Freedom Flotilla Italia: Lettera aperta a Sua Santità Papa Leone XIV

Pressenza - Thursday, September 24, 2026

Alla cortese attenzione di
Sua Santità Papa Leone XIV
c/o Prefettura della Casa Pontificia
00120 Città del Vaticano
STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO

Santità,

Lei conosce senz’altro l’impegno della Freedom Flotilla Coalition, che da molti anni si adopera a favore del popolo palestinese, in particolare per contrastare le violenze a cui sono sottoposti gli abitanti della Striscia di Gaza. Orrori denunciati dalle agenzie delle Nazioni Unite e da molteplici ONG: decine di migliaia di vittime civili, la distruzione della quasi totalità delle abitazioni, una crisi alimentare arrivata più volte alla soglia della carestia, il collasso del sistema sanitario.
Recentemente, soprattutto lo scorso anno e ancora quest’anno, abbiamo avuto il supporto di altre organizzazioni: la Thousand Madleens to Gaza e la Global Sumud Flotilla; le nostre imbarcazioni sono diventate, agli occhi del mondo intero, il simbolo della volontà umana di porre un argine all’orrore.Al di là di quanto le nostre missioni abbiano potuto incidere sulle dinamiche effettive degli eventi in corso, Lei sa bene che i simboli hanno una forza immensa, capace di smuovere le coscienze nel senso più profondo. Su quelle fragili imbarcazioni, attraverso persone di ogni nazione, cultura e fede religiosa, ha viaggiato la speranza umana di un mondo nuovo. Un mondo che vogliamo credere stia nascendo, per quanto la follia di oggi sembri negarlo.

Santità,

sappiamo bene che la Chiesa Cattolica, come altre confessioni, cerca sinceramente di alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Un popolo vittima di una grave ingiustizia, da tempo minacciato nell’esistenza stessa sulla terra che abita da secoli — al punto che le Nazioni Unite e diverse organizzazioni per i diritti umani hanno parlato apertamente di genocidio.

Dire questo non è antisemitismo. Niente di quello che facciamo è mai dettato da ostilità verso la religione e la cultura ebraica, nelle quali riconosciamo il valore irrinunciabile della dignità umana universale. È piuttosto quello che oggi vediamo — il senso cieco di superiorità di chi ritiene che tutto gli sia concesso, e la vessazione senza più remore verso chi è più debole — a tradire ignobilmente quel valore. Tra noi ci sono ebrei, e ci sono particolarmente cari per la sofferenza specifica che avvertiamo in loro.

Santità,

non sappiamo se, per ragioni che possiamo comprendere, potrà risponderci. Tra coloro che sinceramente cercano la pace, è giusto che ciascuno agisca con i propri mezzi. Quanto ai nostri, non abbia dubbi: sono quelli della più schietta nonviolenza gandhiana. Mettiamo in gioco le nostre vite senza ledere quelle altrui, e non alimentiamo sentimenti ostili nemmeno verso chi ci considera nemici. Crediamo sia un bene anche per loro — abituati a vedere in chi opprimono solo un pericolo — uscire da questa follia, che può essere solo foriera di sventura.

Questo è il pensiero che vogliamo coltivare: un pensiero di pace per tutti, che possa un giorno consentire la riconciliazione. Sarà al centro di ogni spedizione futura, finché questo nodo, soffocante e insidioso per il mondo intero, non sarà sciolto.

Siamo esseri umani, con ogni difetto e contraddizione. Ma La preghiamo, in cuor Suo, di vedere la buona volontà. E confidiamo nella Sua benedizione.

Freedom Flotilla Italia
23 settembre 2026

freedomflotillaitalia.info
freedomflotillaitalia@gmail.com

Redazione Italia