Cuba, gli Stati Uniti sanzionano altre imprese e funzionari statali

Pressenza - Friday, August 21, 2026

La politica di massima pressione degli Stati Uniti nei confronti di Cuba non si ferma: la Casa Bianca estende le sanzioni ad altri funzionari governativi e a imprese dell’isola.

L’Ufficio per il controllo dei beni esteri degli Stati Uniti (OFAC), affiliato al Dipartimento del Tesoro statunitense, ha annunciato oggi una nuova serie di sanzioni contro persone ed entità governative di Cuba.

Le nuove misure sanzionatorie colpiscono tre funzionari dell’Istituto cubano di amicizia con i popoli (ICAP), Fernando González Llort, Leima Martínez Freire e Noemí Ramona Rabaza Fernández.

Le imprese sanzionate sono:

– Il Ministero delle Costruzioni di Cuba (MICONS).

– Il Gruppo aziendale Geominero Salinero.

– L’azienda di importazione e commercializzazione di metalli METALCUBA.

– L’azienda produttrice di nichel “Comandante Ernesto ‘Che’ Guevara”.

– Il commercializzatore CONSUMINPORT (legato al Gruppo Aziendale del Commercio Estero dell’isola).

– TRANSIMPORT (vendita di parti di veicoli e motori).

– La società di approvvigionamento turistico CORATUR.

Queste misure vietano a qualsiasi cittadino o azienda statunitensi di fare affari con i membri della lista, oltre a comportare l’eventuale blocco dei beni dei designati – se li avessero – negli Stati Uniti.

Le nuove sanzioni si sommano alle centinaia che negli anni, ma soprattutto dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, colpiscono l’isola con lo scopo di stringere il cappio attorno a Cuba sempre di più, come affermato da Marco Rubio.

Gli Stati Uniti si trovano di fronte al dilemma di come riuscire a far capitolare il legittimo governo di Miguel Diaz Canel per sostituirlo con un presidente vicino ai loro interessi. Restano sul piatto tutte le opzioni, che vanno dall’azione militare alla sostituzione della dirigenza del Paese con un fantoccio in stile venezuelano. Opzione, quest’ultima, preferibile per la Casa Bianca. Infatti procedere con un’azione militare potrebbe nascondere insidie non valutabili a tavolino e Donald Trump in questo momento non può permettersi un altro fiasco simile a quello iraniano.

Cuba resta per l’amministrazione statunitense un trofeo da sventolare in vista delle prossime elezioni di metà mandato. Un successo che permetterebbe a Donald Trump di affermare che lui è stato l’unico presidente in oltre sessanta anni ad aver fatto capitolare il governo cubano, cosa che invece non è riuscita a nessun altro in precedenza.

Per il momento le sanzioni sembrano essere l’unica arma in mano agli Stati Uniti che sperano con queste misure di portare il popolo cubano a ribellarsi nei confronti degli attuali governanti. Nonostante tutte queste sanzioni però l’isola continua a resistere.

Andrea Puccio