
Perù: proposte misure per contrastare le economie illegali in Amazzonia
Pressenza - Wednesday, October 21, 2026Le economie illegali – come l’estrazione aurifera illecita, il traffico di droga, il disboscamento illegale, il traffico di terreni e la tratta di esseri umani – presenti nell’Amazzonia peruviana sono state al centro di un seminario tenutosi il 28 settembre, intitolato “Oltre il crimine: come affrontare il futuro dell’Amazzonia partendo dalle sue condizioni socioeconomiche?”. L’evento ha fatto emergere possibili soluzioni, tra cui la promozione dell’agricoltura familiare, la tutela del territorio e l’integrazione dei saperi locali.
Organizzato dal Centro di Ricerca Sociologica, Economica, Politica e Antropologica (CISEPA) e dal Gruppo di Ricerca su Stato e Società (GIES) della Pontificia Università Cattolica del Perù (PUCP), l’incontro ha messo in luce come i conflitti per la terra e la carenza di servizi pubblici alimentino tali problematiche.
Secondo l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), tra il 2015 e il 2025 le economie illegali nell’Amazzonia peruviana hanno generato circa 199,9 miliardi di dollari all’interno del Paese. Tali attività interessano le regioni amazzoniche di Madre de Dios, Loreto, Ucayali e Huánuco, oltre alle zone di confine con il Brasile e la Colombia.
La dottoressa Maritza Paredes, ricercatrice presso il GIES e il Dipartimento di Scienze Sociali della PUCP, ha osservato che l’espansione delle “frontiere estrattive” – favorita dalla costruzione di strade e dalla promozione dell’agricoltura – sta procedendo più rapidamente rispetto alla regolamentazione e al conferimento dei titoli di proprietà collettiva sulle terre. Ha inoltre sottolineato l’esistenza di una “zona grigia” in cui nessuna autorità si assume la responsabilità di quanto accade, il che facilita notevolmente il perdurare di attività illecite in queste aree. Da parte sua, Apu Julio Cusurichi – membro del consiglio direttivo dell’Associazione Interetnica per lo Sviluppo della Foresta Peruviana (AIDESEP) – ha chiesto che vengano riconosciuti gli sforzi di tutela territoriale compiuti dalle comunità native e che venga garantita una vigilanza volta a salvaguardare la sopravvivenza dei popoli che vivono in isolamento; “una realtà che rimane invisibile”, ha osservato. I dettagli sull’evento sono disponibili al seguente link: https://puntoedu.pucp.edu.pe/investigaciones/amazonia-proponen-agricultura-familiar-proteccion-territorial-y-uso-de-saberes-locales-para-combatir-economias-ilegales/