Tag - cuba

Contro Cuba e chi non si sottomette
«Il ladro pensa che tutti siano come lui». Con questo proverbio il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha risposto al rapporto di cento pagine del Dipartimento di Stato statunitense (leggi: Marco Rubio), con il quale l’amministrazione Trump torna ad attaccare Cuba, anticipando una nuova ondata di sanzioni che si aggiungeranno al blocco economico, commerciale e finanziario in vigore da decenni, al più recente blocco energetico e alle false accuse di legami con il terrorismo internazionale. In sintesi, il rapporto “Cuba: la capitale del comunismo del XXI secolo” accusa L’Avana di aver promosso, per quasi sette decenni, una campagna continua di spionaggio, infiltrazione e sovversione ideologica. Inoltre sostiene che Cuba avrebbe rafforzato i propri legami strategici con Cina e Russia, comprese presunte installazioni militari e di intelligence, e che appoggerebbe la sinistra radicale statunitense e internazionale, favorendo diverse forme di quello che definisce “terrorismo di sinistra”, sia all’interno che all’esterno degli Stati Uniti. Per queste ragioni, secondo Washington, Cuba continuerebbe a rappresentare una grave minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Il rapporto è stato pubblicato pochi giorni dopo un vertice guidato dallo stesso Marco Rubio, al quale hanno partecipato ministri di circa sessanta Paesi allineati agli interessi statunitensi, dedicato alla presunta rinascita del terrorismo politico di estrema sinistra. Già in quell’occasione Cuba era stata indicata come la “storica coordinatrice dei movimenti terroristici”. Non vi è dubbio che, oltre alla lotta contro il narcotraffico e la corruzione, la presunta guerra al terrorismo sia ormai diventata la nuova crociata utilizzata per la persecuzione politica a livello globale. Nuove sanzioni Dopo il nuovo pacchetto di sanzioni imposto a Cuba nel giugno scorso, che ha colpito lo stesso Díaz-Canel e i suoi familiari, i familiari del leader della Rivoluzione cubana Raúl Castro, ministri del governo, alti ufficiali delle Forze Armate, imprese pubbliche e istituzioni, l’inasprimento del blocco energetico e le continue minacce di invasione hanno reso la situazione sull’isola sempre più difficile. Si stima che il blocco abbia già provocato perdite per 171 miliardi di dollari. Se si considera la svalutazione del dollaro rispetto al valore dell’oro, tale cifra supera i 2.100 miliardi di dollari. Le nuove misure arrivano inoltre mentre si intensifica la campagna mediatica internazionale – definita guerra di quinta generazione – portata avanti attraverso una rete di media presentati come indipendenti ma finanziati dagli Stati Uniti (in inglese QUI). Ricolonizzazione e rimilitarizzazione L’attacco si inserisce nel quadro di un rafforzamento degli sforzi degli Stati Uniti per recuperare il controllo di quella che continuano a considerare il proprio “cortile di casa”, attraverso una versione trumpiana 2.0 della Dottrina Monroe e del sinistro Piano Condor. Iniziative come lo Scudo delle Americhe, la militarizzazione dei Caraibi, le operazioni contro il Venezuela, il sequestro del presidente Nicolás Maduro e di Cilia Flores, insieme alle minacce e alle ritorsioni contro quei governi che rivendicano il diritto dei popoli all’autodeterminazione e alla difesa della propria sovranità, si aggiungono all’inasprimento del blocco contro Cuba e rappresentano, secondo l’autore, esempi della strategia messa in atto da Washington con il sostegno di Israele, dell’ultraconservatorismo statunitense e latinoamericano e con il silenzio complice dell’Europa. Gli obiettivi principali dell’offensiva statunitense sarebbero frenare l’espansione della Cina (nelle terre rare, nei minerali strategici, nelle infrastrutture, nelle tecnologie e nell’estrattivismo), garantire gli interessi del capitale multinazionale statunitense e israeliano, assicurarsi il controllo delle risorse strategiche e dei corridoi logistici e, allo stesso tempo, bloccare i processi di integrazione e indipendenza latinoamericana e la nascita di nuovi progetti progressisti e di resistenza al modello neoliberista estrattivista. Per raggiungere tali obiettivi, sostiene l’articolo, non è sufficiente il sostegno politico di governi subordinati e di oligarchie nazionali compiacenti: è necessaria una nuova militarizzazione del continente, abilmente presentata come lotta al narcotraffico, alla criminalità organizzata e, oggi, al terrorismo. Un progetto che sarebbe stato formalizzato nella nuova Strategia di Sicurezza Nazionale approvata l’anno scorso sotto l’impulso dell’asse Trump-Rubio. “Diritto alla difesa” «Questo proverbio – continua Díaz-Canel sul suo profilo X – descrive perfettamente il rapporto del Dipartimento di Stato, promosso da uno dei funzionari più corrotti dell’attuale amministrazione, con comprovati legami con narcotrafficanti e terroristi della Florida». Se c’è un Paese che ha spiato e aggredito un altro in modo sistematico e su larga scala, prosegue il presidente cubano, quello sono gli Stati Uniti nei confronti di Cuba. Sono pubblici, ricorda, i finanziamenti milionari che ogni anno Washington destina ai programmi di cambio di regime sull’isola, facendo ricorso alla sovversione e persino al terrorismo. Per il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, la storia registra episodi criminali come l’introduzione di epidemie e malattie nell’isola, tra cui la dengue emorragica che costò la vita a 101 bambini, l’abbattimento di un aereo civile con 73 persone a bordo, gli attentati dinamitardi contro gli hotel, i numerosi tentativi di assassinio dei dirigenti cubani e la guerra psicologica. Se a tutto questo si aggiungono il blocco economico e l’attuale assedio energetico, afferma Díaz-Canel, «non esiste un atto di sovversione più grave contro uno Stato, pianificato e descritto ufficialmente dagli Stati Uniti con l’obiettivo di logorare il popolo cubano e spezzarne il sostegno alla Rivoluzione». Secondo il leader cubano, ciò che la Rivoluzione ha fatto durante tutta la sua storia è stato semplicemente esercitare il proprio legittimo diritto a difendersi da queste aggressioni. «Il neo-maccartismo transnazionale che si sta riaffermando negli Stati Uniti, guidato da una corrente chiaramente fascista, ricorre alla menzogna per costruire pretesti con cui giustificare aggressioni contro Cuba e limitare le libertà civili negli stessi Stati Uniti», conclude. Solidarietà Tra i numerosi messaggi di sostegno ricevuti, il 19 luglio Cuba ha ottenuto anche la solidarietà del popolo nicaraguense. Durante la celebrazione del 47º anniversario della Rivoluzione Popolare Sandinista, il presidente Daniel Ortega ha ribadito l’impegno del Nicaragua a fianco della resistenza cubana. «Il nostro rispetto, il nostro abbraccio e il nostro saluto al popolo di Cuba, a Raúl Castro e a Miguel Díaz-Canel, così come al popolo di Bolívar e al presidente che è detenuto negli Stati Uniti insieme a sua moglie. A loro va tutta la nostra solidarietà e il nostro affetto. Eppure non esiste alcun organismo internazionale che si preoccupi di tutto questo!», ha concluso Ortega. Fonte: LINyM (spagnolo) Foto: Roberto Suárez Traduzione: Federica Cresci Giorgio Trucchi
July 24, 2026
Pressenza
CUBA: TRE NAVI E TRE CARICHI UMANITARI BLOCCATI DALLE SANZIONI DI TRUMP
