena, e l’ha posta sugli attivisti pro-Pal in Europa e in
Italia. Una vergogna nella vergogna.
Due palestinesi feriti dal fuoco israeliano, tra continue violazioni del cessate
il fuoco.
Mercoledì, due civili palestinesi sono rimasti feriti dal fuoco israeliano, tra
diverse violazioni del cessate il fuoco che persistono per il 102° giorno
consecutivo in tutta la Striscia di Gaza.
I due cittadini sono stati colpiti a est di Khan Yunis, mentre un terzo è
rimasto ferito a est del campo di al-Bureij nella Striscia di Gaza centrale.
In precedenza, fonti locali avevano riferito che l’esercito israeliano ha fatto
esplodere edifici residenziali a est di Beit Lahia nella Striscia settentrionale
e ha bombardato aree a est di Khan Yunis e intorno al campo di al-Bureij.
Un elicottero israeliano ha successivamente aperto il fuoco nell’area di Deir
al-Balah nella Gaza centrale, mentre un bombardamento di artiglieria ha colpito
Rafah occidentale.
Un altro neonato muore per il freddo, i decessi infantili legati all’inverno
salgono a 9.
Martedì, una neonata palestinese di sette mesi è morta a causa del freddo
estremo. Si tratta del nono bambino a soccombere alle dure condizioni invernali
nell’enclave costiera in questa stagione.
La piccola, Shada Abu Jarad, del quartiere al-Daraj, della città di Gaza, ha
subito un arresto cardiaco dopo una prolungata esposizione alle basse
temperature, ha detto una fonte medica.
La sua morte sottolinea le condizioni di vita catastrofiche che affrontano le
famiglie sfollate a Gaza, dove decine di migliaia di persone si rifugiano in
tende, edifici danneggiati o strutture sovraffollate senza un adeguato
riscaldamento, coperte o indumenti invernali.
L’assenza di un riparo adeguato, unita all’accesso limitato all’assistenza
sanitaria, all’acqua pulita e a cibo nutriente, lascia la popolazione più
vulnerabile di Gaza, in particolare bambini e anziani, esposta a rischi
potenzialmente letali.
Nonostante il cessate il fuoco nominale, l’accesso umanitario rimane gravemente
limitato, ritardando la consegna di aiuti vitali e delle necessità per
l’inverno.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute
di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network,
PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza