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Mediattivismo e informazione dal basso: L’incontro allo Zac! di Ivrea
Cosa significa fare informazione nella Società dello spettacolo dove la manipolazione del linguaggio è diventata una vera e propria forma di governo? L’informazione dal basso ha ancora la forza di contrastare la disinformazione permanente? In questo video vi proponiamo la registrazione dell’incontro dello scorso 8 giugno 2026 presso lo Zac! di Ivrea dedicato al mediattivismo. L’analisi è partita dagli anni ’70 ed è arrivata ai giorni nostri, mettendo in luce quanto il controllo delle parole modelli la nostra percezione della realtà. Emblematica è la battaglia culturale e di linguaggio portata avanti dai movimenti nell’ultimo anno per riportare le parole al loro vero significato, come per il termine “genocidio” in riferimento al massacro del popolo palestinese da parte di Israele. L’introduzione si è concentrata sulla necessità di portare avanti questo lavoro di riappropriazione della verità inquadrandola nel rapporto costante con l’uso dei media che attraversano la storia dell’attivismo contemporaneo. Rispetto alla realtà eporediese è stato importante il racconto di Francesco che si è concentrato sulla nascita di Radio Rosse Torri nel ’77, raccontando poi dell’evoluzione , prima cartacea e poi digitale del giornale Varieventuali, con una riflessione aperta sul necessario ricambio generazionale. Abbiamo poi spostato il focus sul podcast e sul lavoro che, con M. Alessandra Filippi e con le Local March for Gaza, stiamo facendo per contrastare gli scivolamenti di significato delle parole. L’intervento di Alessandra si è concentrato sulla deriva dei media tradizionali, diventati spesso organo di propaganda, evidenziando come la situazione italiana sia decisamente più grave rispetto ad altri panorami informativi esteri. Tony e Daniela della casa editrice Multimage e redattori di Pressenza hanno presentato il libro “Moltitudini di Ribelli“, spiegando la pratica del partenariato con i movimenti sociali e la scelta netta di fare un’informazione di parte, conflittuale e rigorosamente nonviolenta. Vi è stato spazio anche per la testimonianza di Nicoletta, che ha portato la voce e l’esperienza delle Mamme per il Dissenso, raccontando la resistenza quotidiana, la costruzione di reti di solidarietà e l’opposizione frontale alle logiche securitarie e repressive che colpiscono i giovani e i movimenti. L’incontro si è chiuso con l’importante riflessione sollevata da Norberto Patrignani sul ruolo pervasivo di Big Tech: un monito cruciale sull’uso dei dati, sugli algoritmi proprietari che controllano il flusso delle notizie e sul rischio di delegare la nostra comunicazione a infrastrutture private che soffocano il mediattivismo. Sarà il tema del prossimo incontro https://www.youtube.com/watch?v=Q9A-o-soLmM Ettore Macchieraldo
June 20, 2026
Pressenza
Più passi meno Parkinson
IL CAMMINO E L’ARTE COME TERAPIA COLLETTIVA Si è svolta dal 9 all’11 giugno 2026 la seconda camminata di più giorni “Senza Tremori”, organizzata dall’associazione Amici Parkinsoniani Biellesi. L’iniziativa, che pratica e promuove il camminare come vero e proprio antidoto alla progressione della malattia di Parkinson, ha visto una quindicina di partecipanti inerpicarsi lungo i sentieri tra la Serra Morenica d’Ivrea e la Valle Elvo. Il gruppo, affiatato e misto, era composto da persone affette da Parkinson, dai loro familiari e da amici. Il progetto è stato realizzato anche grazie al prezioso supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, da sempre attenta alle iniziative di valore sociale e terapeutico sul territorio. Come nella prima edizione, il cammino è stato affiancato da un percorso espressivo sotto la guida attenta dell’arteterapista Sophie Bourkab. Se l’anno scorso l’attenzione si era concentrata sul disegno, quest’anno i partecipanti si sono messi alla prova con una sfida completamente nuova: una scultura in legno collettiva. IL LABORATORIO A BAGNERI E L’ARTIGIANATO INCLUSIVO L’opera ha preso vita grazie alla disponibilità dell’associazione Amici di Bagneri, che ha ospitato i novelli intagliatori nel proprio laboratorio attrezzato nella splendida frazione del comune di Muzzano. A supportare questa delicata fase di creazione e manipolazione del legno si è messo in gioco in prima persona Ettore Macchieraldo, uno dei partecipanti alla camminata stessa. Ettore ha messo a disposizione del gruppo la sua esperienza sul campo, dimostrando concretamente come l’artigianato possa diventare uno straordinario strumento di inclusione, stimolo cognitivo e benessere psicofisico. IL SIGNIFICATO DELL’OPERA: “PIÙ PASSI, MENO PARKINSON” Ogni partecipante ha intagliato il proprio “passo” su un parallelepipedo di legno di cirmolo, lasciando impresso il segno che più lo rappresentava. I singoli blocchi sono stati poi assemblati in un’unica figura durante la tappa successiva alla Trappa di Sordevolo. > La forma del destino: una “G” di speranza La scultura finale rappresenta il > cammino non lineare della vita di ciascuno e di tutti insieme. Quasi per un > gioco del destino, l’unione dei pezzi ha svelato una forma che ricorda la > lettera G. Che sia la G di guarigione? Un auspicio profondo, per ora purtroppo > non realizzabile per questa malattia neurodegenerativa, che sta registrando un > aumento globale dei casi e un abbassamento dell’età d’insorgenza. Di sicuro, è > una G che racconta la forza del Gruppo, la Grinta e la Generosità di chi ha > scelto di non arrendersi. DOVE VEDERE LA SCULTURA È possibile ammirare l’opera finita presso la sede dell’Ecomuseo della Tradizione Costruttiva in Valle Elvo. Il manufatto è stato simbolicamente collocato nell’infermeria dell’ex monastero trappista e rimarrà visitabile fino a ottobre 2026. * Per approfondire il progetto espositivo: Trovi tutti i dettagli sui laboratori di intaglio alla pagina ufficiale dell’Ecomuseo: Sgorbi e Sgorbie. * Sito ufficiale dell’associazione: Amici Parkinsoniani Biellesi ODV Nota sui crediti: Le emozionanti fotografie finali che arricchiscono il video racconto dell’iniziativa sono state realizzate dal fotografo Giovanni Ozino Calligaris. La versione di Mano a farfalla di Bruno Lauzi è di Alessandro Centolanza Redazione Piemonte Orientale
June 15, 2026
Pressenza