In pochi giorni, tre navi, tre porti e tre carichi umanitari destinati a Cuba sono rimasti bloccati, trasportavano latte in polvere per neonati, ventilatori polmonari, letti ospedalieri, medicinali e milioni di dispositivi sanitari destinati agli ospedali dell’isola. Let Cuba Breathe – la campagna che da mesi denuncia le condizioni in cui sono costretti a sopravvivere 11 milioni di cubani – spiega come non si tratti di episodi isolati: questa è l’ennesima manifestazione questa è l’ennesima manifestazione dell’asfissia di Trump, un meccanismo che si fonda su l’inasprimento delle sanzioni secondarie statunitensi e che sta progressivamente paralizzando ogni canale di approvvigionamento verso Cuba. Una prima nave è rimasta in rada davanti al porto di Mariel – principale porto de L’Avana – dallo scorso 13 luglio con un carico raccolto in Europa dalla campagna Let Cuba Breathe. A bordo 200 confezioni di latte in polvere, centinaia di confezioni di alimenti, letti ospedalieri, ventilatori polmonari, apparecchi per anestesia e un monitor-defibrillatore destinati a strutture sanitarie e famiglie cubane. Lo sbarco non è mai avvenuto date le possibili ritorsioni che possono colpire la compagnia di trasporti per la scelta di attraccare sull’isola. La compagnia di navigazione ha comunicato unilateralmente che il carico della nave e quello di un’imbarcazione gemella sarebbero stati dirottati verso il porto di Veracruz, in Messico, nel tentativo di trovare una successiva soluzione logistica. Al momento, tuttavia, non esiste alcuna garanzia che le merci possano raggiungere Cuba. A Let Cuba Breathe, campagna promotrice della spedizione, sono stati inoltre comunicati costi aggiuntivi per il cambio di rotta, il carburante e le operazioni straordinarie. Nello stesso periodo un secondo container non è mai stato ritirato: secondo quanto si apprende il porto cubano risulta di fatto inutilizzabile per le operazioni di importazione, indipendentemente dalla nave o dalla rotta utilizzata. Questi episodi mostrano il funzionamento delle cosiddette sanzioni secondarie: non viene vietata direttamente la spedizione di medicinali o alimenti, ma vengono colpite le compagnie di navigazione, gli assicuratori e gli operatori finanziari che rendono possibile il trasporto verso Cuba. Il risultato è che, pur in assenza di un divieto formale sui beni umanitari, sempre più aziende rinunciano a operare con l’isola per evitare il rischio di pesanti conseguenze economiche. «Qui non stiamo parlando di un embargo commerciale in astratto. Stiamo parlando di merci che servono alla sussistenza della popolazione, ormai allo stremo. Latte per neonati, letti ospedalieri e apparecchiature mediche raccolti da cittadini europei che restano fermi in mare perché nessun vettore osa più attraccare a Cuba. Le forze internazionali non possono continuare a essere uno spettatore: serve una presa di posizione chiara, si sta chiudendo l’ultimo canale umanitario ancora esistente.» ha dichiarato Giorgia Vernetti, portavoce della campagna Let Cuba Breathe. Con l’entrata in vigore, dal 12 agosto 2026, delle nuove misure statunitensi che riguardano il principale terminal portuale cubano, la campagna teme un ulteriore irrigidimento della situazione e la sostanziale chiusura dell’ultimo corridoio logistico ancora disponibile per gli aiuti umanitari. Giorgia Vernetti, portavoce della campagna Let Cuba Breathe Ascolta o scarica 
July 23, 2026
Radio Onda d`Urto
Il blocco USA contro Cuba impedisce l’arrivo di medicinali sull’isola
Gli effetti delle nuove misure sanzionatorie imposte dall’amministrazione statunitensi di Donald Trump che ampliano il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba toccano direttamente il sistema sanitario dell’isola caraibica mettendo in serio pericolo la salute del popolo cubano. Le autorità di L’Avana hanno denunciato che la compagnia di navigazione francese CMA CGM ha sospeso i noli verso l’isola dopo l’ordine esecutivo emesso dagli Stati Uniti il 1° maggio. Di conseguenza, decine di container con merci per Cuba rimangono trattenuti nel porto di Kingston, in Giamaica, tra cui un carico con oltre 3,5 milioni di siringhe mediche destinate al sistema