Stiamo vivendo eventi che decidono la politica collettiva della obiezione di coscienza in Italia, lunga 80 anni
Finalmente il consiglio Nazionale MIR, riunito una seconda volta sul tema il 15
luglio, è riuscito a dare una risposta ad un problema di lingua italiana: che
cosa significhino le parole (non degli articoli di propaganda o della
presentazione della proposta, ma) della proposta di legge sulla difesa “altra”:
“complementare” alle FF.AA.: significa militarismo. Già il verbale di Pax
Christi Centro del 2 luglio aveva dichiarato che quella proposta “non [è]
soddisfacente, in quanto considera la DPN come complementare alla difesa armata,
mentre per noi (sul piano etico) essa è alternativa a quella armata”. Tutte le
presentazioni e articoli di propaganda di quella difesa “altra” non riescono a
coprire il fatto che quella difesa è militarista. Nella favola, il ragazzino
esclama: “Il re è nudo!”.
Ma il comunicato ancora mantiene un’ambiguità: si dichiara “perplesso”. Questa è
una parola che non vuole dire nulla di preciso; soprattutto essa permette a chi
la dice di nascondere il proprio pensiero sul tema. Ma come si fa ad essere
perplessi per tre mesi interi senza sciogliere i dubbi?
Di fatto però dichiara che “sostiene anche questa raccolta firme, intendendo la
DCNANV come alternativa alla difesa militare, come sta scritto anche nella
presentazione sul sito della attuale Campagna”. Il minimo che si può dire è che,
oltre alla perplessità, qui c’è anche una confusione: come si fa a vedere
“complementare” e intendere “alternativa”? Forse qui c’è il Re di Inghilterra
che dice: “La misura lineare da adottare è la distanza dal mio naso al mio
pollice”; e la yarda fu? O forse c’è Georg Hegel per il quale ciò che è ideale è
reale (anche se la parola lo contraddice)? Qualsiasi psicologo vi dice che
perdere il senso della realtà è il primo sintomo di malattia psichica. Simbolo
ne è Pinocchio che sotterra lo zecchino d’oro credendo di piantare l'”albero dei
denari”.
Insomma, il comunicato dice che la difesa “altra” non è la DPN, ma non dice in
che senso non lo è, come se le altre parole della presentazione della proposta
(“integrata e collaterale”) e soprattutto gli esempi suggeriti (quelli
delle difese della Svezia e della Svizzera) non indicassero con chiarezza che la
difesa “altra” è militarista (cioè, quella secondo la NATO).
Non sarebbe nulla di strano che ci sia chi sostiene questo tipo di difesa. Già
dal 1988 in Italia è attivo il Centro Studi Difesa Civile di Roma che ha cercato
(senza gran successo) di accordarsi con i militari per introdurre una difesa
solo civile. In Francia il “non violento” Jean-Marie Muller era per questo tipo
di difesa. Perciò basterebbe semplicemente dichiararsi per quale tipo di difesa
si è, invece di usare tutte le parole possibili sul tipo di difesa, senza
scegliere tra esse. Ma allora sarebbe chiaro che con essa l’art. 11 della
Costituzione verrebbe subordinato all’aartenenza alla NATO, i 500 a Sarajevo e
MIR Sada sarebbero state avventure, la marcia PG-Assisi diventerebbe una
manifestazione di regime, la Flottiglia sarebbe una provocazione
internazionale, i portuali di Genova non potrebbero boicottare il commercio
delle armi di Israele, Pax Christi diventerebbe una dipendenza dell’Ordinariato
Militare e finalmente il Servizio civile verrebbe ridotto al solo art. 3
(solidarietà sociale), per invece preoccuparsi della gestione della difesa
nazionale interna durante una guerra. Insomma per dirla alla Papa Leone, questa
difesa sarebbe disarmata ma non disarmante; cioè una difesa solo civile, ma non
attivamente non violenta. Quindi la sua politica collettiva di obiezione di
coscienza e di non violenza è differente da quella della DPN della Campagna
OSM-DPN; ed è bene tenere distinte le due strade, senza mischiare le loro
parole; che altrimenti si confondono le idee proposte e la gente resta
“perplessa”.
