Perù: proposte misure per contrastare le economie illegali in Amazzonia
Le economie illegali – come l’estrazione aurifera illecita, il traffico di
droga, il disboscamento illegale, il traffico di terreni e la tratta di esseri
umani – presenti nell’Amazzonia peruviana sono state al centro di un seminario
tenutosi il 28 settembre, intitolato “Oltre il crimine: come affrontare il
futuro dell’Amazzonia partendo dalle sue condizioni socioeconomiche?”. L’evento
ha fatto emergere possibili soluzioni, tra cui la promozione dell’agricoltura
familiare, la tutela del territorio e l’integrazione dei saperi locali.
Organizzato dal Centro di Ricerca Sociologica, Economica, Politica e
Antropologica (CISEPA) e dal Gruppo di Ricerca su Stato e Società (GIES) della
Pontificia Università Cattolica del Perù (PUCP), l’incontro ha messo in luce
come i conflitti per la terra e la carenza di servizi pubblici alimentino tali
problematiche.
Secondo l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), tra il 2015 e il 2025 le
economie illegali nell’Amazzonia peruviana hanno generato circa 199,9 miliardi
di dollari all’interno del Paese. Tali attività interessano le regioni
amazzoniche di Madre de Dios, Loreto, Ucayali e Huánuco, oltre alle zone di
confine con il Brasile e la Colombia.
La dottoressa Maritza Paredes, ricercatrice presso il GIES e il Dipartimento di
Scienze Sociali della PUCP, ha osservato che l’espansione delle “frontiere
estrattive” – favorita dalla costruzione di strade e dalla promozione
dell’agricoltura – sta procedendo più rapidamente rispetto alla regolamentazione
e al conferimento dei titoli di proprietà collettiva sulle terre. Ha inoltre
sottolineato l’esistenza di una “zona grigia” in cui nessuna autorità si assume
la responsabilità di quanto accade, il che facilita notevolmente il perdurare di
attività illecite in queste aree. Da parte sua, Apu Julio Cusurichi – membro del
consiglio direttivo dell’Associazione Interetnica per lo Sviluppo della Foresta
Peruviana (AIDESEP) – ha chiesto che vengano riconosciuti gli sforzi di tutela
territoriale compiuti dalle comunità native e che venga garantita una vigilanza
volta a salvaguardare la sopravvivenza dei popoli che vivono in isolamento; “una
realtà che rimane invisibile”, ha osservato. I dettagli sull’evento sono
disponibili al seguente link:
https://puntoedu.pucp.edu.pe/investigaciones/amazonia-proponen-agricultura-familiar-proteccion-territorial-y-uso-de-saberes-locales-para-combatir-economias-ilegales/
Redacción Perú