UCRAINA: 4 ANNI DI INVASIONE MILITARE RUSSA. OPERAZIONE COLOMBA: “E’ UNA GUERRA DI LOGORAMENTO SIMILE ALLA 1° GUERRA MONDIALE”Il 24 febbraio 2026 cade il quarto anniversario dall’inizio dell’invasione
militare russa dell’Ucraina. Una giornata, quella di martedì 24 febbraio,
apertasi a Mosca con 2 morti e 2 feriti per un’esplosione davanti alla stazione
ferroviaria Savёlovskij. Le vittime sono l’attentatore suicida (non ci sono per
ora notizie sulla sua identità) e un poliziotto; feriti altri 2 agenti. Nelle
ultime 24 ore si registrano 2 vittime a Bryansk, est della Russia, per i raid
ucraini; 3 morti invece – e diversi feriti – per gli attacchi russi tra Odessa e
Zaporizhia.
In questo scenario, nel fine settimana dovrebbe tenersi un nuovo round negoziale
tra Russia, Ucraina e Usa. Fuori dai tavoli di trattativa c’è la Unione europea,
che vede in queste ore von der Leyen e Costa oggi a Kiev per un trilaterale con
Zelensky; poi la partecipazione congiunta alla riunione dei “Volenterosi”
organizzata da remoto da Parigi e Londra. Il clima è piuttosto agitato, vista la
fumata nera a Bruxelles sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia
(varate autonomamente invece proprio oggi dalla Gran Bretagna, paese extraUe)
per il veto dell’Ungheria, contraria pure ai 90 miliardi di euro di prestito
all’Ucraina.
I 27 sono divisi anche su un possibile dialogo con Putin. Berlino bacchetta
Parigi: “Troppe offerte di colloqui alla Russia rischiano di creare
l’impressione che, con maggiore ostinazione, si possano ottenere più
concessioni. Un segnale sbagliato”, dice il ministro degli Esteri Wadephul
commentando le proposte di Macron.
Nel frattempo, sul terreno ucraino la situazione resta molto difficile, in
particolare per la popolazione civile. Secondo la Banca Mondiale, serviranno
almeno 588 miliardi di euro per ricostruire nell’ipotetico post-guerra
l’Ucraina, dove decine di migliaia di persone restano al freddo per gli attacchi
russi alle infrastrutture energetiche e 9 milioni di persone – riferisce
Emergency – non “hanno un’adeguata copertura sanitaria”.
Proprio dall’Ucraina, a 4 anni dall’inizio dell’invasione, ai microfoni di Radio
Onda d’Urto Alberto Capannini di Operazione Colomba, una delle organizzazioni
che è arrivata sul terreno una settimana dopo dall’inizio dell’invasione ed è
attiva soprattutto nella zona di Kherson.
Capannini descrive a Radio Onda d’Urto “un quadro cupo caratterizzato da
temperature gelide, mancanza di infrastrutture energetiche e una violenta
mobilitazione forzata che alimenta corruzione e diserzione”. Il racconto
paragona gli “scontri attuali a una logorante guerra di trincea simile al primo
conflitto mondiale, dove l’obiettivo principale è abbattere il morale della
popolazione attraverso bombardamenti costanti”.
L’intervista dall’Ucraina su Radio Onda d’Urto con Alberto Capannini, di
Operazione Colomba. Ascolta o scarica