sanitario della provincia di Santiago de Cuba. Secondo Ana Teresita González, portavoce del Ministero degli Affari Esteri di Cuba, l’inasprimento del blocco statunitense sta rendendo difficile l’arrivo di beni essenziali, e ha sottolineato che “Cuba non rappresenta una minaccia per nessuno”. La stessa CMA CGM ha confermato di aver temporaneamente sospeso le prenotazioni di merci per Cuba fino a nuovo avviso, a causa delle nuove restrizioni imposte da Washington, e ha anticipato che adatterà le sue operazioni man mano che la situazione si evolverà. In alternativa, l’azienda offre ai suoi clienti la possibilità di restituire i container al porto di origine o di trasferire la merce ad altri vettori, il che comporterebbe un costo aggiuntivo. Anche la compagnia di navigazione tedesca Hapag-Lloyd ha preso una decisione simile adeguandosi al rispetto del regime sanzionatorio imposto dagli Stati Uniti. Questa società ha bloccato nel porto colombiano di Cartagena de Indias , due container contenenti Valproato di sodio in compresse, un farmaco essenziale per il trattamento dell’epilessia. Il carico è stato sequestrato dalla compagnia di navigazione tedesca, che si rifiuta di consegnare il trasporto sostenendo il rigoroso rispetto del blocco degli Stati Uniti, ha denunciato Medicuba S.A. Privare la popolazione cubana di questo farmaco essenziale rappresenta una minaccia diretta per la salute pubblica, poiché l’epilessia richiede un trattamento continuo e ininterrotto per evitare crisi convulsive e il deterioramento dei pazienti, trasformando questa detenzione in un atto che minaccia direttamente il diritto alla vita e alla salute di migliaia di persone, compresi bambini e anziani. Medicuba S.A. chiede alla società Hapag-Lloyd di rilasciare immediatamente i container e denuncia alla comunità internazionale questo danno deliberato, ribadendo che il blocco è la più grande barriera per l’accesso ai farmaci sull’isola. Dall’Avana ritengono che queste azioni da parte delle compagnie di navigazione generino nuovi ostacoli per il commercio estero e l’approvvigionamento dell’isola, soprattutto per quanto riguarda i prodotti di prima necessità. fonte : www.occhisulmondo.info Andrea Puccio
July 23, 2026
Pressenza
Il “mondo nuovo” trattegiato nel documento “Cuba capitale del comunismo del 21esimo secolo”
È il Dipartimento di Stato USA a metterlo in chiaro: Cuba è un nemico in quanto rappresenta un mondo alternativo al dominio imperialista. Di riflesso, è questo che emerge dal nuovo e corposo rapporto intitolato “Cuba: The Capital of 21st Century Communism“, che in cento pagine tratteggia la storia della […] L'articolo Il “mondo nuovo” trattegiato nel documento “Cuba capitale del comunismo del 21esimo secolo” su Contropiano.
July 23, 2026
Contropiano
L’offensiva ideologica di Washington e il ritorno del maccartismo
“Stanno promuovendo alleanze dell’estrema destra che ricordano il fascismo hitleriano”. “Tentano di criminalizzare le idee di sinistra e i movimenti progressisti”. “Vogliono imporre una nuova caccia alle streghe contro chiunque metta in discussione il loro modello”. Sono parole del presidente cubano Miguel Díaz-Canel che ha replicato con fierezza alle dichiarazioni […] L'articolo L’offensiva ideologica di Washington e il ritorno del maccartismo su Contropiano.
July 22, 2026
Contropiano
Anche da Pisa Partiamo per Cuba, nel centenario della nascita di Fidel Castro!
Venerdì 24 luglio Presidio in piazza Gaza (XX settembre) h. 18 Raccolta fondi e farmaci prima della partenza Da mesi siamo impegnati a dare vita a progetti di aiuto materiale a Cuba con differenti raccolte che stanno continuando, siamo stati presenti in varie delegazioni solidali all’interno di esperienze più ampie […] L'articolo Anche da Pisa Partiamo per Cuba, nel centenario della nascita di Fidel Castro! su Contropiano.
