A Macerata una carabiniera insegna la “legalità” ai bambini dai tre ai cinque anni
Nell’Arma dei Carabinieri le donne non arrivano a superare la percentuale
dell’8%, ma quando si tratta di fare “pubbliche relazioni”, di presentare l’Arma
come la divisa che salva e/o protegge dai cattivi, allora la donna è ben
presente, al di là delle statistiche, soprattutto se il target di riferimento
sono i bambini e le bambine dai tre ai cinque anni.
Ormai siamo tristemente abituati a vedere carabinieri o poliziotti fin dentro le
scuole secondarie di primo grado con i loro cani antidroga sempre pronti a
scovare lo spinello nascosto, ma vederlo all’interno delle scuole dell’infanzia
proprio no!
È quanto accaduto nella Scuola dell’Infanzia “Via Cardarelli”, dell’Istituto
Comprensivo “E. Mestica” di Macerata proprio in questi giorni, dove un’appuntata
scelta, accompagnata da tre colleghi, ha presentato a bambini dai 3 ai 5 anni le
gesta eroiche di due pastori tedeschi dai nomi molto americani: Bob e Kevin
(clicca qui per la notizia).
Genuflesso alla retorica militarista, il giornale locale CentroPagina così
presentava l’iniziativa con uno stile espositivo roboante che ricorda quella dei
cinegiornali del ventennio: «L’iniziativa, pensata per avvicinare i più piccoli
alle istituzioni e promuovere fin dall’infanzia la cultura della sicurezza, ha
suscitato grande interesse e partecipazione tra i bambini. Sotto la guida dei
loro conduttori, il cane Kevin ha mostrato le proprie abilità operative,
simulando un’attività di ricerca che ha attirato l’attenzione e l’ammirazione
dei presenti, ricevendo applausi spontanei da parte dei bambini»…i bambini,
quindi, avrebbero applaudito spontaneamente a questa vittoria della legalità!
La critica però non è né verso i carabinieri né tantomeno verso il cane, che fa
il proprio lavoro in cambio della ricompensa, ma verso la progettazione
pedagogica di quella scuola, completamente inconsapevole del danno che sta
arrecando alle giovani generazioni, addirittura a partire dall’età
dell’infanzia, quando dovrebbero essere acquisiti i principi fondamentali della
comunicazione nonviolenta, del rispetto del prossimo attraverso la
canalizzazione di forme di interrelazione troppo esuberanti o inconsapevolmente
prevaricatrici.
Non si inculca ad un/a bambino/a di tre anni l’adorazione verso la divisa per di
più attraverso la forma del gioco e sfruttando così l’innata predisposizione dei
cuccioli di uomo verso gli amici a quattro zampe che giocano come loro in cambio
della ricompensa. Se si scambia la formazione e l’educazione con
l‘addestramento, si ottiene semmai un appiattimento verso una concezione della
legalità che passa attraverso altri due concetti altrettanto deleteri per una
sana crescita dell’individuo, se veicolati a questa età, ovvero quelli di
deterrenza e repressione.
Ma poi ci chiediamo se la rappresentazione giocosa di un’operazione simulata
antidroga rivolta a dei bambini dai 3 ai 5 anni sia stata preceduta da
un’altrettanto giocosa ed attenta spiegazione di cosa sia una “droga“, di quali
siano le droghe a meno che non si assuma che siano tutte uguali e/o ugualmente
dannose; o ancora, perché si assume una droga, qual è il giro d’affari e quali
le implicazioni geo-strategiche e politiche all’origine del traffico, ma anche
del consumo, ecc. ecc.
Sospettiamo che nulla di tutto ciò sia stato fatto, non perché sia impossibile,
pur trattandosi di bimbi piccoli, ma semplicemente perché, dalle nostre
testimonianze di questi ultimi anni non è mai stato fatto. Si preferisce,
infatti, la comoda e moderna rappresentazione di un Rin Tin Tin con le stellette
che attraverso il gioco veicola inquadramento militaresco fin dalla più tenera
età: la scuola, insomma, va alla guerra, come ci suggerisce il titolo del noto
libro di Antonio Mazzeo.
Suggeriamo quindi a chi lavora nella scuola di leggere questo testo, acquisendo
così (forse) un minimo di consapevolezza intorno al periodo storico che stiamo
vivendo!
Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
--------------------------------------------------------------------------------
Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo
donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui:
FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM
Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo!
Fai una donazione
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona mensilmente
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona annualmente