Dal 17 al 20 settembre in Piemonte sulla ‘via maestra’ di Danilo Dolci

Pressenza - Tuesday, September 15, 2026

Due incontri, giovedì pomeriggio a Casale Monferrato e venerdì sera a Pozzolo Formigaro, e un ciclo di laboratori, sabato pomeriggio a Ivrea e domenica mattina a Castello di Albiano.

Nel centenario della nascita di Danilo Dolci (1924-1997), è tornata vigorosamente alla ribalta la figura del sociologo, educatore e poeta che elesse dimora in Sicilia, dove lottò contro ogni forma di mafia e sopraffazione, e uno tra i più influenti pensatori della nonviolenza.

I suoi insegnamenti hanno tracciato un solco indelebile nella strada per l’emancipazione del Sud e per il diritto al pane, al lavoro e alla democrazia e nella via della pace.

Un suo collaboratore sin dal 1985, attualmente vicepresidente del Centro per lo Sviluppo Creativo ‘Danilo Dolci’ e coordinatore del comitato scientifico del Borgo Danilo Dolci, Giuseppe Barone nel 2024 ha aggiornato il libro edito da Altrɘconomia con un’intervista di Mao Valpiana a Dolci e un ricordo di Luca Baranelli del suo incontro con il Gandhi italiano.

In questi anni caotici, mesi turbolenti e giorni frenetici la biografia di Danilo Dolci è una ‘guida’ utile. UNA RIVOLUZIONE NONVIOLENTA. LA VITA E L’OPERA DI UN UOMO DI PACE rammenta che Dolci si era posto una domanda cruciale, Come puoi essere felice se intorno a te i tuoi fratelli vengono consumati e travolti dalla fame e dalla miseria?, a cui ha dato molte risposte tuttora molto attuali, tra cui “l’obiezione di coscienza è importante… Preferisco parlare di obiezione/azione di coscienza. Perché obiettore sembra solo uno che dice di no… ma ‘dire di no’ non basta… Il lavoro preventivo è un lavoro per la salute; ‘dire di no’ alla guerra è intervenire già nella malattia, nella nevrosi“, e ai propri collaboratori, contemporanei e posteri ha lasciato un monito di esortazione alla premura, cioè ad agire con tempestività e con concretezza: Fare presto (e bene) perché si muore.

E, a distanza di 20 anni dal suo primo reportage, nel 2025 il regista Alberto Castiglione è tornato a ‘indagare’ sulla vita e sull’operato di Danilo Dolci: «Qual è lo scopo di un’inchiesta? E quali i suoi contorni? La verità senza dubbio! E se al centro di una ipotetica inchiesta ci fosse l’opera e l’operato di un personaggio “al di sopra di ogni sospetto”? In un mondo devastato da conflitti e da una incapacità nella costruzione di percorsi di dialogo e pace, forse è possibile delineare un nuovo orizzonte sulla scia della grande eredità lasciata da Dolci».

 

L’EREDITÀ DI DANILO DOLCI IN UN LIBRO BIOGRAFICO E UN FILM DOCUMENTALE

Casale Monferrato, AL – giovedì 17 settembre alle h 18:00

Salone della Casa del Terzo Settore (via Magnocavallo 13)

«Un viaggio nell’opera del Gandhi italiano, l’incontro con Giuseppe Barone e il figlio di Danilo Dolci, Amico, esplora la sociologia di comunità e il metodo educativo della maieutica reciproca – spiega Monica Simioni, referente degli organizzatori dell’iniziativa – Si tratta di un’esperienza di dialogo in cerchio dove non c’è un maestro che sale in cattedra, ma sono le persone stesse a confrontarsi e a far nascere le idee dal basso. Una testimonianza forte su come l’ascolto, il pensiero critico e la partecipazione attiva siano le vere chiavi per lo sviluppo della consapevolezza e per l’emancipazione umana».

Svolta nell’ambito del ciclo Un libro o due al mese per parlare di pace incluso nella rassegna EireneFest / Festival del libro per la pace e la nonviolenza 2026, l’iniziativa è coordinata dalla bottega cittadina della Società Cooperativa EquAzione ETS insieme ad associazione EduCare, centro comunitario MonFreeStyle, gruppo di volontari della Rete Radié Resh, circolo ARCI Il Paniere e Consulta di Partecipazione ‘Centro Storico’ con patrocinio della Città di Casale Monferrato.

 

DA POZZOLO AL MONDO. LA TESTIMONIANZA DI UN UOMO DI PACE

Pozzolo Formigaro, AL – venerdì 18 settembre alle h 21

 Palazzo Raggio (ex Asilo)

Insieme al direttore del Centro Studi ‘Pietro Gobetti’ di Torino, Pietro Polito, e al giornalista Luca Rolandi, Giuseppe Barone e Amico Dolci parteciperanno all’incontro pubblico in svolgimento nella cittadina alessandrina in cui Danilo Dolci visse la propria adolescenza e negli anni della seconda guerra mondiale: il luogo dove maturò l’avversione al fascismo, alla dittatura e al militarismo. Poi, dopo essere arrestato e riuscito a scappare, si rifugiò negli Appennini abruzzesi.

 

LA PACIFICA INVASIONE: TANTI MODI PER VOLERE LA PACE

sabato 19 settembre alle h 16 / Ivrea – Liceo A. Gramsci

domenica 20 settembre alle h 10 / Albiano d’Ivrea CISV

Insieme a Ettore Macchieraldo, Giuseppe Barone e Amico Dolci condurranno i laboratori svolti nel programma di eventi e attività coordinato da Emergency, Sentieri di Pace e Presidio per la pace di Ivrea.

INFORMAZIONI:

 

Maddalena Brunasti