Cuba, 200 auto elettriche per garantire il trasporto dei pazienti in emodialisi

Pressenza - Saturday, June 6, 2026

Auto elettriche per il trasporto pazienti

Nei limiti imposti dall’aggressione imperialista USA, con il conseguente blocco energetico voluti da Trump e Rubio, il governo di Cuba ha avviato la messa in funzione di una flotta di 200 auto completamente elettriche specificamente destinate al trasporto giornaliero dei pazienti sottoposti a emodialisi e ad altri servizi medici essenziali.

Il ministro dei Trasporti cubano, Eduardo Rodríguez Dávila, ha recentemente annunciato in una conferenza stampa che il suo ministero sta accelerando la distribuzione di 200 auto elettriche per il trasporto di pazienti sottoposti a emodialisi e per altri servizi sanitari. I veicoli, attraverso il Ministero dei Trasporti, sono destinati a tutte le province del Paese, concentrando i lotti maggiori nelle aree con la più alta densità di pazienti in terapia. 

Le auto servono a fronteggiare la crisi energetica bypassando  la grave carenza di carburante a causa dell’illegale blocco imposto da Trump (benzina e diesel). Servono a garantire le cure mediche: la priorità assoluta viene data a circa 400 pazienti oncologici e nefrologici che necessitano di trattamenti salvavita continui come la dialisi.

Questo venerdì, il Ministero dei Trasporti cubano ha annunciato una nuova serie di misure, approvate dal Consiglio dei Ministri, per affrontare la grave carenza di carburante nel Paese caraibico.

Il funzionario ha osservato che il dipartimento sta promuovendo azioni per contrastare le conseguenze del blocco genocida imposto dal governo degli Stati Uniti, attualmente intensificato da un embargo energetico criminale che sta colpendo duramente l’isola.

Nell’ambito di un altro importante intervento del governo dell’isola, la città orientale di Holguín ha ricevuto sei ambulanze dotate di attrezzature avanzate per il supporto vitale, con l’obiettivo di rafforzare il sistema di emergenza medica.

Rodríguez Dávila ha affermato che dall’inizio dell’anno i principali operatori dei trasporti sono stati costretti ad apportare modifiche ai servizi pubblici, già compromessi dalla mancanza di carburante e lubrificanti, con conseguenti ripercussioni sulla vita della popolazione cubana.

“L’obiettivo è garantire la continuità dei servizi essenziali e riorganizzare le attività del settore in base alle priorità economiche e sociali, alla luce del complesso scenario energetico che incide sulla mobilità di passeggeri e merci.”

I piani di lavoro mirano a consolidare l’indipendenza finanziaria, a trasformare la matrice energetica dei trasporti attraverso l’uso della scienza e dell’innovazione come strumenti, unitamente a un dialogo costante con la popolazione, al fine di concentrare le limitate risorse disponibili su ciò che è più urgente e prioritario.

Tra le misure generali annunciate dal Ministro Rodríguez Dávila vi è la priorità da dare al trasporto di merci essenziali per la vita della nazione, tra cui carburanti, alimenti, medicinali, prodotti per l’esportazione, diverse materie prime e altro ancora.

Analogamente, è necessario affrontare in modo differenziato le esigenze di trasporto passeggeri legate, tra l’altro, alla sanità pubblica e all’istruzione, apportando nuove modifiche al trasporto pubblico in generale.

L’aiuto internazionalista della Cina

I veicoli elettrici provengono dalla Cina e il finanziamento per l’acquisto di questi mezzi proviene dal Fondo per lo Sviluppo dei Trasporti, alimentato dalle recenti riforme e tasse doganali sulla commercializzazione e importazione di veicoli nell’isola.

Il piano prevede l’installazione di stazioni di ricarica scollegate dalla fragile rete elettrica nazionale cubana (soggetta a continui blackout), puntando su fonti rinnovabili autonome (pannelli solari, etc.)

La cooperazione energetica tra Cina e Cuba sta accelerando la trasformazione della rete elettrica dell’isola, con nuovi parchi solari, impianti eolici e sistemi di accumulo che rafforzano la sovranità energetica cubana di fronte al blocco e all’assedio petrolifero statunitense.

La Cina ha messo in atto la transizione energetica più rapida del mondo, sul territorio cubano. In soli 12 mesi i cinesi hanno costruito a loro spese 75 dei 90 parchi solari previsti per l’isola, aggiungendo oltre 1.000 megawatt di capacità alla rete elettrica cubana.

Addirittura, alcuni impianti sono entrati in funzione in soli 35 giorni dall’arrivo delle apparecchiature; entro il 2028 saranno costruiti 92 parchi, con una capacità di generazione di 2.000 megawatt, equivalente all’intera capacità di generazione di energia da combustibili fossili dell’isola.

Oltre ai parchi solari, la Cina ha donato a Cuba 70 tonnellate di componenti per generatori elettrici, e prevede di installare 10 mila impianti fotovoltaici in case isolate e strutture sanitarie rurali.
Ulteriori 5 mila kit solari, ognuno composto da pannelli, inverter e batterie di accumulo, sono stati installati nei centri sanitari di 168 comuni.

Anche l’energia eolica contribuirà in misura crescente. Sempre grazie al supporto cinese, sono attualmente in costruzione 19 parchi eolici, per un totale di 415 MW di potenza installata.
Stanno arrivando anche gli indispensabili sistemi di accumulo, per avere la corrente anche di notte.

 

Fonti:

Cuba: la Cina ha messo in atto la transizione energetica più rapida del mondo

Cuba e la crisi energetica come leva per una transizione accelerata

http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/05/18/mas-de-200-autos-electricos-trasladaran-a-pacientes-de-hemodialisis-en-cuba/

Pinar del Río: hospital Abel Santamaría mantiene servicio de hemodiálisis (+ Fotos)

Lorenzo Poli