Cuba si libera della dipendenza dal petrolio

Pressenza - Sunday, March 1, 2026

Vi spiego: bisogna parlare in megawatt (MW) perché è così che funzionano le cose.

Cuba non dipende totalmente dal petrolio poiché, in collaborazione con la Cina, sta portando avanti un piano accelerato di installazione di energia fotovoltaica, superando i 1.000 MW di capacità installata all’inizio del 2026 attraverso la sincronizzazione di più parchi fotovoltaici. Sono stati completati decine di parchi da 21,8 MW ciascuno, il che ha permesso di migliorare la produzione diurna e ridurre il consumo di combustibile.

Cosa si consuma
Orario diurno: 3000 MW
Ore di punta dalle 18 alle 21: 3500 MW

La generazione disponibile rimane al di sotto dei 2.500 MW, causando deficit compresi tra 500 MW e 1.000 MW e generando i fastidiosi “blackout”.
Affinché il sistema sia efficiente, Cuba deve disporre di una capacità installata e disponibile compresa tra circa 4.000 MW e 4.500 MW.

Perché più di quanto se ne consuma? Per le riserve operative, la manutenzione e altre esigenze impreviste.

Affinché tutto il Paese sia coperto e non ci siano più blackout, è necessario un investimento massiccio in sistemi di stoccaggio (batterie) su larga scala che sono molto costosi. Tuttavia, si stanno incorporando sistemi di accumulo di energia in parchi selezionati (ad esempio L’Avana, Holguín, Granma) per migliorare la stabilità del Sistema Energetico Nazionale (SEN) e consentire l’uso dell’energia solare al di fuori delle ore di sole.

Situazione attuale e proiezioni (febbraio 2026):
Capacità e sincronizzazione: all’inizio del 2026, Cuba ha dichiarato di aver sincronizzato al Sistema Elettrico Nazionale (SEN) più di 45 parchi, superando i 1.000 MW di capacità installata totale.
Obiettivo 2026: il Paese punta ad aggiungere altri 100 MW di generazione fotovoltaica nel 2026, mantenendo il ritmo di crescita dell’anno precedente.
Nonostante questi progressi, continuano a verificarsi blackout, soprattutto di notte, a causa dell’elevata dipendenza dai combustibili fossili e della lenta implementazione delle batterie su larga scala.

Ma i cubani sono ottimisti e hanno fiducia nella loro rivoluzione, che ha superato situazioni ben peggiori. Ora tutti li stanno aiutando.

E per dimostrarvelo, vi racconterò un aneddoto: avevo un amico cubano molto simpatico, loquace e perennemente ottimista, purtroppo ormai scomparso, che mi diceva:
“Stiamo molto bene perché ora, a volte, abbiamo i LAMPI.” (N.d.T) In caso di interruzioni elettriche, periodo di tempo (simile a un lampo) in cui viene ripristinata la corrente.

Traduzione dallo spagnolo di Stella Maris Dante. Revisione di Thomas Schmid.

Margarita Labarca Goddard