July 21, 2026
Contropiano
Cuba non è sola! Dal campeggio Osa e Cambiare Rotta
800 compagne e compagni hanno celebrato ieri il centenario di Fidel Castro al Sierra Maestra Camp – campeggio giovanile di Osa e Cambiare Rotta. Abbiamo avuto l’onore di ospitare per questa occasione l’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia nelle persone dell’ambasciatore Jorge Luis Cepero Aguilar e il primo consigliere […] L'articolo Cuba non è sola! Dal campeggio Osa e Cambiare Rotta su Contropiano.
July 19, 2026
Contropiano
La risoluzione Onu per salvare Cuba. L’umanità a un bivio
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che condanna il blocco petrolifero imposto contro Cuba, definendolo una violazione del diritto internazionale e una forma di punizione collettiva incompatibile con i principi della Carta dell’ONU. Il testo prevede inoltre l’attivazione di un ponte umanitario, coordinato dalle agenzie delle Nazioni […] L'articolo La risoluzione Onu per salvare Cuba. L’umanità a un bivio su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
Nuove sanzioni degli Stati Uniti contro Cuba
L’amministrazione statunitense di Donald Trump ha intensificato la pressione su Cuba con una nuova serie di misure sanzionatorie unilaterali, che colpiscono il Ministero del Turismo e altre entità dell’isola. Secondo le informazioni divulgate dai dipartimenti di Stato e del Tesoro degli Stati Uniti, la nuova misura mira a colpire “le fonti di finanziamento” dello Stato cubano. Nell’elenco dei sanzionati compaiono: – Il Ministero del Turismo. – Il Gruppo aziendale di trasporto marittimo portuale (GEMAR). – L’Organizzazione Superiore della Direzione Aziendale Caudal S.A. (CALSO). – Il Gruppo imprenditoriale di Comerico Exterior (GECOMEX). – Coreydan S.A. – Enetec S.A. – La Corporazione Antillana Esportatrice (ANTEX S.A.). – La Milizie delle truppe territoriali (MTT). – L’Associazione dei combattenti della rivoluzione cubana. Il Dipartimento di Stato ha spiegato che le sanzioni sono state emesse ai sensi dell’Ordine Esecutivo 14404 firmato da Trump il 1° maggio 2026. Il primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha commentato l’annuncio del nuovo pacchetto di sanzioni statunitensi affermando che  queste azioni fanno parte di una politica volta ad aumentare la pressione sull’economia dell’isola. “Un’altra settimana, una nuova lista di ‘sanzioni’ contro Cuba. È la guerra degli USA e il loro desiderio di strangolare la nostra economia”, ha scritto il presidente su X. Díaz-Canel ha affermato che le nuove sanzioni hanno lo scopo di rafforzare l’aggressione nei confronti dell’isola e cercano di provocare maggiori danni al popolo, sottolineando che rispondono al piano genocida denunciato da Cuba all’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) meno di una settimana fa. Il capo dello Stato ha ribadito che le misure di Washington si aggiungono alla politica di blocco economico, commerciale e finanziario che influisce sullo sviluppo economico del Paese e genera conseguenze dirette per la popolazione. (Cubadebate) www.occhisulmondo.info Andrea Puccio
July 14, 2026
Pressenza
Partiamo per Cuba per il centenario della nascita di Fidel Castro!
Il 29 gennaio l’attuale presidente statunitense Donald Trump ha firmato un “Ordine Esecutivo” in cui si dichiarava l’emergenza nazionale per Cuba, marcando il fatto che il Paese rappresenterebbe: “una minaccia inusuale e straordinaria alla sicurezza nazionale e alla politica estera”, rinfocolando le accuse per le quali aveva inserito la Repubblica […] L'articolo Partiamo per Cuba per il centenario della nascita di Fidel Castro! su Contropiano.
July 13, 2026
Contropiano