Monza: “giornata della legalità” o giornata dell’arruolamento?

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Thursday, April 23, 2026

24, 25 e 26 aprile
Tre giorni di mobilitazione contro la guerra
Monza

Negli ultimi anni stiamo assistendo a un moltiplicarsi sempre più invasivo di iniziative didattiche e progetti tenuti da Forze Armate e Forze dell’Ordine nelle scuole e destinati anche a bambini e bambine delle scuole dell’infanzia e primaria.

Dalle gite a 5 anni alle basi Nato di Solbiate Olona ai PCTO all’arsenale militare marittimo di Augusta, sono decine e decine le occasioni in cui, negli ultimi anni, diverse istituzioni educative hanno lasciato che la cosiddetta “Cultura della Difesa” trovasse un nuovo spazio fertile da colonizzare.

La cultura della guerra oggi arriva direttamente tra i banchi di scuola e anche Monza si è data da fare. Se non fosse bastata l’esperienza dell’Italian Raid Commando dello scorso anno e le sue ridicole esercitazioni, è arrivata anche quella che è stata mascherata da “Giornata della legalità”: ciò che ha avuto luogo al Parco di Monza il 16 Aprile non è stato altro che uno spot all’indottrinamento militare e all’arruolamento volontario.

Alunni e alunne dagli 8 anni in su hanno riportato a casa decine di pieghevoli sull’arruolamento in Marina o nell’Esercito, opuscoli tecnici sugli F35 (gli stessi aerei che in Palestina ammazzano i loro coetanei nelle scuole) e tanto altro ancora.

Avevamo già parlato di questa iniziativa (clicca qui), parte di un più largo “Progetto Legalità” organizzato dall’Istituto Salvo D’Acquisto di Monza, sottolineando come fosse quantomeno discutibile la scelta di affidare quasi esclusivamente a membri delle Forze dell’Ordine la discussione di importanti temi come la cybersicurezza o il bullismo, quando esistono centinaia di docenti e professionisti formati appositamente per parlare a bambini e adolescenti.

Ma non solo, i temi vengono affrontati esclusivamente dal punto di vista repressivo, facendo leva quindi sulla paura e invitando alla totale delega alle Forze dell’Ordine. In questo modo, tali progetti non sembrano servire a sviluppare lo spirito critico di alunni e studenti e la loro presa di coscienza rispetto alle questioni trattate, ma solo a glorificare l’operato della polizia o dei militari che intervengono a risolvere i problemi.

L’educazione lascia così il posto all’indottrinamento.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare alla 3 giorni di mobilitazione contro la guerra che si terrà a Monza il 24 25 e 26 aprile (clicca qui) e a restare sintonizzati sulle iniziative contro l’edizione 2026 dell’Italian Rail Commando che si terrà in provincia di Monza e Brianza il 24 maggio 2026 (clicca qui).

FUORI I MILITARI DALLE SCUOLE!

Genitori e insegnanti contro la guerra e la militarizzazione – Monza e Brianza

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