Eppure da due mesi il Presidente MIR aveva dato una soluzione precisa al
problema di lingua italiana che dà quella proposta di difesa “altra”; e aveva
invitato il C.N. a fare chiarezza.
Ma il comunicato del CN invece ribadisce accordi e decisioni precedenti per
cui alcuni (quanti? Maggioranza del CN o minoranza? Un’altra ambiguità) membri
del CN vogliono mantenere il sostegno ad una campagna il cui significato essi
non sanno dichiarare con precisione alla gente. Quindi dei fatti organizzativi
hanno negato la ricerca della verità verso la gente e verso se stessi. Il
Presidente a questo punto giustamente si dimette, mentre il CN resta
indifferente alle dimissioni (neanche una parola di commento).
Questi membri del CN che sono perplessi sulle parole però hanno posto
la organizzazione (anche se sbagliata) prima della verità verso la gente
invitata a firmare. Invece Gandhi, la cui immagine è in tutte le presentazioni
della difesa “altra”, nel 1922 arrestò la prima campagna nazionale non violenta
in India, nonstante avesse quasi vinto, perché non c’era più corrispondenza
veritiera tra le azioni popolari e i suoi proclami di non violenza: per lui
prima andava la verità e poi la organizzazione. Invito i promotori della
Campagna di dar fede alla figura di Gandhi stampata dappertutto: seguite il suo
insegnamento!
Tanto più che è ben noto che, quando c’è un vizio sostanziale, un patto (anche
un matrimonio!) non vale. Qui il vizio è che le presentazioni della proposta
della difesa “altra” dicono una cosa (“difesa popolare non violenta”, che è
quella sostenuta dalla Campagna OSM-DPN per vent’anni; o “difesa civile non
armata e non violenta”, che è la sua traduzione nelle leggi italiane) mentre il
suo testo (quello che conta in Parlamento) dice un’altra cosa, “difesa
complementare”, che significa “integrata” nella difesa NATO.
Quando c’è un vizio sostanziale non c’è c’è da mangiare la mela che si è
ammesso che è avvelenata (“complementare”) per una malposta obbedienza a dei
patti.
Dov’è finita in Italia la non violenza come ricerca della Verità (Satyagraha)
dei Capitini, Lanza del Vasto, don Milani, La Pira, D. Tonino Bello, ? A mia
memoria questo comunicato segna il punto più basso di 70 anni di vita del MIR
in Italia.
Finale sul comico: questi “perplessi” vogliono un convegno sulla DPN “anche per
fornire al Parlamento elementi utili per la formulazione finale della Legge”;
cioè vogliono 1) vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato (la
raccolta delle firme sta andando male); e 2) credono che i deputati prenderanno
l’imbeccata da loro che non sanno distinguere la DPN da una sua contraffazione
in termini della NATO.
Il convegno sulla DPN s’ha da fare, certo. Ma non con quelli che vogliono essere
“complementari” alle FF.AA. per avere in cambio dei regali dal Parlamento (di
destra!); ma con quelli che non sono mai stati militaristi ma per una pace e una
difesa disarmante : Peace Brigades International, Operazione Colomba, Corpi
Civili di Pace, Emergency; allo scopo di promuovere un programma , al di là di
sogni di una facile vittoria guadagnata con delle semplici firme, per concertare
le iniziative dal basso le azioni e le pressioni sul Parlamento per fare
avanzare la DPN.
Antonino Drago
P.S. Segnalo l’ottimo studio di Ermete Ferraro sulle difese non armate in varie
nazioni europee. E’ sul suo blog:
https://ermetespeacebook.blog/2026/07/08/difesa-civile-si-ma-quale/ Segnalo
anche il suo commento alle sue dimissioni da Presidente del MIR.
Antonino Drago