Dal 17 al 20 settembre in Piemonte sulla ‘via maestra’ di Danilo Dolci
DUE INCONTRI, GIOVEDÌ POMERIGGIO A CASALE MONFERRATO E VENERDÌ SERA A POZZOLO
FORMIGARO, E UN CICLO DI LABORATORI, SABATO POMERIGGIO A IVREA E DOMENICA
MATTINA A CASTELLO DI ALBIANO.
Nel centenario della nascita di Danilo Dolci (1924-1997), è tornata
vigorosamente alla ribalta la figura del sociologo, educatore e poeta che elesse
dimora in Sicilia, dove lottò contro ogni forma di mafia e sopraffazione, e uno
tra i più influenti pensatori della nonviolenza.
I suoi insegnamenti hanno tracciato un solco indelebile nella strada per
l’emancipazione del Sud e per il diritto al pane, al lavoro e alla democrazia e
nella via della pace.
Un suo collaboratore sin dal 1985, attualmente vicepresidente del Centro per lo
Sviluppo Creativo ‘Danilo Dolci’ e coordinatore del comitato scientifico del
Borgo Danilo Dolci, Giuseppe Barone nel 2024 ha aggiornato il libro edito da
Altrɘconomia con un’intervista di Mao Valpiana a Dolci e un ricordo di Luca
Baranelli del suo incontro con il Gandhi italiano.
In questi anni caotici, mesi turbolenti e giorni frenetici la biografia di
Danilo Dolci è una ‘guida’ utile. UNA RIVOLUZIONE NONVIOLENTA. LA VITA E L’OPERA
DI UN UOMO DI PACE rammenta che Dolci si era posto una domanda cruciale, Come
puoi essere felice se intorno a te i tuoi fratelli vengono consumati e travolti
dalla fame e dalla miseria?, a cui ha dato molte risposte tuttora molto attuali,
tra cui “l’obiezione di coscienza è importante… Preferisco parlare di
obiezione/azione di coscienza. Perché obiettore sembra solo uno che dice di no…
ma ‘dire di no’ non basta… Il lavoro preventivo è un lavoro per la salute; ‘dire
di no’ alla guerra è intervenire già nella malattia, nella nevrosi“, e ai propri
collaboratori, contemporanei e posteri ha lasciato un monito di esortazione alla
premura, cioè ad agire con tempestività e con concretezza: Fare presto (e bene)
perché si muore.
E, a distanza di 20 anni dal suo primo reportage, nel 2025 il regista Alberto
Castiglione è tornato a ‘indagare’ sulla vita e sull’operato di Danilo Dolci:
«Qual è lo scopo di un’inchiesta? E quali i suoi contorni? La verità senza
dubbio! E se al centro di una ipotetica inchiesta ci fosse l’opera e l’operato
di un personaggio “al di sopra di ogni sospetto”? In un mondo devastato da
conflitti e da una incapacità nella costruzione di percorsi di dialogo e pace,
forse è possibile delineare un nuovo orizzonte sulla scia della grande eredità
lasciata da Dolci».
L’EREDITÀ DI DANILO DOLCI IN UN LIBRO BIOGRAFICO E UN FILM DOCUMENTALE
Casale Monferrato, AL – giovedì 17 settembre alle h 18:00
Salone della Casa del Terzo Settore (via Magnocavallo 13)
«Un viaggio nell’opera del Gandhi italiano, l’incontro con Giuseppe Barone e il
figlio di Danilo Dolci, Amico, esplora la sociologia di comunità e il metodo
educativo della maieutica reciproca – spiega Monica Simioni, referente degli
organizzatori dell’iniziativa – Si tratta di un’esperienza di dialogo in cerchio
dove non c’è un maestro che sale in cattedra, ma sono le persone stesse a
confrontarsi e a far nascere le idee dal basso. Una testimonianza forte su come
l’ascolto, il pensiero critico e la partecipazione attiva siano le vere chiavi
per lo sviluppo della consapevolezza e per l’emancipazione umana».
Svolta nell’ambito del ciclo Un libro o due al mese per parlare di pace incluso
nella rassegna EireneFest / Festival del libro per la pace e la nonviolenza
2026, l’iniziativa è coordinata dalla bottega cittadina della Società
Cooperativa EquAzione ETS insieme ad associazione EduCare, centro comunitario
MonFree–Style, gruppo di volontari della Rete Radié Resh, circolo ARCI Il
Paniere e Consulta di Partecipazione ‘Centro Storico’ con patrocinio della Città
di Casale Monferrato.
DA POZZOLO AL MONDO. LA TESTIMONIANZA DI UN UOMO DI PACE
Pozzolo Formigaro, AL – venerdì 18 settembre alle h 21
Palazzo Raggio (ex Asilo)
Insieme al direttore del Centro Studi ‘Pietro Gobetti’ di Torino, Pietro Polito,
e al giornalista Luca Rolandi, Giuseppe Barone e Amico Dolci parteciperanno
all’incontro pubblico in svolgimento nella cittadina alessandrina in cui Danilo
Dolci visse la propria adolescenza e negli anni della seconda guerra mondiale:
il luogo dove maturò l’avversione al fascismo, alla dittatura e al militarismo.
Poi, dopo essere arrestato e riuscito a scappare, si rifugiò negli Appennini
abruzzesi.
LA PACIFICA INVASIONE: TANTI MODI PER VOLERE LA PACE
sabato 19 settembre alle h 16 / Ivrea – Liceo A. Gramsci
domenica 20 settembre alle h 10 / Albiano d’Ivrea – CISV
Insieme a Ettore Macchieraldo, Giuseppe Barone e Amico Dolci condurranno i
laboratori svolti nel programma di eventi e attività coordinato da Emergency,
Sentieri di Pace e Presidio per la pace di Ivrea.
INFORMAZIONI:
* Casale Monferrato – https://www.eirenefest.it/evento/danilo-dolci-film-e-bio/
* Pozzolo Formigaro –
https://www.alexala.it/it/eventi/danilo-dolci-da-pozzolo-al-mondo-la-testimonianza-di-un-uomo-di-pace/
Maddalena Brunasti