“The sea”, un film che non racconta gli orrori della guerra ma li fa percepire

Pressenza - Friday, May 8, 2026

Dopo “No other land” il 6 maggio è arrivato in 130 sale italiane in contemporanea “The sea”, film diretto dal regista israeliano Shai Carmeli-Pollak e seguito dal dibattito in diretta dal cinema Quattro Fontane di Roma.

Racconta la storia di Khaled, un bambino di Ramallah respinto al check  point di ingresso in territorio israeliano durante una gita scolastica alla spiaggia di Tel Aviv. Khaled, orfano di madre morta di tumore, ha il desiderio ardente di arrivare al mare, che incarna anche la nostalgia della mamma che in quel mare si era bagnata mentre era incinta di lui. Fugge e schiva mille pericoli fino a arrivare a Tel Aviv, mentre il padre,  avvertito della sua fuga, lo cerca affrontando altrettanti rischi. Quando alla fine i due si incontrano proprio nei pressi del litorale sono arrestati da una pattuglia come clandestini sospetti non riuscendo a esibire documenti validi.

Oltre a essere un capolavoro per la qualità dell’immagine e la recitazione del piccolo protagonista, il film offre spunti di grande umanità e riflessione. Una comunità semplice, tranquilla e molto solidale; la delicatezza dei sentimenti; la prorompente giocosità dei bambini nonostante le difficoltà quotidiane; il dramma interiore di Khaled, che non riesce mai a sorridere; la possibile amicizia e solidarietà fra comuni cittadini ebrei e palestinesi; al contrario la formale intransigenza militare, la burocrazia, i continui, esasperanti controlli che inibiscono il normale fluire della vita e una morsa che impedisce di sognare.

Regista israeliano, film candidato all’Oscar, cinque premi in patria, eppure il Ministero della Cultura ha tagliato i fondi all’Accademia del Cinema: il governo di Israele non vuole che sia visto. E per questo ha avuto 15mila spettatori in tutta Italia solo alla prima come risposta alla censura.

Giulia Innocenzi lo ha distribuito con Mescalito Film e Pueblo Unido e lo ha presentato con la giornalista del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva e gli interventi di Francesca Albanese, di componenti della Flotilla e di Medici Senza Frontiere (espulsi da gennaio da Gaza).

 

Redazione Italia